
La lettera di Amalia Perfetti a cui dedichiamo oggi la prima pagina del giornale è una storia ordinaria. Raccontiamo ogni giorno dei ricercatori che ci scrivono per dire che fanno i clown alle feste dei bambini, le pulizie da Mc Donald's, gli autisti: campano così. Giovani, se così si può dire: giovani di 40 anni. Poi ci sono i precari della scuola. Da settembre ci saranno 42 mila professori in meno. Amalia di anni ne ha 46, una figlia che sta per iscriversi al liceo: ha insegnato 10 anni all'Università, 11 alle medie. Italiano Storia e Geografia. Ora l'hanno chiamata per fare la bidella, incarico annuale. Se un'insegnante di 46 anni per lavorare deve fare la «collaboratrice scolastica» c'è un problema supplementare, oltre a quello della sua dequalificazione professionale. Chi non ha la laurea, chi ha un curriculum meno ricco di quello di Amalia non può neppure pensare di correre per un posto da bidella: i laureati senza lavoro andranno presto ad occupare tutti gli spazi che dovrebbero essere destinati a chi non ha potuto formarsi, a chi non ha studiato Legge o Chimica o Ingegneria meccanica. Di conseguenza la condizione delle persone con un diploma o con la sola formazione dell'obbligo è destinata a passare dalla marginalità all'emarginazione.
In certe zone d'Italia è già così. In certe zone d'Italia la malavita organizzata si nutre di questo: recluta ragazzi senza alcuna speranza di trovare un lavoro onesto. Claudia Fusani sintetizza le 856 pagine della relazione dell'Antimafia per il 2008: un'azienda fiorentissima che «copre» lavori pubblici e doping, contraffazione dei marchi e videopoker. È ozioso, è retorico ricordarlo? Senza la certezza che l'investimento sull'istruzione sia garanzia di lavoro non c'è futuro possibile. Perché dovrebbero, i nostri figli, stare sui libri fino a 25 anni e più se questo non consentirà loro di guadagnarsi da vivere? Perché non dovrebbero tentare la fortuna o bazzicare le zone grigie degli affari facili, invece, quelli così visibili e così ben rappresentati da testimonial d'eccezione, in genere impuniti anche in flagranza di reato? È una battaglia sempre più impopolare, sempre più solitaria quella di chi chiede regole e moralità. Lavoro non raccomandato. Investimenti sul talento.
I rettori delle Università hanno lanciato ieri l'ultimo allarme. Giulio Giorello, filosofo della scienza, dice in una bella intervista a Bruno Gravagnuolo che le vere questioni del Paese sono, nell'ordine, «precarietà del lavoro, disservizi, degrado urbano e scuola a pezzi». La destra, aggiunge, non ha senso dello Stato. La sinistra è debole sui valori, per esempio quello della laicità. Pazienza per le polemiche di giornale che interessano 150 persone. La sinistra è debole nell'indicare la rotta sui valori: altro patrimonio non c'è per chi voglia segnare i confini di un'identità comune.
Obama, in America, ha presentato la sua prima legge di bilancio: tasse ai più ricchi per garantire sanità gratuita a tutti, dice fra l'altro. Anche il sindacato italiano ha proposto qualcosa di simile, non solo per garantire la sanità. Ma la ricetta del centrodestra, da noi, è - scrive Bruno Ugolini -
isolare la Cgil e imbavagliare il sindacato. Può darsi che gli scioperi non servano, come il governo ripete. Si faccia avanti chi ha un'idea migliore.
venerdì 27 all'Anco Marzio di Ostia - fatto non comune - discutevamo, insieme e alla pari, dirigenti scolastici, e studenti, adulti e giovani, liceali e universitari, pensionati e lavoratori, stabili e precari...Non tantissimi, ma tutti determinati a resistere, convinti che non bisogna demordere, che bisogna tenere desta l'attenzione, conoscere, studiare, capire, rompere gli stereotipi di una scuola pubblica da smantellare e di insegnanti-fannulloni da punire o allineare...contrastare l'informazione manipolatoria che tende a screditare, disconfermare, cancellare l'avversario, piuttosto che contrastarlo sui contenuti (di cui il nostro premier e i suoi esperti in comunicazione sono maestri) e dalla quale l'Unità si distingue, assumendosene costi e fatiche.A conclusione del dibattito i presenti hanno deciso di proseguire con forza il lavoro di conoscenza, vigilanza, resistenza nei confronti di una serie di interventi legislativi ritenuti fortemente penalizzanti nei confronti della scuola pubblica. Si condanna una produzione legislativa che tende a privatizzare la scuola pubblica a discapito delle famiglie più povere e degli studenti più deprivati. Che interviene pesantemente penalizzzando la categoria professionale più importante per favorire e promuovere lo sviluppo di un Paese, gli insegnanti. Che agisce sistematicamente utilzzando i mezzi d'informazione per creare ad arte un clima di sfiducia e pregiudizio nei confronti della scuola pubblica e dei lavoratori della conoscenza per rendere accettabili - o addirittura gradite - politiche di smantellamento della scuola pubblica, l'unica in grado di garantire la rimozione degli ostacoli al raggiungimento delle pari opportunità tra cittadini di diversa estrazione sociale, culturale, etnica, religiosa.Logiche di rassegnazione non ci appartengono.
Gentile direttrice, ma perchè si insiste sempre col dire che l'unica alternativa per i giovani (?) che non trovano lavoro sarebbe quella della malavita più o meno organizzata? Non potrebbe invece solo trattarsi di indirizzi sbagliati nella scelta del proprio futuro? Tutti Dottori e Ricercatori? Nessuno Idraulico? Elettricista? Falegname? Infermiere? Eppure questi lavoratori sono rari e ben pagati. Forse però faticano un pò di più, certo....
Speriamo che presto sarà abolito il valore legale della laurea!
Ciao
Gentilissima Direttrice, poiche' provocato credo di dover rispondere.Pierluigi di cognome Frabetti lavora come ricercatore presso il JINR Dubna Russia,pagato da Medvedev, non ha niente a che fare con Brunetta ne' con i presupposti fannulloni, esprime le proprie idee anche se considerate velenose. Per sapere cosa fa' basta cercare con GOOGLE frabetti p. compariranno, se opportunamnete cliccati, tutti i lavori(fisica delle particelle elementari) cui ho partecipato. Gentilissima Daniela Bartolini, ma perche' invece di minacciare non mi spiega cosa trova di cosi' velenoso nei miei interventi? Distinti saluti.
Ebbene, sappiate che le cose stanno proprio cosi.Ho sempre sentito qualcosa di stonato, qualcosa di incoerente, una sensazione sottopelle,che alla fine ti spiazza, ti stordisce, non ti da la possibilità di reagire, ho peggio, non tilascia capire ciò che t' accade. Il mondo economico è fatto di sfaccettature, difficili da decodificare, una sola cosa èchiara, avere i soldi, per ottenere ciò che non si ha, per ottenere ciò di cui, molto spesso, non si ha bisogno. L'economia attuale ha la necessità di nascondere la propria caratteristica essenziale,la sua sopravvivenza dipende da questa; "senza ma", si sviluppa come una malattia, quando ci si rende conto di qualcosa (quando realmente non si è consapevoli)già è troppo dardi, il male ha già fatto il suo corso, le sue vittime; sia da una parte, che dall'altra.Parlo della stessa caratteristica, che ha portato il mondo verso questa tragica situazione,dove i più deboli pagano sempre il prezzo più alto.Dire "rubare" è scontato e svuotato del proprio significato, soprattutto per i tempiche corrono, dove bisogna trovare il colpevole, che "si badi bene", non è mai chi ha provocato il danno.Il futuro che i nostri genitori volevano per noi, si sono inesorabilmente sgretolate con i tempi e, l'avvento di nuovi bisogni. Le caratteristiche che avevano portato a prediligere una strada più tosto che un?altra, non sono più adeguate, oggi, come dice il "Direttore" ci troviamo nel dubbio, se la strada che stiamo percorrendo, sia quella "Giusta"; se quella percorsada altri, che non hanno seguito le regole, non sia la migliore per raggiungeregli obbiettivi che ci prefiggiamo, che molto spesso sono risultati "aberranti" chispecula sopra il prossimo, per fini personali.Distinti saluti.
Il PD , eprima i vari DS matgherita , rifondazionne comunista, e tutte quelle cose definite sinistra radicale ma che a me sembrano pollai per gente naif fuori dal mondo (e quanto avremmo bisogno invece di sinistra vera pesante, a contatto con il sudore umano)sono pari responsabilidel disatro economico sociale , lavorativo etico morale di quello che l'italia e nemmeno tanto pianino diventata, non si può dare la colpa solamente a Berlusconie alla destra quella che c'era e quella che c'è.A sinistra tutti si sono dimenticati una cosa semplice e scontata ribadita dalle prime parole della costituzione "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro" PUNTOInvece perchè così veniva più facile avere capri espiatori, scaricare responsabiliktà , mascherare, incompetenza e spesso malafede, e anche vantaggi politici e personali, questo semplice ma fantastico testo di poche parole ha assunto questo significato decisamente distorto " L'Italia e una Repubblica fondata sui LAVORATORI" e per lavoratori si è stati naturalemnte portati a pensare che solamente gli operai e i dipendnti in genere fossero i lavoratori.Questo ha creato una prima distorsione che non ha permesso di lavorare nella realtà e di fare le cose per modificare in meglio la realtà perchè seio provo a cambiare una ralta che non è una realta posso solo combiare casini.Ora il lavoro è quello di tutti operai, dipendenti, commercianti, artigiani, imprenditori, fornitori di servizi, ........... e questo è il lavoro della costituzione, e la vera discriminante è, e dovrebbe sempre essere stata, tra persone oneste, in buona fede, di buon senso che stanno alle regole e alle leggi e quelle che invece sono disoneste, e non stanno alle regole e leggi, ma soprattutto del buon senso e della buona fede.Se una persona dopo 21 di precariato si trova in queste condizioni le responsabilità sono di tutti noi, non centrano solo i partiti destra sinistra, sindacati , imprenditori stato, tutte queste cose siamo noi , dobbiamo gurdarci dentro e prenderci le responsabilità delle nostre ottusità e piccole conveninze e dei grandi sensi di appartenenza che ci fanno sentire forti ,ma che invece nella pratica ci fanno diventare deboli individualmente e per questo ricattabili sconfitti. Liberate le menti ed il cuore e per cambiare questa società brutta volgare ingiusta , vomitevole dobbiamo prima cambiare l'unica cosa che veramente possiamo cambiare NOI STESSI.Fabio Giacomazzi
Diciamo la verità ......non c'è la voglia e forse la capacità di colpire la ricchezza quella vera, quella che si nasconde dietro ad una evasione mostruosa...Se la strada è quella di prendere le tasse dalle buste paga perchè sono redditi certi non si andrà da nessuna parte..Sentire che la media dei guadagni dei gioiellieri è di 6000 euro annui fa sganasciare dal ridere. Vedere bar aperti dalle 6 di mattina alle 20 di sera in cui risulta lavorare un solo dipendente da da pensare no????Le mega truffe sull'IVA...Ce ne sarebbero di strade da percorrere per tentare di risanare debito e finanze, ma la domanda è questa, si vogliono percorrere queste strade??Una persona anziana mi disse sul treno una cosa semplice..L'evasione fiscale si dovrebbe combattere iniziando da dove è di maggiore entità a scendere e non fare la guerra a qualche scontrino di un euro non emesso..Saggio il nonnino vero??
Gentile Direttore,grazie per le sue idee sempre chiare ed interessanti. Due slogans per il PD: No A Berlusconi Presidente Della Repubblica; Più Tasse Ai Ricchi Per Il Sistema Di Sicurezza Sociale. I voti fioccherebbero. Ma è così difficile? Cordialità , LB
Speriamo che il suo appello non passi inosservato...Intanto cerchiamo di combattere la nostra battaglia per i valori nella vita quotidiana. Le grandi rivoluzioni non le fanno i partiti, non le fanno le associazioni ma le fanno gli uomini. Non aspettiamo che arrivi la manna dal cielo, non aspettiamo la svolta della sinistra, non aspettiamo l'arrivo del "veltro" dantesco: agiamo nella quotidianità .
Ma non lavora questo Pierluigi? Trovo i suoi commenti velenosi in tutti i forum che aprite!!! Complimenti per avere sempre una risposta (e di quale caratura!) per tutte le questioni che di volta in volta si discutono. Io francamente non ne sarei capace. Spero che non sia uno di quei fannulloni che il suo amico Brunetta sta per stanare.....attento.
concordo con ADRIANO, al PD serve un'idea forte che NON è nell'agenda di questo governo: Tassare i ricchi e colpire l'evasione fiscale.
Il messia Obama dal lieve aumento della aliquota fiscale ai ricchi ricaverà meno dei soldi iniettati alle banche americane in questi mesi.
L'università come tante cose (giustizia da 3°mondo)va riformata togliendo privilegi ai baroni e mettendo al centro lo studente e una formazione orientata al mondo del lavoro.
In Italia però non riusciamo nemmeno a liberalizzare il servizio taxi perchè diventa tutto ideologico.
Il colmo del ridicolo è leggere che il signor Englaro, dopo la tragedia familiare che ha vissuto e dopo che tanti giudici si sono pronunciati autorizzando la cessazione della alimentazione forzata alla figlia ora si ritrovi accusato di omicidio da una procura. E' questo il nosrto sistema giudiziario.
Ora la strategia del governo è creare un altro fronte di paura minando il diritto di sciopero.
Piccoli spiragli di luce? O profonda disperazione? Mercoledì sera abbiamo fatto una cenetta, cerano i soliti quattro amici, il nostro rituale è quello di parlare di politica, ma questa volta si è parlato solo arte, cultura, spettacoli, libri, neanche un accenno di politica, forse per paura o forse per pudore. Veramente strano, ma non negativo visto che si sono intraviste delle belle idee. Giovedì invece siamo andati in Sezione, e li di politica si parla a forza ovviamente. Siamo riusciti a dare il peggio di noi stessi scatenando la rabbia che dal profondo non riesce più a contenersi. Ma eravamo tanti e con tanta energia. Anche questo molto strano perché ce veramente tanta forza. Allora mi domando, è disperazione? E' la consapevolezza che siamo al capolinea? Oppure siamo alla vigilia di una rinascita? Oggi mi va di pensare che avendo toccato il fondo potremo essere nella situazione di gettare nuovi semi di cui noi stessi al momento non conosciamo i frutti.
Sono anche io convinto che la precarietà sia l'anello debole del nostro tempo...una società dove la precarietà si diffonde a macchia d'olio è una società dove i forti restano in pochi e sempre più forti. Non si creda che le mie parole trasudano invidia per i forti...ma piuttosto lasciano trapelare un'altro tipo di precarietà "LA PRECARIETA' DI IDENTITA". Questa è una nuova forma di precarietà che che si somma a quella collegata agli aspetti di vita economica dei bisogni primari...investe nella scala dei valori i bisogni alti ...quelli che orientano gli uomini nella scelta dei valori. OBAMA ha dato una identità a molti, rendendo minoranza i potenti....poi vedremo i fatti...in Italia la sinistra ha tolto identità a molti lasciando un vuoto.....non è la faccia di OBAMA pulita a dare identità ...ma la percezione di cambiamento...da oggi c'è qualcuno che ha seriamente intenzione di dare voce a chi è ultimo...anche grazie a chi è primo...ma possiamo credere in chi chiama proprietari coloro che magari alla terza rata di mutuo hanno davanti a se una vita di debiti? possiamo credere a chi vuole tenere in vita a tutti i costi chi non può cogliere l'opportunità che gli si offre, e non porge una mano a chi vorrebbe cogliere una opportunità che non gli viene offerta?
Non mi risulta che il PD abbia chiesto di tassare i ricchi.
E' il grande assente della politica italiana.
Cara direttrice il suo articolo di oggi mi ha inizialmente creato un po? di angoscia ma subito mi sono rinvenuto e condivido che è la realtà . Prendo solo in considerazione questi ultimi dodici mesi di come questo governo ci ha ridotto, indipendentemente dalla situazione mondiale. Ma vi siete accorti che ieri sera da Santoro l?On. Tremonti ha parlato per due ore su tre ma in realtà non ha detto nulla?. Ma nulla di nulla? ma molto peggio non c?era una persona a contraddire il ministro. Nessuno ha sollevato le questioni, andate nel dimenticatoio, della Robin Hood Tax (oggi sollevata da Obama), delle social card vuote, i Tremonti Bonds per le banche. Ma se le banche sono solide come ci riferisce Berlusconi e Tremonti cosa servono i Bonds per costoro? è l?università , la scuola, la ricerca?. questi sono i settori dove ci vogliono i ?Bonds? anziché i tagli. In realtà questo governo vuole l?ignoranza, la miseria per poter gestire meglio le persone. Il principio del colonialismo e del fascismo non era forse questo???
Cara Concita, intanto bentornata, anche dopo solo due giorni di assenza (facendo i debiti scongiuri, di questi tempi sono possibili "avvicendamenti" strategici di tutti i tipi, dalla presidenza della Commissione Sanità al Senato a chissà cos'altro!). Direi, dunque, che quella di Amalia Perfetti è una storia di ordinaria follia perchè solo una società guidata da pazzi furiosi può ridursi ad un tale stato di cose. Una storia frutto della mancanza assoluta in questo Paese della benchè minima capacità di organizzare e gestire la pubblica amministrazione ed i suoi servizi essenziali come la scuola. Il colmo è che i responsabili di governi, ministeri e apparati sottostanti, invece di svolgere una attenta analisi della situazione e porvi i rimedi necessari mediante una assunzione collettiva di responsabilità , l'unica cosa che sanno fare e quella di operare tagli indiscriminati e di colpevolizzare indiscriminatamemente intere categorie di lavoratori. Questo, cara Concita, è un teorema dal quale bisogna uscire con uno sforzo collettivo di onestà intellettuale che tolga dalle mani dei vari Gelmini, Brunetta, Sacconi & co. l'alibi dei fannulloni e degli sprechi. Un alibi strumentalizzato a dismisura che grava in modo del tutto immeritato sulla grande maggioranze dei lavoratori, quelli onesti. Per fare questo bisogna denunciare in modo particolareggiato sprechi, inefficienze e inattività che si aggiungono ormai quotidianamente alla catastrofe disorganizzativa della scuola come degli altri servizi. Senza farsi prendere dal panico delle strumentalizzazioni perchè quelle già ci sono e giocano in maniera pesante sulle trattative sindacali e sulle condizioni dei lavoratori onesti. Esistono poi le responsabilità manageriali di cui accennavo prima. E tanto per passarre ad un altro settore anch'esso nell'occhio del ciclone, mi riferisco alla vicenda del Prof. Settis e dell'intero corpo responsabile del patrimonio dei beni culturali del nostro Paese. Fermo restante l'atto di arroganza cui Settis è stato sottoposto con la rimozione dall'incarico e la assoluta impreparazione culturale, prima che tecnica, da parte del ministero competente, vale la pena rileggersi l'intervista di Gianola al futuro d.g. dei Beni Culturali, Resca, e di quante oggettive sfaccettature mostra tale avvicendamento. Ed una domanda mi sorge spontanea ed insistente: cosa hanno fatto in concreto Settis e le migliaia di addetti ai lavori, firmatari di una protesta contro la nomina di Resca, per evitare che i siti archeologici andassero in malora e che i musei rimanessero chiusi, oltre le proteste per i tagli ai fondi ministeriali? So che ci sarebbero mille argomenti da opporre ad un tale interrogativo e che la realtà non si deve interpretarla in maniera semplicistica (altrimenti avrebbe ragione Brunetta). Ma è necessario ripartire da tutte le tessere di questo complicato puzzle, assumendoci ognuno le proprie responsabilità .
E' inutile fare qualsiasi cosa. Il paese è nelle mani di un visionario osannato dalle folle a cui non imputano alcuna responsabilità .La stampa è divisa in tre rami: 1) i Servi del padrone che sono al libro paga del visionario e scrivono e dicono solo quello che a lui fa piacere; 2) i lecchini che non sono nel libro paga ma anelano ad asserci e per farlo, pur essendo liberi di scrivere o dire quello che pensano si guardano bene dal farlo per non urtare il padrone (e questi sono la stragrande maggioranza; 3) i liberi ma sono talmente pochi e sono attaccati e derisi quotidianamente chiamati ripetutramente "comunisti" che ormai possono anche denunciare infamie compiute tanto nessuno li ascolta. Se non rompiamo questa pericolossima deriva che guarda caso è alla base del conflitto di interessi non vedremo mai la luce. Purtroppo penso che ci terremo questa classe dirigente incolta, arrogante, impreparata per sempre.la vedo nera
Abbiamo ragione, la ragione che assiste chi propone che si costruisca un mondo migliore prima che sia troppo tardi, tuttavia, o non riusciamo a trasmettere alle persone ciò che di sostanziale c?è nelle nostre idee, o ci scontriamo contro un muro di diffidenza, preconcetti ideologici o di classe che, se non riescono a paralizzarci completamente, finiscono, nel peggiore dei casi, col suscitare in molti di noi dubbi, perplessità , queste, sì, paralizzanti. Se il mondo, un giorno, riuscirà a essere migliore, lo sarà solo grazie a noi e con noi. Che si sia più coscienti e orgogliosi del nostro ruolo nella Storia. Ci sono casi in cui l?umiltà non è buona consigliera. Che si pronunci a voce alta la parola Sinistra. Affinché si senta e si sappia.Ho scritto queste riflessioni per un volantino elettorale della Sinistra Unita di Euzkadi, ma le ho scritte anche pensando alla sinistra del mio paese, alla sinistra in generale. Che, nonostante quello che sta succedendo nel mondo, continua a non alzare la testa. Come se non avesse ragione.Abbiamo ragione, la ragione che assiste chi propone che si costruisca un mondo migliore prima che sia troppo tardi, tuttavia, o non riusciamo a trasmettere alle persone ciò che di sostanziale c?è nelle nostre idee, o ci scontriamo contro un muro di diffidenza, preconcetti ideologici o di classe che, se non riescono a paralizzarci completamente, finiscono, nel peggiore dei casi, col suscitare in molti di noi dubbi, perplessità , queste, sì, paralizzanti. Se il mondo, un giorno, riuscirà a essere migliore, lo sarà solo grazie a noi e con noi. Che si sia più coscienti e orgogliosi del nostro ruolo nella Storia. Ci sono casi in cui l?umiltà non è buona consigliera. Che si pronunci a voce alta la parola Sinistra. Affinché si senta e si sappia.José Saramago
Davanti a questa lettura non si può non,sommessamente,commuoversi.
Leggere di queste "ordinarietà " dovrebbe far vergognare i nostri governanti ma,sopratutto, i "nostri" politici.Per non aver capito poco o nulla di questa ITALIA.Per aver fatto finta che non esistesse.Per aver sempre inseguito il papare,o altappone che dir si voglia, nelle sue continue e moleste pazzie, nelle sue farneticazioni volutamente provocatorie,nelle sue ridicole ed insignificanti gaffe.
Noi abbiamo creduto nel PD ed adesso tocca,sempre a noi,far capire loro quali sono le vere priorità di un paese come il nostro.Ed in fretta. Ritroviamo la capacità di indignarci davanti a questi continui e costanti soprusi.Da qualsiasi parte provengano.La nostra democrazia è a rischio.Prego non volerlo dimenticare.Mai.
Di nuovo partigiani?
Non è colpa del PARTITO DEMOCRATICO se alle ultime elezioni politiche la maggioranza della gente italiana ha scelto democraticamente BABBO NATALE.
Non è colpa del PARTITO DEMOCRATICO se la maggioranza del popolo italiano si fa sempre imbrogliare da SPOT e SLOGAN (regalie o rimedi facili a grossi problemi)e non riesce più a pensare con la propria testa.
Non è colpa del PARTITO DEMOCRATICO la sua debolezza, poichè la sua FORZA
dovremmo essere noi cittadini con la nostra partecipazione attiva.
E'questa l'unica occasione per non essere un popolo di sudditi-furbi(o pocofurbi) o cittadini-bambini, sempre inermi di fronte ai PIFFERAI MAGICI. E'e sarà faticoso visto come ci siamo ridotti sia a DESTRA ma soprattutto a SINISTRA (criticoni picconatori solo compiaciuti di se stessi) individualisti alla massima potenza, anche loro, quindi cittadini-bambini senza una vera coscienza civica nè un vero senso dello Stato.
SVEGLIA, è ORA di essere cittadinanza vigile, attiva e responsabile in
prima persona, e soprattutto appoggiare al massimo il PARTITO che OGGI è
il solo a darci questa possibilità .
E'NATO (faticosissimamente) solo per questo!!!
Bravo Simone473!! Sottoscrivo completamente ciò che hai sctritto. Sopratutto alle prossime elezioni di giugno andiamo compatti a votare.Guardate cosa è successo in Abruzzo ed in Sardegna. Per combattere e vincere in futuro contro questa Destra bisogna votare! In Democrazia si fa così....tutto il resto è chiacchiera
La scuola e l'Università sono disastrate.Questa è una verità su cui siamo tutti d'accordo anche se ci dividono l'analisi delle responsabilità e i possibili rimedi.Le responsabilità credo che siano di tutti.Negli anni sia Ministri di centrodestra che di centrosinistra si sono cimentati in cosiddette riforme che hanno invece portato l'istruzione superiore al marasma in cui si trova adesso.Possiamo citare per esempio l'invenzione delle laurre triennali che,nelle intenzioni del legislatore dovevano colmare il gap di laureati nei confronti degli altri Paesi UE,e che poi si sono rivelate lauree dequalificate ed inservibili per accedere al mondo del lavoro.La frammentazione dei corsi e delle cattedre per sistemare un corpo docente ipertrofico ed affamato che ha poi portato alla mancanza di selezione e ha condannato al precariato generazioni di ricercatori che non hanno trovato spazio.L'accondiscendenza dei Rettori che adesso gridano allo scandalo ma che sono stati attivamente partecipi a determinare questa situazione e si potrebbe continuare. Stesso discorso per gli Istituti superiori dove la dequalificazione e la scarsa preparazione degli studenti ci hanno spinto ai piani bassi delle classifiche mondiali.Gli investimenti sempre insufficienti e la mancata verifica qualitativa a carico del corpo docente completano il quadro.Può bastare.Il futuro della nostra scuola deve basarsi sulla ricerca della qualità che implica necessariamente la selezione a partire dalla fine della scuola dell'obbligo,quindi dai primi anni di liceo.Questo non è un discorso reazionario ed è l'unico,insieme a robusti investimenti,che possa salvare il nostro sisistema di Istruzione.Lo Stato deve mettere tutti sullo stesso nastro di partenza aiutando economicamente chi ha poche risorse,ma poi si deve correre,specialmente all'Università .I tempi dei corsi di laurea,che andranno rivisti, vanno rispettati e chi non ci sta dentro va a casa a fare dell'altro.Non è accettabile che dopo dieci anni si vedono ancora in giro "studenti"(non lavoratori)che non sono riusciti a conseguire una laura quadriennale.Lo studio è un costo per lo Stato e quindi per tutti noi,allora è giusto,a questi livelli, che a ricevere le risorse siano i più meritevoli.E' mai possibile che la mortalità studentesca sia del 50%?Sono cose che succedono solo nel nostro paese e di questo siamo responsabili tutti,nessuno escluso.Se non riusciamo a capire che alla lunga la qualità paga e migliora il sistema Paese,le future generazioni si troveranno sempre in posizione subalterna rispetto ai coetanei degli altri Paesi e la nostra competitività a livello internazionale sarà sempre più scadente.Bisogna davvero mettere mano ad una Riforma dell'Istruzione ma in maniera laica,pensando per una volta agli interessi generali e non a quelli delle corporazioni che ormai stanno occupando tutti gli spazi occupabili,ma questa riforma dovrà partire dalla qualità se veramente vorremo,penso con fatica,raggiungere il livello degli altri paesi occidentali.
Non è colpa del PARTITO DEMOCRATICO se alle ultime elezioni politiche la maggioranza degli italiani ha scelto democraticamente BABBO NATALE.
Non è colpa del PARTITO DEMOCRATICO se la maggioranza del popolo italiano si fa sempre imbrogliare da SPOT e SLOGAN (regalie o rimedi facili a grossi problemi) e non riesce più a pensare con la propria testa.
Non è colpa del PARTITO DEMOCRATICO la sua debolezza, poichè la sua FORZA
dovremmo essere noi cittadini, con la nostra partecipazione attiva.
E'questa l'unica occasione per non essere un popolo di sudditi-furbi (o pocofurbi) o cittadini-bambini sempre inermi di fronte ai PIFFERAI MAGICI.
E'e sarà faticoso e poco gratificante visto come ci siamo ridotti sia a
DESTRA ma soprattutto a SINISTRA(criticoni, picconatori compiaciuti di se stessi) individualisti alla massima potenza,anche loro cittadini-bambini
senza una coscienza civica ma soprattutto la responsabilità del senso dello Stato. SVEGLIA, è ORA di essere cittadinanza vigile e attiva, e soprattutto appoggiare al massimo il PARTITO che OGGI ci dà questa possibilità . E'nato (faticosissimamente) solo per questo.
Gentilissima Direttrice, sarei contento a leggere articoli come quello da Lei scritto oggi, se non fosse per la frase finale. L'idea migliore e' nota da tempo. I Deputati del PD stiano seduti in Parlamento a proporre leggi, e non solo a cercare di non far passare quelle della maggioranza. Proporre proporre ed ancora proporre e' la migliore forma di sciopero che si possa fare nella situazione attuale. I Deputati PD smettano di occuparsi di fondazioni (vedere D'Alema) o di organizzazione del partito;
cio' dovrebbe essere svolto dai funzionari dello stesso e non dai parlamentari. Grazie
Allora se lo sciopero è virtuale (vado al lavoro scioperando e non mi pagano) allora posso fare un lavoro virtuale:RIMANGO A CASA E SONO PAGATO LO STESSO
Cari "compagniucci" ma perché, come giustamente fa notare Simone473, non passate dalla protesta alla politica de "che fare" (benché rieccheggi un po' lo spettro di Lenin nell'affermazione)? Giorello sintetizza bene i mali dell'Italia ma a una denuncia occorre comprendere le cause del proprio male per ricorrere a una terapia efficace. 1) precarietà del lavoro, è dovuta alla rigidità del sistema Italia che ha dovuto introdurre la truffa dei lavori a termine o parasubordinati per rimediare alle carenza di flessibilità e all'inenefficienza del sistema giudiziario riferito alle cause di lavoro (e a tutto il resto, occorre dire); 2)disservizi, sono dovuti a un burocrazia asfittica e elefantiaca, occorre razionalizzare il tutto, con ricorso a mezzi informatici e allo snellimento delle pratiche occorrenti anche solo per un rinnovo di patente; 3)degrado urbano, beh, questo è un problema particolarelegato alla carenza di forze dell'ordine, di investimenti pubblici (visto che la maggior parte delle risorse è assorbita dalla ubblica amministrazione), immigrazione incontrollata (nota io non voto né la Lega né FN)e all'inciviltà di molti nostri concittadini; scuola a pezzi, vero, le riforme(?) degli ultimi anni, di desta o sinistra che fossero, hanno solo contribuito a affossare una scuola che una volta era il fiore all'occhiello del Paese, non esistono controlli di qualità interni, i programmi, spesso, sono datati e inconcludenti, i professori demotivati, ecc. Che fare, quindi? Il PdL un'idea ce l'avrebbe, forse sbagliata, ma ci sarebbe! Il PD, invece? Io vorrei proposte serie su questi argomenti anche da voi!
La Direttrice De Gregorio indica tanti problemi aperti e tanti interrogativi, com'è corretto che faccia una giornalista verso i lettori. Un plauso. INVECE, duole molto ascoltare l'intervista di rai News 24 a Gianni Cuperlo, questa mattina (visionabile sul blog del Cafè. Ritorna il ritornello di "costruire un'identità ". Egli pone come necessario interrogarsi su CHI SIAMO, COSA VOGLIAMO FARE, CHI INTENDIAMO RAPPRESENTARE. Oddio, ripartiamo dall'anno zero?
Che dire, siamo circondati ! Da qualsiasi parte ci volgiamo siamo in minoranza. In queste condizioni è quasi inutile opporsi e portare a casa qualche risultato ( resta un gesto simbolico). Tv, giornali ( ben distribuiti su tutto il territorio, il caso Sardegna insegna) sfruttano l?ignoranza e la paura per predicare il verbo dei nuovi padroni (padrone). La colpa è sempre di qualcun altro o di qualche evento (11 settembre, bolla speculativa) . Cari precari, disoccupati, università , dipendenti pubblici, imprese, operai ecc. prima era colpa di Prodi e comunisti, adesso è colpa della crisi globale e dei comunisti. Il popolo bue, ignora (ne senso di ignorante) vive di pane e circense. Siamo al culto della personalità . Da questo punto in poi, come ci insegna la storia, se no si rompe l?accerchiamento mediatico tutto è possibile ( Soru eccellente amministratore è stato sostituito da un signor nessuno proposto al popolo come un qualsiasi detersivo che lava più bianco, lo slogan sorride di più) Care amiche, cari amici, care compagne, cari compagni abbiamo una sola scelta allearci con il centro. Lo so è una scelta difficile, ma se ci togliamo un po? di spocchia, quell?essere intellettuali anime pure e ci vedessimo per quello che siamo (individui) non sempre perfetti nell?agire quotidiano non ci sarebbe tanto difficile accorgerci che anche altri (individui) un poco discosti da noi hanno a cuore le sorti di questo paese. Se Prodi ( al quale va la mia più grande ammirazione), dopo la risicata vittoria 2006, si fosse fatto da parte permettendo un governo di centro-sinistra vero, oggi l?Italia sarebbe diversa. Qualcuno avrebbe meno potere, ci sarebbe un la legge elettorale degna di un paese democratico e quella sul conflitto di interessi. Non abbiamo scelta: il PD stringa una seria alleanza con UDC. Alleanza con pari dignità senza puzze al naso, riconoscendo all?UDC il suo ruolo fondamentale e democratico, contro un deriva autoritaria nella quale sta scivolando il nostro paese.
X Fabio Sabatini: credo che quello di cui abbiamo bisogno non sia una protesta generalizzata contro i provvedimenti del governo. Anche perché tanto non gliene frega niente, e così facendo perseveriamo nell'errore di farci dettare l'agenda politica da Berlusconi. Quello che ci serve è quel fantomatico "fare politica". Ma come si fa questa politica? Davvero è tutta colpa dei vertici? A mio giudizio gran parte della colpa di questa nostra crisi è di tutti quei piccoli snob che hanno preferito additare, ben al sicuro sulle loro torri d'avorio, il progetto del PD. Con i tanti "io rimango alla finestra" abbiamo solo svuotato le sezioni. Non si può chiedere a Veltroni (né tantomeno a chicchessia) di fare politica al posto nostro. Sveglia gente! La Nazione è nostra perché ne facciamo parte, e così i partiti e le istituzioni. Invece di stare tutti lì a frignare e dare la colpa ai soliti potenti, rimbocchiamoci le maniche, torniamo nelle sezioni (io non ne sono mai uscito, e con estrema fatica continuo a resistere) e creiamoci il partito che vogliamo. Se non partiamo noi stessi, come possiamo chiedere ai vertici di ripartire dalla base? Stiamo diventando plebiscitari come Berlusconi ci vuole, abbiamo iniziato ad aspettare il Messia anche noi. Anche noi siamo capaci ormai di dire soltanto "Ci vorrebbe che arrivasse qualcuno che...". Sinistra è sacrificio, compagni! Ed è troppo comodo aspettare che qualcuno compia una svolta epocale come quella del PD mentre noi stiamo a guardare, poi se funziona, benvenga! Sennò la colpa è sua. Beh, non è questa la Sinistra nella quale mi identifico. La mia Sinistra è popolare, sta zitta, lavora a testa bassa, non piange, ma ingoia magoni, uno dietro l'altro, in attesa di scioglierli in un dirompente pianto quando il progetto per cui ha sputato sangue e subito umiliazioni e derisioni finalmente vedrà la luce e darà i suoi frutti. Questa è la mia Sinistra. Se qualcuno ancora si identifica in questi valori, la smetta di lamentarsi, sostenga il Segretario Franceschini e sfrutti quella rabbia in progetti comuni. Altrimenti taccia per sempre.
Si accettano critiche e commenti a simone473@libero.it
Ieri Bellu ci ha ricordato i soldi sperperati per il caso Alitalia e ci ha spiegato quanti se ne butteranno per le pericolosissime centrali nucleari francesi.
Oggi lei ci ricorda il drammatico problema della scuola, del lavoro, dell?economia e della criminalità organizzata.
Nei numeri passati avete parlato delle donne che subiscono violenze.
Nel frattempo il sig. Englaro continua ad essere ?torturato? da chi non vuole il Testamento biologico, si è consolidato il monopolio televisivo e l?evasione fiscale non viene più combattuta.
Mi pare che questi dovrebbero essere gli argomenti del Centrosinistra per i prossimi cento giorni. Dovrebbero essere il tormentone da qui alle elezioni europee, invece continuano a seguire l?agenda che la Destra detta: gli immigrati, le ronde, i romeni?
Rutelli e compagnia bella se invece di sbandierare l?Unità come Berlusconi la leggessero quanto sarebbe meglio
Ormai siamo alla frutta!Anzi, direi che siamo praticamente senza speranze.Al momento vedo nero, non mi sembra che ci sia, attualmente, una via d'uscita dal marasma sociale che stiamo vivendo. Non c'è più rispetto per le persone, per i cittadini, per i lavoratori. Il lavoro,quello serio,che dovrebbe essere un diritto, è una chimera. La gente per sopravvivere deve accettare l'umiliazione di lavori precari, mal pagati e altamente dequalificanti. E' una società malata che non riconosce a un individuo la possibilità di esprimere le proprie capacità e conoscenze. Abbiamo, ormai, una intera generazione di giovani e meno giovani bruciata dalla precarietà . Giovani che hanno perso la fiducia in tutto ciò che li circonda e purtroppo anche in loro stessi. Non hanno più la forza di reagire. Accettano qualsiasi lavoro, anche se deprimente e senza futuro. Ormai vivono alla giornata, anzi sopravvivono alla giornata. E' una situazione gravissima. Praticamente tutta una classe dirigente del futuro, o quasi, è sottomessa ad eseguire lavori da terzo mondo. Gente che ha studiato tanti anni, ha conseguito una laurea e si trova a fare quello che fà uno con la terza media, o anche peggio. Nessuno cerca di combattere questo male del secolo che è la precarietà . Nessuna forza politica critica aspramente questo sistema, non più tollerabile. Adesso poi, con la recessione in atto, i fautori del precariato si sentono ancora più forti.E la gente non sà più come vivere. E' un dramma epocale. Bisogna reagire! Bisogna spingere, con manifestazioni di massa, il sindacato (ormai è rimasto uno solo) e i pochi partiti che si riconoscono nella sinistra, a lottare per una vita più giusta e per la dignità di un lavoro "Vero".
caro direttore,
come quasi sempre ottimo riassunto delle situazioni italiane.
Per la questione dello sciopero io un'idea la propongo. Cosa accade con lo sciopero virtuale: il lavoratore rinuncia alla giornata di paga ma non interrompe il suo servizio, quindi protesta "virtualmente" e di conseguenza la societá (privata o pubblica) risparmia le paghe di una giornata di lavoro.
Io propongo di sostenere lo sciopero "virtuale" ma a patto che:
1) le motivazioni della protesta abbiano per legge ampio risalto sui mass media ed i muri (i.e. poster informativi e altro) dell'area interessata allo sciopero;
2) la paga giornaliera cui rinunciano i lavori venga integrata (diciamo per un 50%) dalla societá e quindi destinata alla formazione / ricerca nel settore di attivitá.
buona giornata,
Cristiano
Sì credo che la sinistra debba fare sua questa battaglia.
E spero che lo faccia. Io nel mio piccolo faro' in modo che lo sia.
Perché il Pd, per esempio, dopo essere salito sul carro della protesta contro la riforma Gelmini - al punto di minacciare contro di essa un referendum di cui si sono perse le tracce - e dopo aver fatto inserire nella legge di conversione diversi emendamenti (alcuni dei quali deleteri), non fa una battaglia campale per il rinnovamento dell'università ?17 giorni dopo la scadenza dei termini per l'emanazione del decreto attuativo della legge Gelmini, è ormai evidente che il governo non ha alcuna intenzione di mettere in pratica la riforma. Rimangono soltanto il blocco di fatto dei concorsi, i tagli al finanziamento della ricerca, il cinque in condotta e il grembiulino. In mancanza del regolamento previsto dalla legge per i concorsi, il reclutamento è infatti irrimediabilmente bloccato. Per i ricercatori è l'ennesima umiliazione, ed è incredibile che (quasi) nessun mezzo di informazione ne parli.