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28/01/2010 22:08

Oggi, ieri e domani

Sulla crisi della Fiat Guglielmo Epifani chiede dalla colonne di questo giornale un "tavolo" non tecnico ma politico. Il segretario della Cgil pone una questione molto precisa: diteci qual è il futuro dell'azienda, quali le strategie di lungo periodo, quale la politica che il governo intende attuare. Su queste basi si potrà poi ragionare anche di cassa integrazione, di stabilimenti che chiudono, di delocalizzazione. Avendo chiaro l'orizzonte, però. Non si può sempre - non si può più - navigare a vista. Tra le domande più semplici che ci sentiremmo di suggerire, a quel tavolo, ne scelgo una: la Fiat resta in Italia oppure no? In subordine: la famiglia Agnelli ha ancora qualche peso nel determinare i destini dell'azienda simbolo del paese e di decine di migliaia di lavoratori o piuttosto Marchionne - manager planetario - ha carta bianca e gioca la partita del profitto dove più conviene? Le due ipotesi potrebbero persino in qualche parte coincidere. Quello che resta ai margini è l'interesse e il destino dei lavoratori affidato alla battaglia sindacale in assenza, come sottolinea Epifani, di una strategia di politica economico-industriale di governo. La Fiat certo fa il suo interesse: Marchionne dice che era tutto previsto, non sono arrivati gli incentivi dunque va così, nessun ricatto. Vediamo meglio. Lunedì l'azienda distribuisce 210 milioni di euro di dividendo agli azionisti, due giorni dopo 30 mila lavoratori vanno in cassa integrazione. Forse si potrebbe immaginare di distribuire meglio il necessario sacrificio: tra chi ha molto e chi ha poco e non ha nulla, per dire, e pazienza se ormai persino il buon senso viene accantonato come demagogia. Qualche mese fa era stato assicurato che non si sarebbero chiusi gli stabilimenti italiani. Oggi è sicura la chiusura di Termini Imerese, incerta la sorte di Pomigliano e poi c'è l'Alfa di Arese. Domani non sappiamo, ogni giorno fa rimpiangere il precedente.


C'è la Fiat, e c'è il resto d'Italia. Rinaldo Gianola racconta una storia di cui si parla pochissimo: quella dell'Omsa di Faenza. «Omsa, che gambe», ricordate le gemelle Kessler? Oggi la fabbrica di calze è del gruppo Golden Lady, leader mondiale nel settore. Il gruppo va bene, fa profitti, ha la leadership del mercato, una proprietà familiare solida. Però lo stabilimento di Faenza chiude. Non perché non funzioni: per spostare la produzione in Serbia dove gli operai costano meno. Qui, nella Romagna una volta modello e avamposto d'Italia, le operaie guadagnano 1000 euro al mese, le nuove 900. Gli operai serbi 300. Qualche tempo fa i serbi non hanno ricevuto il cedolino, il direttore dello stabilimento è stato malmenato dai lavoratori inferociti. Persino con la delocalizzazione bisogna usare qualche cautela. Le dipendenti della Omsa (320 donne su 350) presidiano la fabbrica giorno e notte. Si stanno organizzando a turni per il mese di febbraio. Nel tempo che resta si riorganizzano la vita. Daniela Ghiselli, da 25 anni in fabbrica, separata, un figlio di 18, ha annunciato ai genitori il suo rientro nella casa dove è stata bambina. «Torno dai miei. Sono gli unici che possono aiutarmi. Gli unici su cui posso contare». Lo stato sociale sono, a cinquant'anni, mamma e papà.

    • renzo
    • 13/02/2010 21:19

    ma possibile non capire che fino a che al governo (o all'opposizione)c'è Berlusconi il ns.paese non si può sbloccare? Se tutto il parlamentonon trova una soluzione per sfiduciare il governo,tutto il paese andrà in malora! Lo sanno che il problema è questo Napolitano,Fini,Schifani e quei parlamentari del Centro-Destra (ci sarà qualche onesto fratanti) ????Si deve fare un governo istituzionale...ma da subito!!!!!

    • Giuseppe
    • 05/02/2010 12:42

    Ma dove sono i giovani di oggi?a cosa pensano ?svegliatevi...!!!!!volevo fare i complimenti al direttore..sono un suo fans.
    saluti.

    • Bruno Elio
    • 01/02/2010 11:06

    Hai sicuramente ragione Sergio Conegliano, non oso pensare quanto ti sia costato tornare al nostro linguaggio. Forse, però, di amici ne hai un po troppi,io sceglierei. Ciao Buzz[ ++ () ! "=? HE He HE cir>] urro -/*

    • Sergio Conegliano
    • 31/01/2010 15:37

    Il livello culturale di tutti questi interventi mi fa sorgere un dubbio!
    che ormai siamo alla frutta!!!!

    Questo vale sia per gli amici di destra che per gli amici di sinistra!.

    • gubert x dalla sicilia..
    • 30/01/2010 22:37

    3) tutti i magistrati devono sottostare a io.Se ho indovinato, cosa vinco? Un 'agenda rossa?

    • Santo Treppiede .. ma quanti Silvio esistono al mondo ?
    • 30/01/2010 22:05

    Menomale che oltre al Farabutto di Arcore c'è un'altro Silvio sul Blog ( anche lui per salvare la democrazia in Italia) che ci avverte che finora abbiamo sbagliato tutto. Io ingenuamente pensavo di ragionare con la mia testa, e invece .... Grazie Silvio II di averci messo in guardia, consigliaci ancora, non ci lasciare mai più da soli !

    • Bruno Elio
    • 30/01/2010 21:41

    X Silvio
    Esatto e confermo, a casa mia faccio quello che mi pare e ti lascio pure dire quello che vuoi, ma non darmi lezioni, proprio tu, di nessun genere perchè siete voi quelli lobotomizzati, basta vedere quello che scrivete. In pratica siete dei cloni nè, pare ti serva molto leggere la stampa estera viste le cazzate che tiri fuori. E mi fermo qui perchè con quelli come te e quello sopra il tuo post "Silvio Berlusconi", altro clone caduto a fagiuolo (e parli di lavaggio del cervello) non c'è nessuna speranza. Eppoi mio nonno mi ha sempre detto di diffidare di chi non sta ne di qua ne di la, sai in genere sono sempre ottimi saltatori, non so se mi spiego.... Hasta Siempre!

    PS Tanto stonato non direi, in gioventù cantavo in un complessino e, modestamente me la sono sempre cavata benino!

    • SILVIO BERLUSCONI
    • 30/01/2010 20:52

    MI CONSENTA EGREGIO ELETTORE DI SINISTRA (COMUNISTA)!
    VI SIETE MAI POSTI LA DOMANDA DEL PERCHE'NON RIUSCITE MAI A GOVERNARE IN ITALIA? SIETE FORSE TROPPO DEMOCRATICI?

    • Silvio x Bruno Elio30/01/2010 16:04
    • 30/01/2010 20:42

    PAROLE TESTUALI:
    "Poi, se permetti, a casa nostra facciamo e scriviamo quel che ci pare ecc.ecc."

    BRAVO,E QUI TI VOLEVO!SEI TALMENTE STONATO CHE NON HAI ANCORA CAPITO CHE LA SINISTRA COME LA DESTRA NON SONO DEPOSITARI DELLA VERITA' ASSOLUTA!!!!IMPARATE A RAGIONARE CON LA VOSTRA TESTA E NON CON GLI EDITORIALI CHE D'ALTRONDE SEGUONO LA LINEA POLITICA DEL DIRETTORE,SE VOLETE CONOSCERE BENE LA REALTA'LEGGETE SOLO LA STAMPA ESTERA E NON TI FARE ABBINDOLARE DALLA STAMPA ITALIANA!!!!!(CHE NON E'LIBERA ED IMPARZIALE).

    SE PROPRIO NON NE POTETE FARE A MENO! LA CIA AVEVA UN SISTEMA INFALLIBILE PER EVITARE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO DEGLI AGENTI AMERICANI CATTURATI E POI RILASCIATI DAL KGB l'elettroshock.
    SE ANCHE TU NE VUOI FARE USO,IN ALCUNE CLINICHE QUALCHE MACCHINARIO E'ANCORA FUNZIONANTE!!!!

    • Dalla Sicilia con pazienza x gubert
    • 30/01/2010 20:21

    Caro guberto ti semplifico il sillogismo:

    1) Tutti i magistrati devono sottostare alla Legge

    2) La Legge la faccio io.

    Il tezo punto te lo ricavi tu che sei ominicchio d'ingegno.

    • Bruno Elio
    • 30/01/2010 17:35

    Errata corrige Bruno Elio 16.04

    "Passi lunghi e ben distesi"

    • Bruno Elio
    • 30/01/2010 16:04

    Caro Silvio X Anna,
    il fatto è che noi vediamo talmente al di la del nostro naso che "a te" non ti vediamo proprio. Poi, se permetti, a casa nostra facciamo e scriviamo quel che ci pare, altrimenti, come disse Castelli all'UDC: Passi lunghi e pedalare (l'unica cosa intelligente di Castelli). Inoltre certe "lezioni " di libertà dalle a Zapping. Non mi pare che Forbice lasci parlare i dissenzienti, non solo, li insulta pure, e li siamo nel pubblico, se hai una vaga idea di cosa significhi. Già che sei in vena di scrivere ci sarebbe qualcosa da ridire anche per Minzo. (Minzo sta per quell'altro campione di libertà di informazione che è Minzolini). Hasta Siempre!

    • Bruno Elio
    • 30/01/2010 15:09

    Per Jacques Tati. 12.47
    Personalmente sono più propenso a credere che i lavoratori esternalizzati della Vodafon abbiano avuto più paura delle conseguenze (ritorsioni) nel rivolgersi a un sindacato piuttosto che all'inciucio e comunque posso comprenderli.
    Devo dire ad onor del vero, che sono stato delegato CdF 25 anni fa, poi per motivi diversi sono diventato e sono tuttora autonomo, quindi le battaglie sindacali non le ho più vissute in prima persona, ma mi pare che tra gli inciuci del PD e la CGIL ci sia ancora una bella differenza. Io per esempio sono ancora incazzato dalla Marcia dei Quarantamila (ed allora ero un "quadro") e la mia convinzione è che gli operai e i lavoratori in genere ne stiano ancora pagando le conseguenze ovvero, il declino è cominciato da lì e in più, secondo me, iscriversi o chiedere aiuto al sindacato, oggi come oggi, è molto più difficile di una volta.
    Ma mi dica lei da quando tempo è stato indetto un sciopero nazionale che si possa definire tale. E non credo che ciò sia dovuto all'inciucio del Sindacato (cisl e uil a parte) ma al fatto che non avrebbe sèguito tra gli stessi lavoratori. Chi parteciperebbe? Non ci si può permettere un flop, si scelgono quindi le manifestazioni del sabato mattina le quali, mi pare, sono addirittura derise dal nostro Papy (se le tirassero un tornio in faccia riderebbe di meno). Ma li vede gli insegnanti? Se non scioperano loro, malpagati, precari, senza mezzi ne risorse, chi vuole che scioperi gli operai benestanti del Nord Est?
    In conclusione credo che la CGIL meriti un distinguo rispetto all'inciucismo del PD, per il resto, se ho capito bene, credo che stiamo parlando la stessa lingua. Saluti

    • Silvio x Anna29/01/2010 21:36
    • 30/01/2010 13:21

    "STRANAMENTE OGNI GIORNO IN TRASMISSIONI DI RADIO1 COME ZAPPING E RADIOANCHIO INTERVENGONO SEMPRE GLI STESSI RADIOASCOLTATORI CHE RIPETONO A MEMORIA LE STESSE PAPPARDELLE DI QUELLI DI CENTRODESTRA CHE INTERVENGONO SU QUESTO BLOG."

    ripeto anche a te mia dolce signora quello che ho già detto alcuni giorni fà a qualche compagno!!
    la libertà di stampa e di parola (per il momento)vale per tutti a prescindedere che sia di destra o di sinistra!la libentà anche di scrivere stronzate,fatevene una ragione non siete in un regime comunista!
    cercate di vedere anche al di là del vostro naso ed in ogni caso se non ci riuscite un buon oculista vi può risolvere il problema.

    nb.l'unità al contrario di quello che può pensare qualche compagno non è la depositaria dell'unica verità,per favore non confondetevi le idee non è
    la bibbia e nemmeno un dogma!.

    • Jacques Tatì x Bruno Elio ore 09:39
    • 30/01/2010 12:47

    Il fatto che dei lavoratori esternalizzati della Vodafone siano ricorsi al supporto legale dei propri avvocati e non di quelli dei sindacati mi dice semplicemente che avevano paura degli inciuci dei sindacati. Mi sfugge il senso della sua distinzione. Non sò quante battaglie abbia affrontato in vita sua ma io l'argomento lo conosco bene. Di schiaffi ne ho ricevuti tanti e proprio da coloro da cui non me li aspettavo. Ma voglio uscire dalla sfera personale per dire che, in sostanza, il PD e la CGIL sono diventati dei centri di potere che difendono solo i propri "affiliati". Ho detto affiliati, non iscritti. Si può essere iscritti senza essere conformi ai dettami del gruppo di potere vigente. Quando si concentrano i propri interessi sull'esercizio del proprio potere si perde contatto con la realtà e l'elettorato finisce per non capire la differenza, ad esempio, tra un D'Alema e un Berlusconi. Basta guardare alla vicenda delle primarie in Puglia (dove l'elettorato ha capito bene la differenza tra D'Alema e Vendola), la vicenda del sindaco di Bologna, e poi, vogliamo parlare dei vari Bassolino, Marrazzo e compaglia cantante? Esiste, e lo dico con certezza, una questione di moralità politica all'interno della sinistra storica. Detto questo, io ci sto anche ad incazzarmi di più, ma contro chi? Contro Berlusconi o contro i dirigenti PD che hanno portato alla distruzione un partito, fondamentale per la sinistra nazionale? Contro Marchionne che risponde agli interessi capitalistici della proprietà FIAT o contro la CGIL che si sveglia solo quando i buoi sono, ormai, scappati dalla stalla? Contro quei lavoratori che ottengono un posto grazie al voto di scambio o contro quei partiti della sinistra, praticamente assenti dai territori assediati dalla mafia, che demandano il compito di fronteggiare la malavita organizzata ad associazioni di privati cittadini?Jacques Tatì

    • RISOAMARO
    • 30/01/2010 12:27

    QUESTA E' BIPARTISAN COSI' QUALCUNO NON SI FA' PRENDERE DALL'ISTERIA!!

    I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed e' una tacca piu' sotto di quella di un maniaco sessuale (Woody Allen).

    • Bruno Elio
    • 30/01/2010 09:39

    Per Jacques Tati

    ... "dei lavoratori della Vodafone vennero esternalizzati dai vertici dell'azienda. Ricorsero ai propri avvocati senza passare dai sindacati"

    E non le dice niente questo? Lei crede che i lavoratori abbiano bypassato la CGIL per quale motivo, per paura che il sindacato facesse il gioco della Vodafon oppure perchè avevano paura a rivolgersi, appunto, al sindacato. Bisogna convincersi che il sindacato (quando parlo di sindacato parlo della CGIL, il Gatto e la Volpe non li conto proprio anche se bisogna cercare l'unità per forza) è più debole, il posto di lavoro è talmente a rischio per tutti e che, volenti o nolenti, si ha più paura. E gli argomenti della Lega sono più facili, ma soprattutto più comodi, ecco perchè gli operai hanno in tasca anche quella tessera.
    In quanto agli operai che da Santoro hanno denunciato il voto di scambio, umanamente gli auguro ogni bene, però dovevano pensarci prima, adesso inutile piangere sul latte versato, se dopo 15 anni non hanno ancora capito con chi hanno che fare, che c'entra il sindacato. Un consiglio, piangete di meno incazzatevi di più e soprattutto sul tetto portateci pure qualche manager.

    • Sergio Conegliano (coneglianot@tiscali.it)
    • 30/01/2010 09:13

    ..querulo auspicio...
    Fra
    TerminiImerese7pRoGeTTi
    dar corso a quello
    + a tuttocampo aprezzabile[condivisibile]
    di quanto mi sembra avvenuto
    in quel..
    di ArEsE...
    Con i miglior saluti,
    Sergio Conegliano
    (p.i.elettronico/g.pubblicista)

    PS. ExtraTesto..timida..nota:
    da BarbaraDAD e Collab.[Sodali]
    No MalaIdEa se in BlogosferaCompositiAMBITI
    fossero di QuotidianCommendevoleESEMPIO
    ca.ToNi amabili,pacati
    &..in senso lato..
    di "dialogo..
    aGeVoLaToRiIii".!.!.!

    http://www.youtube.google.com/user/sc1942
    http://sites.google.com/site/tecnologiacultura/lavorifatti-docum-arch-humour-varie

    • salvatore (siracusa)
    • 30/01/2010 00:01

    Ma come diavolo fa Santoro a farsi regolarmente scappare il dibattito sul nocciolo delle importanti questioni che lui stesso solleva??

    • Mario Rossi
    • 29/01/2010 22:23

    Ci sono 2 modi per mantenere i posti di lavoro in Italia: il primo è abbassare drasticamente le tasse per diventare competitivi, il secondo è l'autarchia (come ai tempi del fascismo...). Tutte le altre soluzioni sono solo chiacchere utopistiche.

    • antonella, per tutte le brave persone che ancora ci sono
    • 29/01/2010 22:22

    Non ho resistito, dopo un giorno di solita lotta mentale tra la gentaglia che mi circonda, mi sono detta: scrivere no, ma leggere....ricordarmi che esistono anche le persone oneste...così ci sono ricascata, perchè come posso non ringraziare per le parole gentili che qualcuno trova sempre per chi si lascia vincere dallo sconforto? Devo però dirvi che per mia stupida indole non difendo quasi mai me stessa. Quando me la prendo è sempre per una questione di principio, di giustizia. Mi da fastidio che alcune "persone" si sentano autorizzate ad invadere ogni spazio, a togliere l'aria e a cercare di far perdere fiducia negli altri che scrivono. Rosacanina, anch'io ti leggo con piacere, come Lucio, Nanni48, Bruno Elio (cito solo i primi tre che mi vengono in mente oggi) e tanti altri, ma quando dico che sarebbe meglio registrarsi, non intendo si ponga un filtro. Solo che nessuno possa più nascondersi dietro il nick di un altro. Nemmeno se la pensa nello stesso modo. Perchè mai dobbiamo perdere tempo a dire: scusa, il .... che ha scritto alle...non sono io. Scusate, avrete capito che ....non ero io. Perchè mai? Poi per carità, che scriva pure chiunque, anzi, tranne qualche psicopatico gli altri chissà che venendo smentiti ogni volta nelle loro affermazioni piano piano si informino. Ma che se uno registrato come Luna si presenta come Mario...venga automaticamente rifiutato. Solo questo. Per il resto avete ragione voi....guarda e passa. Comunque grazie, cercherò di non sciupare con lamentele inutili quei pochi minuti nei quali riesco ad occupare il pc di casa. Anche perchè vogrrei comunicare un fatto avvenuto in Piemonte. -----------In questi giorni, un fatto mi ha colpito particolarmente, al di là della spiacevole quotidianità (pdl, fiducia, tg1, mafia, P2, ecc.)anche se può sembrare una piccola cosa : non solo a Roma, si danno fondi a Casa Pound. Leggo da una mail inviatami da una sede del Pd della regione, che in un Comune, dopo 60 anni di sindaci sinistra ne è stato eletto, con i mezzi della PDL, uno di AN. Che già dalla sua elezione ha puntato in una direzione, incominciando a parlare non di giorno della memoria, ma di quello della..smemoria. Ha continuato dicendo che i morti sono sempre uguali, e quindi sì ricordare i partigiani ed i civili torturati e/o trucidati, ma anche i poveri repubblichini morti (discorso già sentito anche in altri luoghi, quindi fa parte di un piano lento ma comune per desensibilizzare la gente, per abituarla, per confonderla), in fondo quando uno è morto è morto. E dove si dovrebbero ricordare? e dove si dovrebbe solennizzare la donazione a casa pound? Ma come! alla locale Casa della Resistenza, naturalmente! Sorta in un luogo tragico, dove decine di persone, quasi tutte civili, uomini e donne, giovani e anziani, dopo una tragica e crudele lunga "passeggiata" furono uccisi in massa. Una presa in giro di quei poveri morti, e di chi ha votato convinto da belle parole che an al giorno d'oggi vuole solo dire rispetto, legalità, senso del dovere, eleganza, che hanno capito gli errori del passato.... Questo è indicativo di come intendano il dialogo, il rispetto, la decenza, alcune persone appartenenti alla PDL. Come la loro arroganza, la loro perfidia, la loro strafottenza e derisione aspetti solo l'occasione di un minimo di potere per colpire. Come, dietro le maschere sorridenti di alcuni, si celi la disumanità di sempre. Non sarà così per tutti, naturalmente. Ma ci tenevo a comunicarlo, perchè il lupo (senza offesa per Lupo) perde il pelo ma non il vizio, ed è sempre meglio ricordarselo. Buona serata.

    • Cosimo
    • 29/01/2010 22:21

    Non è ancora ora di dire basta ? Alle aziende che ricevono "aiuti di Stato", cioé nostri, deve essere imposto che la metà degli eventuali dividendi vada restituita "allo Stato", cioé a noi tutti e che gli aiuti li possano ricevere solo se mantengono le unità produttive nel Paese almeno per i dieci anni successivi.
    Per i "casi Omsa" che non presentano perdite di bilancio, si obblighi la proprietà a cedere per 1 euro ai dipendenti costituiti in cooperativa l'unità produttiva che intendono chiudere e i partiti di sinistra con le associazioni dei consumatori chiamino i propri sostenitori ad acquistare solo i prodotti di queste cooperative.
    Diventerebbe interesse degli altri imprenditori, concorrenti dello stesso settore, che non ci siano "defezioni" tra di loro.
    Anche i capitalisti e i liberisti vanno educati alla civiltà. A volte con energia!

    • gubert x dalla sicilia con furore
    • 29/01/2010 22:20

    va beh, se nemmeno in Magna Grecia sapete più che cos'è un sillogismo, vi tolgo dalla carta geografica, che tanto non serve (Gelmini docet), ma anche dal gps.

    • Bruno Elio
    • 29/01/2010 22:19

    Non capisco, Mr Hulot, cosa c'entrino i Sindacati con i lavoratori indipendenti o piccoli produttori, categorie che, nella quasi totalità hanno sempre avversato sia i sindacati sia i lavoratori, incolpandoli dello sfascio del paese. Un sindaclista, soprattutto CGIL, per entrare da un piccolo produttore con tre quattro dipendenti è meglio che si metta un giubbotto di quelli spessi...

    • gubert x teobaldino
    • 29/01/2010 22:11

    teobaldino - silente o disorientato?- in questo proliferare di teobaldi, dicci tu qual è il teobaldo doc.

    • betty
    • 29/01/2010 21:59

    Tutti i nodi stanno arrivando al pettine. L'inefficienza della nostra classe politica,il degrado culturale diffuso, e le crisi provocate da delinquenti ingordi che operano nel mondo della finanza, stanno distruggendo il nostro paese. Quando si assiste alla guerra tra poveri significa che non possiamo ancora sperare che le cose si mettano a posto da sole. Il peggio è già arrivato.
    Non possiamo chiedere Marchionne di continuare a produrre auto alle condizioni attuali. Dobbiamo svegliarci noi cittadini e pretendere una classe politica migliore e preparata che sappia guardare al futuro senza badare a sporchi interessi personali. Si torna sempre a questo punto.
    Soltanto UOMINI e DONNE sagge possono aiutare questo paese ad uscire dal pantano.

    • C'è un problema amici !
    • 29/01/2010 21:59

    Ma se i padroni sfruttano i lavoratori per accumulare profitti (tesi classica) come mai chiudono le fabbriche in cui possono fare quanto prima enunciato? Qualcuno, svelto, risponderà che essendo i padroni molto avidi vanno dove possono sfruttare di più. E' proprio così, e allora? Dove sta il problema? Sono pronto a scommettere che molti operai di Termini Imerese, quando si è trattato di comprare un'automobile, hanno fatto valutazioni che li hanno portati a scegliere automobili non FIAT. Perchè? ciao M1947

    • Anna
    • 29/01/2010 21:36

    STRANAMENTE OGNI GIORNO IN TRASMISSIONI DI RADIO1 COME ZAPPING E RADIOANCHIO INTERVENGONO SEMPRE GLI STESSI RADIOASCOLTATORI CHE RIPETONO A MEMORIA LE STESSE PAPPARDELLE DI QUELLI DI CENTRODESTRA CHE INTERVENGONO SU QUESTO BLOG.

    • Lupo x Cadog, Mario, Nanni 48. In ord. alfabetico.
    • 29/01/2010 21:33

    cari amici se non rispondessi non sarei educato. voi siete stati gentili, so bene che siete delle ottime persone, siete tra i pochi che leggo. non ho cambiato idea, si è rotto qualcosa: incanto, magia, amore...la poesia non è solo quella scritta è come vivi, come guardi le cose. non c'è più poesia. per me è importante quanto la fantasia, non potrei vivere senza, entrambe. tutte queste cose sono molto delicate, ci vuol niente a farle andare in pezzi. mi sono comprato un paio di scarpe nuove, non ne avevo, per andare ad una festa, ha cominciato a piovere, davanti c'era solo acqua e fango. è andata così, pazienza. se in futuro non risponderò non pensate che sia scortese, pian, piano farò altre cose (ho già cominciato) e non leggerò più il blog. si, mai dire mai. Vi saluto con tutto l'affetto che meritate. lupo. p.s. cadog, io e te, ci vediamo all'inferno. Caro nanni con gli operai ci ho vissuto tutta la vita, dalla parte di mio padre ferrovieri socialisti; dalla parte di mia madre, mia nonna, 17 tra parti e aborti; ho fatto l'operaio, il facchino, la raccolta della frutta (adesso sai chi la fa, i nostri amici africani), il picco in mano (ne ho tre), per non chiamare operai o quando serve lo prendo ancora, non ho mai conosciuto la fame, ma ristrettezze e fatica si, so cosa sono. ciao

    • Aldo
    • 29/01/2010 21:12

    La Fiat ha avuto spesso dei contributi statali per aiutarla a combattere la concorrenza e contribuire pure alle spese dei suoi lavoratori in cassa integrazione. Adesso che, nonostante tutto, il livello produttivo non è in crisi, ha perfino la faccia tosta di licenziare gli operai per aprire nuovi stabilimenti all'estero dove la mano d'opera costa meno.A questo punto lo Stato dovrebbe farsi restituire dalla Fiat tutte le somme versate e distribuirle ai lavoratori licenziati.Considerato che sono molti gli imprenditori che si trasferiscono all'estero per arricchirsi ulteriormente, chiudendo i battenti in Italia, sarebbe opportuno che lo Stato li obbligasse a versare delle tasse salate per il danno economico procurato alla nostra nazione. Possibile che nessuno ci abbia ancora pensato?

    • X Mr. Hulot da Jacques Tatì
    • 29/01/2010 21:01

    Gentile Mr. Hulot, io sono una delle tante Partite IVA, non ho mai votato a destra e mai lo farò Ho la partita IVA perché ci sono stato costretto, altrimenti non avrei guadagnato neanche quel poco che quadagno. E mi devo pure pagare la commercialista. Alle sue parole, che approvo e sottoscrivo, voglio aggiungere le mie. I sindacati, o meglio, la CGIL, è un dinosauro che si autoalimenta col compiacimento per il numero di iscritti, ma ha voce in capitolo solo sulle grandi questioni dei lavoratori dipendenti e degli operai (che in una tasca tengono la tessera della CGIL e nell'altra quella della Lega). Ma sulle trattative "minori" la CGIL si è spesso schierata a favore di compromessi preconfezionati alle spalle dei lavoratori, perdendo di credibilità. Cito una vicenda di un anno fa circa: dei lavoratori della Vodafone vennero esternalizzati dai vertici dell'azienda. Ricorsero ai propri avvocati senza passare dai sindacati. Ne dico un'altra: i dispositivi di legge che alcuni anni fa portarono alla diffusione del lavoro interinale, e quindi, del precariato come stile di vita, furono approvati col benestare di Cofferati (lo ammise proprio lui da Santoro). Cofferati, in quanto dirigente sindacale, ce lo ricordiamo soltanto per aver tenuto testa a Berlusconi, e poco altro. Ieri sera da Santoro, alcune lavoratrici e mogli di lavoratori a rischio, hanno ammesso di avere ottenuto il posto di lavoro grazie al voto di scambio.Io vivo, ormai, guardandomi le spalle da tutti, indistintamente.Jacques Tatì

    • TEOBALDO x Marino
    • 29/01/2010 21:00

    Il PD avrebbe il diritto di denunciare Marrazzo e DelBono come parte lesa. Tuttavia si fa bene a non farlo, è sufficiente l'allontanamento. Il partito deve essere franco. Franco nel senso di sincero. Franco nel senso di libero. Come i cavalieri che lasciavano la spada fuori dalla stanza della tavola rotonda. Le persone non franche vanno abbandonate in mare al loro destino. Quello che dico è un'altra cosa, se noi stessi, a fronte di uno che si porta a letto la segretaria, non valorizziamo chi lavora seriamente, siamo dei pazzi. "E' l'andazzo", non mi piace, non aiuta la sinistra ma soprattutto non aiuta le persone oneste.

    • Ottavonano: inchiesta sul Ponte di Messina
    • 29/01/2010 20:50

    Che ne pensano del ponte sullo Stretto di Messina

    Il Presidente Berlusconi:
    Il Ponte sullo Stretto di Messina o Ponte Vittorio Mangano, come mi hanno pregato gli amici di chiamarlo, è parte integrante della mia battaglia contro le Mafie. Si tratta della nuova strategia di ammazzare l'assetato con l'acqua. Daremo talmente tanti soldi alla Mafia che cercheremo di farla morire affogata in un mare di milioni di Euro.

    Casini e Totò Cuffaro:
    Come UDC siamo favorevoli a tutto cio che và incontro ai bisogni delle ' Famiglie'

    Il Ministro Prestigiacomo:
    Dico sì al Ponte e a tutte le grandi opere. Basta con le sciocche preclusioni dei Verdi che hanno rallentato lo sviluppo del Paese per troppi anni. Il Teorema che il cemento è sempre cattivo e i Parchi Naturali sempre buoni, per fortuna, è tutto da dimostrare.

    Don Totuccio U'Calabrese:
    Sono totalmente favorevole al ponte e alle grandi opere che possano favorire un sano sviluppo nel Sud Italia, la mia preoccupazione però è che ci possano essere infiltrazioni da parte della Mafia Siciliana, per cui chiedo alle Istituzioni ed allo Stato di vigilare ed eventualmente di reprimerle duramente

    Don Totonno U'Sicilianu
    Sono totalmente favorevole al ponte e alle grandi opere che possano favorire un sano sviluppo nel Sud Italia, la mia preoccupazione però è che ci possano essere infiltrazioni da parte della 'Ndrangheta Calabrese, per cui chiedo alle Istituzioni ed allo Stato di vigilare ed eventualmente di reprimerle duramente

    Il Ministro Matteoli:
    Voto a favore, è l'opera di cui il Paese ha bisogno, e se tra cinquanta anni crollerà per un terremoto chissenfrega, per allora beato chi c'avrà un occhio !!!

    Giulio Andreotti:
    Spero di vivere ancora a lungo quanto basti per vedere questo miracolo realizzato. Nei nostri sogni di ragazzi, quando si chiaccherava la sera al Bar con Salvo Lima, Vito Ciancimino, Michele Sindona e gli altri compari, neanche noi eravamo arrivati ad ipotizzare un affare così grosso.

    Marcello Dell'Utri:
    Per delicatezza preferisco non pronunciarmi a causa dei noti procedimenti penali contro di me, vorrei dare però il mio concorso esterno all'Opera, dichiarandomi favorevole.

    Il Ministro Bondi:
    Grande piccolo condottiero Silvio, il tuo arco d?argento sul tempestoso mare, apostrofo di cemento tra le parole PDL e Mafia.

    • risoamaro X RISOAMARO un povero delinquente del web
    • 29/01/2010 20:23

    ...ci tengo a precisare a tutti voi del blog che gli ultimi 6 post sono stati scritti da un impostore demenziale con il cervellino di una bertuccia che usa il mio nick per divertirsi a screditare quanto ho scritto per mesi.Per come è organizzato il blog di Concita che gentilmente ci ospita(come faceva notare Antonella) è una partita persa in partenza dover passare il tempo a puntualizzare e dissociarsi,mi sembra di essere tornato indietro di così tanti anni che francamente é una situazione penosa anche doverla commentare....come già anticipato ieri cambio di nome perchè è poco importante ,quel che penso continuerò a scriverlo in piena libertà...una sola cosa per finire...siccome tutto questo comincia per delle critiche dirette a chi si firma Lupo che faceva poesia con delle oscenità gratuite e a tanti (o forse non quanti avrebbero dovuto) offensive,e che per vergogna comunicò di non volere partecipare più al blog per poi ricevere diversi inviti a ripensarci(mostrando il livello culturale medio del blog,ahimè )...sono sicuro che continuerà lui,Lupo o chi per lui a firmarsi risoamaro...buon divertimento e comunque avrete sempre il teobaldo a istruirvi sul nulla.

    • x antonella - marco m.
    • 29/01/2010 20:21

    "Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa."

    • gennaro romano : Ischia :abusivismo,un affare per tutti
    • 29/01/2010 20:21

    A sentire le dichiarazioni rese in televisione da cittadini ischitani,proprietari di case abusive,cadono le braccia.Raccontano...." siamo andati dal sindaco ,gli abbiamo detto che volevamo costruire e lui ci ha detto: fate! ".Sconcertante a pensare che il Comune di Ischia sia stato amministrato da simili servitori delle Istituzioni.La verità potrebbe essere leggermente diversa:Ischia ha sempre richiamato ,per la vicinanza alla città partenopea ( 30 minuti di aliscafo)gente danarosa e tra questi spiccavano e spiccano gente della malavita organizzata.Tant'è che se interpellate un napoletano " normale" e gli chiedete se ha scelto Ischia per la sua villeggiatura lui risponderà scherzando che non è un camorrista.Fatti di cronaca mostrarono l'arresto di malviventi eseguiti nel periodo estivo da latitanti in villeggiatura ad Ischia.Questo flusso di denaro facile ha portato i fitti estivi alle stelle per cui è DIVENTATO UN GROSSO BUSINESS COSTRUIRE ABUSIVAMENTE PER POI GUADAGNARE IN TRE MESI IL DOPPIO DI QUELLO CHE GUADAGNA UN OPERAIO IN UN ANNO. DEL RESTO E' FACILE CONTROLLARE CHE IN TANTI CASI NON SI TRATTA DI CONTADINI MA DI VERI E PROPRI FACCENDIERI.LA RESPONSABILITA' RICADE SIA SUGLI AMMINISTRATORI,IN TANTI CASI LEGATI DA PARENTELA CON I COSTRUTTORI ABUSIVI ,SIA DEI DIRETTI INTERESSATI :ENTRAMBI HANNO USATO UN BENE COMUNE ( TERRITORIO) PER GODIMENTO PRIVATO.SE LA LEGGE ORA CHIEDE IL CONTO DI QUESTO SCEMPIO DOV'E' LO SCANDALO?E PERCHE' DOVREBBERO ESSERE GIUSTIFICATI LADDOVE ALTRI CITTADINI ONESTI NON HANNO COSTRUITO ABUSIVAMENTE?LA LEGALITA' VALE SU TUTTO IL TERRITORIO E PER TUTTI GLI ITALIANI ,ISCHITANI COMPRESI.SE POI VOGLIAMO DISCETTARE SE LE COSTRUZIONI ABUSIVE ,NELLA GRADUATORIA DELLE ILLEGALITA' DIFFUSE IN ITALIA SIANO AL PRIMO POSTO ,QUESTO E' UN ALTRO DISCORSO.

    • franco pd
    • 29/01/2010 20:20

    Esterrefatto vedo alla televisione gli Aquilani felici, Silvio I che propone un ministero come premio per il grande Bertolaso... L'Italia virtuale, vale a dire la sola presa in considerazione dall'elettorato!
    (Io, che ho seguito qui e su "Repubblica" le vicende del post terremoto, riscontro la totale divergenza tra la politica dell'annuncio e la realtà.)

    • GINO
    • 29/01/2010 19:47

    Permettete due conti della serva. Una Panda a metano costa circa 15.000 euro,quante Panda a metano lo stato i-tagliano avrebbe finora acquistato con tutti gli esborsi,estorti da nasodacoca ed associati, sotto il ricatto occupazionale? Certamente non avremmo problemi di inquinamento da traffico.............Altro giro: quanti voli gratis ne verrebbero ai cittadini che pagano le tasse dall'esborso fatto per l'affare Ali-taglia di cui si parla molto poco ? Quanti altri esempi simili possiamo fare,decine sicuramente,di taglio piu'piccolo centinaia,tutti legati dal solito motivetto: capitalizzazione del profitto ma socializzazione delle perdite. Gia' ,perchè a pagare sono sempre i soliti noti,operai, impiegati, piccole imprese collegate ,con i crediti bloccati. NIENTE LAVORO =NIENTE SOLDI=COME .AZZO FAI A CAMPARE ? E a sinistra(?) sono d'accordo sulla legittimita' di piu' incarichi,naturalmente BEN RETRIBUITI, leghista Molgora ben 3! IPOCRITI SCHIFOSI ! Ma non se ne parla,per cui il fatto non esiste,mentre invece esiste il fatto(rai2) occupato giornalente da tutti i piu' inguardabili soggetti che tessono le lodi del loro operato governativo,superlativo,eccelso e sopratutto per il bene del paese, con la settamonica ossequiosa ed accondiscendente ,pronta a sparare c.... Perchè accidenti devo pagare un canone tv se poi mi propinano solo fetida campagnia elettorale? Per fortuna che c'è un complotto contro il trombator cortese,altrimenti dovrebbero parlare dei problemi del paese problemi ? quali? ma va'

    • mr bean
    • 29/01/2010 19:28

    Come lo immgineresti il futuro mr hulot?

    • mario da livorno per mr. hulot 1831
    • 29/01/2010 19:27

    Le sue polemiche, mi sembrano troppo generiche ed anche un pò stantie(i suoi ragionamenti venivano fatti già negli anni 70 80);forse sarebbe meglio applicare delle analisi differenziate ed anche capire meglio le nuove ristrutturazioni economiche e il riposizionamento dei poteri. Non essendo un portatore di sacre verità, chiedo ,allora alle forze politiche e sindacali un impegno più forte nello spiegare cosa sta succedendo e quali scelte concrete propongano. Altrimenti si corre il rischio che prima la pancia, poi il cuore, prendono il sopravvento sulla ragione. Rimango al momento,convinto, che si può criticare questo capitalismo, che ci sta portando verso un declino sociale e morale e contribuisce allo sfaldamento dei valorie del tessuto sociale.saluti.

    • ethrusco
    • 29/01/2010 19:26

    IERI bertolaso ha espresso aspre critiche contro gli USA seguite da una secca replica di Hillary Clinton che si dichiara profondamente offesa, OGGI Berlusconi replica a sua volta alla Clinton e ad Obnama dichiarando di voler nominare bertolaso suo ministro honoris causa, magari degli esteri così DOMANI non avrà bisogno degli smorzamenti di frattini. Una mossa che sarà molto apprezzata dagli °amici° USA, Bill Gates compreso, che hanno cominciato a conoscerlo, come lo conosciamo noi da sempre, cioè come colui che dice e promette una cosa per farne un ? altra.

    • Gastone: ERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI.
    • 29/01/2010 19:26

    Sembra e mi auguro di sbagliarmi, che ad una parte consistente del popolo italiano non possa fregare di meno delle sofferenze altrui. Poco importa se ci sono milioni di persone che soffrono la fame oppure non sanno dove dormire. Pare importare poco se la gente torna dalla mamma o dal papà perchè sono senza lavoro e fuori casa(fortunati quelli che ancora ce l'hanno), alla cultura dominante. Oggi non ho voglia di approfondire quello che è l'articolo del Direttore,lo condivido come condivido moltissimi articoli, oggi il problema è sapere se Letizia Noemi andrà in RAI perchè è una grande attrice o perchè si è affidata al "Papi", oppure se Bertolaso diverrà Ministro. L'ultima sparata di "testa d'asfalto"testimonia che lui può fare e dire qualsiasi cosa. La prima cosa che gli viene in mente la dice. Queste sono le preoccupazioni del premier e dei suoi fidi della prima Repubblica,si li ha raccattati tutti in quest'ultima crociata...si perchè vada come vada questa è l'ultima crociata poi scompariranno tutti ne sono sicuro, purtroppo lasceranno un cumolo di macerie e ancora una volta saranno gli ultimi che dovranno rimediare le devastazioni che questo governo sta provocando. I cattolici come Casini nei confronti della presa di posizione della Chiesa non dovrebbero avere più dubbi e dovrebbero rompere le alleanze con la PDL in tutta l'italia, invece sono li che trattano....cose incredibili, una vera vergogna.
    Piombino 29/1/10

    • Dalla Sicilia con furore
    • 29/01/2010 19:07

    Pregasi notare sillogismo Alfano:
    1)I magistrati devono sottostare solo alla Legge (ma bravo, ma giusto!)
    2) Le Leggi le fa il Parlamento (beh, certo, ma....)
    3) Il Governo va avanti a colpi di fiducia (...)
    ERGO?

    Notare la finezza, la raffinata allusione, la vaga, derisoria minaccia, il linguaggio....il linguaggio mafioso. Vecchio stampo, quell'eleganza del terrore che solo i migliori boss di un tempo sapevano usare. Bravo Picciotto! La famiglia è fiera di te! Baciamo le mani.

    • ethrusco
    • 29/01/2010 19:01

    Oggi, il 29 gennaio 1860 nasceva Antòn Pàvlovich Chèkhov. Una citazione °K schastju ili neschastju, v nashej zhizni ne byvaet nichego, chto ne konchalosj by rano ili pozdno° (Per fortuna o per sfortuna nella nostra vita non c? è niente che non finisca presto o tardi). La speranza è che lo strazio che sta vivendo il nostro paese, e che deve finire, finisca ormai presto perché è già tardi.

    • Guido da Torino
    • 29/01/2010 18:59

    Marchionne,Marcegaglia motivano la chiusura dello stabilimento di Termini (e non solo) perchè improduttivo. Ma se un sito non è efficiente,la RESPONSABILITA' e' da attribuire alle maestranze,o all'INCAPACITA' DEL MANAGEMENT? La risposta va da sè. Ma il vero problema NON sta qui.La vera ragione del comportamento Fiat RISIEDE nella STRATEGIA,comune a moltissime aziende di diversi comparti, di DISLOCARE LA CAPACITA' PRODUTTIVA IN PAESI A BASSO COSTO DEL LAVORO,e NON SOLO PER SODDISFARE LA DOMANDA LOCALE.In questo quadro di riferimento,anche la denuncia di carenze infrastrutturali o logistiche si rivela PRETESTUOSA,in quanto contestata a posteriori di un'intera annata di incentivi.Occorre quindi rendersi conto che la chiusura di Termini non è una nuvola a ciel sereno,ma è l'ennesimo esempio di DIVARICAZIONE tra gli OBIETTIVI di uno ed importante gruppo industriale e gli INTERESSI dell'intera collettività nazionale;la quale,va detto per inciso,ha più volte ed in diversi modi "puntellato" finanziariamente l'azienda.Il governo e le forze politiche, sindacali e sociali,deputate a presidiare il presente ed il futuro della nazione,anzichè sottacere,minimizzare o,peggio ancora,mistificare questa DRAMMATICA realtà,DECIDANO QUALI OBIETTIVI PERSEGUIRE!!! La semplice riproposizione degli incentivi,senza una pianificazione nazionale del settore auto,non potrà certo risolvere la crisi.MA SE L'ATTUALE CLASSE DIRIGENTE NON E' IN GRADO DI CAPIRE LA PROFONDITA' DI QUESTA CRISI,FACCIA LE VALIGIE E LASCI IL POSTO AD UN'ALTRA SCHIERA DI RESPONSABILI,IN GRADO DI LANCIARE UNO SVILUPPO ARMONICO DEL PAESE,NON PIU' ORIENTATO AGLI INTERESSI DI POCHI,MA ALLE ASPETTATIVE DEI MOLTI,CHE OGGI "FATICANO" PER TIRARE AVANTI.

    • Pasquino minor per Josiane (15:31)
    • 29/01/2010 18:51

    Il problema non è come far dire al PD le "piccole cose" da fare e su cui impegnarsi sia in campagna elettorale che nell'estensione del programma di governo futuro. Anzi, li inviti a nozze, perché così, impegnandosi sulle piccole cose, si sentiranno affrancati dal dovere (DO-VE-RE!) di impregnarsi su quelle più importanti. Già, quelle che da quindici anni fanno ancora parte, in pieno, delle cose che si-dovrebbero-fare-ma-non-ci-sono-ancora-le-condizioni, secondo loro, mentre per noi sempliciotti della base sono proprio quelle che ci aspettiamo, come, ad es., il ripristino della supremazia della legalità abrogando le leggi-vergogna, risoluzione definitiva del problema del conflitto di interessi, la ricostruzione in grande stile della Scuola, la lotta senza quartiere all'evasione fiscale. E DOPO, magari, anche le piccole cose. Tutte cose che in 15 anni non sono state nemmeno scalfite. Pensi che ci sia qualcuno di loro che abbia il coraggio da tigre di battersi per un programma di governo con quegli impegni e la loro assoluta priorità? Come farglielo dire? L'unico mezzo che abbiamo, purtroppo, è parlarne senza sosta finché non si formi sulla rete un gruppo talmente consistente da rendere fattibile una autoconvocazione tipo onda viola che gli sbatta sul muso l'elenchino. Altrimenti la testa ce l'avranno sempre girata dall'altra parte, a studiare le ALLEANZE con alambicco e bilancino.

    • Raffaele Innato
    • 29/01/2010 18:48

    Mentre i capipopolo vincono, il paese perde.Le elezioni regionali di marzo, sempre di più stanno evidenziando una classe dirigente solo interessata a costruire o smontare alleanze, ad adoperarsi per il proprio tornaconto, a pensare di trarre vantaggi personali e fare affari. Mentre il paese resta immobile, senza idee e progetti, con una disoccupazione a due cifre e con centinaia di migliaia di persone che non sanno più a chi rivolgersi per poter sopravvivere. Tutti coloro che si propongono per guidare l'Italia, non hanno la capacità di presentare un progetto che guardi al futuro e ai problemi delle nuove generazioni. Si va solamente a slogan, senza contenuti e senza idee, mortificando le attese e le speranze degli italiani. Si avvertono segnali preoccupanti di disagio e di ostilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta, spesso non all'altezza del compito. E mentre ciò accade, la nostra classe dirigente appare interessata solo agli interessi personali e ai propri equilibri interni di correnti, senza rendersi conto che l'intero sistema si sta progressivamente sfaldando. Tutti i contendenti candidati auspicano di vincere le elezioni, si fanno le somme dei partiti e dei voti e il totale sembra dare ragione sia agli uni che agli altri. Comunque vada, un posto in prima fila lo si ottiene, uno stipendio congruo è assicurato e i vantaggi pure. Il vincitore si preoccuperà di assicurare al popolo che il suo impegno sarà per il paese. Il vinto, si preoccuperà di convincere la gente che vigilerà attentamente sull'operato della maggioranza. E i cittadini? I cittadini che hanno votato per i vincitori saranno contenti di brindare per la vittoria che li ripagherà nella speranza di raccogliere qualche briciola di favore o di soddisfazione di parte. Quelli, che hanno votato per i perdenti, mestamente si diranno che la colpa è stata di chi non ha saputo costruire bene le alleanze o di chi non avrebbe dovuto candidare persone poco convincenti. Quindi, ancora una volta, il paese avrà sprecato l'opportunità di guardare più alla risoluzione dei problemi reali e ad un progetto di riscatto e di crescita generale per tutti, per favorire una classe politico economica che da decenni tiene bloccata un Italia incapace di migliorarsi.

    • unomillemondi
    • 29/01/2010 18:47

    Vorrei chiedere, gentilmente, a Mr. Hulot, o chi esso sia dietro questo nome, che ci dica lui, per favore, quale futuro fanno immaginare agli operai queste imprese che fanno e disfano, sempre, per carità, per l'efficienza, l'innovazione, il profitto che serve per lo sviluppo, di tutti, per carità, mentre i sindacati, dice Hulot, sono retrogradi, non difendono il lavoro autonomo e piccolo-imprenditoriale ... "perchè irregolari rispetto alla concezione comunista o più sostanzialmente perchè non aggiungevano voti ai partiti di sinistra", ecco, così, ancora col comunismo in mezzo, dappertutto, come il pomodoro, si dice dalle mie parti.Attendiamo lumi e per favore, con parole chiare, non ciance ideologiche, come mi sembrano le sue.

    • Luigi @ Filippo e Matteo delle 15.06
    • 29/01/2010 18:44

    Complimenti, dopo tanti commenti spesso sempliciotti, per l'ottima sintesi che descrive perfettamente come stanno le cose...

    • mario da livorno per Lupo
    • 29/01/2010 18:43

    Dai, ritorna...stiamo parlando degli INDIANI.......

    • Barbara
    • 29/01/2010 18:42

    Oggi leggo su La Republica che i top manager della Fiat Sergio Mrchionne e Luca Cordero di Montezemolo percepiscono 3,41 il primo e 3,32 il secondo, milioni di euro di stipendio!
    Due con questi stipendi, dovrebbero essere dei geni dell'economia, invece che ti fanno, mettono sui tetti i lavoratori licenziati!
    Io gli taglierei fortemente.... gli stipendi a questi due incapaci, per darli ai lavoratori licenziati!

    • delio
    • 29/01/2010 18:38

    LA CONGIURA DELLE BALDRACCHE

    Come in ogni repubblica delle banane che si rispetti non poteva mancare la
    congiura di palazzo certificata con bollino di qualità fornito,per l'occasione,dalla zecca giornal libero panoramica della real casa.
    E così,dopo la scongiurata congiura di usque tandem fini, apprendiamo che
    gli agenti segreti betulla,carciofo e porcospino, sono riusciti a svelare quel che non erano riusciti a sventare: il complotto del secolo,materializ
    zatosi attraverso il misterioso volo del chapman 6969,schiantatosi con
    una trentina di hostess sugli organi costituzionali giacenti nel
    lettone di putin.
    Gli agenti sopracitati sono sul punto di sollevare il coperchio su una trama a dir poco maleodorante. Che vede Berlusconi come vittima di un complotto,la D'Addario nelle vesti di agente provocatore e arma letale,selezionata per compromettere la reputazione del presidente del consiglio delle banane e manovrata da Tarantini; e Tarantini come terminale nelle mani di alcuni spregiudicati burattinai politici a loro volta legati a giornalisti.
    "I cervelli del criminoso trappolone sarebbero almeno una dozzina,distri
    buiti nei diversi ambienti pugliesi. Magistrati,giornalisti,politici,professionisti della Bari altolocata.
    Ciascuno diligentemente impegnato a svolgere la propria parte."
    Più che un caso di spionaggio,un vero e proprio casino con una escort pedina implicata in un gioco (erotico) più grande di lei.
    Che i complottardi non scherzassero si è avuta una riprova anche ieri a Milano dove è scattato l'allarme antrace per un busta piena di polvere
    bianca(probabilmente roba avanzata a Tarantini) indirizzata a feltri;
    e a Roma dove davanti a palazzo Grazioli non si sono presentate le soli
    te escort ma un misterioso poeta, collezionista di coltelli, che voleva dedicare a papi una poesia bondiana sul fil di lama,in punta di coltello.
    Allarmata dai complotti e dagli attentati in servizio permanente effettivo la gelmini ha pensato bene di far sparire i mappamondi,le carte geografiche e la geografia; così nessuno saprà dove ha la testa e dove mette i piedi,dove si trova Casoria e dove si trova Bari, dove sta palaz
    zo Grazioli e dove villa Certosa.

    • Bruno Elio
    • 29/01/2010 18:35

    Cara Antonella 11.59,
    Così avrebbe più spazio quell'ameba informe. Lasciala dire e divertire, basta non rispondere! A volte alludere a qualche stronzata (en pasant) parlando con altri oppure prendere una pastiglia per metabolizzare meglio e via. Ieri ho letto di sfuggita un proverbio a me sconosciuto, non ricordo di quale Nazione, che le calza a pennello: "Divertiti da vivo perchè sarai morto per un sacco di tempo". Ma sono sicuro che non capirà,scriverà che siamo cattivi, che auguriamo la morte al prossimo e la butterà sul XXV aprile.
    Stai tranquilla sappiamo tutti chi è l'arpia, Aspettiamo ancora tuoi commenti.

    • Mr. Hulot
    • 29/01/2010 18:31

    I sindacati nel corso degli anni non hanno mai difeso i lavoratori indipendenti o piccoli produttori perchè irregolari rispetto alla concezione comunista o più sostanzialmente perchè non aggiungevano voti ai partiti di sinistra. Il capitalismo si è organizzato ed ha prodotto sette milioni di partite iva ognuna che viaggia per conto suo a destra. Stessa situazione ora con i lavoratori precari e con gli immigrati: invece di immaginare il futuro ed anticiparlo facendolo sognare si preferisce scendere in piazza o in alternativa radicale di sinistra salire sulle gru. Li guardi, non dicono niente di nuovo, sono vecchi come Berlusconi.

    • nanni48 per antonella
    • 29/01/2010 18:27

    Ciao,
    ho letto quello che mi hai scritto ieri e volevo ringraziarti per le belle parole. Approfitto per invitarti a continuare a scrivere. Chi avrà voglia ti leggerà gli altri passeranno oltre. Tu potresti fare la stessa cosa.
    Io ti leggevo e spero di poter continuare a leggerti, così come spero di poter continuare a leggere Lupo. Con Teobaldo non ci sono problemi, lui non demorde, lui la pensa come un mio vecchio amico anarchico, diceva: Fummo sconfitti? Mai!

    Ciao
    Vanni Capoccia

    • Anna
    • 29/01/2010 18:24

    ORA TUTTE LE TV E I GIORNALI DI BERLUSCONI PARLANO DI UN FANTOMATICO COMPLOTTO DELLA D'ADDARIO AI DANNI DEL CREDULONE PAPI.NATURALMENTE MONICA SETTA SU RAI2 FA DI TUTTO PER FAR CREDERE AI GONZI CHE IL COMPLOTTO SIA VERO NONOSTANTE LA PROCURA DI BARI LO ABBIA GIA SMENTITO PIU VOLTE.MA COME SI PUO ANCHE IN RAI INVENTARSI PANZANE COSI INCREDIBILI SENZA IL MINIMO RISPETTO PER QUEGLI ABBONATI CHE GONZI NON SONO?

    • Mr. Hulot
    • 29/01/2010 18:19

    Epifani (and friends) protegge e conserva i valori puri e duri della classe operaia mentre Marchionne li investe in qualsiasi parte del mondo possano costare di meno e fare più utili. Ma Berlusconi con chi sta?

    • adriana
    • 29/01/2010 18:00

    La nostra Carta Costituzionale dice che l'attività economica è indirizzata e coordinata con finalità sociali... non vedo nulla di ciò nelle iniziative imprenditoriali del 99% dei nostri padroni del vapore, pubblici o privati che siano

    • +incazzato
    • 29/01/2010 17:59

    gentile signora,questo comm...to non centra con quel che si discute.Ma una serie di approfondimenti sulla situazione agricola non una volta ma tante!!E gridiamolo ai politici vergognateviiiiii

    • leonetta floris
    • 29/01/2010 17:58

    Oggi, non volevo intervenire, volevo un giorno sabbatico ... ma certi commenti, mi tirano proprio per i capelli!!!La rabbia, per chi interviene, così, tanto per fare 2 salti ad ostacoli, spargere letame, intorbidire le acque, leggi, nascondersi, dietro un altro nik.Ma che vogliono ancora? Non hanno gia' parte dell'editoria, 5 televisioni, e del sottobosco, non quantificabile ... Cosa ci vengono a fare, in questo sito, dove la libertà, cerca anelito? Mi verrebbe, a un primo impulso, irrefrenabile, di prendere una mazza da gioco, e menar a dritta e a manca, dovo cojo, cojo ... poi mi ricordo, della mia età, di San Francesco, della mia abituale, temperanza, la vocazione,di stemperare gli animi, e della massima, che ha sempre illuminato la mia vita: Non condivido, cio' che dici, o pensi, ma darei la vita, se fosse necessario, affinchè, tu abbia il diritto, di declamarlo. Non ricordo l'autore, qualche filosofo del passato ... Arrivo a dare la testimonianza, del mio giovane figlio, che scalpita, per i contratti, di 1,2,3,4, mesi di contratto che gli propongono, da 4 anni ormai,a questa parte!!!Il lavoro, non gli piace molto, ha lasciato purtroppo l'università, perchè non corrispondeva, a quello che cercava ... Vorrebbe andare a vivere, da solo, ma non puo' accedere a nessun mutuo, per la sua precarietà! Uccidiamo i sogni, ai giovani ...vergogna!!!! Hasta la vista!

    • Rita G. x Lupo e Antonella
    • 29/01/2010 17:34

    Ma ragazzi, è un grosso problema per voi leggere i commenti e farvi scivolare addosso quelli offensivi??? Cerchiamo di prendere le giuste misure e non drammatizzare per favore... Io non intervengo molto sul blog, ma mi piace davvero molto leggervi e vorrei poter continuare a farlo, spero vivamente che cambiate idea! Concita, anche ieri sera sei stata una grande!!!

    • giampi
    • 29/01/2010 17:01

    Omsa vuole spostare la produzione in Serbia? Benissimo non comprero' piu' prodotti di questa azienda. Siamo completamente in balia di questa situazione , combattiamo boicottando i prodotti dlle aziende che fanno scelte sulla pelle dei lavoratori e lavoratrici italiani.

    • Manuela Benetazzo
    • 29/01/2010 16:47

    OGGI siamo operai,in gran parte donne, impiegati nelle scuole primarie di tutta Italia da cooperative e aziende appaltatrici con contratti part-time da 12 a 30 ore a settimana per 10 mesi l'anno (luglio e agosto il contratto viene sospeso con annessi e connessi). IERI per la precisone il 14/12/2009 con la circolare n.9537 sul programma anuale di spesa il MIUR ha imposto alle aziende un taglio del 25% o per dirla con le parole del Ministro ".......la spesa deve essere prevista nella misura max del 75%del corrispettivo pattuito nel contratto in essere....si ricorda ai sensi dell'art.11 del Regio Decreto 2440 del 1923 qualora nel corso di esecuzione del contratto occorra una diminuzione della prestazione,l'appaltatore è obbligato ad assoggettarsi nella misura del 20%.....laddove non si avvalga dell risoluzione del contratto,l'appaltatore è obbligato ad assoggettarsi all'ulteriore riduzione....per l'ottimizzazione del servizio la spesa per la voce va ridotta del 25% rispetto a quella dell'anno in corso". La rimanente somma va destinata alle spese di supplenza, funzionamento ed esami di Stato.DOMANI da 1° febbraio 2010 siamo a stipendio ridotto del 25% o licenziati. Ci stiamo mobilitando dai primi giorni di gennaio, naturalmente i giochi sono stati fatti durante le feste,in tutte le regioni sono stati organizzati scioperi e sit-in davanti alle regioni, a Venezia ci sarà l'8 febbraio........dove sono i titoli dei maggiori quotidiani? Dove gli spazi sui tg nazionali? Fantasmi sono le persone che fanno lavori umili,fantasmi che puliscono,perchè tutti vogliono vivere in luoghi di lavoro e di svago puliti ma nessuno uole vedere chi pulisce. Fantasmi mille volte perchè non ci vogliono vedere nemmeno protestare o sentir chiedere: chi paga la crisi della scuola? Le migliaia di donne italiane e non con redditi bassissimi e gli utenti, piccoli utenti italiani e non che vivono in aule che non vengono adeguatamente pulite da settimane, in plessi scolastici resi meno custoditi da turni ridotti, ecco chi paga la crisi,ecco dove trovano i soldi per le supplenze. Il Ministro Gelmini a Ballarò ha ribadito che per le scuole non ci saranno problemi economici, nessun licenziamento e che i precari avranno tutti una sistemazione con i contratti di disponibilità,..... ma davvero?! Quale DOMANI se la neo sposina non condidera il nostro come un problema economico, un licenziamento? Già, ma ha ragione! Non siamo precari della scuola,non siamo un suo impegno,siamo un costo da detrarre dalla spesa!lavoratori di serie C! Bel colpo Ministro ha risanato la scuola pubblica! Forse dovremmo salire sui tetti delle scuole per avere visibilità ma trattandosi di edifici pubblici c'è il rischio che ci crollino i solai sotto i piedi!:) Che amarezza!

    • dal46
    • 29/01/2010 16:44

    Avete visto la Polverini sfoggiare la scala cromatica del rosso? Lo farà perché qualcuno aveva sentenziato che piaceva alla sinistra? Chissà...Certo che non ha perso tempo a imparare come costringere l'interlocutore, anche se si chiama Epifani, a bloccarsi e non concludere il suo intervento.Evidentemente nella casa della libertà avranno fatto un buon lavoro preparatorio, forse un corso accelerato di rompi.....Questo a Ballarò. Tu Concita sei stata brava come al solito ad Anno Zero, ma non mollare mai, neanche di un millimetro, grazie e ciao a tutti.

    • Stefano 18
    • 29/01/2010 16:43

    Ricordate il film "Il rapporto Pellican" bè su quella falsariga si potrebbe immaginare che la globalizzazione ha portato ad una sorta di cartello od oligarchia per usare un termine nobile,cioè i potenti stanno facendo un vero ed incontrastato ritorno all'imperialismo, dico incontrastato perchè pochi giornali denunciano questo ,per esempio in Italia "l'Unità" della sempre più intelligente (nel senso di acuta osservatrice) Concita, ma quello che più mi fà inc.... è che nessuno della politica ha il coraggio di contrastare, già la politica è un affare non idealismo da applicare al fine di migliorare la vita di tutti.Questo rapporto dice che i molto ricchi diventeranno ancora più ricchi ed i poveri (quelli che non hanno di che mangiare per capirci) aumenteranno e la domanda che pongo a tutti è molto semplice "cosa rimarrà alle generazioni future?" intanto forse sarebbe meglio rivalutare quel sano movimento di sinistra che si è frantumato per crisi d'identità in mille movimenti ma che il buon senso ci deve far ritenere che se vogliamo pane e democrazia dobbiamo riunirci tutti e allora forse non dovremo più pensare che quella fabbrica da Faenza và in Serbia che Termini chiude perche la "povera Fiat non ha avuto l'ennisimo aiutino statale(cioè di tutti noi Italiani)" e che si debba parlare di "uno" solo .Forse questo non è esattamente il Rapporto ma anche se ho usato parole semplici sono parole che nascono dalla ragione e non dalla "convenienza".p.s. ho virgolettato la parola convenienza perchè da oggi il sinonimo più calzante di "politica" è convenienza.Con la fame purtroppo dalle parole molti passeranno ai fatti perchè la dignità delle persone questi oligarchi la calpestano come se nulla fosse io mi limito a dire W W W la democrazia.

    • Maia 12
    • 29/01/2010 16:40

    @ LINO delle 11.34
    Lei ha citato Bersani criticandolo per avere tolto i minimi tariffari a ingengeri e architetti. Questa manovra risale al governo Prodi, le famose "lenzuolate" che avrebbero dovuto introdurre criteri di libera concorrenza. Ora se non vado errata la libera concorrenza è un mantra che si accoppia al libero mercato. Così osannato a cui si opponeva la cecità dello statalismo, del socialismo ecc. Bersani, in un governo di centro sinistra, cercò di applicare questa famosa LIBERA CONCORRENZA che avrebbe dovuto consentire l'abbassamento di tariffe, francamente esose, di alcune categorie. Ebbe successo? Certamente no. Tutti si ribellarono perchè è chiaro che la solidarietà è una cosa, ma i privilegi sono altro.
    Insomma, e qui mi riallaccio al post della direttrice, lo statalismo può andare bene quando c'è da chiedere gli incentivi, ma non quando si devono distribuire dividendi. Un saluto
    Maia 12

    • tartarino milanese
    • 29/01/2010 16:36

    I vescovi devono piantarla e imparare a occuparsi solo delle faccende che gli competono. È una vergogna che l'Unità utilizzi le parole dei preti per fare campagna elettorale: con due milioni di disoccupati e qualche milione di poveri abbiamo forse bisogno dell'imbeccata dei preti per fare politica? È così che la sinistra sta morendo (e infatti i preti invitano a votare chi "difende la famiglia" vale a dire qualche clericale perbenista).

    • giuseppe
    • 29/01/2010 16:36

    Marchionne è un coraggioso. Ma non vedete che le nostre città sono strapiene di auto, mentre le pubblicità che ci propinano per acquistare le auto sono sempre 'girate' in posti dove il traffico non c'è (verdi campagne sperdute, deserti, ecc). Meno fabbriche, meno auto, meno inquinamento.

    • danny o'keefe
    • 29/01/2010 16:18

    prendere il post di ieri di FABIO padova, incorniciarlo,appenderlo alla porta e leggerlo due volte ogni mattina prima di uscire...

    • Exarcore Fugimus
    • 29/01/2010 16:17

    Anche la FIAT scappa dall'Italia. Non c'è da darle torto. Questo è un paese marcio, con un governo che assomiglia a quello delle giunte sudamericane. Anche la maggior parte dei giovani esprime il desiderio di andare a vivere altrove. E' una fuga generale. Se vanno via le forze migliori, perché mai le industrie dovrebbero restare.

    • MarcoBi
    • 29/01/2010 16:06

    La Fiat ci ha marciato per 20 anni con stà storia.E' dalla Fiat che B ha imparato la lezione ".. se mi fate questo io chiudo la baracca e mando a casa 20000 persone".Cosa ci hanno guadagnato gli italiani? la fiat costa di più della VW ed è di qualita inferiore. Assistenzialismo? Ok! i siciliani ieri ad Aannozero lo hanno ammesso senza problemi: per loro è stato un voto di scambio. Voto per lavoro. Tutto qui. La Fiat fà lo stesso: incentivi per non-chiusura o non-cassa-integrazione. Vi meravigliate? Ne vogliamo parlare ancora per quanti anni di stà storia? E' puro assistenzialismo. Il governo se può spenda i suoi soldi diversamente magari facendo 1000 imprese in sicilia anzichè 1 dei soliti noti (Bersani ieri sera s'è fumato il cervello dicendo che 1 sola azienda è meglio perche inattaccabile dalla mafia in quanto solo stabilimento di assemblaggio..).Basta con i soldi a fondo perso. La Fiat vada a produrre i serbia, noi compreremo qualco'altro e ci metteremo altre calze..

    • Marino x Teobaldo su Delbono
    • 29/01/2010 15:58

    Niente ghigliottina in piazza, e i comportamenti privati sono privati...MA (grosso MA): non ti metti in condizione di creare problemi agli elettori e al partito che ti offerto la candidatura; non mischi pubblico e privato portandoti appresso una compagna che è anche pubblica dipendente della tua amministrazione (tant'è che da segretaria personale la puoi far trasferire al centralino del CUP...si chiama asimmetria di potere), e sopratutto non le dai il bancomat di un "amico", che fa tanto Traviata/Pretty Woman, "questa donna pagata io l'ho", o meglio me l'ha pagata qualcuno a cui poi devo dei favori. Questa è una questione di principio: se si vive insieme si mettono insieme i redditi, se si ha solo una relazione tra persone adulte che lavorano, ognuno pensa ai soldi suoi.

    • A.AZIZ WEINADE AWEIS
    • 29/01/2010 15:40

    NATO A MOGADISCIO 8.8.1949 VISUTO ED EDUCATO DURANTE L'AMMINISTRAZIONE FIDUCIARIA ITALO SOMALA, VIVENDO IN ITALIA GIA DAL 1983 SIN'ORA MI SENTO CHE NON VIVO IN ITALIA RISPETTA AL COMPORTAMENTI DEI POLICI ED FUNZIONAMENTO MI SPIEGO MEGLIO: PER ELEGERE UN DEPUTO PARLAMETARE SI RICHIEDEVA IN SOMALIA - CERTIFICATO DI BUONA CONDOTTA - CERTIFICATO PENDENZA PENALE DIPLOMA DI STUDIO SOPRATUTTO SCENZE POLICO, SE INVECE SI NOMINA UN DIRETORE O CAPO DIPARTIMENTO OLTRE AI CERTIFICATI BISOGNA CHE IL RESPONSABILW ABBI UNA SPERIENZA PROFESSIONALE ED TASSATIVAMENTE DEVE ESSERE SPOSATO CON FIGLI SE NON HA QUESTI REQUISITI NON E' IDONEA. ORA CHE CI VIVO E SONO PADRE DI 3 FIGLI VEDO COMPLETAMENTE TUTTE ALCONTRARIA
    SI PARLA POLICO LADRO MAFIOSI OMOSSESIALI PORNO STAR DROGATI AGENTE C.I.A
    CHE ITALIA SIAMO COME STA RAGIONANDO COSA VOGLIANO OFFRIRE MIEI FIGLI CHE STATO COMPLETANDO I LORO STUDIO IN INGLITERA - PERCHE COSI CI VOGLIANO IMPATZIRE - SE UNA PERSONA NON VOLE ESSERE PARLATO MALE DI LUI PERCHE FA IL MALE - IL POLICO E COME UN COMERCIALISTA O UN AMMINISTRATORE DI UNA PROPRIETA' E SE SI VOLE GESTIRE COSA PUBLICO SI DEBBA RENDERE INFORMATO AI PUBLICI CHE SONO PROPRIETARI SECONDO IL REGOLO CE IL GIUDICE CHE CONTROLA PERCHE QUALE E LA DIFFERENTE TRA DIRETORE DI UNA BANCA PRIVATA ED UN AMMINISTRATORE PROPRIETA PUBLICO ? L'IMMUNITA' PARLAMENTARE SERVE SOLTANTO CIO CHE RENDE PAROLE POLITICO NON SOTTRARE DENARO PUBLICO O INGIUSTIZIA PERCHE CHIUNQUE VIOLA LA LEGGE (CODICE pENALE) Eì UN CRIMINALE E QUESTA SICHIAMA - PECCOLATO - ABUSSO DI POTERE - FAVORISMO- E COSI VIA - CREDETAMI CIOCHE HO CREDUTO SESANTA ANNI ORA VEDO CHE PROPRIO CUI IN ITALIA NON SI RISPETTA - 8 SI STA OFFENDENDO LA MIA INTELINGENZA UMMANA

    • filippo@matteo
    • 29/01/2010 15:36

    marchionne di sicuro ha un'apertura mentale straordinaria. è pagato milioni di euro per favorire il più possibile gli azionisti che lo sostengono. questo è il suo punto di vista. e agisce di conseguenza. chi sta dall'altra parte dovrebbe capire che gli interessi di marchionne e dei suoi azionisti sono necessariamente contrapposti a quelli dei lavoratori che subiscono la concorrenza salariale di paesi meno protettivi dell'italia, ed a quelli dei contribuenti italiani che da tempo tengono in vita un'azienda inefficiente, destinata a sicuro fallimento se abbandonata a se stessa ed ai suoi scarsi capitali. il punto è capire la situazione attuale. ed impedire che continui. la politica deve fare questo. ciao

    • josiane per # mq # 29/01/2010 12:36
    • 29/01/2010 15:31

    COME FACCIAMO A FARLO DIRE AL PD?

    • Josiane
    • 29/01/2010 15:26

    bravo Sergio Lo Monaco 28/01/2010 ore 22:48

    • Josiane
    • 29/01/2010 15:24

    MA SE LA FIAT HA AVUTO AIUTI DI STATO DA SEMPRE, PERCHE NON RESTITUIRE CIò CHE HA AVUTO SE CHIUDE IN POSITIVO? DOREBBE ESSERE UN PRESTITO L'AIUTO DI STATO(NOI) NO A FONDO PERDUTO.

    • gabriellalunedei
    • 29/01/2010 15:17

    Solo noi consumatori possiamo "punire" chi delocalizza solo perguadagnre
    di più o non pagare le tasse: per quanto mi riguarda la OMSA se lo può scordare che continui a comprare le sue calze. Cerchiamo invece di premiare chi produce in Italia: Sarebbe bello che ,chi continua a mantenere posti di lavoro, lo facesse sapere in pubblicità in modo che i consumatori si possano orientare: Sarebbe gradito che anche i giornali
    indicassero elenchi di produttori che continuano a resistere in Italia:

    • francesco quartulli
    • 29/01/2010 15:17

    licenziamenti, operai sui tetti, cassintegrati, il 20% circa della popolazione è nella soglia di povertà, il 60% ha problemi ad arrivare a fine mese, il 90% del reddito italiano sta in mano a meno del 10% degli italiani, il restante 10% del reddito lo dividono oltre il 90% degli italiani. ... TUTTE FANDONIE, SE NO LO DIREBBERO AL TG1!

    • Lucio x Antonella
    • 29/01/2010 15:12

    Condivido la tua analisi ma non credo tu faccia bene ad astenerti dai commenti. RIPENSACI!

    CIAO.

    • mario da livorno - Voltagabbana e Primedonne-
    • 29/01/2010 15:10

    I Voltagabbana, un tempo erano i più estremi, inflessibili, odiavano i compromessi anche incitatori di violenza; poi passavano da destra a sinistra o viceversa, comportamenti discutibili, ma che avevano una logica. I Voltagabbana di nuovo tipo, quelli moderni, sono di solito affamati , oltre misura, di ambizione, soldi, potere;sono anche boriosi e presuntuosi. Di solito stanno per qualche anno in un partito; migliorano le loro competenze,si inseriscono in ambienti importanti, grazie a questo partito,arrivano ad una certo successo e fama. .Arrivvati a questo punto,costoro, cominciano una lenta ma costante critica e denigrano il partito stesso( siete vecchi, non capite le nuove realtà ,non sapete dialogare con i nuovi emergenti etc etc etc ). Poi vanno via dal partito, si mettono in proprio e li ritroviamo ad organizzare la campagna elettorale del candidato di centrodestra.Un esempio , il signor VELARDI in coppia con la POLVERINI. Le PRIMEDONNE; il sindaco di Torino CHIAMPARINO, vuol tornare all Ulivo; premesso, che è un bravo sindaco , ritengo che dovrebbe rivolgere tutte le sue energie nella amministrazione. Poi, nei tempi, nei modi, nei luoghi giusti,può liberamente e legittimamente esprimere le sue convinzioni. Un pò di stile non guasta mai.

    • Pasquino minor
    • 29/01/2010 15:00

    Non conoscevo Boccia e non avevo quindi alcun motivo per diffidare di lui. Ma avendolo sentito dire, durante la sua propaganda per le primarie (quindi in addebito a Vendola): "Non si può approfittare del dolore della gente (!!!) per costruirci sopra la propria affermazione politica...". Ho avuto i brividi al pensiero che se le primarie le avesse vinte lui, i pugliesi avrebbero dovuto votare un elemento così; anzi, che si abbia nel PD un elemento "di spicco" capace di dire verso un avversario, ma della stessa metà camp, simili bestialità. Come regalare alle destre "capi d'accusa" avvalorati da un compagno di schieramento! Ma chi lo addestra?.

    • RISOAMARO
    • 29/01/2010 14:54

    Allo zoo un ragazzo per un pelo non viene mangiato dal leone grazie alla prontezza del padre che lo salva dalle fauci della belva. Un giornalista che assiste alla scena intervista il padre del ragazzo: "Di che partito e lei?". "pdl". Il giorno dopo sull'Unita' compare il seguente articolo: "Sporco fascista ruba pasto a immigrato africano!".

    • elfla
    • 29/01/2010 14:51

    quoto pasquino minor delle 9.37. Io non capisco come siano compatibili i cospicui aiuti statali ad un azienda con i ricchi dividendi che l'azienda ha distribuito ai suoi azionisti, senza che vi sia alcun obbligo specifico da parte della stessa, sia di natura economica, sia di natura sociale.

    • chef lorenzo per sergio grom delle 00:12
    • 29/01/2010 14:48

    VERSACE AD ANNOZERO. Aveva ragione Versace? E' vero che il nostro Sud sarebbe la macroregione in cui si dovrebbe investire in turismo, cultura. energie rinnovabili e agricoltura di qualità (in che altro modo valorizzare e far fruttare quelle risoprse di cui la natura è stata così generosa, invece che distruggerle con insediamenti di industria pesante?). Ma io divento molto diffidente quando a dire che si dovrebbe fare questo, CHE NON E' STATO FATTO, è un politico della metà campo che governa. Infatti mi sembra di sentire, in sottofondo, i rumori tipici della PREPARAZIONE DEL PROSSIMO TORMENTONE: "Bisognava investire in quest'altro modo e così si sono persi vent'anni, quindi non ve la prendete, disoccupati del Sud presenti e futuri, con questo governo, ma con quelli (i catto-comunisti) che c'erano prima, che non hanno investito così e hanno preferito far mangiare i poteri forti". // Ma questa è cosa che fanno da millenni tutti i politici furbi per schivare le accuse a cui una situazione economica difficile li mette a rischio. // Quello che invece è avvilente è che nessuno insorge prontamente a far notare che, anche se si fosse investito nel modo "giusto", non sarebbe pensabile che oggi tutto il mondo va nelle peste mentre solo il Suditalia splende di lavoro e sicurezza. // Ho sempre molta diffidenza (che mi permetto sempre di consigliare anche agli altri) verso i politici che dicono cose che non si possono non condividere, come l'amore per la mamma; ha notato come in quella puntata di Annozero fossero completamente assenti gli specialisti dell'interruzione/prevaricazione, i "guastatori" insomma, tipo Cicchitto, Lupi, Gasparri, etc.?. Hanno bisogno di annaffiare e concimare il consenso, come i gerani, in vista delle regionali, tutto qui. Voglia scusare il "ritardo". Cordialità.

    • rosita
    • 29/01/2010 14:36

    Grazie per lo spazio che dedicate quotidianamente al mondo del lavoro e dell'istruzione, ci fate sentire un pò meno soli. Grazie anche per il bell'omaggio a Salinger, autore di uno dei miei libri preferiti.

    è possibile che riprenda l'inchiesta "istruzione per l'uso"?
    grazie, un saluto a tutto la redazione

    • RISOAMARO
    • 29/01/2010 14:32

    Arcore, 29 Gennaio 2010.

    Caro Cliente Elettore,
    Mi consenta di ringraziarLa, a nome del movimento che presiedo, per il voto di preferenza che Lei e la Sua famiglia avete voluto dare al partito che possiedo.
    So, anzi spero, che Lei ha votato per noi. Se così non fosse, tengo ad informarla che lo verremo prima o poi a sapere. I nostri fedeli alleati di AN hanno già proposto di fare delle liste di non elettori del pdl e di affiggerne i nomi sui muri della Sua città affinché i cittadini onesti ed anticomunisti sappiano di chi si potranno fidare in futuro. Se, quindi, Lei è uno di quelli che si è divertito tanto a fare dei manifesti ironici sul sottoscritto, voglio proprio vedere che faccia farà quando vedrà il suo bel faccione affisso sui muri della strada in cui vive con una scritta tipo:
    "MENO TASSE PER TUTTI MA NON PER ME, COSI IMPARO A VOTARE COMUNISTA".
    Se Lei, invece, fa parte di quel novero di Italiani illuminati che hanno votato per me (gli altri miei alleati in realtà, lo avrà capito, sono come i fagiolini: un semplice contorno), Le vorrei adesso elencare in anteprima la composizione del mio prossimo Governo:

    Presidente del Consiglio: S.M. Silvio Berlusconi
    Vice Presidenti del Consiglio: Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi. ario.
    Ministro della Difesa: Paolo Maldini (per mettere un po' d'ordine là dietro!)
    Ministro degli Esteri:Beckham David (almeno lui parla le lingue)
    Ministro delle Politiche Economiche: Bobo Craxi (Buon sangue non mente!)
    Ministro per il Divertimento: Massimo Moratti (il divertimento è soprattutto mio)
    Ministro per i Rapporti con il Parlamento: vacante (non parlo coi comunisti io!)
    Ministro della Pubblica Istruzione: Emilio Fede (è ben istruito...da me!)
    Ministro della Giustizia: Salvatore Riina (così facciamo prima!)
    Ministro delle Politiche Comunitarie: Cesarone Maldini (cosi la prossima Champions' League...)
    Ministro per il Commercio estero: Iva Zanicchi (OK! Il prezzo è giusto!)
    Ministro del Lavoro: Gabriella Carlucci (così saprà finalmente cosa vuol dire lavorare)
    Ministro dell'Ambiente: Marcello Dell'Utri (lui è già nell'ambiente...)
    Ministro per la Famiglia: Gerry Scotti. Le famiglie lo adorano, gli affideremo il programma "Chi vuol essere impiegato" trasmissione a numero chiuso (massimo un milione di posti garantiti) a metà strada tra la fiction ed il comico.
    Con questa squadra di tecnici, Caro il mio Suddito, svilupperemo il nostro programma politico (che comunicheremo entro il 2012 e faremo stampare entro la fine della legislatura).
    Di questo programma sarò particolarmente lieto di comunicarLe le mie prime anticipazioni con una prossima missiva.
    Nel frattempo e nella speranza che Lei si abboni subito a Forza Milan,Tessera pdl e Tv Sorrisi e Canzoni, mi consenta di porgerLe i miei più vivi ringraziamenti per avermi evitato di lavorare per i prossimi 5 anni.
    W Il Popolo della Libertà!
    Suo,Silvio Berlusconi

    E SE QUALCUNO SI INCAZZA PERCHE'NON APPREZZA UN PO'DI SANO UMORISMO PAZIENZA!!!!

    • Rosacanina x Antonella
    • 29/01/2010 14:31

    Ciao cara, anche a me ad un certo punto venne voglia di non scrivere più sul blog. Poi pensai che così vincevano gli imbecilli, e per di più a casa mia. No, scrivi ancora, limitati a dialogare con chi se lo merita e con quelli che possono arricchire il blog e te stessa. Lascia perdere i cialtroni/e, fai finta che non esistano. E' anche ingiusto che la redazione operi un filtro ai post, altrimenti l'Unità si chiamerebbe 'Il Giornale' o 'Libero'. Invece si chiama L'UNITA'ed è lo stesso che comprava mio nonno, lo stesso che da sempre è vicino ai lavoratori e alla gente. Tieni duro, teniamo duro, per noi, per il nostro avvenire, per i nostri figli, per tutti quelli che stanno andando in mezzo alla strada grazie al capitalismo dei privati e grazie ad un governo molle, corrotto e cialtrone. Lotta dura senza paura!!!! Rosacanina

    • pasquino50 x teobaldo
    • 29/01/2010 14:28

    Mi è doveroso dirti alcune cose. Chiaramente non sono un tesserato pd.Guardo a questo raggruppamento con interesse solo perchè abusa ormai da tempo di presunta eredità culturale legata alla storia del pci. Storia di cui io sono stato militante dal basso pur vivendo in stretto contatto quotidiano con l'apparato di botteghe oscure, come me altri compagni. Ottimo punto di osservazione ,se ci pensi, visto il contatto quotidiano con personaggi storici (il mio incarico, a volte, mi portava al colloquio fuori dai denti). Perchè quindi il tormentone su d'alema e non magari su altri ex-miglioristi del momento? Forse per poter descrivere pur minimamente la feroce lotta che si disputò nel cuore pulsante di quel partito(anni '70-'80).(Avevano deciso che bisognava disarticolare il pci (P2,nuovo corso della triade massonico fascista liberista). Bene, ci soni riusciti (anni '90 in poi), ma ha che prezzo? Il capitalismo, formato da regimi e stati a limitata sovranità, non poteva sopportare oltre la possibile nuova egemonia rivoluzionaria che sembrava affacciarsi nel più potente partico comunista occidentale. La storia e l'analisi di quel tempo è scritta nei documenti congressuali e nelle tesi di lavoro, oltre che nei fatti storici occorsi (ior,caduta del muro,riassetto economico-militare,ecc,ecc). Si può essere d'accordo o no.Ma questa è un'altra storia.Quella del pd (di sinistra?)di occhetto,d'alema, veltroni,e burocrati (cervetti e altri), senza contare i cosiddetti vecchi generali (napolitano, macaluso,cervetti ecc.ecc.) è la grande truffa dei patti sotterranei che ritardano la ricerca e la volontà di (ri)nascita di una grande egemonia culturale e morale con un impronta indelebile (Berlinguer, Ingrao,Pertini,Amendola,per esempio dialettico)questa si ,diciamo, di sinistra. Non è tutto risolvibile nello scritto di un semplice e disarticolato post in un blog, ma il confronto deve essere su questi temi, non come si sbarca il lunario del potere per poter cambiare, senza poi cambiare per dirla alla gattopardesca e con spunti macchiavellici! Ritroviamo l'empatia e la simpatia, almeno tra di noi orfani di sinistra, quella studiata sui libri e tra il popolo.

    • primo
    • 29/01/2010 14:27

    la giunta parlamentare consente il doppio incarico amministrativo a dodici parlamentari. Un leghista ne somma tre. LEGA LADRONA CHE NON E' ALTRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ha votato a favore anche uno del Pd ed il presidente Pd della giunta si è astenuto. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Cadog x Lupo
    • 29/01/2010 14:24

    Caro Lupo, diciamo che cosi non si fa, le decisioni son importanti, non è che uno si sveglia la mattina e decide, no, le cose si decidono pian piano e si giustificano, si ponderano, si soppesano, con una bilancia, che alla fine da un risultato, ma t'accorgi che la bilancia non funziona e allora bisogna portarla ad aggiustare dal bilanciaio, la prendi, ti metti davanti l'ascensore perché stai al 15 piano di un condominio, ma questo è occupato e aspetti tre ore, finalmente riesci a scendere e a salire in macchina che cerchi invano di accendere ma non ci riesci poiché la batteria è scarica, la devi mettere in moto spingendo, ma comincia a piovere e si crea un pantano che ti blocca in macchina, Tu caparbio come sei, rischi e riesci a mettere in moto la macchina, cominciando la strada che ti porterà dal bilanciaio, ma questa è bloccata da un traffico che non ti dico perché è l'ora di punta, e stai altre tre ora dentro la macchina con la bilancia rotta accanto che guardi perplesso, poiché nella Tua città non esiste nessun bilanciaio.
    Pensaci.
    Senti, si è fatto sentire Caronte un pò alterato, dice che aspetta il nostro arrivo, gli ho chiesto qual è la nostra destinazione ma Lui non mi ha dato risposta. Nel dirgli che c'è tempo l'ho mandato anche a fan c..., pure da parte Tua.
    Cordiali, Cadog

    • Vito54
    • 29/01/2010 14:23

    Se le leggi del mercato e del profitto impongono una diminuzione del costo del lavoro che si può realizzare anche con la delocazione della produzione in Croazia, Romania ecc, ebbene che delocalizzino. Però, prima di far questo, si potrebbero obbligare le aziende che hanno ricevuto finanziamenti pubblici a restituirli integralmente maggiorati dagli interessi di legge. E poi sarebbe ora di finirla con la bufala del privato: in Italia i privati o sono convenzionati (vedi laboratori o cliniche con le ASL) o ricevono fondi dallo Stato. Allora si dovrebbe bloccare ogni convenzione o finanziamento alle strutture private e con i soldi risparmiati potenziare la sanità e la scuola pubbliche anche assumendo quei lavoratori che i privati eventualmente licenziassero. Se il privato è veramente privato deve reggersi sulle sue gambe: basta con la socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti.

    • per Lubianka
    • 29/01/2010 14:17

    per 46 anni in Ialia ha governato la DC-il P.L.I.- il P:R:I.-ilP.S.D.I.-il P.S.I. e nel 1960 il governo DC ebbe l'appoggio del M.S.I. Poi arrivò MANI PULITE e si disse che sparirono tutti questi partiti,niente di piu falso,si sono tutti riciclati in FORZA ITALIA vedi Cichitto,Brunetta,Schifani ecc.ecc.ecc. hanno vinto l'elezioni e sono tonati a governare (Se nota non compare mai il P.C.I.) Negli ultimi anni per due brevi peridi a governato il centro sin. Ora lei addossa al P.C.I. Le responsabilita di cio che sta succedendo. Signora bere fa male annebbia il cervello e fa male al fegato.

    Lucio

    • Salvatore Maurana
    • 29/01/2010 14:12

    Iniziamo a creare fondi per rilanciare le fabbriche decotte riconvertendole ed affidandole in gestione ai lavoratori. Di recente ho visto un ottimo servizio su RAISAT extra sulla situazione economica in Argentina e lì ci sono riusciti, togliendo alcune fabbriche ad imprenditori parassiti grazie alle lotte dei lavoratori. A differenza di quanto ha fatto Baffetto regalando società sane di proprietà statale come Telecom e Autostrade agli amici di loggia.Andiamo a tagliare tutte le prebende dei satrapi di Stato. Lo spreco non è soltanto per i politici ma anche per tutti gli apparati parassitari dello Stato. Presidenza della Repubblica (oltre 1.200 dipendenti) dove il posto si eredita e comunque si entra senza concorso, Presidenza del Consiglio compresi i servizi segr. sovradimensionati e perlopiù inutili, che come ha scritto l'Espresso costa miliardi 8 di euro l'anno. Dirigenti di enti statali, regionali, provinciali che senza merito e senza titolo percepiscono, senza rischiare nulla e producendo molto poco, almeno 100.000 euro contro buona parte di dipendenti pubblici che hanno stipendi da fame. Un caro saluto alla valorosa Direttrice

    • franz x sergio grom 00.12
    • 29/01/2010 14:10

    trovo veramente desolante e colonialista l'idea di un Sud la cui unica vocazione sia il turismo, noi non siamo il vostro zoo etnologico dove voi porci del nord venite a scoreggiare e a scaccolarvi; e francamente ne ho le ppppp piene di Milano, di Santo Versace e della Padania

    • ECresta
    • 29/01/2010 14:04

    LA FIAT E' UNA MULTINZIONALE! COME TALE AGISCE! LA GLOBALIZZAZIONE DEL CAPITALISMO! PICCOLO E' BELLO "SPACE BALL"! NON CI RESTA CHE IL RITORNO
    AL PASSATO! LA LOTTA E LA RICONQUISTA DELLA FIDUCIA DA PARTE DEI LAVORATORI!

    • Fabio
    • 29/01/2010 14:02

    Per Mari0 O. leggo il tuo commento...lo so anche io...ma credimi quella mollettina che ci hanno dato alle primarie ( con scritto "ci tengo" mi pare) mi serve davvero per turarmi il naso come Montanelli ai bei tempi...ciao

    • chef lorenzo per primo delle 13:14
    • 29/01/2010 13:57

    Ammetto che "Lega ladrona !!!!!!!!!!!!" è più incisivo di "ladroni a Roma", ma la mia modesta intenzione era mettere l'accento su un aspetto: i lazzaroni che sono tali già di per sé, a Roma hanno trovato la cuccagna, o pacchia che dir si voglia, dando il meglio di sé. Ciò che li rende sicuri e impuniti è la certezza (ormai acclarata) che non è possibile convincere i loro elettori che NON si tratta di gente onesta mandata tra i disonesti a far risplendere l'onestà e la schiettezza di "quelli-che-lavorano". E' impossibile, mi creda (vivo al Nord da trent'anni). Cordialità.

    • tartarino
    • 29/01/2010 13:39

    Secondo me se la Fiat se ne va fuori dai piedi abbiamo fatto un buon affare. A seguire mafia e vaticano.

    • antonio
    • 29/01/2010 13:27

    scusate il disturbo, volevo solo molto sottovoce ringraziare tutti voi dell'Unità per aver ricordato il grande J.D. salinger nella striscia rossa. Grazie

    • primo per chef lorenzo delle 9,11
    • 29/01/2010 13:14

    ciao,
    Roma ladrona non si traduce in LADRONI A ROMA ma

    LEGA LADRONA!!!!!!!!!!!!

    • nanni48
    • 29/01/2010 13:06

    L'Onda viola (come la chiamò L'Unità), il Popolo viola (come si chiamano loro), la Nuova gioventù (come la chiamo io) ha organizzato per domani 30 gennaio un Sit in Nazionale in difesa della Costituzione italiana.
    Si svolgeranno in tante piazze italiane per difendere i diritti fondamentali ed inviolabili di tutti. Basta andare nel sito del Noberlusconiday e cercare la propria città.

    A Perugia ci sarà alle 16 in Piazza IV Novembre.
    Ci andrò e avrò qualche cosa di viola senza temere il ridicolo alla mia veneranda età.
    Ridicole sono altre cose, per esempio passare i pizzini agli avversari politici come fece Latorre, o non essere presenti in aula quando c'è la votazione sulla fiducia al governo, o mandare allo sbaraglio contro Vendola un giovane deputato facendogli subire una cocente sconfitta.

    • matteo
    • 29/01/2010 13:03

    ho chiccherato tempo fa,intrappolato nella coda per il film,con un conoscente ingeniere alla pirelli,meglio maneger anche se non so di che e non mi interessa,ma comunque,fresco di un incontro con niente meno che sergio marchionne,il leggendario condottiero dal maglione blu in un mondo di giacche e cravatte.alla quarta volta che mi sentivo dire:é un uomo di un'apertura mentale straordinaria!-la coda si é dissolta e sono riuscito a mettere un consistente numero di poltrone fra me e l'apertura mentale.ho seguito le notizie di questi giorni sui giornali,ieri ho ascoltato la direttrice parlare della cassa integrazione da santoro e insomma il ricordo é andato alla apertura mentale e a qull'idiota da cui é uscita,per ricordare a me stesso sempre una cosa:i maneger mentono sempre,sul loro operato,su quello dialtri manager,su quello che faranno manager che ancora non sono arrivati e le persone perdono il lavoro,sempre

    • humphrey
    • 29/01/2010 12:58

    Come sempre accade alla maggioranza deii frenetici frequentatori di questo blog, anche stavolta, invece di pensare a quello che sta accadendo "oggi", ma soprattutto a quello che potrebbe accadere "domani", pensano solamente, per elementare comodità di pensiero (?), a "ieri": quando c'era quel mostro di PCI, quando la Fiat veniva sostenuta dallo Stato, quando quel "miserabile" di Prodi ha svenduto l'Alfa Romeo per quattro soldi. Quello che é accaduto "ieri", forse, verrà giudicato dalla Storia. Quello che accade "oggi", con un governo incapace di risolvere i più elementari problemi del mondo del lavoro e senza un sguardo concreto al futuro, ci fa già vedere che quello che accadrà" domani" sarà molto più complicato e difficile da risolvere rispetto alla drammatica situazione attuale. Meglio criminalizzare gli immigrati, meglio proteggere gli evasori fiscali, meglio parlare alla "pancia" dell' Italia. Ma quando il nostro sistema industriale sarà al tappeto anche quelli che "oggi" si trovano in buone condizioni economiche perché hanno un posto di lavoro garantito (fino a quando?), a cominciare dai parlamentari e dai vari politici di ogni livello (regionale, provinciale e comunale), si troveranno a recriminare su quello che é accaduto "ieri", che in quel momento si riferirà, purtroppo, a quello che sta accadendo "oggi" sotto i loro occhi.

    • ethrusco
    • 29/01/2010 12:36

    Perché le aziende italiane che spostano le loro produzioni all estero con costi più bassi di tre volte, quattro volte e in diversi casi ancora più bassi, vendono i loro prodotti in Italia come se fossero stati °made in Italy° moltiplicando ingiustificatamente i loro guadagni speculativi a spese dei consumatori? Perché una fiat prodotta in polonia deve essere del tutto concorrenziale con auto della stessa classe prodotte da aziende europee concorrenti, ma prodotte nei loro paesi dove i salari dei loro operai sono più alti dei salari degli operai italiani? Il caso fiat è poi ancora aggravato dal fatto che intasca i guadagni, anche speculativi, e licenzia in Italia facendo pagare i costi a tutti. Comodo! Così come è comodo fare i °privati all italiana°, come per esempio le scuole °private° nostrane, finanziate con i soldi °pubblici° . Che bel paese! Per qualcuno una vera pacchia ovviamente a spese degli altri, cioè di NOI! Questo accadeva ieri, accade oggi e, sicuramente, ancora domani Speriamo almeno non più dopodomani

    • mq
    • 29/01/2010 12:36

    E si può cominciare da subito e da "piccole" cose:

    - eliminando i senatori a vita (che vengono retribuiti come quelli eletti).

    - eliminado l'articolo del regolamento di Camera e Senato che garantiscono all'ex Presidente un ufficio, con segretaria e telefono, a Montecitorio, a vita.

    - eliminado la norma che prevede che l'ex Presidente della Repubblica diventi senatore a vita.

    Già così, ogni anno, risparmieremmo qualche decina di milioni di euro.

    Cari saluti.

    mq

    • Diego Peran
    • 29/01/2010 12:27

    Siamo ormai in alto mare con l'acqua sino al collo e oltre. Dicendo così si rischia di essere demagogici e qualunquisti ,effettivamente morire di fame non dovrebbe essere lo spettro dei prossimi anni nei paesi occidentali ed industrializzati. E neanche morire di freddo. Tranne a dover registrare talvolta qualche barbone morto assiderato in qualche panchina. Ma se dovessimo essere troppi quelli da sfamare e proteggere dal freddo, la generosità dei ricchi arricchiti alle nostre spalle, potrebbe lasciare molte più briciole di quanto non faccia adesso, per mantenere tutti in vita? Oppure sarebbe un fastidio tutta questa gente senza lavoro e magari anche senza un tetto? Mii però che sono pessimista disfattista e catastrofista, così non mi potrò mai comprare l'ultima Ferrari! Non sono costruttivo.

    • mq
    • 29/01/2010 12:25

    Da sempre, la Fiat (gli Agnelli) si sino comportati in questo modo, mungendo lo Stato con il ricatto occupazionale e, quindi, sociale.

    La questione è certamente delicata ma credo che un punto fermo ci sia: lo Stato deve liberare risorse per gli ammortizzatori sociali che devono essere oltremodo robusti e le risorse, oramai, non si liberano aumentando la pressione fiscale e con la lotta all'evasione (che non da risultati immediati e costanti) ma riducendo la spesa pubblica inutile.

    Ma nessuno lo fa, nè a destra, nè a sinistra: questo è il problema.

    Cari saluti

    mq

    • Antonio B.
    • 29/01/2010 12:20

    E' mai possibile che il presidente del consiglio non spenda una sola parola per la situazione Fiat, Omsa ecc.

    E' mai possibile che il capo di un governo non si senta in dovere, dopo averci rassicurati che la crisi era passata, di intervenire direttamente come fanno i capi di governo degli altri stati?

    Mi domando! Perchè non è possibile? Qualcuno sa darmi una spiegazione?

    Se qualcuno del governo legge questi post può girargli la domanda?

    Un saluto.

    • Pasquino50 x teoBaldo
    • 29/01/2010 12:18

    Tranquillo Teo...sono abbastanza navigato per riconoscere l'originale.In quanto al TEO, era solo una innnocente provocazione,per il livello di tolleranza verso la binetti...heheheh!Per il nick da te scelto, la prima cosa che normalmente faccio, quando mi incuriosisco, è andare a vedere (Wiki-Gooogle) notizie in merito...a volte è un buon espediente per ...tracciare un profilo meno anonimo!!!Per il famoso patto del garage, la mia replica è nel precedente blog....ma appena compare te la riposto qui.....vedrai,forse,apparire per magia la voglia di un medesimo scopo, il confronto, pur nel rispetto di percorsi differenti.......e solo questione di bersaglio!!Ciao!

    • Mario O
    • 29/01/2010 12:17

    Vedo in TV Alfano che parla dei risultati di questo governo, sulla mafia, devo essere sincero mi fà senso sentire queste parole, da uno che partecipa ai matrimoni di mafiosi. Mi fà senso che sulla richiesta di ARRESTI di Cosentino per collusione con la camorra, sia stata applicata l'IMPUNITA' PARLAMENTARE, ormai tanti parlamentari in maggioranza dell'estrema destra berlusconiana, sono protetti da una CUPOLA alla faccia della legge uguale per tutti.

    • Orazio
    • 29/01/2010 12:16

    La miseria e i miserabili ? La commedia all'Italiana?Anche ieri sera ad annozero è andata in onda una puntata della commedia all'italiana di grande audience. Il copione è un classico, si accendono le telecamere sulle miserie vere della gente, e i MISERABILI ( giornalisti, politici,e varia classe dirigente a turno, sindacalisti o rappresentanti delle organizzazione industriale) a pubblicizzare le loro iniziative. Questi MISERABILI alla fine raggiungono tutti il loro scopo, i giornalisti sono gli eroi moderni, coloro che con sprezzo del pericolo portano alla luce del sole le problematiche del Paese. I politici della maggioranza fanno elogio di quello che sono stati capaci di fare, quelli dell'opposizione reclamano delle altre iniziative, i sindacalisti e i rappresentanti delle categorie industriali che bisogna dare più soldi ai lavoratori e alle imprese. Tutti si fanno la loro porca pubblicità, e intanto il giorno dopo le miserie della gente aumentano. Badate bene tutti questi Miserabili hanno tutti degli stipendi da nababbi tutti a carico della collettività, in queste trasmissioni si dà sempre la colpa agli evasori, per i mali del Paese, mai neanche una parola ( qualche volta in modo sporadico ) sulla vergognosa esosità dei loro stipendi, che sono un vero schiaffo alla coscienza di di un qualsiasi essere umano. Questi Miserabili, a giro tutti lacchè uno dall'altro, il politico dal potere economico, i giornalisti dai politici di turno e dei potentati economici, e il potere economico a sua volta dal politico di turno, rappresentano tutti insieme quanto di più squallido può rappresentare il genere umano.www.lacrisi.org

    • panterasarda46
    • 29/01/2010 12:15

    Cara direttrice ogni giorno di piu' mi convinco che bisogna cambiare una volta per tutte il modo di essere "politici o politicanti" in questo nostro amato e vituperato Paese. Leggendo i tuoi editoriali e quelli di altri giornalisti e osservando i fatti che ci circondano quotidianamente mi convinco ogni giorno di piu' che e' ora di cambiare questa squallida situazione di incivilta' e imbarbarimento a cui ci ha portato e ogni giorno di piu' ci porta questo insulso regime mediatico xenofobo/fascista/populista berlusconianoleghista...spesso,troppo spesso,sostenuto anche tacitamente da una casta di politici e politicanti ormai troppo slegati o addiritura saccentemente al di sopra degli interessi comuni della societa' civile fatta da persone,milioni di semplici persone che soffrono per la perdita del posto di lavoro e che versano fiumi di lacrime perche' si vedono a 20/30/40/50/60 privi di un futuro per se' stessi e per i loro figli.Abbiamo un Paese che potenzialmente potrebbe creare tanta di quella ricchezza reale da far star bene non 60 milioni ma 100 milioni di persone solo investendo nelle cultura e nella creativita' di milioni di persone che andrebbero aiutate,tutte indistintamente, a sviluppare la loro creativita' e il loro ingegno con veri aiuti di uno stato etico,come indica la nostra Costituzione,creando nei settori piu' disparati nuovi posti di lavoro anziche' vedere,come oggi,milioni di risorse sprecate nell'arte di arrangiarsi.PER FARLA BREVE BASTA LEGGERE IL BEL POST DI DONATO RUSSO DALLA DANIMARCA delle ore 0,30 per riaffermare cio' che dovrebbe essere uno stato etico al servizio di tutti i cittadini...pero' a quanto pare alla nostra "politica" sembra che interessi prima di tutto la grande economia,le banche, le speculazioni finanziarie e in ultimo i cittadini che li mandano al potere a cui viene lisciato il pelo solo in vista di elezioni.La Puglia con Vendola,il Lazio con la Bonino e spero tante altre regioni a venire, hanno dimostrato,pero', che forse il nostro popolo non ne puo' piu' delle caste di partito imposteci dai vertici stessi della politica,stanno dimostrando che il vero popolo,quello che versa lacrime di dolore e di sconforto,oggi sta iniziando forse ad uscire da un torpore cui ci ha abituato il regime mediatico berlusconiano presentandoci una realta' falsa e taroccata.Tutti i mali nascono sempre da li', dal malgoverno, dal clientelismo, dalle lobbies finanziarie ed economiche padrone assolute dell'economia e della politica e senza dimenticare le logge massoniche,compresa P2 sempre viva e vegeta nella figura di Berlusconi e dei suoi squallidi servitori al governo e non.I mali nascono dalla politica al potere spinta solo e soltanto dal sempre maggiore profitto a costo di allearsi con tutte le mafie e le cosche di convenienza, o,oserei dire istintivamente, sostituirsi ad esse come abbiamo visto ieri a Reggio Calabria e avere campo libero negli appalti per dare d'imperio le gosse commesse statali a gruppi imprenditoriali amici come quelli della Marcegaglia che qui in Sardegna ha costruito per il G8(di Prodi e Soru) senza gare d'appalto per ragioni stato ...che poi sono venute a mancare e dove gli imprenditori sardi hanno solo avuto qualche briciola di subappalto e dove molte ore di lavoro sono risultate in nero come dimostrato dall'inchiesta dell'Espresso del giornalista Gatto.Forse ogni tanto e' bene ricordare un po' queste cose.Come esperienza personale posso dire poi che anni fa',nel '99 andai in Ungheria ospite di un mio amico pensionato FS come me che faceva il consulente,ben pagato, per una ditta veneta che sfruttava una vecchia fabbrica che produceva componenti elettriche per lampade al neon, per pezzi elettrici delle macchinette espresso della lavazzza e altro che una volta finiti detti pezzi venivano spediti a Padova dove veniva inserito il marchio CE.Lo stipendio del mio amico era di circa tremilioni e mezzo,quello degli operai di circa 200.000 lire...come oggi la OMSA prodotta all'est.Altra esperienza,qui nella mia cittadina ,un mio vecchio conoscente ha trasferito da anni la sua attivita' in Romania per produrre materassi e soprattutto tappeti sardi da vendere ai turisti,lo stipendio qui si aggirava sul milione circa in quegli anni mentre in romania costava non piu' di centomila lire a operaio...quando chiesi all'imprenditore cosa sarebbe capitato se il governo romeno gli avesse imposto di aumentare gli stipendi,lui rispose candidamente che sarebbe andato i Bulgaria e sempre piu' all'est(era u affermato esponente della vecchia DC dell'epoca, di quelli poi trasferitisi in massa a Fza Italia)...OMSA , e tanti altri prodotti nostrani di qualita', FIAT CHE SPECULAZIONI E PRESE IN GIRO PER I LAVORATORI CONSIDERATI MENO DELLA MERCE DI SCARTO DELLE LORO FABBRICHE SPINTE SOLO DAL PROFITTO,DAL SEMPRE MAGGIORE PROFITTO,E CHE I LAVORATORI,COME DIREBBE IL GRANDE ROMPICOGLIONI BRUNETTA,VADANO PURE A FARSI FO...RE,con l'approvazione di Tremonti.
    Concludendo sarebbe giusto sperare in uno stato etico?...E' giusto sperare in una nuova classe politica onesta,eticamente e moralmente ineccepibile come la Bonino e Vendola e tanti altri che oggi stanno magari nell'ombra perche' non grandi strateghi...perdenti?...Non me ne vogliano i miei dirigenti PD di riferimento Bersani,D'Alema e quant'altri pero' penso che sia ora di fare un bilancio serio approfondito di questi ultimi 20 anni circa e facciano un resoconto prima di tutto a se' stessi con onesta' e senza mediazioni interiori rendendo conto a noi stessi vecchi sostenitori spesso ubbidienti verso le direttive piovute dall'alto...la Puglia insegni e se sono onesti,come credo e spero,inizino a rituffarsi nel mare popolare anche fisicamente non piu' per cercare consensi secondo loro dovuti,ma consensi che si dovranno conquistare con una semplice politica che metta al primo posto gli "ultimi" mettendosi in testa che il regime berlusconiano con tutte le sue leggi vergogna dal conflitto d'interessi,alla legge elettorale,alla giustizia va sconfitto anche con le piu' larghe alleanze ma con gli interessi del popolo davanti agli occhi che vuole semplicemente lavoro,pace pane e liberta'(come si diceva una volta) che vuole vedere attuata la Costituzione italiana soprattutto nei suoi principi fondamentali intoccabili.Spero che la vecchia classe politica onesta si rigeneri e che nuovi dirigenti emergano con la questione morale e il proprio popolo sempre nella testa e nel cuore.E' possibile far nascere una terza repubblica al servizio di tutti i bravi cittadini del nostro Paese?...Puo' rispondere qualche acuto politico(senza ironia) a questa mia domanda a anche dicendomi magari che sbaglio?...E' giusto sperare che il popolo prenda in mano il proprio destino come ha dimostrato il popolo pugliese in questi giorni?... anche se solo il popolo delle primarie.E' giusto mettere in risalto piu' la questione morale di Berlinguer che l'eroismo del latitante esule di Hamamet che tanto debito pubblico,assieme ai suoi amici(CAF ricordate?)ci ha lasciato?...
    PER UNA NUOVA SOCIETA' GIUSTA,PER UNO STATO ETICO AL SERVIZIO DI TUTTI,PER UN MONDO NUOVO DI "POLITICI" GUIDATI ONESTAMENTE DAI PRINCIPI BASE DELLA COSTITUZIONE :BUONA DEMOCRAZIA E BUON LAVORO, PER ESSA, A TUTTI. Per quanto mi riguarda anche il solo comprare ogni giorno il nostro giornale e' un piccolo significativo contributo che diamo alla democrazia stessa,quella vera.Buon lavoro a tutta la redazione e a tutti i giornalisti onesti,compresi quelli scomodi ma sinceri.

    • bau sète
    • 29/01/2010 12:09

    Lo scorso anno, in Francia, arrivarono alla cronaca i sequestri dei manager. Per quale motivo pensate che si sia giunti ad uno scontro di tale portata? Con la crisi le imprese (il capitalismo và) sta tentando di riscrivere i rapporti di forza e, data la profonda diseguaglianza oggi esistente, si muove come in una scacchiera. L'est europeo e il sud est asiatico oggi, l'Africa prossimamente. In Francia hanno pensato di "mangiare il pedone", o meglio lo hanno minacciato. Se la politica si disinteressa del rinnovamento produttivo italiano, va da sè, che ad interessarsene dovranno farlo i lavoratori. Forse salire sui tetti e sulle gru non è più sufficiente se chi sta dall'altra parte alza il livello dello scontro.

    • Lubianka
    • 29/01/2010 12:07

    e di tutto questo schifo il PCI con la sottosezione di sindacato di partito che è la CGIL che rappresente solo i pensionati privilegiati,questo prima ed il PD ora hanno le loro colpe.
    Frega nulla dei lavoratori, meglio stare con banche, giudici e comì di Stato, questa azienda doveva fallire 20 anni fa, poi grazie a Prodi che gli ha regalato l'Alfa e a scelte scellerate come costruire stabilimenti nel deserto pagati, dico pagati con le tasse di tutti i cittadini, siamo giunti al punto che alla maggioranza degli italiani della Fiat frega più nulla, tutti sono con i lavoratori che purtroppo pagheranno queste miopi scelte, e i nostri del PCI che fanno, si scannano per le sedie e per gli incarichi, il governo senza soldi non può pagare l'ennesimo ricatto a questa banda di sfrtuttatori che socializza le perdite e divide gli utili.

    • Fabrizio M. 29/01/10
    • 29/01/2010 12:04

    Egr. Direttore: Ascoltarla è sempre un piacere, il contributo da Lei dato ieri sera a anno zero ha permesso ai partecipanti di approfondire maggiormente i temi trattati e di questo glie ne sono grato.
    La crisi sta colpendo tutti i settori produttivi e no del nostro Paese, quindi risulta assai difficile collaborare e condividere le scelte che il governo ci impone.
    Dal momento che ci vengono imposte, non possiamo definirle condivise.
    Il guaio è che i nostri governanti non sanno più che pesci prendere.

    Se osserviamo attentamente la realtà allo interno delle nostre città, riusciamo a capire/vedere le difficoltà che i nostri Sindaci e Presidenti di Provincia incontrano.
    I tagli imposti dal governo ai Comuni hanno messo in ginocchio le nostre Regioni Italiane.
    La rabbia che provo, sta nel fatto che il cittadino addossa la responsabilità di cattiva gestione agli stessi, (alcuni) senza considerare che tali situazioni si sono venute a creare per irresponsabilità da parte del governo, colui che dovrebbe contribuire alla crescita economica e culturale in tutte le Regioni Italiane.
    Di più, oltre ignorare la grave situazione che essi si trovano innanzi, invitano gli interessati a inventarsi nuove forme di entrate allo scopo di potere incrementare i propri bilanci e metterli a disposizione della collettività.
    Metodo che obbliga i Comuni a essere impopolari nei confronti della collettività.
    Ora, quando sentiamo che le Amministrazioni Comunali aumentano le tasse sui rifiuti urbani o incrementano i loro bilanci anche attraverso sanzioni pecuniarie, (contravvenzioni), aumenti su licenze di caccia o pesca per citarne alcuni, tutti indistintamente mandiamo a quel paese i nostri Sindaci.
    Ma dove possono prendere i soldi per ripristinare le strade, a cosa serve progettare o riconvertire piani urbanistici quando non ci sono soldi per la loro attuazione, dove prendono i soldi per la manutenzione di edifici pubblici o per incrementare edifici quali scuole materne o asili nido?.
    Sono alcune delle domande che dovremmo sempre porci, la critica è doverosa, come è giusto sospendere, individuare e allontanare coloro che da onesti si lasciano corrompere diventando a loro volta disonesti, certo, lo esempio viene anche da alcuni di coloro che ci governano e quindi non c?è da stupirsi più di tanto, se volessimo citarne alcuni????... non faremmo fatica.

    Le città si riempiono sempre più, non è una giornata festiva, sono i disoccupati e i precari in continuo aumento, i negozi quasi sempre vuoti, i supermercati affollati di persone anziane e non, che nelle hall degli stessi animosamente conversano del più e del meno riparandosi dal freddo in attesa della ora di pranzo o cena, i bar quasi vuoti e il governo invita le persone a spendere, propone loro attraverso pubblicità televisiva di andare in ferie in periodi non stagionali mettendo loro a disposizione bonus vantaggiosi rispetto al costo effettivo del biglietto, (non perdete la occasione, affrettatevi), incrementa la emissione di nuovi giochi al fine di avere maggiori introiti economici è questa la politica del nostro governo? SI
    La soglia di povertà è anche questa, non importa prendere di petto la situazione, aiutare i disoccupati, gli operai che dai tetti delle loro fabbriche urlano la loro rabbia per il mancato lavoro, non importa se Confindustria sostiene e pretende che il governo agevoli le loro richieste, da imprenditori bisogna solidarizzare e obbligare il governo (col placet del governatore della Lombardia ieri sera presente alla trasmissione Anno Zero) a dare i soldi alla Fiat (come sempre accade) nella speranza che si ravvedano sulla decisione ormai presa.
    Sentiremo oggi e vedremo quale sarà la disponibilità del governo, verso i sindacati e la Fiat.
    Cosa sono i piani produttivi, la domanda formulata dal nostro Direttore: c?è la volontà da parte di Fiat di rimanere in Italia, è doverosa, ieri sera non ha trovato alcuna risposta, e dire che in diretta il Despota come altre volte ha fatto poteva intervenire, probabilmente non è sua competenza.
    Come già detto questa è la triste realtà che viviamo, e purtroppo ancora non è finita. Grazie

    • Mario O
    • 29/01/2010 12:03

    Fabio se permetti vorrei risponderti io, non sò cosa pensi di Berlusconi, posso dirti che sè non voti PD vince lui, devo dirti che anche a me non piace questo PD lo voto solo cercando di votare non il meglio, ma il meno peggio.

    • X LA REDAZIONE- antonella
    • 29/01/2010 11:59

    Direttore, La stimo molto, mi creda, ma come già altri prima di me, continuerò a comprare il giornale ma non commenterò più, almeno per un bel po'. Mi dispiace, ma non ha senso leggere 100 commenti tra i quali 20 di gente seria, e il resto (ormai sono quasi la maggioranza) di gente che intasa il blog, offendendo, deridendo, minacciando, scrivendo idiozie ecc., spesso utilizzando nick altrui per cui li leggi prima di capire dal tono che non sono i soliti ma dei vigliacchi, oppure rispondi a persone, perchè pensi siano quelli che stimi e pensi ad un fraintendimento, e invece era un'idiota dei soliti che ha copiato il nick. Ciò che li accomuna sono l'ignoranza e l'arroganza vigliacca di chi non è niente e nessuno. Non so se la Vostra sia una tattica giusta. La democrazia per me è dialogo tra persone civili e moralmente sane. Infastidire con queste porcherie fa solo incattivire e scappare anche da questa oasi le persone che non sono così piene di cattiveria, vigliaccheria, ignoranza e sporcizia come le nine di questo mondo. E' un vero peccato,questo blog aiuta la conoscenza, il confronto, l'unione tra isolati, ma con quello che già leggiamo, sentiamo, vediamo, con quello che già viviamo ogni giorno e con il poco tempo a disposizione che ognuno di noi ha....ci sono altri modi di passarlo meno sconfortanti. Mantengo la mia idea che rischi o no, può essere spiacevole, ma è necessario registrarsi. I vigliacchi sparirebbero, sapendo di essere identificati. Gli altri potrebbero scrivere in modo più sereno e costruttivo. Un caro saluto a tutti e un grazie per l'impegno Suo e della Redazione tutta.

    • guido perazzi
    • 29/01/2010 11:59

    carissimi.Ho un pensiero visto la fotografia della realtà italiana e non solo: [non sarà mica per caso, che sia un'altra crisi del sistema economico-finanziario mondiale, causato dai potenti del denaro, che come nel passato costruiscono la crisi a tavolino e non solo a tavolino?]. Ancora una riflessione di parte:[in diversi paesi i comunisti al governo hanno fallito perchè non sono riusciti a realizzare niente di comunismo, ha vinto il capitalismo]. Mi chiedo:[il capitalismo ha sconfitto i comunisti dove erano al governo, ma invece di sconfiggere o attenuare le ingiustizie nel mondo le ha ancora di più aumentate].ciao da guido.(sono un liberale di Gobetti cioè per voi sono un comunista).ma tu chi sei?

    • astante
    • 29/01/2010 11:47

    Gentile Direttrice, forse è arrivato il momento di puntare i riflettori sul problema Telecom Italia e governo. Meglio, il sottosegretariato alle Telecomunicazioni che sta rendendo difficile il lavoro del CEO di Telekom . Società quotata in borsa! Che ci sia del conflitto di interesse? Ossequi-

    • guido perazzi
    • 29/01/2010 11:39

    Carissimi. berlusconi non può governare onestamente. non ha la le capacità del sapiente. NON SA E BASTA? [«L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.»«L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.»«Bisogna sempre giocare onestamente quando si hanno le carte vincenti.>>] di Oscar Wilde.<

    • franco
    • 29/01/2010 11:37

    Epifani invece di chiedere un tavolo,perchè non si fa dare una vanga e incomincia a lavorare? Quello che stiamo assistendo è la fine di una economia drogata,che non sa reggersi sulle proprie gambe ,continuamente assistita dallo stato con la complicità dei sindacati,che hanno condiviso ed apoggiato i metodi discriminatori fin qui attuati.Si dice che l'economia Italiana è tenuta su dalla piccola e media industria,salvo poi accorgersi che a queste imprese non vengono concessi i benefici della grande industria la quale, drena denaro crea voragini che si cerca di sanare mediante la politica con il consociativesmo delle parti.Chi sa stare sul mercato bene,altrimenti chiuda.Lo stato dovrebbe dare un paracadute sociale ai dipendenti,aiutando le aziende che hanno i numeri per poter stare sul mercato ,agli altri ciccia.Le dinastie industriali italiane non hanno ragione di esistere,non vedo perchè debbano essere salvate.In Italia tutti pretendono un lavoro,ma pochi si domandano se quel lavoro che pretendono sono in grado di farlo a livelli di sufficienza.Se così non fosse non avremmo stuoli di prof.mal preparati per l'insegnamento,precari da decine di anni i quali contribuiscono allo scadente primato della scuola italiana.Non sarà mica colpa del solo governo di turno? Tutti pretendono un lavoro sicuro,ben pagato,possibilmente pubblico,così fai come ti pare,tirando avanti senza problemi,ma se ad ogni assenza ingiustificata li cacciassero a casa per sempre ed al loro posto assumessero coloro che seguono in graduatoria cesserebbero tutti questi scandali in tutti i ministeri,uffici,municipi,ospedali,aeroporti e quantaltro ,con una riduzione notevole dei disservizi,a tutto favore dei cittadini. Mentre Epifani finisce di vangare la sua parte,su quel tavolo potremmo stenderci una tovaglia ed una volta per tutte farci una bevuta in pace.

    • filippo
    • 29/01/2010 11:36

    direttrice, per quanto possa sorprendere, la verità sul caso termini imerese l'ha detta ieri sera formigoni ad annozero, con lei presente in studio: un'azienda come la fiat, che ha beneficiato per decenni di sostanziosi finanziamenti pubblici, non può fare scelte ispirate alle sole opportunità del mercato. la soluzione al problema deve muovere da questo punto di partenza, incontestabile. non è importante se gli agnelli comandano ancora o no. è importante che una società che non è fallita perchè i contribuenti l'hanno tenuta in vita, se decide di delocalizzare uno o più rami di produzione, restituisca quanto ricevuto dal popolo italiano.

    • Lino
    • 29/01/2010 11:34

    Perchè Mr.Bersani ha tolto i minimi tariffari a ingegneri architetti e geometri lasciando agli insegnanti il privilegio di casta di esercitare le libere professioni ed inquinare il mercato allo stesso modo di chi opera nell'imprenditoria usando capitali mafiosi? Quanto pensa di avere aumentato i consensi per il PD mantenendo queste categorie privilegiate? Per caso la vocazione minoritaria del PD non deriva da colpi di genio come questo? Dimenticavo: fino a cinque anni fa nelle professioni tecniche nove su dieci votavano a sinistra: oggi è esattamente l'opposto.

    • luisa70
    • 29/01/2010 11:32

    ...ripeto: le parole sono importanti!

    ieri sera ad anno zero si è parlato di "stakeholders" e si è impropriamente (e credo ingenuamente da parte di chi parlava, sic!) tradotto questa parola con azionisti (che si dice letteralmente shareholders).

    gli stakeholders sono i portatori di interessi nell'attività di ogni azienda: in una concezione più ampia, non solo chi apporta capitale, ma anche i lavoratori, lo Stato, la Società (parola, quest'ultima, che va scomparendo se non abbinata a "quotata"!).

    è chiaro che il linguaggio evolve nel tempo...ma guarda caso, gli interessi di più parti, per una strana direzione del vento, si sono concentrati negli interessi di una parte sola!

    quando studiai economia aziendale in bocconi, lessi e udii che obiettivo dell'azienda era la realizzazione degli obiettivi di TUTTI i portatori di interessi: capitale, lavoro, società, che si dovrebbero concretizzare in diverse forme di remunerazione, immediata e differita: profitto nel lungo termine per gli azionisti; stipendi, benefit, pensioni, eventuale partecipazione al capitale per i lavoratori; imposte per lo stato; progresso, miglioramento dell'ambiente, realizzazione delle persone per la società in generale.

    Ci credetti. Mi rabbuiavo quando qualche altro studente sottobanco sussurrava: quel che conta è solo la massimizzazione del profitto.

    Esperienze dolorose mi hanno purtoppo insegnato che la pratica degli affari è ben diversa dalla grammatica e dalle lezioni dei professori.
    Dai tempi dell'università sono passati venti anni ma ancora testarda ci rimango male. Insisto, rimango pedante, credo fortemente che chiamare le cose col proprio nome sia non solo utile ma sempre più necessario.

    • Fabio
    • 29/01/2010 11:13

    leggo il post di chef lorenzo subito dopo aver letto la notizia del voto sui doppi e tripli incarichi.....Gent.ma Concita mi spiega perchè devo continuare a votare PD? Grazie

    • Lello
    • 29/01/2010 11:12

    Nel marasma più totale chi davvero paga le conseguenze del fallimento del liberismo non sa fare altro che tacere. Oltre a qualche sindacalista che si improvvisa nel ruolo di oppositore al regime, chi riesce a far la voce grossa è qualche borghese che si oppone alla demolizione della propria villa al mare abusiva, nel silenzio quasi totale degli organi di propaganda. In questo clima, intanto, crescono le nuove leve, i futuri schiavi che non potranno permettersi gli strumenti tecnici per valutare in modo critico questo triste presente, ovvero l'istruzione. Credo che sia una analisi sufficiente: il futuro, se mai ce ne sarà uno, sarà qualcosa di completamente diverso da tutto quello che conosciamo.

    • GIACOMINO DA SETTIMO T.SE
    • 29/01/2010 11:11

    Impeccabile come sempre, direttore. Da tempo anch'io sostengo, mi si perdoni l'immodestia, tra compagni di lavoro e di sindacato e/o partito che l'emergenza è, oggi, TRATTENERE in Italia le aziende e non già, e non solo, salvare "qualche " posto di lavoro: BISOGNA SALVARE "IL" LAVORO a partire dai luoghi di produzione. Le grandi aziende italiane, quelle storiche, hanno la memoria corta. Specie quelle del nord:alla ritirata dei nazifascisti nel 1945, furono le cosidette maestranze e le loro organizzazioni sindacali- oltre a CLN e partiti antifascisti - che IN ARMI difesero i luoghi dove la loro dignità di lavoratori, anche se sfruttati, poteva trovare piena espressione.
    Il senso della Nazione e la preoccupazione del Bene Comune e del suo mantenimento, non sono certamente tratti distintivi di chi attualmente ci governa, ma neppure di chi oggi - alla terza o quarta generazione imprenditoriale a capo di aziende a conduzione prevalentemente famigliare - organizza e orienta le categorie datoriali con l'assoluta INCAPACITA'di questo Governo di mettere mano a PIANI DI SETTORE per lo sviluppo (...)- sostenendo e finanziando Studi e Ricerca - delle attività produttive o del terziario o del turismo. L'orizzonte italiano è pessimo.

    • zeno
    • 29/01/2010 11:07

    Ottimo, i grandi imoprenditori chiudono bottega e se ne vanno? Non prima di avere incassato miliardi in aiuti, ovviamente. Valorizzare gli aiuti e restituire. Oppure non provino a svuotare stabilimenti o valorizzare immobiliarmente aree e strutture, almeno si potranno tentare, con un po' di volontà e professionalità maturate, cambi di produzione, diversi indirizzi merceologici partendo da strutture esistenti. Cooperative di produzione magari anche conto terzi, perchè no? Ma non più di proprietà Fiat ma dei lavoratori. Cero complesso ed utopico, ma sempre meglio dello svuotamento che i grandi industriali del furto Agnelli o Marchionni che siano, certamente faranno. Abbiamo pagato tutti quegli stabilimenti, a tutti tornino. Purtroppo ci vorrebbero cervelli al governo mantre abbiamo solo corrotti e ladri, oltrettutto stupidi.

    • Fabio Giacomazzi
    • 29/01/2010 11:07

    Ecco io penso che sia ora di combattere i legittimi interessi di una FIAT (che è solo la capogruppo di una lunga lista di aziende) per ottenere i legittimi interessi dei lavoratori e della società che sta attorno a questi lavoratori con mezzi nuovi che colpiscono le aziende nell'unica cosa che conta la vendita finale del prodotto e dunque il mancato incasso.Oggi ho mandato questa email alla fiom Sicilia responsabile di Termini Imerese, ma è una cosa che può essre fatta dappertutto e con varie aziende.Forse sono semplicemnte scemo ma la mia personale esperienza ,la mia pancia, mi indica che questa sarebbe una forma facile e devastante di lotta .Vi copio la email che ho inviato... vi permetto amabilmente di massacrarmi con le vostre opinioni basta che non m'insultiate.Fabio Giacomazzi-------- Messaggio originale --------Oggetto: solidarietà ai lavoratori "tutti" di Termini Imerese e proposta per una nuova forma di protestaData: Fri, 29 Jan 2010 10:49:05 +0100Mittente: ..................@katamail.com>A: fiom.sicilia@cgil.itSono un semplicissimo commerciante in provincia di Treviso e pur ammirando Marchionne come amministratore , non posso non vedere che si è comportato in modo indegno e stronzo con Termini Imerese , non ci sono scuse, i lavoratori prima di tutto sono persone e bisogna avere rispetto delle persone per averne in cambioVolevo partare a voi la mia purtroppo piccola solidarietà, e volevo farvi partecipe di una mia elucubrazione mentale sul come portare a più miti consigli la Fiat e allo stesso tempo rendere veramente visibile nel territorio e alla società tutta (visto che i media non lo fanno) della vera situazione.La dimensione della Fiat rende possibile una nuova forma di lotta estendibile anche anche ad altre realtà ma soprattutto una forma elastica che può essere cambiata a seconda delle tipologie delle aziende (non solo la FIAT, come fare e dove agire per colpire i guadagni di una azienda, in pratica quasi sempre le vendite al dettaglio).Il tutto parte dall'idea base del boiccottaggio , anzi del risultato che un boicottaggio vuole ottenere.Dunque se voi portate la forma di lotta e visibiòlità fuori dell'ambito dell'azienda , dovreste organizzarvi per bloccare l'unica vera risorsa debole della Fiat , le sue concessionarie e rivendite.Provate a pensare se i lavoratori in sincronia bloccassero tutte le concessionarie FIAT - Alfa Romeo - Lancia, nonchè Iveco, della Sicilia (e perchè no dell'Italia) drappelli di lavoratori che impediscono materialemnte l'entrata ma meglio ancora l'uscita di autoveicoli nuovi, ma anche di quelli in officina per assistenza delle concessionarie , questo si farebbe male e sarebbe visibile ben più che salire sui tetti dell'azienda, bloccare una strada o autostrada, il tutto senza fare sciopero o bloccare direttamente i siti aziendali ma bloccando l'unica cosa che veramente interessi: la vendita di auto già fabbricate e la relativa assistenza, se si gioca , si gioca per far male dove c'è il vero interesse ovviamente in questo caso della FIATA mio umile avviso questa sarebbe se ben organizzata (ma non è difficile anzi) una forma di lotta devastante , perche blocca l'azienda senza fare scioperi, ottiene il massimo di visibilita dei media , della politica ma sopprattutto della società delle persone della stradalo so i concessionari sono privati , bhe che si organizzino e si facciano sentire anche loro dall'azienda ad ognuno le proprie pene.Sicuramente vi ho disturbato e me ne scuso , rinnovo la mia solidarietà e spero e mi auguro che una piccola elaborazione sulla mia proposta venga fatta, pensateci .Cordiali SalutiFabio Giacomazzi

    • gattofelix51
    • 29/01/2010 10:51

    Da sempre nel nostro paese ad ogni crisi economica vi è stato l?intervento del governo di turno per aiutare la FIAT, la più assistita dagli italiani. Ora invece Berlusconi vuol farla pagare a Montezemolo che si è permesso di non ?ossequiarlo? e addirittura di contrastarlo: meschinità che albergano da sempre nell?animo del maligno. Chi non è con me è contro di me. La politica e l?industria insieme non producono la ?politica industriale? ma ?l?industria politicizzata?, di craxiana memoria: vuoi lavorare? Si accomodi ma lasci l?obolo per il servizio. Un appoggio politico è sempre gradito, altrimenti?vedremo, forse?Se non ci credete vedete SKY?, posso immaginare frasi del tipo: ?gli spezzeremo la schiena?, ?lo metteremo nelle condizioni di collaborare ??. Termini Imerese è stata costruita coi soldi pubblici, Pomigliano ed Arese sono state regalate, Cassino è nata con la Cassa del Mezzogiorno, a Torino si facevano trattori, aerei, treni, camion?Poi ci sono le finanziarie che comandano e decidono tutto, c?è l?Impregilo, c?è l?editoria, c?è Detroit e le varie Fiat sparse per il mondo: ma vi sembra che Marchionne debba preoccuparsi di 18 persone di un?azienda di subappalto che stanno sul tetto a Termini? Ma scherziamo?! Sui prodotti che rientrano in Italia delle aziende che delocalizzano, non per boicottarli, occorrerebbe marchiarli per rendere visibile agli acquirenti la provenienza, come per gli OGM o le pellicce, prodotti da sfruttamento socio-economico a discapito di quei lavoratori che hanno consentito, con gli anni, che si realizzassero le condizioni di arricchimento della società traditrice. Chi di mercato colpisce di mercato perisce. Fosse possibile. Un pensiero di solidarietà agli eroi del lavoro, alle loro famiglie, al loro futuro. Aiutare loro è aiutare l?Italia a riprendersi, altrimenti si preparano tempi bui, per tutti.

    • Nina
    • 29/01/2010 10:49

    Visto che qui si possono commentare altri articoli ringrazio e colgo l'occasione per dire che mi ha fatto un po' ridere l'articolo della polverini che ha fatto un blitz nella scuola e i genitori poverini si sono preoccupati del trauma subito dai pargoli. Ohhh che robone.
    PS: della Polverini non me ne frega niente anzi se perderà mi farò una bella risata alla faccia di Fini e di Fare Futuro

    • MrPulp
    • 29/01/2010 10:47

    Ragazze tenete duro, non permettete ai padroni di farvi chiudere! Avete tutta la solidarietà dell'Italia che lavora!

    • mauro
    • 29/01/2010 10:45

    Non sono incline a gridare e invocare rivoluzioni ma, forse, siamo in prossimita' del raggiungimento della massa critica: centinaia di migliaia di lavoratori gabbati dagli Illuminati dell'economia che hanno speculato sul sudore del popolo.Forse e' ora di riprendersi le dimore dei potenti (Agnelli, Berlusconi in primis), condividere con spirito cooperativo le fabbriche e le aziende che hanno costruito con le NOSTRE tasse. Abbiamo tirato su un paese fidandoci dello spirito d'iniziativa di questi quattro ladroni puttanieri e adesso ci mettono in mezzo a una strada.PRENDIAMOCI LE FABBRICHE E USIAMO IL DIVIDENDO PER PAGARCI!!!!E' COSI' DIFFICILE AVERE UNO SCATTO D'ORGOGLIO?????Direttore non censuri la mia RABBIA, svp!

    • maria gabriella
    • 29/01/2010 10:43

    Io continuo a scrivere purtroppo non vedo i miei commenti, comunque sia qualcuno ha letto cosa ha detto Gheddafi al suo popolo:"andate in Italia, sposatevi e restateci", scusate ma questi sono immigrati, clendestini, oppure dobbiamo considerarli "italiani" o siamo noi che dovremmo chiamarci "libici"? Qui il lavoro sta scomparendo, il ricco nordest ha fame, si manda a scuola i figli con le scarpe rotte, non si pagano le mense e per ascoltare una volta all'anno Bersani che parla bene non so che farmene. Solo sotto le elezioni ritorna il PD a preoccuparsi della povera gente, ma fino adesso non ho visto Bersani o altri politici del Pd sui tetti ad aiutare gli operai a farsi sentire. Con i loro 20.000 euro al mese dovrebbero vergognarsi di sentire che gente con figli non ha da mangiare e piange perchè non sa più cosa fare. Spero che gli italiani alle regionali facciano capire al mondo politico che di tutti loro non ne possiamo più, sperare che l'Italia se la cavi perchè abbiamo dei risparmi non è essere ottimisti, i risparmi finiscono velocemente se devi sempre usarli per vivere.

    • malave
    • 29/01/2010 10:40

    La condizione dei lavoratori del nostro paese è sempre più drammatica fin dai tempi della messa in campo dei "co.co.co" con tutte le trasformazioni successive.Per modificare questa situazione bisogna (forse ora si comincia a capire) ritornare alle lotte sindacali, alla riaffermazione dei diritti dei lavoratori nei confronti del "padrone".Abbiamo una maggioranza che è quanto di peggio si potesse pensare, priva di alcuna dignità di pensiero, ma quello che è più grave una opposizione che non ricorda più quali sono gli ideali da cui dovrebbe essere mossa e scimmiotta la maggioranza.Manca un Berlinguer,manca una linea di partito,vi è qualche brava persona ma non basta a convogliare voti e pensieri.Ad Annozero tutto questo è apparso evidente e guarda caso l'unica persona con maggiore senso di critica e voglia di riscatto mi è parso il tuo intervento su ogni argomento.In cosa dovremo sperare ?

    • Guido da Torino
    • 29/01/2010 10:33

    C'è una domanda cui segue un'ovvia risposta: ma come si spiega che le industrie automobilistiche francesi e tedesche sfornano milioni di vetture pagando stipendi e salari superiori dal 30 al 40 % a quelli degli italiani,mentre in casa nostra costruiamo soltanto 600 mila vetture ?Non ci hanno sempre raccontato che è il costo troppo elevato della nostra manodopera operaia ed intellettuale a rendere le nostre aziende non competitive?Non è la verità dunque!!!

    • TEOBALDO X il Direttore. Il nome è DelBono.
    • 29/01/2010 10:24

    Guardando la copertina dell'ultimo numero de l'espresso, e pensando al suo editoriale di ieri, mi ha venuta una considerazione sul caso DelBono. Tutti conveniamo che si doveva dimettere, ed è stato giusto così. Cosa centra Bersani? Cosa centra accostare bancomat con risiko, cosa centra il caso Puglia con DelBono. Questo è quello che non mi convince del mondo scalfariano, si ricorda l'uomo qualunque? DelBono ha fatto una cosa grave, ma è anche un errore tutto di DelBono, ma secondo voi il segretario deve mettere una microspia in ogni letto degli iscritti? Neanche il PCI l'avrebbe fatto. Oppure si vuol dire che in quanto appartenenti al PD si è automaticamente maniaci sessuali o ladri? Oppure si vuol dire che il PD di Bersani è un covo di ladri e maniaci sessuali? Oppure che i politici in quanto tali, sono maniaci sessuali, ladri e inciucioni? Bersani è una persona perbene, fino a prova contraria. Questo forse è il vero pensiero fisso di Scalfari il Barbapapà, Berlusconi pensa che i magistrati sono dei "deviati mentali", Scalfari lo pensa dei politici. Perché mai uno vorrebbe fare il politico, ma per fott(bip) naturalmente. Ad ogni modo non è questa la mia preoccupazione, quello che mi chiedo è, vi fermerete un giorno? O volete riportare la ghigliottina nelle piazze? E questa volta chi lo farà il boia? Beppe Grillo? Nello stato di diritto, in politica come nel privato, ognuno è responsabile di se stesso, delle proprie azioni, fine della storia. La responsabilità politica è importante quando questa c'è, non inventiamoci suggestioni o congetture. No è corretto. Sicuramente non volete una statuetta anche per Bersani, spero. Per il bene della sinistra e del paese, fermatevi fino a quando siete in tempo. Direttore, lei è una liberale di sinistra, una sincera democratica, una femminista, ci pensi, con i processi sommari si sa dove si parte ma non si sa dove si arriva, guardi attentamente sotto il "velame delle parole strane". In fede.

    • mariberto
    • 29/01/2010 10:21

    Quando ho sentito che la Fiat vuole mettere in cassaintegrazione per due settimane tutti i 30mila dipendenti mi sono chiesto? Alla Fiat sono rimasti solo 30mila dipendenti degli oltre 100mila degli anni passati? Una vera cura dimagrante che ha fatto diventare il paziente Fiat un paziente scheletrico. Con le produzioni all'estero alla Fiat sono rimasti quasi gli stessi dipendenti che ha la Regione Piemonte. E con così pochi lavoratori cosa si vuole fare? Tanta cassaintegrazione? Se il Governo ha dato gli incentivi (soldi pubblici) per la rottamazione di sicuro questi soldi servivano per evitare la cassaintegrazione, e invece.....la storia si ripete e il futuro rimane preoccupante. Ma ai lavoratori è meglio dare la cassaintegrazione oppure un lavoro sicuro? Questa domanda va rivolta ai sindacati e ai politici che fanno fatica capire le vere intenzioni della Fiat.Marino Bertolino Marino Bertolino

    • Ettore
    • 29/01/2010 10:15

    I lavoratori devono cominciare a capire che il loro sindacato é di un importanza vitale. Sento troppi dipendenti parlarne male. Noi diciamo tante belle cose, ma quello che dovremmo cercare é un modo di cambiare le cose.PROPORRE!Per esempio:Tutti i lavoratori potrebbero iscriversi a un solo sindacato,e per me andrebbe bene quello di Epifani che é il più combattivo e meno indulgente coi padroni, e questo sindacato dovrebbe pretendere quote tessera alla portata delle possibilità e del reddito. Insomma il meno possibile.Ci sono tanti avvocati lavoratori ed altri che potrebbero mettersi a disposizione dei patronati dei lavoratori a titolo gratuito, solo col rimborso spese. Ci sono, ma più si é meglio é. Gli imprenditori onesti dovrebbero unirsi in una associazione indipendente per contrastare i disonesti.Forse sono solo utopie. Ma di male cosa c'é?
    Perché non ci si prova ad avanzare proposte migliori delle mie senza paure di fare brutte figure?Qualcosa di buono potrebbe uscirne.Io purtroppo non so fare di meglio, e non me ne vergogno a dirlo.

    • ugo boccagna
    • 29/01/2010 10:13

    Cara Concita, ieri sera, dopo aver visto Annozero, ho trovato anche il tuo editoriale (evidentemente preparato prima, vista la tua partecipazione alla trasmissione). Non ho scritto subito il mio commento ed ho preferito rimandare a stamattina. Ero ancora turbato da ciò che avevo visto nei servizi di Santoro. Ho fatto bene perché stamattina, leggendo i commenti che intanto erano stati postati, ho constatato quanta incisività e pertinenza essi avessero rispetto agli sfibranti tira e molla su segreterie, maggioranze e minoranze ed alleanze dei partiti. Come non citare gli interventi di chef lorenzo, Donato Russo, Guido da Torino, Marco M. e persino Teobaldo. Quando c'è di mezzo il lavoro, cioè quella attività che consente agli individui di essere veramente liberi, le sue sorti, il suo esercizio e la sua drammatica carenza e precarietà, allora l'intelligenza prevale e gli interventi diventano pregnanti e capaci di svolgere analisi ed indicare soluzioni che, se vogliamo dirla fino in fondo, talora mancano alla politica ed al sindacato, divisi come sono.E' naturale che tanta pertecipazione qualificata deriva dallo stimolo giusto venuto dal tuo editoriale e poi da Annozero. Perché, però, quandogli stessi stimoli toccano, come dicevo, la vita della politica (la sua autoreferenzialità quasi fine a se stessa), c'è tanta divisione e non prevale l'intelligenza che trovo questa mattina? Perché riusciamo a confrontarci con intelligenza e spirito costruttivo se in ballo ci sonoquestioni che toccano la qualità della nostra vita, il suo modo di realizzarsi, la sua stessa dignità. Ma questioni che ci toccano direttamente e a volte, come nel caso di merito, violentemente, senza che, al loro verificarsi ci sia un qualcosa o qualcheduno in grado di gestirne dinamiche e conseguenze. Ho affermato in altri miei interventi, a proposito del modo di fare politica, che la gente vuole laicità e trasparenza. Ma quello era il modo, appunto. Oggi si può affermare senzatema di smentita che la gente si aspetta che con quel modo la politica sioccupi del lavoro e delle altre priorità nazionali (scuola, salute,giustizia). La mia conclusione è che la politica deve imparare a discutere dei problemi del paese e molto ma molto meno di se stessa. Ma anche il paese deve trovare la capacità di indicare e sostenere rappresentanti all'altezza, non solo i soliti delle solite "parrocchie", l'una contro l'altra armata.

    • mario da livorno
    • 29/01/2010 10:09

    Carissima Direttrice, la ringrazio per la sua decisione di mettere in evidenza i problemi del lavoro. Oggi, è davvero un dramma , assistere quasi impotenti a questo stillicidio di ristrutturazioni, licenziamenti, imbrogli nelle conduzioni delle società etc etc Il compito dei nostri dirigenti e delle loro scelte politiche deve essere quello di riunificare le lotte e non provare a tappare i buchi volta a volta che si presentano questi drammi.
    Di istinto penso alle belle parole che hanno contraddistinto la Rivoluzione Francese (per la precisione una rivoluzione borghese) LIBERTA-UGUAGLANZA-FRATERNITA. saluti e di nuovo Grazie.

    • carlo di figlia pignatello
    • 29/01/2010 09:56

    Cara Concita,E meno male che c'è ancora anno zero! Altrimenti ,dietro l'angolo, ci sarebbe il buio profondo. Sulle tue argomentazioni sia di ieri sera,che di oggi sull'unità,mi trovo perfettamente d'accordo. Vedere tutte quelle donne,madri e mogli,tutte con le lacrime agli occhi,confesso mi ha fatto commuovere.Migliaia di famiglie che tribolano quotidianmente,con problemi enormi di sopravivenza,fanno a cazzotti con questi governanti che l'un con l'altro,lanciano spot pubblicitari.Lui il b. che fa sapere LA CRISI E' FINITA,NON C'E' PIU',L'ITALIA HA SUPERATO MEGLIO DI TUTTE LE ALTRE NAZIONI EUROPEE LA CRISI. E quel 40% di italiani che ci credono,lo voterrebbero ancora domani.Però,l'altro 52%,dovremmo tirargli addosso a lui e a tutti i suoi subalterni,tonnellate di scritti con la verità palpabile su ogni angolo d'italia.A viareggio per esempuio chiudon decine e decine di esercizi commerciali.Con decine e decine di lavoratori che si ritrovano senza un posto di lavoro. Certo ci sono anche centinaia di persone con suv e macchine di grossa cilindrata.Costoro la crisi non l'avvertono,perchè il banana (copio questa affermazione da travaglio)a furia di condoni e permessivismo li ha abituati a ESSERE EVASORI FISCALI!A tuuti costoro, questo governo,fatto di non regole,dove si demonizza la giustizia,dove i forti imperano sui deboli,CALZA A PENNELLO!E poi ,chi è abituato a vivere così,potrebbe votare per i GALANTUOMINI?Governo Prodi;finanziaria pesantissima;sei mesi dopo tutti a protestare ed abbandonare quel governo.Cara Concita,per cambiare questo stato di cose attuali,per educari gli italiani a vivere anche per i più deboli e aiutarli,ma soprattutto adeguarsi tutti al RISPETTO DELLA LEGGE,a mio parere ci vuole tempo e tanto ,ma tanto lavoro di convincimento,carlo di figlia pignatello

    • Francesco
    • 29/01/2010 09:49

    Servirebbe una legge ad hoc per impedire lo spostamento degli stabilimenti produttivi dall'Italia negli Stati dell'Est.Ma sarebbe la negazione dello stato liberal-democratico,si tornerebbe ad una sorta di nazionalizzazione(anche se solo geografica)dell'industria,con le conseguenze che qualsiasi uomo assennato può prevedere.Ma in casi come quello della Omsa dovrebbe intervenire la politica,Berlusconi e Scajola in primis,perchè è francamente un obbrobrio che si portino all'indigenza 350 famiglia solo per riempire le tasche a chi di soldi ne ha già tanti,anche troppi.Mi verrebbe da consigliare azioni drastiche come quelle in Serbia o in Francia(con il sequestro dei manager)ma non sarebbe degno di un paese civile.Tuttavia,tali situazioni e gli stessi gruppi industriali non devono essere lasciati senza controllo,quindi solleciterei una presenza più assidua e costante da parte del Governo,dovesse significare anche un soffocamento del liberismo economico.La Fiat,invece,ovrebbe riconvertire o vendere lo stabilimento di Termini Imerese.Dura perdita per l'Italia,ma gli operai avrebbero almeno conservato il loro posto di lavoro.

    • Nina x Sergio Grom
    • 29/01/2010 09:40

    Hai perfettamente ragione anche io ho MOLTO APPREZZATO il ragionamento di Santo Versace. Peccato vogliano tenere siciliani e calabresi sempre così sottomessi anche se non è che loro ci tengano molto ad elevarsi. A loro andrebbe bene un lavoro da operaio magari malpagato ma sicuro negli anni. Quando si parla di turismo magari di fare l'impreditore tutti storcono il naso. Peccato con tutti i russi danarosi e desiderosi di spendere potrebbero fare tanti soldi.

    • Pasquino minor
    • 29/01/2010 09:37

    Se un'azienda chiede e riceve dallo stato degli aiuti (danaro, non altro) e subito dopo distribuisce dividendi molto grassi, ci sono tutte le condizioni per poter pretendere dalle aziende tutelate che: 1) diano garanzie sull'occupazione, pena la RESTITUZIONE CON INTERESSI DI LEGGE di quegli aiuti (che in tal caso vengono equiparati a prestiti non onorati); 2) contribuzione da parte dell'azienda versando nel suo bilancio quei dividendi, almeno per quell'anno. A qualcuno delle opposizioni verrà in mente qualcosa del genere o sono troppo candido?

    • carlopasquale
    • 29/01/2010 09:32

    grazie Direttore per la continua preziosa attenzione ai problemi dei lavoratori che insieme all'ottima qualità con cui sono trattati gli altri temi fa della tua Unità un ottimo giornale.

    SITUAZIONE FIAT: non voglio essere a tutti i costi pessimista ma sono davvero molto preocupato: rischia di finire male!
    Non ci sono alternative: la forza, la capacità, l'autorevolezza del sindacato per molti anni a venire si gioca su questa battaglia che deve essere condotta senza forzature ma certamente senza indugi.
    Senza pretendere di insegnare niente a nessuno voglio ricordare una cosa ad Epifani ed agli altri segretari sindacali: in mancanza di una iniziativa di lotta adeguata alla gravità del problema, in questa vicenda si gioca davvero la possibilità di ridare spazio a comportamenti estremi e molto pericolosi: coraggio dunque, qui non si gioca soltanto il destino di uno stabilimento.

    OMSA......che storia!
    ORSI MANGIELLI SOCIETA' ANONIMA (per chi non conoscesse il significato della sigla e per sapere con chi abbiamo a che fare).
    Sono molti anni che questa azienda declina di riduzione in riduzione fino ad arrivare alla decisione di oggi della delocalizzazione definitiva.
    Di fronte ad un divario così grande nel costo del lavoro non c'è storia: tutti gli "imprenditori" del manufatturiero (ad alta densità di manodopera) sono stati e saranno tentati da questa opportunità, sia che si tratti di ritrovare l'economicità dell'impresa, sia che si tratti invece sempre più spesso di agguantare la possibilità di realizzare utili molto molto più alti di quelli, gia alti, realizzabili qui da noi.
    Chiedo una cosa ad Epifani ed agli altri:
    se è stato possibile per "quattro ragazzoti" senza sotegno significativo organizzare in giro per il mondo i SOCIAL FORUM che abbiamo visto operare nel recente pasato e che, al di la di qualsiasi giudizio, hanno innegabilmente realizzato, con poco, un'azione politica coordinata e significativa, A QUANDO UN MINIMO DI COORDINAMENTO SINDACALE INTERNAZIONALE realizzato come si deve dal glorioso sindacato confederale ?
    perchè, per quanto faticosa e difficile, per questa strada necessariamente si dovrà passare, ed è già tardi, se si vorrà realizzare di qui in avanti una tutela eficace dei lavoratori.

    scusate la lunghezza del messaggio,
    un saluto.

    • mari0 da livorno per fabio da padova 21 08 del 28 01
    • 29/01/2010 09:30

    Commentare il suo intervento, è anche utile per commentare l editoriale della Direttrice; tutto si lega. La sua analisi sul Precariato è precisa e molti suggerimenti per riformare profondamente questa situazione mi trovano daccordo. Ecco, allora la importanza della politica; senza entrare in gestioni dirette; la Politica deve proporre Leggi concrete per risolvere i problemi. Tutto ciò, non sarà un fatto neutro, poichè sarebbero toccati e riformati Interessi veri. La politica deve sì, mediare il conflitto, ma alla fine deve schierarsi; Io dico dalla parte dei più deboli. qui , probabilmente si aprono altre discussioni.....saluti.

    • Valeria
    • 29/01/2010 09:30

    Giusto il commento secondo cui al Sud il futuro dovrebbe essere, in un vero Paese moderno, fondato su turismo e ricerca (e aggiungo un'agricoltura avanzata).
    Ma chi li fa i massicci investimenti necessari, nel nostro Paese che è tutto meno che avanzato?
    I privati fuggono, capitali locali non ce ne sono (a parte la mafia)...
    Ecco che ritorna quel concetto che negli ultimi decennio è andato in disuso per le manie di certe ideologie presunte "nuoviste": lo Stato che si deve far carico, direttamente, di riportare un'economia vera laddove essa non esiste.
    Certo, nel caso Fiat di Termini lo Stato dovrebbe, prima di tutto, chiedere all'azienda i danni (sotto forma di rimborso degli ingenti aiuti versati), ma poi dovrebbe iniziare a impiantare quelle attività che per mano privata non vedrebbero mai la luce.
    Insomma, c'è poco da girarci intorno: se le aziende se ne vanno inseguendo i profitti, se non si vuol rischiare il collasso deve essere il pubblico a prendere in mano la situazione.
    E velocemente, per giunta.

    • nanni48 per LUPO
    • 29/01/2010 09:20

    Oggi si parla di operai. Di classe operaia.

    Vuoi lasciar sola la classe operaia? Non te lo perdoneresti mai.

    Facci sapere la tua.

    • nanni48 per asdrubala
    • 29/01/2010 09:17

    Probabilmente è vero quello che dici. Se vogliamo che ci sia meno cassa integrazione all'Unità noi, la cosa più importante che possiamo fare, è acquistarlo e non solo utilizzarlo gratis nel web. Come si diceva una volta:
    LEGGIAMO E FACCIAMO LEGGERE L'UNITA'!!!

    • chef lorenzo
    • 29/01/2010 09:11

    FUORI TEMA. Sul sito de la Repubblica leggo che hanno "scoperto" i doppi e persino tripli incarichi dei politici; ma non si tratta di pochi ed eccezionali casi, ma di una valanga di casi: deputati-sindaci prevalenmtemente. // Due accenni mi hanno colpito: uno folcloristico, quello del parlamentare LEGHISTA con ben TRE INCARICHI e TRE STIPENDI (lo slogan "Roma ladrona" andrebbe ritoccato in "LADRONI A ROMA"); l'altro che riguarda il nostro glorioso PD, che si dice "DIVISO NEL VOTO". Ettepareva! // Insomma io ed altri votiamo a sinistra perché così se si va al governo si raschiano via tutte le vergogne sversate dalla destra berlùschide sull'onorabilità del Paese. Però a distanza di qualche legislatura, vedo che si arricchisce la collezione di "stranezze": leggi-vergogna ancora lì, senza neppure un graffio; televisioni ancora tutte in mano al Piccolo Padre malgrado quanto decretato a livello UE (cosa si aspetta a sfrattare Rete4 e far posto a chi ha diritto? un decreto del Padreterno?); conflitto di interessi, tabula rasa; recenti votazioni su nuove vergogne con l'opposizione in Parlamento simil-colabrodo (caso di 52 PD presenti in Parlamento ma assenti dall'aula al momento del voto!); camorristi acclarati protetti con voto unanime (!); immunità del Piccolo Cesare, con la collaborazione delle opposizioni, ci siamo quasi; scandalosa frequenza di doppi e tripli incarichi, PD diviso nel voto. // Mi chiedo se ci sarà mai un bravo affabulatore del PD che ci spieghi la strana puntualità di questo fenomeno. E che ci convinca che "da domani però vedrete che..."

    • nanni48
    • 29/01/2010 09:09

    Hai fatto bene, Concita, a parlare della Omsa. Una volta era la Fiat che indicava alle altre aziende la strada da seguire. Ora accade il contrario. Sono le piccole che aprono i sentieri. Sono loro che dicono: "E' meglio in Serbia, in Romania. Là si spende di meno e si guadagna di più.".

    Quando uscì la Nuova Punto decidemmo con mia moglie di sostituire con la Punto la vecchia automobile. Veramente fui io che decisi così, mia moglie si orientava verso altre marche ma io dissi : "Prendiamo la Fiat, almeno è italiana". Pensavo di aiutare i lavoratori italiani, che fesso!

    Ieri ho visto Santoro. Ha mostrato la disperazione, la rabbia dei lavoratori e dei loro familiari. Ha mostrato anche la loro impotenza.
    Se sono impotenti è anche perché non esistono più come classe. Il potere alle categorie deboli lo da il sentirsi uniti, l'essere portatori di un progetto e di far parte di questo progetto. Di essere, insieme, la classe dei lavoratori.

    La forza gliela danno anche un partito che non sia né il loro né della loro classe, ma che indichi una strada anche per loro e per la loro classe. L'esistenza di giornali che parlino anche per loro ed a loro (una volta dell'Unità si diceva che era un organizzatore collettivo). Di sindacati che mettono insieme i diritti ed i bisogni di singoli facendoli diventare i diritti ed i bisogni di tutti i lavoratori.

    La Cgil mi pare che nell'era del berlusconismo dai tempi di Cofferati ad ora lo stia facendo. Tra poco organizzerà uno sciopero generale sulle tasse. E parlare e lottare contro l'ingiustizia fiscale del nostro paese è fare gli interessi di una categoria. Di una classe quella dei salariati.

    Al Pd penso spetti il compito di non lasciarla sola in questa lotta sociale che è di tutti. All'Unità quello, e lo sta facendo, di dar voce a questa lotta.

    • Gianni Volta
    • 29/01/2010 09:05

    Lo schifo infuria,il pan ci manca , sull'Italia sventola bandiera bianca.

    • TEOBALDO x Pasquino50
    • 29/01/2010 09:03

    Caro Pasquino, un burlone ha usato il mio nik, e per dimostrarti chi è il vero TEOBALDO e visto che credi che TEO stia per Dio ti riporto la spiegazione del mio nik: Si tratta di nome germanico Theodobald sarebbe poi diventato Teobaldo. Trae origine dalle parole theuda: popolo, feudo, comunità e bald: valoroso, coraggioso, baldo. Quindi "valoroso tra il popolo". San Teobaldo era figlio del conte crociato della Champagne Arnolfo. Dopo aver letto in giovane età le biografie dei padri del deserto, rimase affascinato da alcuni aspetti della loro vita, tra cui la rinuncia a se stessi e lo spirito ascetico. Di fronte alla proposta paterna di una vita militare, degna di un nobile, egli rifiutò preferendo abbandonare la vita mondana, gli agi e le ricchezze per seguire la vita contemplativa. Si stabili in Lussemburgo, dove inizio a camminare scalzo, patendo il freddo, il caldo, la fame e la fatica. Si guadagnava da vivere lavorando nei villaggi insieme ai contadini, ai muratori, ai carbonai, e per questo considerato il patrono dei lavori umili e venerato dalla Carboneria. PS sul patto del garage, guarda all'editoriale precedente. Ciao.

    • pinuccio milanese
    • 29/01/2010 08:58

    Riguardo alle affermazioni di Berlusconi su criminalità e immigrazione: mi piacerebbe capire come sia possibile che alcuni giornali riportino che le affermazioni del premier erano riferite agli "immigrati" e altri ai "clandestini". Non è la stessa cosa e non è possibile che queste affermazioni siano riportate tra virgolette: qualcuno mente, non ci sono molte altre possibilità. Ha detto "immigrati" o "clandestini"?

    • Luigi Udine
    • 29/01/2010 08:57

    Propongo alla Redazione di dare visibilità al commento pervenuto alle 00.30 da Donato Russo dalla Danimarca che illustra in modo chiarissimo la differenza tra un Governante illuminato (non a caso deriso in passato da Berlusconi) ed i nostri...

    • Filippo
    • 29/01/2010 08:55

    E' chiaro, almeno per me, che questo stato di cose non potrà durare a lungo. La precarietà sta facendo avvitare su se stessa la società che, per forza di cose, imploderà con altissimi rischi sociali e di vere "guerre civili" (guardate che la disperazione può far fare cose che normalmente appaiono impensabili).
    Mi domando quando le forze politiche e sociali che dovrebbero, sulla carta, difendere questi interessi e prevenire possibili conseguenze gravi veicolando il malcontento verso proposte di cambiamento radicale, capiranno che il tempo sta per esaurirsi?
    L'Italia non ha l'organizzazione sociale dei Paese europei avanzati, da noi ci si affida alle famiglie, dove ancora esistono. Ma le famiglie, abbandonate a se stesse, per quanto resisteranno? Che succederà quando non ci saranno più pensioni e simili (tanto odiate da Brunetta) a sostentare padri, figli precari e nipoti disoccupati (e vi assicuro che, specie al sud, questa è una situazione molto diffusa)?
    Basterà la Champions League a trattenere davanti la tv tutti i disperati per impedirgli di scendere in piazza a protestare anche violentemente?

    • rossaebasta
    • 29/01/2010 08:55

    scrivo solo per sottolineare e sottoscrivere quello che dice donato russo. ha ragione e tutti noi lo sappiamo, ma in italia non va così perchè sono i furbi imbroglioni a tenere banco (li hanno votati!)e a tirare l'acqua al proprio mulino (capitale). sono così tanti anni che si sta preparando questo scenario che mi domando se invece che a casa dei genitori a 50 anni non dovremmo chiuderci in una stanza a meditare su quello che sta succedendo ed è già successo e dare qualche sana testata nel muro, prendendoci anche le nostre responsabilità, e poi non c'è altro da fare che rimboccarsi le maniche e ricominciare votando le persone giuste, tra l'altro.

    • Luigi @ Carlo De Marco ore 06.40
    • 29/01/2010 08:48

    D'accordo su tutto ciò che dici, esclusa l'ultima frase: non è vero che la situazione italiana (che nell'ambito della crisi globale) è peggiore e più ingiusta, non sia colpa anche degli operai, delle operaie, delle casalinghe e dei pensionati: sono loro che hanno votato in massa questi governanti che dei problemi veri del Paese si disinteressano. (Se il partito delle Tv lo votassero solo industriali, commercianti ed artigiani avrebbe il 5% e non il 50%).

    • Mario
    • 29/01/2010 08:44

    A me, questo capitalismo che vivacchia solo con gli aiuti pubblici, mi fa ridere assai (per usare un eufemismo).
    Praticamente, non c'è imprenditore, a parte quelli piccoli forse, che non approfitti di leggi assurde e fatte malissimo per intascare contributi senza rendere nulla in cambio, millantando per giunta, quando le cose si mettono male, la presunta libertà del privato di fare un po' come vuole
    (licenziare, delocalizzare...), nel nome del profitto.
    Tu imprenditore puoi fare quello che vuoi dei tuoi soldi, quelli guadagnati senza aiuti "esterni" (diciamo). Ma non puoi assolutamente fare quello che ti aggrada con i soldi degli altri, per cui se ti impegni in una attività con i soldi pubblici, poi sei obbligato ad andare avanti.
    Uno Stato serio, in questi casi, prenderebbe i manager per le orecchie dicendo: "vi abbiamo dato (sbagliando, secondo me che scrivo) tanti soldi, adesso fate come diciamo noi oppure vi sequestriamo tutto"
    Non vale solo per la Fiat, ovviamente....
    Dicevo, uno Stato serio, che sta dalla parte dei normali cittadini e non da quella di banche e potentati vari.
    Un'utopia, insomma.

    • elvy
    • 29/01/2010 08:40

    Leggo nei commenti riflessioni molto interessanti rispetto agli avvenimenti.Sono però convinto che la maggior parte delle masse ancora non percepisca chiaramente la scure che noi tutti abbiamo tra capo e collo. "Se non tocca me il problema non esiste": credo sia una regola del vivere abbastanza diffusa. Sono anni che sostengo che l'Italia esiste solo nei sogni di noi italiani. Nella realtà il nostro paese se lo sono mangiato, squartato e venduto a pezzi. Cosa resta? Direi ben poco ed anche quel poco forse non serve più a riconciliarci con il passato che spesso ricordiamo come chimera ed un futuro denso di difficoltà.Cosa faranno i nostri governanti? Niente, perchè qualcuno ha detto loro che così devono andare le cose e così devono fare in modo che vadano. La stanza dei bottoni la dirige qualcuno che di nome non fa "papi" o "mortadella". Non siamo mai stati così vicini al baratro ed ora le gambe tremano all'idea di dover fare il salto.

    • carlo
    • 29/01/2010 08:36

    buon giorno gentilissima direttrice e buon giorno ai partecipanti al blog, complimenti ancora, ma ormai sono inutili per la tua partecipazione televisiva, perchè come sempre lucida, ma se mi permetti, con qualche mancanza, si,perchè non si può permettere a un formigoni di dire le solite stronzate, che in lombardia, non ci sono questi problemi, che loro hanno usato metodi e procedure perchè tutti non restassero senza aiuto, cara concita, il titolo del tuo forum è ?oggi ieri e domani? quindi parlando di ieri a formigoni, bisognava prima ricordargli, che l'alfa romeo di arese, lui l'ha smantellata, si proprio come desiderava la fiat, e tutto è passato nel dimenticatoio, mi ricordo ancora le passate televisive, dove il governatore, proprio per dimostrare che l?alfa romeo o meglio il polo industriale doveva restare ha costruito come un set cinematografico una stazione di servizio per rifornire le auto a idrogeno, che dovevano essere prodotte ad arese, qualcuno sa come è andato a finire? Quella sceneggiatura, già il giorno dopo fu smantellata, ma nessuno e se mi permetti, neanche tu ieri gli hai ricordato questo, come tante aziende in lombardia oggi sono nelle stesse situazioni dell?omsa, i call center, no, vedi spesso facendo contraddittorio a questi signori li facciamo passare come i santi i migliori, no, no,no a questi signori gli va rinfacciato tutto, per poterci salvare dal domani. Poi faccio una considerazione, si è vero che ci sono leggi che salvaguardano la proprietà, giusto, ma queste devono essere salvaguardate se sono nella legge, ma quando un?azienda faccio l?esempio omsa chiude e lascia a casa la gente che in questi anni hanno fatto la fortuna di questi industriali, e oggi solo per un maggior guadagno delocalizzano la produzione, ieri era la romania, oggi è la serbia, domani sarà marocco tunisia, perché non facciamo una cosa molto semplice, l?industriale vuole andare in serbia ? bene lo accompagniamo noi in limousine o con un volo privato, ma l?azienda resta dov?è, e dallo stesso giorno dell?accompagnamento in serbia, l?azienda continua a vivere ed è degli operai, senza salire sui tetti, si continua, tanto il reparto commerciale sono dipendenti, l?acquisizione dai fornitori la fanno i dipendenti, quindi la struttura aziendale c?è, manca solo quello che si porta a casa o meglio si porta all?estero gli utili. Forse è utopia, ma l?utopia può diventare realtà se lo vogliamo.

    • Elisa
    • 29/01/2010 07:57

    Mah, il fatto è che purtroppo questi discorsi sembrano, per usare una metafora... è come se a un ammalato di cancro gli dicessi: non fumare che fa male alla salute.Protestiamo per la Fiat, per l'Omsa, che sono sigarette, mentre il mondo è ammalato di un cancro mortale chiamato capitalismo avanzato.

    • I Capitalisti del mondo si sono uniti, a quando i lavoratori?
    • 29/01/2010 07:43

    Io dico una cosa sola a Guglielmo Epifani, questo strapotere del capitale che si sposta dove vuole e quando vuole, che si arricchisce vergognosamente impoverendo dove può e quando può, che spesso si dimostra arrogante e immorale nella sua cupidigia e nei suoi comportamenti, troverà mai di fronte una classe subalterna (operaia, classe media, che so?) capace di unirsi e reagire compatta? Lavorassero su questo, sarebbe l'unica.

    • vincenzo pisa
    • 29/01/2010 07:31

    come dire

    • Barbara
    • 29/01/2010 07:23

    Brava Concita, bravo Bersani e bravo Santoro ad Anno Zero di ieri sera, comunque sui tetti ci metterei tutti i dirigenti del sindacato CGIL CISL UIL legati su una sedia a pane ed acqua, non posso crederci che solo a chiusura di un azienda edopo che sono licenziate migliaia di persone si chiedono cosa vogliono fare gli Agnelli, o Marchionne, o che l'OMSA che vuole trasferire la produzione in Serbia.
    A proposito date un occhiata anche a tutte quelle imprese che con artefizi amministrativi riescono a fare un bilancio a 0 utili

    • felix,61
    • 29/01/2010 07:03

    Senza parole; sembra tutto già previsto!!! ..."""" tutto quello che scrivete è solo terrorismo la situazione non è così tragica...."""Che tempi sbandati, nebbiosi.Pagani sempre gli stessi purtroppo.....quando cambierà la direzione del vento......

    • carlo de marco
    • 29/01/2010 06:40

    Carssima Concita, come ogni mattina "apro" virtualmente il tuo giornale e leggo con piacere la tu rubrica. Dire con piacere, però, è cosa grossa...Come si può provare piacere a leggere certe cose? Non parlo , ovvimente, dell' uso sapiente della lingua, che oggi pochi sembrano conoscere, bensì degli argomenti.Vale per tutti l' ultimo, quello dell'operaia cinquantenne, costretta a tornarsene dai genitori...con prole l seguito, ovviamente. Sapori d' altri tempi, si diebbe; e invece no, purtroppo! Per sorridere amaramente sul tema, basta guardare la vignetta odierna di Sergio Staino.L'operaio...questo strano e semiestinto essere...il fatto è che da anni siamo martellati dagli annunci sulla non attualità della questione operaia. Poi si scopre che non è affatto vero...si scopre che ci sono milioni di "formichine" operose che mandano avanti ...la baracca! E, come sempre, si vorrebbe far pagare loro il costo della crisi;che essi non hanno causato !!!!In che mondo ci tocca vivere...

    • Franco Pucci
    • 29/01/2010 06:34

    Oggi, ieri...nulla é cambiato, il profitto ha sempre determinato le scelte. E domani? Permettimi, cara Direttrice di avere seri dubbi su un eventuale cambiamento. Ove vi fosse sarebbe sicuramente in peggio, d'altronde l'attuale governo lo ha fatto capire a chiare lettere ai sindacati ma soprattutto ai lavoratori.

    • Rocco B Frisa
    • 29/01/2010 06:16

    (Omsa) "operai Produttori e non servi operai"
    capisci a mè Basta poco - che ci vò
    Grazie Direttore CONCITA

    • marco
    • 29/01/2010 05:58

    Cara Concita, c'era il sogno dell'America e del capitalismo... Ci siamo arrivati e lo abbiamo legato al razzismo, all'intolleranza e ad un governo incapace di governare, il cui unico scopo è il ritorno ad un'italia stile anni 60. Ci ha dato una grossa mano una politica senza valori, che non lega più il fare politica - quella buona- alla elevatura morale delle donne e degli uomini che la frequentano, ma che pensa solo all'interesse personale di incapaci altrimenti disoccupati. Ci hanno aiutato i media, sempre a caccia dell'audience e mai della vera notizia. I media che la notizia la fanno viziata e non più riportata. Eppure qualche cosa di buono ancora c'è... Qui in emilia, a modena ci sono imprenditori che per evitare la C.i., investono patrimonio personale, uomini d'onore che difendono ideali sani. Potreste raccontare anche di loro, portandoli come esempio a molti altri.

    • gian65
    • 29/01/2010 04:23

    bersani, d'alema e soci continuano a "giocare alla politica" come se gli accordi fossero il principale problema degli italiani.
    accordi con casini il cui partito ha principi altalenanti : a livello nazionale si adattano all'opposizione ( a mio avviso solo apparente) a livello locale si adattano sia al pd , sia al pdl .
    sono principi strani che vanno bene sia con il pd contro il pdl sia con il pdl contro il pd :politica per la politica.
    pd+ idv+vendola+rifondazione comunista + programma ineccepibile di grillo : questa coalizione manderebbe a casa il pdl, i vari inciucciari e le persone che non hanno a cuore il bene pubblico.
    si sta parlando da un anno sempre dei problemi degli italiani ma non si sta facendo nulla.
    L'opposizione inizi a fare vera opposizione dura come berlusconi ed i suoi fecero contro prodi :ma mancano veri leader.

    • Giornalismo indipendente
    • 29/01/2010 02:46

    Bari - L?escort barese Patrizia D?Addario e una dozzina di persone (tra cui magistrati, politici e giornalisti) sarebbe indagate dalla procura della Repubblica di Bari per «avere ordito un complotto contro Berlusconi». Lo scrive il settimanale Panorama nel numero in uscita domani, del quale ha dato un?anticipazione.
    Non male come lieta novella, chissà che prima o poi vanno prendere quelli del gruppo L'Espresso.

    • anna mamma
    • 29/01/2010 02:38

    E' palese quanto sia grave la crisi e quanto sia inetto ed incapace il governo nell'affrontarla,impegnato com'è solo dalle leggi ad personam.Si tutelano e si danno aiuti alle aziende senza un piano di industrializzazione mirato ed efficace ;infatti non si chiedono garanzie alle stesse a tutela dei lavoratori .I lavoratori in difficoltà possono tornare dai genitori che ,Brunetta permettendo,saranno il loro sussidio ,il loro stato sociale.Mi chiedo.. ormai da tempo. se esiste un pò di serietà tra i nostri ministri o se siano un caravanserraglio di burloni ridicoli pieni di sè e vorrei dire anche ignoranti nel vero senso del termine:persone che non sanno.

    • marco m.
    • 29/01/2010 01:00

    PEOPLE FIRST, THEN CARS; questo è lo slogan della FIAT.
    ora il dilemma è capire quali sono queste persone?
    Allora vado sul sito ed è li che capisco, che apprendo..." Fiat S.p.A. ha varato Piani di Stock Option che hanno complessivamente interessato oltre 900 persone delle società del Gruppo, italiane ed estere, aventi un ruolo di significativo impatto per le attività e la leadership esercitate.
    Attualmente sono in essere otto piani di stock option che consentono l'acquisto di azioni Fiat ordinarie, deliberati da Fiat S.p.A. tra il 2001 ed il 2008, di cui uno esclusivamente attribuito all'Amministratore Delegato di Fiat S.p.A...."
    Qualcuno potrebbe obiettare che questi soldi sono privati - ci provò qualche tempo fa a Ballarò l'ing. Bombassei (Presidente Brembo S.p.A, Consigliere di Amministrazione Italcementi S.p.A., Atlantia S.p.A., Pirelli & C. S.p.A, Vice Presidente confidustria per le Relazioni industriali, affari sociali e previdenza, etc)- e che nessuno può sindacare sulla ripartizione dei dividendi, incentivazioni o bonus. Vero! ma allora le aziende dovrebbero essere veramente private e non a partecipazione pubblica latente. Sarebbe più intelligente distribuire gli "incentivi di rottamanzione" direttamente ai lavoratori come indennità di disoccupazione senza l'intermediazione aziandale!. Veramente conviene produrre qualcosa solo per tenere in vita un'azienda che non ha nessun interesse strategico nel suo paese nativo. Poi è anche una questione di decenza e di rispetto. E' moralmente accettabile avere da una parte dirigenti superpagati e dall'altra lavoratori che vanno a reddito zero perchè l'azienda chiude? Marchionne con oltre 3 milioni di euro l'anno è senza dubbio un uomo ricco ma non lo sarebbe ugualmente con 2 milioni o addirittura con 1 milione?. Quanti manager sarebbero comunque ricchi con metà dei loro stipendi. Quanti lavoratori normali si salverebbero con un po di buonsenso? Utopia? forse si ma non è che ci siano molte vie di uscita da questa dicotomia.

    • giulio
    • 29/01/2010 00:57

    Buongiorno, ho assistito alla puntata di "anno zero" di questa sera dedicata alla fiat e mi è sorto il desiderio di sottoporvi la riflessione che mi ha sollecitato; poichè oggi siamo tutti consumatori sufficientemente informati della provenienza territoriale dei prodotti che acquistiamo, perchè non ripaghiamo i capitalisti che delocalizzano(dopo aver usufruito di sovvenzioni dello stato italiano) rifiutandoci di acquistare merci prodotte in attività produttive non localizzate sul territorio itliano?.Otterremmo il risultato di "punire" gli speculatori e di premiare i virtosi che sono rimasti a produrre qui aiutando il loro territorio.

    • dr. Hause
    • 29/01/2010 00:50

    Si sta preparando una società di precari e di disoccupati a vita dove la casta e i figli della casta sono e saranno gli unici a sbarcare il lunario tra lusso e champagne ridendosela delle masse precarie e disoccupate; armati di SUV e di veline di scorta da mostrare come status symbol in una sorta di demenziale gara mediatica.Una società che alla fine porterà alla disgregazione dello Stato e della stessa società livellando tutti al peggio del disastro che si sta preparando.Pessimista? No, vedo cosa c'è attorno e dove si sta andando. Al di là di quello che le tv e gli altri media di regime mostrano come realtà di benessere illusorio montato ad arte.L' ultima goccia, quando arriva, non la ferma nessuno e fa traboccare il vaso·

    • Asdrubala
    • 29/01/2010 00:48

    Sempre meno "dì la tua" in questo giornale. Preoccupante... Nascondersi "dietro le quinte" non ha mai pagato.

    Per Asdrubala
    Nascondersi non è costume di questo giornale. Il problema è che il "di la tua" presume la presenza di redattori che inseriscano i commenti, redattori che spesso, complice la cassa integrazione, non ci sono. resta sempre aperto, per interventi, questo spazio. C.

    • Guido da Torino
    • 29/01/2010 00:47

    Vorrei esprimere alcune mie considerazioni sull'articolo di M.Giannini"METAMORFOSI DEL LINGOTTO" - pubblicato su LA REPUBBLICA del 28-1-2010.Lo faccio perché sono troppo interessato alle sorti del nostro caro paese,che sta vivendo e che,temo,vivrà nel prossimo futuro.Ma veniamo ai punti controversi. Afferma Giannini che il governo sbaglia perché non ha una STRATEGIA industriale per un settore così importante per l'economia nazionale come l'auto,perché si limita ad elargire alcuni "pannicelli caldi" come gli incentivi per la rottamazione,destinati a "finanziare" il consumatore .Mi pare che ci sia un'imprecisione : i vantaggi non li hanno principalmente i consumatori,bensì i produttori,perché, se è vero che il singolo consumatore paga di meno la vettura,è altrettanto vero che sono i lavoratori ed i pensionati ad anticipare con le tasse questa promozione,il cui controvalore andrebbe naturalmente destinato ad altri servizi per i cittadini. La somma algebrica è quindi prossima allo zero.La situazione della Fiat invece è esattamente capovolta: grazie infatti a questi incentivi,l'azienda continua non semplicemente a costruire auto,ma soprattutto a produrre profitti,ma la loro destinazione è ahimè,per quelli legali,la tasca degli azionisti o l'estero (vedi Usa,Brasile,Polonia,Serbia,...),per i meno puliti,qualche paradiso fiscale più o meno lontano (vedi eredità Agnelli).L'affermazione poi che profitti e dividendi debbano andar solo ai capitalisti,potrebbe essere condivisa,ma solo nel caso in cui un'azienda viva solo di ciò che guadagna. Ma lo possiamo onestamente dire della Fiat,che ha ricevuto da lustri erogazioni senza fine attraverso mille rivoli? Lo stato,ovvero i cittadini che pagano le tasse,servono solo per socializzare le perdite, mentre le aziende ci sono solo per incamerare gli utili? Ma che cosa è rimasto di privato in queste società? Come si possono ancora considerare privati gli utili di aziende come la Fiat,così "puntellate" dalla collettività?Aziende che finanziano il proprio sviluppo esclusivamente sui propri ricavi,è vero,ne esistono (conosco personalmente una fiorentissima società tedesca che opera nel campo automotive).Perché non la si prende ad esempio?Per mera convenienza?Possiamo allora dire che la scelte Fiat sono TATTICAMENTE errate?Se abbiamo il coraggio di pensare NON SOLO all'interesse "particulare",ma a quelli dell'intera collettività,che lavora all'interno ed all'esterno dell'azienda,DOBBIAMO INVECE affermare che le scelte Fiat sono STRATEGICHE, ma purtroppo STRATEGICAMENTE sbagliate. Il fatto che il mercato di acquisto in Italia sia di circa due milioni di vetture,mentre l'unico produttore italiano ne costruisca solo seicentomila,è una questione STRATEGICA ahimè. Come è STRATEGICO il fatto che,sul totale della produzione automobilistica,il valore aggiunto creato in Italia sia di 7 miliardi di ?,contro i 61 della Germania,i 19 della Francia e i 13 della Gran Bretagna. Come non è solo TATTICA il fatto che 750 mila vetture Fiat siano prodotte in Brasile,per non contare quelle costruite in Polonia e prossimamente in Serbia e Usa.Bisogna avere quindi il coraggio di annunciare un matrimonio che,altrimenti  sarebbe celebrato in tutto silenzio: la STRATEGIA di deindustrializzazione forzata (non solo) della Fiat in Italia va in sposa all'inesistente STRATEGIA industriale del governo per l'auto (e non solo); i figli di questa unione,(meglio chiamarla harem visti i numerosi settori coinvolti),milioni di cittadini italiani senza lavoro,nati prima e dopo il matrimonio,saranno come sempre benedetti,ma purtroppo sarannoSTRATEGICAMENTE e TRAGICAMENTE sui tetti.

    • Iskra
    • 29/01/2010 00:33

    E' assurdo che le case automobilistiche Fiat in testa, prendano a piene mani soldi pubblici, quindi anche nostri vedi incentivi alla rottamazione, poi gli stessi soldi vengono spesi per delocalizzare la produzione.L'equazione é: I governi prendono una quota dello stipendio di un operaio che chiameremo X, la versano alla casa automobilistica che chiameremo Y, che successivamente utilizza quei soldi per aprire una fabbrica in un paese che chiameremo Z, in modo da poter licenziare l'operaio X.Capisco che nell'era della globalizzazione parlare di vincoli alla finanza creativa, é come bestemmiare in chiesa, ma non sarebbe il caso di dare incentivi a quelle aziende che creano occupazione? o meglio ancora tassare le merci di aziende Italiane provenienti dai paesi emergenti, in modo da disincentivare la produzione del made in italy, ovunque tranne che in Italia? Facendo in modo che chi acquista un prodotto italiano acquisti veramente un prodotto fatto in Italia?Perché devo acquistare una macchina prodotta in un paese dove gli operai vengono sottopagati e averla allo stesso prezzo di quando veniva prodotta in Italia da esosi operai che pretendono un "onerosa" paga sindacale?Perché i ministri Tremonti o Brunetta invece di spremere le loro capaci meningi per sparare minch..ate sui bamboccioni non immaginano una legge alla loro altezza? (forse ho scoperto il problema dell'economia Italiana)Gli operai in Italia sono in via d'estinzione, il nostro partito é in agonia il governo stà così così e intanto il re di Arcore vuole vederci felici, perché se noi piangiamo piange anche lui... e piange anche il cavallo.... povero re ma povero anche il cavallo......o bhé si bhé

    • Donato Russo
    • 29/01/2010 00:30

    Cara Direttrice,Le scrivo dalla Danimarca in cui risiedo da 12 anni. La delocalizzazione delle produzioni è una realtà che non scopriamo oggi: essa ha avuto effetti disastrosi laddove non è stata accoppiata a delle politiche di welfare a sostegno dei lavoratori colpiti dalla perdita del posto. Concordo nella sua analisi sulla manca di strategia di politica economico-industriale ma vorrei aggiungervi quella del welfare, ad essa strettamente collegata. Non più di una manciata di anni fa', l'allora Primo Ministro danese (oggi Segretario Generale della NATO) Anders Fogh Rasmussen, nel suo discorso di insediamento per l'inizio del suo terzo mandato disse, nella sostanza, che il mondo era cambiato, le produzioni tradizionali danesi si sarebbero spostate verso i Paesi dell'Europa orientale per non tornare, nel breve/medio termine, in Danimarca. Continuò così nel delineare un nuovo scenario per lo sviluppo del Paese Scandinavo che si basava soprattutto sulla conoscenza (non l'istruzione...). Ragion per cui, identificate delle aree in cui sviluppare nuove competenze nazionali, dalla biomedicina alla biotecnologica e dalla sostenibiltà dell'ambiente alla tecnologia dell'informazione, varò, con il suo governo di destra, un piano di riqualificazione/formazione delle professionalità che stavano per uscire irrimedialbilmente dal mercato del lavoro.Ecco allora che i macellai abituati a squartare maiali per farne pancetta divennero programmatori; le operaie del tessile si riqualificarono in web-designers e così via.Il tutto non avvenne chiaramente in una notte e senza dover ritornare da mamma e papà a 50 anni... Lo stato sociale (questo sì!) fornì stipendi all'altezza di quelli che i lavoratori avevano o stavano per abbandonare. Le loro vite continuarono arricchendosi di nuove professionalità (a venti come a sessant'anni!) essendo pagati dal loro Paese per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dello Stesso.Vorrei far notare che il livello di tassazione del cittadino italiano e di quello danese è quasi lo stesso ed ai primi posti della graduatoria europea relativa.In Danimarca vivono cinque milioni di esseri umani: in Italia sessanta. Detto cio' si puo' osservare che sono, forse un paio, le regioni italiane che superano i cinque milioni di abitanti. Non sarebbe, quindi difficile, implementare a livello regionale delle dinamiche che per dimensioni sono simili a quelle danesi.E non sarebbe nemmeno difficile se i contributi, fondamento di ogni società civile, venissero pagati da tutti; l'istruzione e la continua formazione fossero accessibili a tutti (gratuitamente); il diritto al lavoro venisse rispettato e sostenuto da politiche adeguate di assistenza al rientro nel mercato stesso. Ma soprattutto non sarebbe difficile realizzare tutto cio' (e molto di più!!!) se si avesse il senso di appartenenza ad una comunità (la nostra!) fondata sui valori della Costituzione ed aperta!Aperta verso il futuro e le sue sfide, per saperle cogliere ed indirizzare; aperta verso le differenze, per saperle accogliere e valorizzare; aperta verso la certezza delle regole e dei valori condivisi, per saperli apprezzare e rispettare.Tutto cio' ci darà diritto di cittadinanza nel nostro Paese al di sopra di ogni altra cosa.

    • Sergio Grom
    • 29/01/2010 00:12

    Che tristezza dover essere d'accordo con uno del Pdl!! Santo Versace che ad Anno Zero dice che il futuro del Sud è il turismo e che bisogna investire sulla formazione dei lavoratori e non sulla conservazione del posto di lavoro! Invece Bersani e la Concita de Gregorio che insistono che lì a Termini Imerese, uno degli angoli più belli della Sicilia,ci deve restare un polo industriale! Non sarebbe meglio se invece il Governo costringesse la Fiat ad investire nella bonifica e nella trasformazione della zona in un polo di attrazione turistica, ricerca scientifica ecc.? 

    • Alberto Rapini
    • 29/01/2010 00:12

    Cara Concita,la Fiat è ingrata,verso i lavoratori di Termini Imerese,per i quali,per assurdo,sarebbe meglio dar loro lo stipendio piuttosto che farli lavorare!e verso i tassati italiani tutti che pagando le tasse hanno sovvenzionato per decenni la Fabbrica Italiana Automobili Torino!Con le autostrade e il trasporto su gomma a "ruota",tanto per non citare altri fatti.L'assurdo totale si raggiunge quando la fabbrica viene smantellata anche se va a gonfie vele per garantirsi guadagni ancora maggiori(la Omsa-Golden Lady)!Il governo francese ha convinto Renault a non delocalizzare,il governo italiano invece è impegnato a localizzare i capelli di silviuccio,i siti per il nucleare che verrà(quando sarà obsoleto tecnologicamente),il sito dove santificare benedetto craxi e la figlia(odiosa e patetica,fate voi),il sito in itinere del regno di berluscolandia...tutto il resto è noia,proprio maledetta!(cit. Franco Califano).Rino Gaetano a questo punto era un povero illuso con le sue rime,De Andrè un anarchico da isolare e Sanremo il grimaldello per scardinare annualmente le certezze di un popolo sempre più volto alla disperazione.Disperazione certificata a suon di dati(ben diversi dalle percentuali fantasmagoriche del silviuccio amoroso)certi e inconfutabili,che solo chi è economicamente a posto,per bravura,furberia o dono di natura,ormai si ostina a negare.In fondo,come dare retta a silviuccio,che dice che con meno immigrati c'è meno delinquenza?Se si è provato sulla propria pelle,gli si da ragione,gli si da ragione per simpatia verso il razzismo,ma berlusconislivio è solo un razzista-populista(tra le altre magagne) che spara frasi ad effetto,a ritmo forsennato,senza nulla fare per il sociale.Infatti si è riunito con i suoi servi a Reggio Calabria,per poi dire:"N'drangheta?Fatto!"Eppure il vento soffia ancora(canterà per sempre Pierangelo Bertoli)sul fuoco della sinistra,alimentiamolo compagni,torneremo a scaldarci,ad essere l'anomalia europea del partito della sinistra più forte...torneremo,ho detto,perchè adesso c'è anche chi "nega" di aver guidato il PD!D'altronde il motore del partito,non era manco elaborato e la Euro 6 lo ha spompato ancora di più!Buona giornata buona.

    • Gennaro Fierro
    • 29/01/2010 00:01

    VIENI A TROVARCI,SIAMO SUwww.sovranitapopolare.netDAI VOCE AL NOSTRO MOVIMENTO!Gennaro Fierro!rino.fierro@alice.it

    • Gennaro Fierro
    • 28/01/2010 23:52

    Sulla fiat si deve dire solo una cosa,dopo anni che "prende" i nostri soldi,gli utili dovrebbero dividerseli tutti i cittadini italiani!Credo che una donna come te dovrebbe dare voce al nostro movimentoSOVRANITA' POPOLARE!www.sovranitapopolare.netVieni a trovarci,noi crediamo che l'Italia la possano sistemare gli stessi CITTADINI,PADRONI,SOVRANI!I CITTADINI DEVONO E SONO SOVRANI,NON SUDDITI!L'art.1 della costituzione recita:"L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO. LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO e aggiungendo CHE LA ESERCITA NELLE FORME E NEI LIMITI DELLA COSTITUZIONE non era nelle intenzioni dei padri costituenti toglierla ai cittadini,ma è stato frutto di RAPINE AVVENUTE NEL TEMPO,AD OPERA DI USURPATORI CHE ANCORA OGGI SI FREGIANO DI TITOLI DI "LIBERALI",DEMOCRATICI ecc.ecc.!Io personalmente ti ammiro molto e sono sicuro della tua grande lealtà e buona fede "politica" e "sociale"!NOI CHIEDIAMO SOPRATTUTTO CHE LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO CHE LA ESERCITA ATTRAVERSO REFERENDUM LEGISLATIVI SENZA QUORUM",Allo scopo di affermare negli Statuti dei Comuni, delle Province, delle Regioni e nella Costituzione italiana, che la Sovranità appartiene al popolo e che non può essere alienata, limitata, violata o disattesa, e che il popolo può delegare la sua volontà ai rappresentanti ma deve sempre restare libero di modificare le regole della delega.SOLO COSì PUO' CAMBIARE IL NOSTRO AMATO PAESE RIDOTTO SUL LASTRICO DA UNA CLASSE DIRIGENTE INETTA E..................DA OLTRE 60 ANNI!Gennaro Fierro!rino.fierro@alice.it

    • TEOBALDO
    • 28/01/2010 23:37

    Siamo pazzi, siamo un popolo di mostri. Se poi uno non ha la casa è finito, non può neanche immaginarsi un progetto di futuro. Un futuro senza lavoro, pensione, scuola. Cosa fa un ragazzo di 20 anni oggi? Cosa pensa? Dove sono? Perché questo silenzio, perché non ci sono. Può bastare un 7 in condotta? E' un disastro vero. Aiutiamoli, proteggiamoli. Quando ci fu l'industrializzazione tutto un popolo si riverso nelle fabbriche, si passò dalla zappa alle tutte blu. Poi chi ha potuto, soprattuto le generazioni successive, ha saltato il fosso. Oggi chi c'è nelle fabbriche nelle periferie? Questo nuovo volgo disperso che nome non ha, non ha neanche un volto. Un proletariato silente, con nessuna fiducia in niente, neanche in se stesso, nella capacità di organizzarsi, senza la forza di indignarsi. Amici e compagni, vi ricordate le scarpe da ginnastica che ci suggeriva il Direttore? Andiamo, indaghiamo, creiamo collegamenti. Epifani, a quando una CGIL-ultimi, c'è sempre uno più ultimo di un'altro. Buonanotte e buon lavoro a tutti.

    • elvy
    • 28/01/2010 23:30

    Sto seguendo la puntata di Annozero e rabbrividisco. Non di certo perchè qui in Svizzera le temperature sono sotto lo zero, ma per lo stato di deserto ed incancrenimento che avanza nel mio paese. Sono anni che la delocalizzazione sta facendo morti che camminano. Famiglie strozzate da un futuro promesso solo a parole. Perchè l'interesse dell'imprenditore non è più il prodotto, ne la formazione delle maestranze: è il puro, freddo, orrido profitto. Cosa cambierà nei prossimi tempi? Nulla. Forse la speranza rimane invischiata nella remota possibilità di una sommossa popolare. Rivoluzione è una parola forte, ma forti sono i tempi e forse è il momento giusto per metterla in atto.

    • angelo
    • 28/01/2010 23:21

    E chi a 50 anni non ha mamma e papà? Che fa spara?

    • gennaro romano: fiat: una fabbrica utile per il mercato azionario
    • 28/01/2010 23:13

    La fiat fa quello che fanno tutti i capitalisti ,tutte le grandi famiglie industriali in Italia.Drena denaro allo Stato ,sul ricatto dei lavoratori occupati,drena denaro pubblico alle istituzioni europee,drena denaro agli azionisti.SE SI VUOLE FAR RAGIONARE QUESTI CAPITALISTI C'E' UN SOLO SISTEMA: CHIUDERE I RUBINETTI COPIOSI CHE AFFLUISCONO SENZA DISCONTINUITA' E PRIMO FRA QUESTI " IL RUBINETTO" DEL MERCATO AZIONARIO.FACCIAMO UN PO' DI CONTI:LE AZIONI FIAT DA UN VALORE DI 16 EURO SONO PRECIPITATE A 4,5 EURO; DA QUESTO VALORE SONO SCHIZZATE AL LIVELLO DI 11 EURO DELLA SCORSA SETTIMANA E TUTTI ,MANAGEMENT,PROPRIETARI E GRANDI GRUPPI HANNO RADDOPPIATO I LORO GUADAGNI,DOPO AVER ACQUISTATO A PIENE MANI ALLA FACCIA DEI GONZI CHE HANNO MESSO I SOLDI.NEL FRATTEMPO LA FIAT NON E' MAI USCITA DALLA CRISI OCCUPAZIONALE E PRODUTTIVA NELLA QUALE LA GRANDE CRISI L'AVEVA FATTA PRECIPITARE.DEL RESTO PERCHE' SI DOVREBBE AFFANNARE A CERCARE NUOVI PROTOPITI SE I SOLDI SI FANNO COMPRENDO E VENDENDO DEI PEZZI DI CARTA?ALLORA ,SUBITO ,UNA LEGGE CHE SOSPENDE TEMPORANEAMENTE LA CONTRATTAZIONE DEI TITOLO DI AZIENDE CHE HANNO DICHIARATO LO STATO DI CRISI E QUESTO PER TUTELARE GLI INVESTITORI CHE ANCORA UNA VOLTA SONO PRESI PER IL CULO AVENDO PAGATO 11 EURO AZIONI FIAT CHE DOPO 6 GIORNI SONO PRECIPITATE A 8,5 EURO.MA IN FONDO SE TUTTI FANNO COSI',DALLE BANCHE AI GRUPPI EDITORIALI E FINANZIARI ,CIOE' FANNO SOLDI ACQUISTANDO E VENDENDO PEZZI DI CARTA,PERCHE' LA FIAT NON LO DOVREBBE FARE?L'ITALIA E' FINITA E L'HA UCCISA CHI HA INVENTATO LA FINANZA CREATIVA,LE CARTOLARIZZAZIONI CHE HANNO STRA-ARRICCHITO I SOCI DELLA SCIC SRL(QUESTI SI'CHE DOVREBBERO ESSERE COMUNICATI AL PAESE)CREANDO LE CONDIZIONI DI ACQUISTO A TIPI COME berlusconi che alcuni giorni or sono ha visionato una delle dimore più prestigiose messe in vendita a Venezia.QUESTI GOVERNANTI HANNO TRADITO IL PAESE E SE NE SONO APPROPRIATI:QUESTI GOVERNANTI ANDREBBERO PROCESSATI PER ABUSO DI POTERE E ALTO TRADIMENTO RISPETTO ALLO SPIRITO DELLA COSTITUZIONE ED AL DOVERE DI AMMINISTRARE E GESTIRE LA COSA PUBBLICA CON LA STESSA DILIGENZA DEL " BUON PATER FAMILIA".IL TEMPO DELLE PAROLE E' AMPIAMENTE SCADUTO:LE DENUNCE HANNO RINGALLUZZITO QUESTI AVVENTURIERI:BISOGNA FARE FATTI E TOGLIERE LORO IMMEDIATAMENTE IL GOVERNO DEL PAESE PER FERMARE L'INDIGNAZIONE CHE SERPEGGIA NEL POPOLO CHE POTREBBE SFOCIARE IN TUMULTI E SOMMOSSE.E' IN GIOCO LA PACE SOCIALE DEL PAESE.

    • chef lorenzo
    • 28/01/2010 22:53

    Gentile Direttrice, ho assistito poc'anzi a parte della trasmissione "Annozero", poi ho letto questo suo articolo. Stamane ho visto, in un supermercato che frequento, una novità: più della metà delle casse (con relative cassiere) sono state sostituite da CASSE AUTOMATICHE: quando tutti i clienti avranno imparato ad usarle, saranno sostituite anche le rimanenti cassiere. Il suo articolo mi ha fatto fare una retrospettiva mnemonica di quanto accaduto nel campo dell'automazione da un quarto di secolo in qua. Dapprima (anni 80) robotizzazione delle catene di produzione delle grandi fabbriche (Fiat in testa) e "Office automation" in tutte le aziende grazie ai PC, con "schiacciamento" drammatico della piramide aziendale; poi automazione dei caselli autostradali (ancora in divenire); poi la dislocazione della produzione in aree meno "costose", quindi via dall'Italia (v. i casi trattati appunto ad Annozero); oggi, infine, automazione degli incassi. Quindi la cura dimagrante della forza-lavoro NON E' ANCORA FINITA. // Ogni automazione ha comportato l'estromissione delle persone dal ciclo produttivo, chi in pensione chi ad impinguare il popolo (meglio: i "forzati) della partita IVA. Oggi la situazione è più grave per via della crisi mondiale. // Quel che mi spaventa è però un'altra cosa, che sarà tutta da vivere: il SISTEMA PENSIONISTICO. Infatti, basta pensare che le macchine non solo non fanno sciopero, ma NON PAGANO CONTRIBUTI (e tasse), perché producono beni e servizi ma non producono reddito. // Se ne evince che se non si inventa un sistema previdenziale, non ritoccato, ma COMPLETAMENTE DIVERSO, non ci saranno più nemmeno mamma e papà ad aiutare i figli con prole e senza lavoro. // Mi manca purtroppo la fede necessaria a non pensare a queste cose. // Grazie dell'attenzione. Cordialità.

    • MarioO
    • 28/01/2010 22:53

    Ho il dubbio che questo governo abbia relegato Epifani in un'angolo, non sò fino a che punto sarà ascoltato. Sarei curioso di sapere cosa pensano gli elettori di Berlusconi di quello che stà succedendo in Italia, licenziamenti, operai sui tetti, cassintegrati, il 20% circa della popolazione è nella soglia di povertà, il 60% ha problemi ad arrivare a fine mese, il 90% del reddito italiano stà in mano a meno del 10% degli italiani, il restante 10% del reddito lo dividono oltre il 90% degli italiani. E' una crisi nera globale sicuramente, ma gli altri governi parlano della crisi, e discutono sul modo di agire in modo efficace, in Italia si discute del lodo Alfano (ricordiamo che partecipa ai matrimoni di mafiosi), del processo breve, del giusto impedimento, mentre tanti italiani sono alla miseria il governo pensa all'impunità del capo assoluto. Smettiamo di votare chi materialmente non può occuparsi di politica sociale, perchè deve pensare a salvarsi dalla giustizia terrena. Quando parlava di un milione e mezzo di posti di lavoro, si riferiva ai posti persi? E' orgoglioso di come agisce e ruggisce Brunetta ( il ruggito del COniGLIO-NE)? E' orgoglioso della distruzione della scuola pubblica, della salute pubblica, delle auto delle forze dell'ordine senza benzina, della fuga di cervelli? Etc etc. Ma non importa che sia orgoglioso o meno, stà salvando egregiamente il culo grazie ai suoi elettori, per lui questo conta il resto è contorno.

    • Sergio Lo Monaco
    • 28/01/2010 22:48

    Credo sarebbe più corretto prevedere la restituzione delle somme man mano erogate a titolo di ammortizzatori sociali, avendo cura di attribuire a tali importi la natura di credito privilegiato per ottenerne la restituizione con priorità rispetto all'erogazione dei dividendi agli azionisti (vedi caso Fiat !!!) o in caso di procedura fallimentare.

    Se così fosse i costi sostenuti per gli ammortizzatori sociali, erogati per aiutare imprese e lavoratori in occasione di avverse congiunture di mercato, potrebbero trasformarsi nel tempo in una specie di fondo di rotazione utile a più riprese per situazioni man mano diverse, invece di essere come sono al momento erogazioni a fondo perduto che determinano soltanto una sostanziale socializzazione delle perdite a fronte della privatizzazione degli utili!

    E' troppo dirompente tutto ciò?

    • giovanni gualtiero
    • 28/01/2010 22:36

    le aziende che non rispondono a criteri di concorrenza vanno poste sotto controllo pubblico, magari solo con la presenza di un consigliere di amministrazione.criteri di libera concorrenza: 1) un alto numero di produttori e un alto numero di clienti; 2) costi di accesso tali che molti possono entrare in concorrenza se lo ritengono utile.gli oligopoli e i monopoli privati don devono essere lasciati senza controllo.


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