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25/11/2009 21:37

Nei panni degli altri

Ho partecipato a diversi dibattiti, ieri, sul tema della violenza contro le donne. Era la Giornata mondiale: le giornate mondiali si moltiplicano, ce n'è una per ogni emergenza quasi ogni giorno e scolorano un poco. Troppe emergenze nessuna emergenza. Sarebbe molto se servissero almeno a parlare del tema. Non è detto che succeda, al di là dell'enfasi del nome. È la ragione per cui lo faccio qui: perché ci sono emergenze che si possono anche rinviare a domani, questa no. Sabato ci sarà una manifestazione di piazza, anche queste si susseguono. Anche queste sarebbe buona cosa che servissero a farci fare un piccolo passo avanti nell'analisi e nella soluzione delle questioni che si pongono. Non solo slogan, intendo. Abbiamo bisogno, in Italia, di buone leggi che favoriscano una cultura a sostegno delle persone più deboli. La nostra copertina di oggi è dedicata a questo: i più deboli. Non contano, nessuno se ne occupa. Le donne non sono deboli, oggi. Non dovrebbero esserlo più: eppure. La cultura condivisa, il sentire comune negli ultimi vent'anni sul tema dei ruoli e delle funzioni legate al genere ha fatto passi indietro da gigante: le ragazze di vent'anni oggi vivono una condizione non diversa da quella delle nostre nonne con qualche difficoltà in più. Più mercato del corpo, più esibizione, più aggressività verbale e fisica tollerata in pubblico e non è questione di ipocrisia: è che se permetti che la sopraffazione avvenga in pubblico per mano di 'testimonial' riconosciuti come autorevoli - nelle istituzioni e in tv - come puoi pretendere che non succeda in cucina. Che le donne si vergognino in larghissima parte di denunciare le violenze di cui sono oggetto - fisiche, prima di tutto, ma poi anche psicologiche, economiche, politiche - è la spia di quel che intendo dire: la vergogna è il sentimento di chi in fondo crede di essere in errore. Che la colpa sia sua. Che se questo succede è perché non ha saputo non farlo accadere o non ha saputo sopportarlo. Dovresti sopportare, figlia mia, dice in un bellissimo film - «Ti do i miei occhi» - la madre alla giovane picchiata. Come se fosse nella natura delle cose. Come se l'errore fosse non essere abbastanza forti da far finta di nulla, dire ho urtato nella mensola sono caduta dalle scale. Manca completamente la censura sociale del comportamento violento. Manca la disapprovazione collettiva del bullismo, del machismo. La censura reciproca: nessuno ferma un ragazzo che dà fastidio a una ragazza per strada perché se lo fa gli altri lo indicano come omosessuale. Mancano padri che non siano fieri delle conquiste seriali dei figli maschi. Mancano madri che sappiano essere meno indulgenti con loro. Mancano leggi che suscitino questi sentimenti, che li ergano a norma. Leggi anche disuguali se disuguali sono le condizioni di partenza. Ci sono paesi in cui un gesto violento se compiuto da un uomo su una donna è punito più severamente: si chiama uguaglianza sostanziale, ripristina la disuguaglianza di partenza. Manca il rispetto che si deve a chi subisce. Manca la capacità di mettersi nei panni dell'altro, dell'altra. Se vince la cultura dei "vincenti" le donne perderanno. Non fanno la guerra, in genere. È una perdita di tempo: hanno altro da fare.

    • Centro Studi Teologici
    • 10/12/2009 21:55

    CHIESA + CRISTIANA ANTICA +CATTOLICA E +APOSTOLICA
    Diocesi Cattolica Ortodossa di Monza per l'Italia

    Comunicato Stampa


    MILANO, 10 Dicembre 2009 - LE PAROLE DEL PRESIDENTE BERLUSCONI SONO UN INNO ALLA DITTATURA DEL PLEBISCITO
    SIAMO IN PRESENZA DI UN ATTO EVERSIVO AI DANNI DELLA REPUBBLICA COSTITUZIONALE : E' GRAVE INDICARE NEL VOTO POPOLARE IL METRO DI MISURA DI TUTTO! IL POPOLO E CHI LO GOVERNA ESERCITANO LA SOVRANITA' DENTRO IL QUADRO INDEROGABILE STABILITO DALLA COSTITUZIONE! NON E' UN POTERE ILLIMITATO POICHE' ALTRIMENTI DIVENTA DITTATURA PLEBISCITARIA....
    SENZA LA GARANZIA DELLE ISTITUZIONI COSTITUZIONALI SI SCIVOLA VERSO LA DITTATURA DEL PIU' FORTE, DEL PIU' RICCO E DEL PIU' FURBO....
    LA CHIESA DEL VATICANO, LA CEI, I VESCOVI ITALIANI E TUTTE LE COMUNITA' CRISTIANE DOVREBBERO RENDERSI CONTO CHE STIAMO AVVIANDOCI VERSO IL 1922 QUANDO VI FU LA MARCIA SU ROMA: OGGI C'E' LA MARCIA SULLA REPUBBLICA DEMOCRATICA , DOVE IL POPOLO ESERCITA SOVRANITA' SECONDO LE NORME DETTATE DALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E NON SECONDO UNA INVESTITURA DEL PREMIERATO ASSOLUTO : ALTRO CHE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA - VI SAREBBE LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SE BERLUSCONI CON TUTTO IL SUO PESO INGOMBRANTE DI SOSPETTI, PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO E ACCUSE DI COLLUSIONI MAFIOSE, SI FACESSE DA PARTE DOPO CIRCA 15 ANNI DI
    DITTATURA MASS- MEDIATICA E CONFLITTI DI INTERESSE INAUDITI E INACCETTABILI IN QUALUNQUE NAZIONE CIVILE, E ANNI DI INSOLENZE E AFFRONTI VERSO I GIUDICI E GLI ORGANI COSTITUZIONALI DELLO STATO - DOPO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO E DOPO IL CARDINALE TETTAMANZI E' LA VOLTA DELLA CORTE COSTITUZIONALE AD ESSERE INDICATA COME NEMICA DELLA DEMOCRAZIA : IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA DEL CAPO DEL GOVERNO CONTINUA....
    Perchè tanti personaggi improbabili continuano a difendere l'indifendibile quando si tratta di Berlusconi?
    Chi sono tutti questi cortigiani di Corte, che scattano ad ogni giusta obiezione che viene mossa al loro imperatore?
    PLAUDIAMO ALLA PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA FINI CHE HA PRESO DRASTICAMENTE LE DISTANZE DALLE PAROLE EFFERATE DI BERLUSCONI.



    Se Berlusconi decidesse, sua sponte, di farsi da parte allora la Riforma della Giustizia, sempre agognata e invocata, sarebbe già a buon punto: il suo peso personale e ingombrante non permette più nessuna discussione seria, pacata, condivisa, senza secondi fini, di tutta la materia del diritto e della giustizia in questo Paese.
    I suoi problemi personali con la giustizia e la Magistratura inquinano tutta la discusssione sulle riforme: è inaudito che voglia piegare ogni istituzione dello Stato democratico ai suoi voleri e sfuggire ai suoi doveri di uomo politico, primo fra tutti quello di rispondere ad accuse in sede penale ed in sede giudiziaria, per atti di cui è imputato, come qualunque altro cittadino italiano.
    La Chiesa Italiana, la CEI, il Vaticano stesso sempre prodighi di ammonimenti e di prediche o filippiche sul rispetto dei valori, sull'etica pubblica, non trovano niente di stonato oggi, mentre un capo del Governo arriva ad insultare persino la Corte Costituzionale?
    Cosa c'è che non permette ai Vescovi di parlare?
    La paura di conseguenze?
    I tanti privilegi economici che Berlusconi promette alla Chiesa Cattolica romana?
    Fino a che punto può spingersi questa mirata eversione ai danni dello Stato di diritto in Italia, e fino a quando il silenzio politico della Chiesa ai suoi massimi vertici?
    Vorremmo capirlo...
    Non capiscono i Vescovi che così facendo è la stessa Chiesa che perde ogni credibilità di magistero e di autorevolezza etica?
    Hanno fatto qualche significativo iter dentro il quotidiano della gente italiana, per le strade, dove si vive, per sentire quale stima godano loro da parte della comunità civile italiana ?
    Stanno vedendo come si è consegnata - populo auspicante - l'Italia in mano a personaggi che dimostrano poca o nessuna considerazione della legalità, senza il sentimento personale della vergogna, della decenza, del senso delle Istituzioni civili e democratiche, dell'obbligo morale della testimonianza diretta dei principi invece sempre proclamati in astratto, responsabili di comportamenti inauditi sotto ogni profilo sociale ed istituzionale?
    Perchè tanti personaggi improbabili continuano a difendere l'indifendibile quando si tratta di Berlusconi?
    Chi sono tutti questi cortigiani di Corte, che scattano ad ogni giusta obiezione che viene mossa al loro imperatore?
    Con il discorso di oggi al Parlamento tedesco davanti al Partito Popolare Europeo, si è toccato il fondo.
    Occorre dire alla Chiesa, e gridarlo se necessita, che un Capo di Stato ha l'obbligo di stare al di sopra di ogni sospetto, e che è venuta l'ora dell'umiltà, della conversione sincera, della metànoia e dell'esame di coscienza dinnanzi alle proprie passate azioni, e non già quello dell'orgoglio senza limiti e della tracotanza davanti a tutto e a tutti.
    Tutte le Associazioni civili e democratiche del Paese devono muoversi perchè la deriva populista e dispotica di Berlusconi è arrivata all'apice, anche visibilmente oggi dal tono della sua voce e dalla mimica facciale e dalla stessa gestualità, che ricordano quelle di epica memoria fascista, e che il Premier ha platealmente esibito in Germania.
    Siamo grati al Presidente della Camera Gianfranco Fini che ha preso le distanze dalle parole efferate e sconsiderate di Berlusconi.
    Una speranza di ripresa delle Istituzioni di garanzia e di espressione democratica, dopo il diluvio di oggi, è forse ancora possibile.
    "Apres moi le diluge!" ("dopo di me il diluvio") diceva il Sovrano assoluto Re Luigi XIV, ma Berlusconi oggi lo ha superato dopo circa 400 anni : ridicolo e grottesco insieme, follia del potere senza autorità e autorevolezza interiore.



    CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

    Mons. + Giovanni Climaco MAPELLI
    Arcivescovo Primate


    tel. 339.5280021
    fax 02. 95.310741

    CHIESA DEI SANTI CIRILLO E METODIO IN MILANO
    Via Govone, 56
    M I LA N O

    • Claudia c.valle@live.it
    • 02/12/2009 10:57

    Cara Concita, sono una donna single di 52 anni che ha perso il posto di lavoro nel pubblico impiego a tempo indeterminato ma comunque precaria; il giudice del lavoro ha rigettato il mio ricorso per mobbing perchè mancavano le prove dei maltrattamenti che avevo subito, evidentemente non sono bastati gli oltre 13 trasferimenti inutili che ho subito, il dimezzamento dello stipendio per le malattie procurate, e una laurea scientifica in un basso ruolo amministrativo che mi dava 1000 euro al mese. Per non so quale legge, certo non umana, maschilista, e ostile alle donne, sono stata costretta a vendere la casa per poter andare avanti, e non potendome andare, aspetto che lo sciacallo mi sfratti con tutte le ragioni della legge.

    • Riccardo Gussoni
    • 01/12/2009 10:43

    Buon giorno signora De Gregorio,direttrice o direttore,non so bene.
    In libreria per caso (?) ma d'impulso, ho comprato il suo libro Malamore.Oggi non sono riuscito a trattenere le lacrime per le testimonianze e anche per quanto un poco mi sono riconosciuto in piccoli/grandi gesti di inciviltà, disattenzione e soprusi quotidiani.
    Sono stato sposato e con il mio comportamento ho certamente causato "dolore" alla mia ex moglie, pur senza mai averle usato violenza fisica, quella verbale probabilmente sì,forse anche reciproca, ma ho imparato in altri tempi che la "nostra maleducazione" è culturale e doppiamente grave, comunque violenza.
    Cerco, con difficoltà e un pò di vergogna in questa seconda vita, di rimediare in parte, contribuendo a far crescere nei nostri figli, una ragazza e un ragazzo adolescenti, una cultura di parità e di rispetto, con uguali diritti e doveri, ma troppo deve ancora cambiare in questo paese arretrato di uomini padroni anche quando civili e donne che ancora non riconoscono il loro valore in quanto esseri umani e non bellezze da esporre o serve da nascondere e usare.grazie

    • Anna
    • 30/11/2009 15:35

    Cara Concita, ho letto il suo libro MALAMORE e lo trovo commovente, lo tengo sul comodino e lo carezzo. Credo che dietro molte infelicità femminili ci sia un uomo sbagliato, violento o manipolatore. Noi donne dobbiamo essere più razionali e meno emotive, denunciare soprusi quando serve e non perdonare o coprire. Certo, servono poi le leggi adeguate per tutelare le donne che decidono di affrancarsi. Ha ragione lei quando dice che la violenza sulle donne ha solo cambiato faccia, in sostanza è la stessa ed è triste constatare che decenni di lotte hanno solo spostato il problema. Forza allora, denunciamo quando serve. Saluti.

    • rita spaggiari
    • 30/11/2009 12:49

    Mancano soprattutto donne che non si piagnucolino addosso, che non si lamentino della scarsa disponibilità da parte dei maschi ma al solo fine di martirizzarsi senza voler in realtà cambiare le cose.
    E soprattutto non esistono donne migliori degli uomini e la presunta superiorità morale delle donne mi sembra proprio una bufala da sfatare (e mi dispiace).
    Molte, troppe donne purtroppo non hanno saputo far di meglio, nel corso dei decenni, che omologarsi al peggior modello maschile, arrogante, volgare, sguaiato!
    E, per favore, uomini e donne, non diamo sempre la colpa del nostro imbarbarimento a qualcosa o a qualcun'altro!

    • Ottavonano
    • 27/11/2009 21:39

    Ginger Rogers faceva gli stessi identici passi del grande Fred Astaire, ma ballando all indietro e senza guardare. Penso sia un bel complimento alle donne (non è mia, è una citazione, ma non mi ricordo di chi)

    • Giorgio
    • 27/11/2009 21:35

    Caro direttore,
    grazie per lo stile della precisazione di ieri. D' altra parte quando scrivo "sarebba" e faccio una domanda senza aggiungere il punto interrogativo, non dimostro grande perizia di scrivente. Direi che la stanchezza gioca a tutti brutti scherzi!
    Un saluto a tutti.

    • Vania Moretti
    • 27/11/2009 16:17

    Ho letto il suo articolo e quello di enzo mazzi, mi hanno ispirato questa:

    Da Figlia a Madre
    (da Donna a Donna)

    Madre curva sul scciaro1
    curva sul mastelo dla roba da lavare2
    e d?più ancora sui fioi da cambiare
    che el marì el pol mina3
    le roba da done sol lore i lo pol fare4

    Donna curva sula tera
    curva su panoce e fasoi da sgranare
    e d?più ancora sui veci da lavare
    che el marì ei cata niti5
    sinò et dise cà tiè na bona da ninte6

    Madre curva sui calsiti da cusire7
    curva sul polame da copare8
    e d?più ancora quand cà ghè del male9 per non far vedre per non far capire
    che el marì el gà mina da saere10
    lu el gà da lavorare

    Dona curva a tola11
    Curva in eto12
    Curva d?gravidanse
    che el marì el vol pesarte adosso
    e d?sicuro e te d?manda mina el permesso

    Madre curva sota i pensieri
    el magnare
    la casa
    i veci
    i fioi

    ma a t?sa ninte, ninte, ricordatlo: a tiè ignoranta
    perché lè lu che el porta a casa la pagnota
    e sa te g fa vedre ca t?sa masa 13
    se sent picolo
    lù et massa14

    Madre, Dona, drisate15
    ca t?veda el cuore!
    che d?quelo a go16 bisogno
    no dla to paura
    ma del to Amore



    Note:

    1. Scciaro: lavandino. Nel linguaggio parlato per estensione: lavandino pieno zeppo di piatti, stoviglie e pentole da lavare.
    2. Mastelo? : il bucato fatto a mano.
    3. ?el pol mina: non può, non spetta a lui
    4. sol lore i lo pol fare: solo loro possono farlo. ?E? un compito da donne?.
    5. e i cata niti: che li trovi puliti.
    6. cà tiè bona da ninte: che sei una buona a nulla.
    7. calsiti da cucire: calzini da rammendare.
    8. polame da copare: polli da uccidere e pulire
    9. quad cà ghè del male: quando qualcuno non sta bene.
    10. el gà mina da saere: non deve sapere
    11. tola: tavola
    12. eto: letto
    13. cà t?sa masa: che sai troppo, che sai di più.
    14. lu et massa: lui ti uccide
    15. drisate: raddrizzati
    16. a go: io ho

    Forse sembra una poesia d'altri tempi. Io ho 37 anni e questi sono i miei tempi.

    • camillo
    • 27/11/2009 15:54

    Le "quote rosa" sono un'offesa all'intelligenza.Ma,non ostante ciò,dalle troppe "insipide",sono richieste come se ciò fosse un loro "diritto divino".

    • Leonardo
    • 27/11/2009 00:24

    Buonasera direttore.
    Parliamo della violenza contro le donne? Di dio? Dell'Universo?
    Ne ha messo di sapone per farci cadere! Vuol vedere quanto siamo insignificanti, ripetitivi, banali, maschilisti, fragili?
    Abbocco. Se no, che ci sto a fare in questo piccolo mare!?
    Ma non gliela darò vinta facilmente.
    Le racconto un episodio a cui ho assistito tanti, tanti anni fa; per fortuna, il peggior atto di violenza contro le donne visto con i miei occhi ( me ne hanno raccontato molti; molto più " atroci " ).
    Stavo per raggiungere il muretto dell' antica comitiva, dove ancora mi incontravo con qualche reduce, quando capisco che stava succedendo qualcosa di insolito. Accelero il passo, per curiosità, senza sapere il perchè. Al centro di un gruppo di uomini, dai 10 ai 60 anni, due donne, due ragazze con poco più di vent' anni, se le davano di santa ragione. Come succede spesso tra maschi. Ho assistito direttamente solo agli ultimi istanti della lotta; alle ultime tirate di capelli, agli ultimi schiaffi, agli ultimi sputi reciproci, mi sembra di ricordare.
    Improvvisamente smettono: si rendono conto del disgustoso tifo del cerchio che le limita; le soffoca. Nessuno è intervenuto per separarle, come si fa con gli uomini; nessuno è scappato, come fanno gli uomini. Tutti a ridere.
    Raccolgono quello che avevano perso e vanno via nella stessa direzione; senza parlarsi, ma nella stessa direzione. Una delle due mi sfiora quasi, mi guarda con odio. Ha ragione: mi faccio schifo.

    Vorrei scrivere ancora, ma i caratteri da digitare sono " taci ".
    Raggiungo mia moglie che, forse, già dorme.
    E' una grande donna, senza avere un grande uomo " dietro ".
    Buonasera redazione.


    Leonardo

    • Stefania D'Echabur
    • 26/11/2009 23:47

    Sono incredula che si possono fare sempre giornate contro la violenza alle donne, finche' ne parleremo... aime'... vuol dire che e' sempre una realta' che ci appartiene...
    basterebbe solo una piccola parola: rispetto!
    Ma care ragazzine, siete voi le prime ad essere dentro la tana del lupo, se vi assoggettate ai modelli del "Grande fratello", care mamme, cercate di dare inizio ad un mondo migliore per voi stesse e le vostre femmine lasciando la moda... ombellico e pearcing... non sono segni di riconoscimento, bensi'il lasciapassare per un oltraggio alla vostra femminilita'.
    Cari saluti

    • MARCO
    • 26/11/2009 22:43

    E' vero quello che dice la direttrice,io sono in una posizione di debolezza da tutta la vita. Economica, familiare, affettiva. Non ho avuto nessuna certezza nella vita al di fuori di me(però,non sono riuscito a mettermi in una posizione di forza,ancora). Ed e' questa la mia grande vittoria. Non Economica, non politica, umana. La mia fierezza sta nel fatto di non essere crollato al tappeto quando il destino proprio li sembrava portarmi. Essermi rialzato da dei pugni di una violenza inaudita ed essere rimasto in piedi. Questa autostima di me raggiunta oggi,ma posso migliorare ancora tanto, vale più di tanti milioni di euro per me. Da dove sono partito(fragilita' affettiva,economica, timidezza, paura con le donne che diceva Lupo etc...etc..) e le certezze che mi sono costruito passando da tantissime sconfitte(che mi hanno insegnato molto) e tanto divertimento solo con le mie forze e la mia volontà.

    Ciao.

    • Lupo per Michele Scolari
    • 26/11/2009 22:15

    "può forse insegnare a vedere non solamente la donna ma anche la natura, non come un meccanismo al nostro comando ma come un grande organismo di cui tutti facciamo parte e cui siamo tutti chiamati a collaborare. In questo senso allora una visione femminile della natura potrebbe diffondere una cultura capace di affrontare le incombenti minacce di disgregazione sociale e di disastro ecologico." Le sarei grato se, in un prossimo futuro, veda Lei, riprendesse e approfondisse questo tema: (per precisare il fuoco)"ma come un grande organismo di cui tutti facciamo parte e cui siamo tutti chiamati a collaborare". E' un tema che mi è caro, sul quale rifletto. Mi aiuterebbe a proseguire. Grazie, Lupo.

    • claudiaq
    • 26/11/2009 22:03

    queste parole, così come il libro Malamore, mi hanno fatto emozionare.. grazie per il tuo sentire così vicino alla realtà di tutti i giorni.

    • guido perazzi
    • 26/11/2009 21:44

    Scusa, direttrice dell'Unità....Sento le parole di LUI E MI TROVO PAURACHIEDO:domani posso uscire? devo andare in fisoterapia a Genova o devo sperare che la guerra civile NON sarà già tra noi?Isaiah Berlin, invita a non sperare e a non aver paura nel vivere...io come purtroppo come molti, a che dobbiamo sperare con questo LUI?La paura è tra noi.... come non possiamo aver paura del futuro?se c'è paura e speranza significa che le cose vanno non per niente bene....e la libertà e la democrazia non la conosco.ciao da guido.

    • Michele Scolari
    • 26/11/2009 21:31

    E' innegabile che la nostra cultura meccanicista e tecnocrate è una cultura tipicamente maschile, soprattutto perché i suoi schemi di interpretazione del mondo ed i valori che ne discendono sono il risultato di una storia che ha avuto esclusivamente personaggi maschili come protagonisti. E' una cultura che nega l'esistenza di una razionalità femminile differente da quella maschile. L'attuazione concreta di misure tendenti a garantire in partenza a uomini e donne pari opportunità nell'accesso a tutti i ruoli è ovviamente un bel passo avanti, ma non risolve il problema alla radice. Per far ciò occorrerebbe quel "riorientamento gestaltico del punto di vista" (Thomas Kuhn), che è tipico, oltre che di ogni rivoluzione scientifica, anche di ogni rivoluzione culturale in senso lato. La fine del maschilismo non sta nell'estendere il punto di vista dell'uomo alla donna bensì nel dar voce a ciò che ancora per molti versi non ha voce, a quel "nesso tra levitazione desiderata e privazione sofferta" che segna la vita di molte di loro e di cui molti uomini non si accorgono: come scriveva Calvino "nei villaggi dove la donna sopportava il peso più grave d'una vita di costrizioni e di abusi, di notte le streghe volavano sui manici delle scope o su spighe e fili di paglia". La donna, che genera la vita perché la sente crescere dentro di sè, si sente parte di un processo vitale ininterrotto. Per questo definire una 'visione del mondo' femminile può forse insegnare a vedere non solamente la donna ma anche la natura, non come un meccanismo ma come un grande organismo di cui tutti facciamo parte e cui siamo tutti chiamati a collaborare.

    • Giorgio
    • 26/11/2009 21:30

    Caro direttore, non sarebba stato più chiaro scrivere: "...pareggia (o annulla) la disuguaglianza di partenza..." anziché, come Lei ha scritto: "...ripristina la disuguaglianza di partenza..."
    Comunque, complimenti e buon lavoro.
    Grazie se qualcuno mi farà notare che sono io in errore.


    ha ragione. avevo scritto ripristina la condizione di uguaglianza violata in partenza, poi era lungo non suonava e ho tagliato, capovolgendo il senso. c

    • elvy
    • 26/11/2009 21:22

    Che cosa è un "uomo"? Perchè alcuni pensano che la vita di altri sia "a disposizione"? A chi tocca lottare per il rispetto della figura femminile? E perchè "lottare"? Che cosa è rimasto del "femminismo" nella nostra società? Quali i valori di riferimento nel rapporto uomo-donna, ma anche essere umano-essere umano? E dove sono finite quelle donne che mai avrebbero svenduto la propria onorabilità per una "comparsata"? Quali le donne punto di riferimento in una società sempre più caotica e in movimento, sempre più carica di rabbia e violenza? La famiglia è o non è il nucleo nevralgico delle peggiori malefatte dell'uomo? Le famiglie oggi cosa sono diventate? E cosa insegnano ai figli, uomini e donne del domani?Meglio non domandarselo?

    • MICHELE SCOLARI
    • 26/11/2009 21:21

    E' innegabile che la nostra cultura meccanicista e tecnocrate è una cultura tipicamente maschile, perchè il potere è tradizionalmente esercitato dai maschi, ma soprattutto perchè i suoi schemi di interpretazione del mondo ed i valori che ne discendono sono il risultato di una storia che ha avuto esclusivamente personaggi maschili come protagonisti. E' una cultura che nega l'esistenza di una razionalità femminile differente da quella maschile. L'attuazione concreta di misure tendenti a garantire in partenza a uomini e donne pari opportunità nell'accesso a tutti i ruoli è ovviamente un bel passo avanti, ma non risolve il problema alla radice. Per far ciò occorrerebbe quel "riorientamento gestaltico del punto di vista" (Thomas Kuhn), che è tipico, oltre che di ogni rivoluzione scientifica, anche di ogni rivoluzione culturale in senso lato. La fine del maschilismo non è decretata estendendo il punto di vista dell'uomo alla donna, nell'attribuire alla donna l'immaginario dell'uomo, bensì nel riconoscere come prerogative i sedimenti mitici del sistema di riferimento dell'uomo, dando voce a ciò che ancora per molti versi non ha voce, a quel "nesso tra levitazione desiderata e privazione sofferta" che segna la vita di molte di loro e di cui molti figli, padri e mariti non si accorgono: come scriveva Calvino in una delle più belle pagine delle Lezioni Americane, "nei villaggi dove la donna sopportava il peso più grave d'una vita di costrizioni e di abusi, di notte le streghe volavano sui manici delle scope o su spighe e fili di paglia. [...] Credo che sia una costante antropologica questo nesso tra levitazione desiderata e privazione sofferta". La donna, che genera la vita perchè la sente crescere dentro di sè, si sente parte di un processo vitale ininterrotto. Per questo definire una 'visione del mondo' femminile può forse insegnare a vedere non solamente la donna ma anche la natura, non come un meccanismo al nostro comando ma come un grande organismo di cui tutti facciamo parte e cui siamo tutti chiamati a collaborare. In questo senso allora una visione femminile della natura potrebbe diffondere una cultura capace di affrontare le incombenti minacce di disgregazione sociale e di disastro ecologico.

    • RENATO ROSSETTI
    • 26/11/2009 21:13

    Cara Concita,qualche anno fa, partecipando ad un forum il cui argomento principale erano le donne, lamentai la ormai diffusissima abitudine dei programmi di intrattenimento pomeridiano e serale, di presentare balletti con ballerine sempre piu' succinte. Non mi disturbava in se' l'esposizione di un bel corpo femminile, ma obiettavo con decisione sul fatto che questi corpi erano strumentalizzati al fine di attirare sempre piu' spettatori. I balletti presentati non avevano in se' nessuna necessita' di tanto..nudo.Ebbene non mi aspettavo approvazione piu' di tanto, ma non mi sarei mai aspettato un coro di attacchi al mio ...puritanesimo (sic!), ne' l'accusa di essere un...bacchettone!!Tutto questo per dire che nonostante tutto, manca una vera cultura di base nei confronti del rispetto della donna, manca la capacita' di cogliere l'uso strumentale che si fa della donna forse perche' non si vuole cogliere. Penso che per questo e' necessario arrivare ad una vera PREPARAZIONE attraverso la scuola che gioca un ruolo fondamentale perche' se si insegna il rispetto si avra' rispetto se invece si ....sorvola, si minimizza, si fa finta, ecc. si ottengono i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.Finisco dicendo che sarebbe necessaria anche una scuola per i GENITORI che sono i primi a minimizzare, a chiudere gli occhi, perche' oggi non hanno ...voglia di discutere con i figli; basta che non disturbino.....Saluti.RR

    • melograno!!!!!!!!
    • 26/11/2009 20:48

    "FUORI TEMA" E' DA PARECCHIO TEMPO CHE DICO CHE SIAMO GOVERNATI DA MAFIOSI. ALCUNI MIEI AMICI, E QUALCHE MIO FAMILIARE, MI ANNO PRESO LETTERALMENTE PER PAZZO. NEGLI ULTIMI MESI, NON MI PARLANO PIU' DI POLITICA, SI SONO RICREDUTI, I MINCHIONI.

    • MARCO X LUPO
    • 26/11/2009 20:45

    Ci hai provato a mettere una pietra e' come al solito l'hai messa splendidamente....che dire che per la 500esima volta condivido al 99,99% quello che scrivi.

    P.S. Comunque Igv si e' ricollegata pensa te a volte il destino.

    • M.Santoni
    • 26/11/2009 20:25

    A questo punto è del tutto evidente che non ce la faremo. Ed anche che tutti gli italiani, compresi i beoti che hanno votato centodestra, si troveranno in un guaio di proporzioni storiche. Il nano pazzo parla di guerra civile, e chi non è d'accordo con il PDL, è fuori (ovvero, chi non è amico è nemico). Ebbene, il provvedimento della Protezione Civile che pubblichi sul sito, è datato Ottobre, ma ti posso grantire che per elaborare organicamente e con un minimo di senso un provvedimento così complesso, ci voglio molti mesi e molte teste, anche funzionari pubblici. Questo significa fondamentalmente due cose: la prima è che sono all'opera gli squali del mondo imprenditoriale. Gente bravissima a squartare società e riformarle anche solo per confondere le acque. I secondi sono un'esercito di impiegati statali che eseguono regolarmente un 'infedele patrocinio' alla causa del servizio pubblico. Che sanno e non reagiscono. La deriva privatistica che applicano nel loro operato, confligge clamorosamente anche con quel giuramento che il nanerottolo Brunetta vuole loro imporre. Il tutto in un sistema di deregulation di fatto, considerato che la legge non produce controllo né sanzione. Io sono convinto che siamo vicini al baratro, e che ora l'unico sistema per uscirne è cacciare a pedate la Banda Bassotti, poi bloccare ogni forma di cambiamento dell'equilibrio dei Poteri dello Stato. Si devono inoltre ripenalizzare fortemente tutti i reati in materia di bilanci privati e pubblici. Si trasformino in società di diritto civile tutte le società calcistiche professionistiche, poi si eliminino le agevolazioni fiscali per le cooperative che superano 1 milione di euro di fatturato e si eliminino tutte le forme distorte di società che distorcano lo spirito cooperativistico, pubblicistico e privatistico. Fatto questo, si vedrà che altro fare... certo non mancheranno argomenti... perché la sinistra prima e questo centrodesta poi, sono stati peggio di Attila: hanno lasciato terra bruciata al loro passaggio.

    • rosita
    • 26/11/2009 20:21

    Grazie Concita per questo bell'editoriale, grazie per aver scritto quel capolavoro di "Malamore".Nessuna ha saputo toccare questo tema con tanta sensibilità e dignità. Io purtroppo sono pessimista.. credo che per estirpare il modello culturale dominante(quello del machismo, del bullismo,ecc)ci vorrà un sacco di tempo..è un modello troppo radicato nelle nostri menti, tanto da portarci a giustificare certi comportamenti come se fossero naturali(sono uomini, è normale che pensino di più al sesso e che siano più aggressivi) e non il risultato del collasso culturale degli ultimi venti anni. Iniziamo a parlane tutti nel nostro piccolo,anche se c'è molto lavoro da fare.

    • giorgio
    • 26/11/2009 20:18

    Scrive mery "Questi (i preti, suppongo), sdraiati solo a difendere i loro interessi..." Vero, per quanto riguarda l'attuale gerarchia vaticana. (Ma com'e' che 'sta benedetta gerarchia vaticana gira da un bel po' di tempo col freno a mano tutto tirato?). Ma ci sono anche don Ciotti, padre Bartolomeo Sorge, e molti, molti altri religiosi cattolici (e non) che invece stanno ben ritti in piedi.

    • mogol_gr
    • 26/11/2009 20:06

    E' crollata la televisione.

    • fab
    • 26/11/2009 19:58

    Spero che il 5 a Roma la piazza sia piena di donne piene di dignità.

    • fab
    • 26/11/2009 19:57

    Avete letto su l'Unità on line le dichiarazioni del papi di poco fa?

    E c'è ancora qualcuno che pensa che non bisogna andare a Roma il 5?

    Il 5 tutti a Roma per la legge uguale per tutti.

    Ci sarà lo stand dell'Unità dove comprare giornale maglietta? Io spero di sì.

    • archimedesr
    • 26/11/2009 19:49

    DIRETTORE SCUSA SE VADO FUORI TEMA MA NON RESISTO.QUELLO SCRIBBACCHINO CHE' SI AUTO MINACCIA, IL NANO CHE ISTIGA MINACCIANDO LA GUERRA CIVILE,COSA CI MANCA.

    • Santo Treppiede
    • 26/11/2009 19:49

    Allora il Grande Statista di Arcore finalmente ha gettato la maschera e parla di guerra civile. Sotto il già brutto faccione di simpatico e sciupafemmine ecco che esce fuori il Fascistone col pelo sullo stomaco: guerra civile è un concetto molto forte, molto cattivo, pregno di brutti ricordi e ci sarebbe da preoccuparsi se come al solito non ci fosse da ridere per le minacce di questo Buffone con parrucca e tacchi a spillo. Le guerre civili si fanno per motivi drammatici e con gente disposta a perdere la vita per un idea (giusta o sbagliata che sia). Dove stà l esercito di Silvio ? Chi è disposto a combattere e morire per Lui ? L esercito Italiano, le forze dell ordine, i servizi, la P2, gli evasori fiscali, i commercianti, la mafia, i leghisti, il popolo della libertà, i vari Nina o Harrison, Sandrina Bondi ? Ma dai Silvio, siamo seri, per mettere paura bisogna essere cattivi e seri, tu sei solo cattivo e in quanto a serietà, ma come si fà a minacciare coi tacchi a spillo, il viso truccato e i capelli di plastica in testa ?

    • Pasquale Annunziata
    • 26/11/2009 19:39

    Sono sposato da 22annie in questi anni ci è capitato spesso di litigare a volte anche furiosamente.Anche quando ciò è capitato perchè credessi che lei aveva torto marcio, alla fine a mente fredda tutto questo torto svaniva e mi sovvenivano sempre più ,invece,i suoi chiari messaggi di ragione.Noi "uomini" dovremmo sentenziare meno sulla condizione femminile ,che solo loro possono sapere realmente cos'è, e se proprio vogliamo aiutarle ASCOLTIAMOLE!

    • archimedesr
    • 26/11/2009 19:31

    GENTILE DIRETTORE MI SCUSO SE VADO FUORI TEMA,MA DEVO SFOGARE IL MIO SDEGNO.HO LETTO L'ARTICOLO,DI QUELLO CHE QUALCUNO CHIAMA GIORNALISTA .QUELLO CHE SIE AUTO MINACCIATO, E PEGGIO DEL SUO CAPO,E PEGGIO ANCORA DEL SUO PADRONE.ADESSO LO FARA' DEPUTATO COME BETULLA FARINA.

    • guido perazzi
    • 26/11/2009 19:13

    La non democrazia e la non libertà favoriscono la VIOLENZA,Cara Concita direttrice dell'Unità.La violenza alle donne è il sintomo + grave della malattia della cultura del vivere.Il mio pensiero al riguardo è che, è anche un ritardo voluto dal potere. Perchè con poca pochissima istruzione umanistica-filosofica, gli studenti si trovano da adulti a essere incapaci ad affrontare la vita da vivere. E in questa realtà la non democrazia civile è sconfitta dando spazio facile alla violenza. Se è vero che democrazia è educazione democratica (Amy Gutmann) alla democrazia e al rispetto dell'altro...ed vero non solo perchè lo ha affermato K. Popper.....;allora l'occidente ricco fa molto poco per educare al rispetto del diverso e a educare alla democrazia i cittadini per sviluppare la curiosità dei saperi....... ma il mio paese italia fa molto per regredire l'insegnamento dei saperi........ ; Allora mi germoglia un DUBBIO: come nel lontano molto lontano passato e non lontano........ i potenti non intendevano (come LUI e i suoi)che i cittadini sianO informati perchè se informati della realtà, le loro menti sviluppano pensieri.... e come sudditi non DEVONO PENSARE. UN POPOLO CHE SVILUPPA SAPERI E PENSIERI è PERICOLOSO PER IL POTERE. Ad Antonio Gramsci gli è stato impedito VOLONTARIAMENTE dal potere, di essere messo nella situazione di pensare. Malgrado era recluso ha scritto i Quaderni dal Carcere, che sono un insegnamento non solo culturale e politico.CIAO DA GUIDO.

    • Il Profeta (ottavonano)
    • 26/11/2009 19:04

    Prevedo prevedo prevedo . .
    Bertolaso và in pensione, una parte della Protezione Civile diventa SPA, Bertolaso amministratore o presidente di questa SPA.
    prevedo prevedo prevedo . .
    l eliminazione del reato di appoggio esterno ad associazione mafiosa
    prevedo prevedo prevedo . .
    una legge per limitare le richieste economiche del coniuge dopo la separazione

    • ugo boccagna x qualche nota sui commenti
    • 26/11/2009 18:49

    Concita 25/11 21.37: perdona l'ardire. Non è presunzione, ma solo desiderio di partecipare alla discussione di un argomento così importante. Romano 25/11 22.02: ci sono i bellimbusti, ma il machismo si presenta anche con le sembianze di piccoli ominicchi e persino esseri deformi niente affatto superiori fisicamente ma che la violenza la usano in modo sottile e paranoico; ma loro si sentono superiori mentalmente. Tex 25/11 22.21: c'è relazione, invece. Sia le top model che le casalinghehanno eguale diritto ad essere rispettate.Renato 26/11 8.47: daccordo, anzi, daccordissimo! vale l'educazione e quindi la cultura. Ma attenzione, credo che a Concita non piaccia che si dica che le donne servono a farci vivere (stare) meglio.Barbara Summa 26/11 9.14: gli uomini (che conosco) che non fanno parte di quelle categorie, nel loro piccolo ambito rispettano davvero le donne. Ma sono una piccola miserevole minoranza che, come per gli altri problemi diquesto mondo, gridano alla luna inascoltati perchè sono troppo soli. (magari milioni di uomini direbbero che non è così e che anche loro rispettano le donne e così via, ma non credere loro).Valentina 26/11 9.15: brava Valentina: siete diverse. Una splendida irrinunciabile diversità senza la quale l'umanità sarebbe niente (senza alcuna indulgenza al romanticismo - che pure è importante - ma nella pienaaccezione razionale). Non direi opposta, però.Francesca 26/11 10.06: non solo tu non puoi rispondere al tuo quesito, ma credo che non sappia farlo neanche gran parte dell'altra metà del cielo. E chissà che ciò non riveli la vera ragione di tanto guazzabuglio nell'immaginario maschile: saper guardare una donna senza quel passaggio nell'ambito sessuale, "obbligatorio" in una cultura maschilista che si rispetti! Altrimenti si rischia di essere tacciati di omosessualità. Umberto 26/11 10.55: certo, le donne si facciano rispettare. Ci mancherebbe. Ma quando si discute di violenza non dobbiamo correre in nessun modo il rischio di fornire, anche indirettamente, un alibi ai violentatori. Quale che siano le scelte e gli atteggiamenti delle donne,esse VANNO RISPETTATE. In modo incondizionato.U. Angelo 26/11 12,42: parlando di "bellezza" si può spaziare per ogni dove ed arrivare anche ad Ipazia e Cirillo. Non credo, però, in una circostanza del genere. Ma dovremmo essere sempre in tempo: proponiamo la petizione e vediamo chi ci sta a firmarla oppure no.Carlo 26/11 13.07: intanto sarebbe meglio che ci emancipassimo noi sul conto delle indossatrici.Rina Giuliani 26/11 15,35: bene, le donne rivoltino il tavolo di "Lorsignori" e nel trambusto sferrino qualche calcio proprio lì dove serve (e fa male). A chi "rimuove" lo si costringa a scrivere un milione di volte sul quadernino "sono un animale". Ma nulla cambierebbe se dopo i calci e le lezioni di dettato non si arrivasse a discutere insieme. Ancheper la soluzione di questo vergognoso problema occorre la vostra intelligenza di donna. E non è uno scaricabarile, per carità.Grazie a Concita se vorrà far passare le mie spigolature ed a tutti per la eventuale attenzione. Con molta molta umiltà.

    • Barbara
    • 26/11/2009 18:43

    Carissima Concita, voglio raccontarti una cosa che mi è successa ultimamente.
    Vado a prendere un aperitivo con un amico ed un'amica, entrambi di sinistra, anzi meglio di rifondazione, si parlava di prostituzione, ancora mi viene lo schifo ed il vomito, ma purtroppo tutte e due sostenevano che bisogna legalizzare la prostituzione, che così pagherebbero le tasse e tuttavia è il mestiere più antico del mondo ed è solo così si vincerebbe sulla mafia.
    Non voglio spiegare a loro, che sicuramente la mafia non si farebbe scappare un tale business, anzi meglio legale così non si rischia, ma chiamarlo il mestiere più antico del mondo...
    E' così che alcuni compagne o compagni pensano di risolvere il problema della disoccupazione femminile...per favore potresti trattare qusto argomento in un tuo blog.

    • Lupo. Gentile Direttrice
    • 26/11/2009 18:37

    Il tema che tratti oggi è complesso, facile scivolare male su questo argomento. E? difficile spiegare l'origine della violenza e trovare soluzioni adeguate. L'argomento è trattato raramente dagli uomini. Capita, a volte che le donne ti impongano di tacere: ?cosa ne sai tu di queste cose?. Io voglio richiamare l'attenzione su due aspetti. Non so quanto importanti, non i soli. Il primo l'incapacità di molti maschi di proporsi ad una donna; il secondo il sapere elaborare un no, un rifiuto, che a volte assume la forma dell?abbandono. Premesso che ogni persona adulta dovrebbe essere ben consapevole delle sue qualità e dei suoi limiti, di conseguenza delle sue possibilità; trovare una sua dimensione e accettarla. Accettarla non è facile, ma è il primo passo del considerarsi maturi. Questa prima accettazione è il primo passo dell'accettare in futuro un no od un rifiuto. Mi piace molto Juliette Binoche, ma ho ben chiaro che neanche mi vedrebbe, certo restano i sogni (altro elemento con cui non scherzare troppo, ma non voglio divagare). Fatta questa premessa, mi rendo conto che in pochi hanno un'idea del corteggiamento: come proporsi, suscitare interesse, valutare le risposte dell'altro/a, fatte di gesti, comportamenti (a volte apparentemente ostili). Non sappiamo proporci, leggere, interpretare. Tutti sono impegnati, con molta fatica e spese, a rendersi belli; pochi conoscono il desiderio. Il desiderio, destarlo, alimentarlo, è molto più importante della bellezza. Cosa fanno tutti: cercano di imitare chi ha successo. Lo osservano e cercano di fare come lui. Una strada perdente, poichè ognuno deve trovare il suo modo, in relazione a chi è. Si devono conoscere gli elementi, ma il dosaggio della soluzione è individuale. Nessuna scuola ti insegna queste cose, le persone sono impreparate. L'altro aspetto il saper elaborare un rifiuto credo che dovrebbe far parte dell'educazione, sia in famiglia, se vi sono le attitudini e le capacità, sia a scuola. Ci dovrebbero esser delle esercitazioni apposite, fatte con lo scopo di valutare le reazioni dei ragazzi ad un insuccesso, ad una sconfitta. Non conosco la scuola di oggi e non so dire se affronta questi aspetti. L'Unità potrebbe parlare di questi argomenti (le parole per la prossima estate? No, meglio parlarne prima): elaborazione del no...corteggiamento, desiderio...Ci ho provato. A mettere una prima, piccola, pietra. Lupo

    • primo
    • 26/11/2009 18:24

    Ho letto, qualche post fa, che qualcuno faceva notare che, in questo blog, il numero complessivo dei post erano calati.

    Caleranno anche oggi. L'editoriale dice tutto.

    • in ricordo di Antonio
    • 26/11/2009 18:04

    un mesetto fa scrivevo ironicamente di come contrastare l'isso di turno ed impedire che la vita sia scandita dalla moviola e similari strumenti di distrazione di massa,formidabili assists puntualmente raccolti dall'appiattitore di turno.
    il mio contributo alla figura femminile e' oggi quello di invitare le compagne elettrici di questo spazio a guardare un film che ogni democratico,oggi,dovrebbe tenere sul comodino,sempre;parlo del film;Garage Olimpo;racconto terribile e struggente di un paese come l'Argentina,cosi' lontano ma anche cosi' vicino.
    c'e' un passaggio del film,che ruota intorno ad una figua femminile di raro effetto, in cui il fascista torturatore di turno dice alla mamma della vittima..signora,questo e' un paese in cui per stare bene l'uomo deve avere attributi di un certo tipo..
    ecco,in questo autunno sudamericano,in questa triste rappresentazione da fine impero, nel continuo evolversi in negativo del nostro feudalesimo,una riflessione ed un monito,uomini e donne.

    • angelo11
    • 26/11/2009 17:57

    Prendi le persone migliori e lanciale ai posti di comando, queste a loro volta sceglieranno a scalare gente, dipendenti, tra i più competenti, fino a contaminare a gradi ogni strato della società, e mutarne i comportamenti. Se questo significa avere un parlamento 100 percento donna, un consiglio di amministrazione ecc. bene. Quando si parla di differenze, in italia (minuscola) sento sempre e solo i comici scimmiottare sui difetti dell'uno o l'altro sesso, gli uomini pantofola e birra, le donne che puliscono e si lamentano ecc. Mai nessuno che parla davvero di ciò che significa essere uomo, o donna. Questo è il degrado della nostra società, che è uguale e immobile all'epoca precedente. Le donne prima si stupravano solo in casa. Adesso anche un po' fuori. Non credo che sia un male avere bellezza ed usarla, ad esempio se un ventenne vuole fare qualcosa con la propria immagine, e continuare a studiare e lavorare, perché no. Veline, letterine, calciatori. Se anche poi medici, impiegati ecc., e con i piedi per terra. Perché i voli durano fino a quando c'è carburante. Altrimenti arrivano altri stupri, di un altro genere. Sono quelli che subiscono le persone a cui viene tolto un diritto, un posto di lavoro, perché qualcuno con la propria bellezza e basta, senza averne le capacità, i meriti, si appropria di quello che non gli spetta. Un ministero, un posto in parlamento, e via a scendere.

    • antonella da Bologna
    • 26/11/2009 17:46

    di solito ci ricordiamo delle categorie deboli quando avviene un evento nefasto o per delle date di ricorrenza per poi tornare in totale apatia per il resto dell'anno.
    DONNE , GAY, PERSONE DI COLORE DIFFERENTE DAL NS in italia non sono spesso ascoltate spero sempre che le cose cambino ma non credo possa avvennire con questo governo di ipocriti bacchettoni e conservatori

    • Zeneize
    • 26/11/2009 17:40

    Da sempre le donne hanno dovuto sopperire alle carenze economiche familiari ,sia per sorte avversa, sia per carenze sociali .
    Da sempre le donne si sono assoggettate ai lavori più umili e faticosi ,dall'accudire "i vecchi" al lavoro nei campi , all'allevamento e mantenimento degli animali da cortile , alle amanti dolci e sottomesse a madri e levatrici e sempre lavorando...
    Invecchiando allevano i nipoti per consentire ai figli "un'entrata" in più e accudiscono sia la loro casa che quella dei figli e poi dei nipoti, poi da ultimo quando sono più deboli e bisognose di assistenza ...sono un peso , un oneroso e scomodo fardello .
    Da amanti a Badanti a pesanti...
    Questo nella nostra bella Italia dove il sociale puzza di comunismo .
    No asili nido , No assistenza alle neo-mamme , niente per la vecchiaia .
    Non certamente ultima la negazione del diritto di avere nella tragedia di un aborto il conforto di un ambiente "ovattato" che lenisca il dolore della scelta anche se non sempre obbligata, ma di diritto di scelta consapevole si parla .
    E' di oggi l'ennesima violenza perpetrata sulla "pelle"delle donne :>.
    Ma i difensori della vita hanno detto NO , vorrei statisticamente sapere le percentuali di NO in base al sesso , glisso sulla politica , ben conosciamo l'opinione dei DIFENSORI DELLA VITA .
    In ultima analisi se la continuazione della specie dipendesse dal sesso "forte" L'UMANITA' SAREBBE ORMAI ESTINTA!
    Grazie dolcissime compagne ! e un SCUSATE se non siamo sempre generosi come VOI!
    un caldo abbraccio a TUTTE VOI da
    Zeneize da Genova

    • Gianpietro
    • 26/11/2009 17:35

    CARA CONCITA, FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA PER GLI ITALIANI
    NEL MOMENTO IN CUI IL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA FIOM-CGIL (SINDACATO REIETTO AL GOVERNO CHE PREDILIGE CONFRONTARSI CON GLI ALTRI PIU' MALLEABILI SEDICENTI DIFENSORI DEI DIRITTI DEI LAVORARTORI) IERI, NELLA TRASMISSIONE ?EXIT?, SI SBRACCIAVA NEL RIBADIRE IL PIU' LOGICO CONCETTO DI UNA NAZIONE CHE NEI TERRIBILI MOMENTI DI CONTINGENZA NON PUO' ASPETTARE CHE SI ?CREI NUOVA RICCHEZZA? PER SFAMARE LA GENTE CHE MUORE DI FAME, MA BISOGNA, COME IL CRISTIANESIMO INSEGNA, ?DAR DA MANGIARE AGLI AFFAMATI? PRENDENDO, OVVIAMENTE, DA CHI PIU' POSSIEDE, ANCHE NELL'NTERESSE DI COSTORO, PRIMA CHE UNA RIVOLUZIONE POSSA DANNEGGIARLI E NON SOLO NELLE PROPRIETA' (NON CONOSCONO PROPRIO LA STORIA!).
    LEGGO CHE IL GIORNALISTA BRUNO VESPA E' RIUSCITO AD OTTENERE IL RINNOVO DEL CONTRATTO PER 100 (CENTO) PUNTATE DELLA TRASMISSIONE ?PORTA A PORTA? NON RITENENDO SUFFICIENTE LA CIFRA DI 1.200.000 (UN MILIONE E DUECENTOMILA) EURO PERCEPITI FINORA.
    DOPO TANTI TIRAMOLLA, AL LUI CHE CHIEDEVA 1.670.000 (UNMILIONESEICENTOSETTANTAMILA) EURO LA RAI HA INFINE DESTINATO LA SOMMA DI 1.500.000 (UNMILIONECINQUECENTOMILA) EURO CHE, CON GLI SPECIALI, RAGGIUNGERANNO QUOTA 2.100.000 (DUEMILIONIECENTOMILA).
    E CON I DOVEROSI RINGRAZIAMENTI PER LO ?SCONTO? DI 170.000 EURO, BONTA' SUA!
    COSI' RIPROPONGO UN GIOCO CHE CHE SAREBBE BENE TUTTI GLI ITALIANI COMINCIASSERO A FARE SISTEMATICAMENTE COL RIFERIMENTO AL ?POSTO FISSO? DA DARE AGLI ITALIANI, SULLA CUI OVVIETA' ORMAI CONVIENE ANCHE IL ?COMUNISTA? MINISTRO TREMONTI, FORSE PRESAGENDO QUELLA RIVOLTA SOCIALE CHE GIA' VEDIAMO IN FRANCIA.
    UN GIOCO SEMPLICE SEMPLICE FATTO DI ALCUNE OPERAZIONI ARITMETICHE:
    1.500.000 EURO : 100 PUNTATE = 15.000 A PUNTATA, OVVERO L'EQUIVALENTE DI UN ANNO DI LAVORO PER CENTO LAVORATORI PIU' FORTUNATI O DI DUECENTO PRECARI, RICERCATORI, CO.CO.CO, CASINTEGRATI, ECC. O, ADDIRITTURA QUATTROCENTO PENSIONATI SOCIALI.
    PENSATE QUANTI DISOCCUPATI O SOTTOCCUPATI E SOTTOPAGATI IN MENO VI SAREBBERO SE VI FOSSE PIU' GIUSTIZIA SOCIALE!
    STIPENDI CHE DAREBBERO DIGNITA' A PERSONE E FAMIGLIE NON COSTRINGENDOLE AD ATTI CRIMINOSI O INCIVILI O DI ABBRUTIMENTO, COSTRETTI DA CHI SFRUTTA IL NATURALE DIRITTO DI SOPRAVVIVENZA.
    E DICO CIO' ANCHE IN CONSIDERAZIONE DEL TUO COME SEMPRE PUNTUALE ARTICOLO SULLE DONNE, CHE NELLA NOSTRA PSEUDO-DEMOCRAZIA SONO SPESSO OGGETTO DI VIOLENZE ?fisiche, prima di tutto, ma poi anche psicologiche, economiche, politiche?: BASTA PENSARE AL RUOLO CHE HA DATO LORO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!
    PERSONE CHE COL LORO LAVORO - ALMENO OTTO ORE AL GIORNO, SPESSO CON TURNI MASSACRANTI E MAGARI IN MINIERA O NEI CAMPI O IN MARE ? RIVITALIZZEREBBERO L'ITALIA.
    PENSATE, A TUTTO CIO' CORRISPONDE L'ONORARIO ATTRIBUITO AL ?SALOTTIERE? - O MAGGIORDOMO? - VESPA PER LE SUE CENTO TRASMISSIONI ANNUALI, GLI SPECIALI, COME DETTO, SONO PAGATI A PARTE CON ALTRI 600.000 EURO (DIVERTITEVI A FARE I CONTI ANCHE SU QUESTA CIFRA).
    ALTRO CHE METTERE I GIOVANI CONTRO I VECCHI COME IL GOVERNO TENTA DI FARE. LA CONTRAPPOSIZIONE NATURALE E' POVERI CONTRO RICCHI.
    SPERIAMO CHE IL ?POPOLO? SI SVEGLI E REAGISCA.

    • Giovanna Pisa
    • 26/11/2009 17:33

    Intanto sarebbe il caso di mobilitarsi contro la violenza sulle donne che é il ritardare ancora la messa sul mercato della Ru486. Obbligare le donne italiane all'aborto chirurgico é una violenza non da ridere...e viene dal governo, dal Vaticano, dall'integralismo cattolico, non dal bullismo. Il maschilismo non é lo stesso in tutti i paesi europei, anche se la violenza sulle donne esiste pure in paesi che hanno raggiunto alti livelli di parità. Ma, intanto, cominciamo a correggere l'anomalia italiana -questo ora é più importante di tutto il resto...molto più importante...come fu ai tempi del fascismo. La televisione francese, belga, olandese, tedesca usa molto poco il corpo delle donne, il divorzio é breve e semplice, non c'é colpevolizzazione per l'aborto, che si può evitare con la pillola del giorno dopo o fare con la RU486. Ah...le donne single possono adottare (anche in Algeria, perlatro), alla faccia di Franceschini, e dare il cognome ai figli. Questi sono DIRITTI, che poi cambiano la vita, e le relazioni tra uomini e donne...altro che bla,bla,bla sul maschio...gli italiani si permettono di essere anche razzisti, per via di una sotto-cultura costruita da questi clerico-fascismo imperante...la priorità ora é questa...Giovanna -Pisa

    • Lupo. Un fiore, una Donna
    • 26/11/2009 17:32

    Un fiore si apre, si dona al mondo, a noi, solo col calore, del sole. Lupo.

    • ascanio 65
    • 26/11/2009 17:20

    fuori tema.- il problema dell'on.Violante ormai sempre schierato a favore , sui temi della giustizia, con quelli del PdL. E' una costante ormai , e non ci sono fraintendimenti . E' proprio così. A mio avviso sarà un serio problema fra non molto.

    • Mariovaltr.
    • 26/11/2009 17:02

    Opportunismo, uso della forza per appropriarsi della preda e della femmina, chi lo faceva meglio è arrivato fino a noi, chi non ci riusciva si è estinto . Se noi sapessimo già da piccoli che siamo una specie emersa dal mondo animale molte cose sarebbero chiare fin da subito. E cioè che nella parte antica del nostro cervello agiscono ancora istinti animali e che essere civili significa allenarsi a tenerli sotto controllo, e a comportarsi secondo regole culturali artificiali. In questo contesto l'ESEMPIO degli individui adulti nei confronti dei cuccioli è assolutamente indispensabile. C'è questo nella nostra società? Non mi pare!.... Da quì tutti i MANCA....... cui faceva riferimento la nostra brava direttore Concita. Certo , c'è il problema di chi stabilisce le regole , ma questa è una storia troppo lunga per un blog. Ciao a tutti .... ma stiamo attenti : stiamo tagliando il ramo a cui siamo aggrappati.

    • mletizia
    • 26/11/2009 16:59

    Concita, carissima! Hai toccato il cuore di tutti i problemi ; sarebbe bello se le tue parole fossero la base per riprendere a lottare per una società pensata e progettata anche dalle donne; questa sarebbe una vera rivoluzione!
    Ti abbraccio

    • delio FALSO D'AUTORE
    • 26/11/2009 16:46

    Non c'e da meravigliarsi che quelli del giornale se la suonino e se lacantino autominacciandosi a mezzo di falsi volantini messi a punto da lorostessi. E' tradizione della premiata ditta falsificare verità,dati e fattioltre che fabbricare falsi dossier,falsi documenti e false notizie.Essendo per loro vero il falso e falso il vero il falsario colto in flagrante non è una notizia che va pubblicata;va nascosta lasciando che i babbei continuino a mostrare disappunto per il vile attentato e continuinoa lodare e solidarizzare con la ciofecca-martire simulante fatta in casa.Il guaio è che mentre questi fabbricano volantini falsi, ci son quelli cheassestano manganellate vere e gli operai, anzichè in paradiso,vanno all'ospedale.

    • winny52 "VIOLENZA!?...DALL'INFIBULAZIONE AL MASCHILISMO"
    • 26/11/2009 16:44

    LO STUPRO?,LE VIOLENZE NELLE MURA DOMESTICHE?,LA DIGNITA' NEGATA? e LA GUERRA DEI SESSI?. Mi sembra di vivere il "ritorno al futuro". La macchina
    del tempo si è fermata! L'anno è sempre lo stesso! Ma è un incubo? No!
    21° secolo D.C.!? Il potere fatto uomo! Emancipazione, liberalizzazione,
    pari opportunità, presa di coscienza di essere persone,individui non oggetti. La pratica dell'infibulazione, ancora viva. Imbarberamento del potere ed accettazione della subalternità femminile. In modo subdolo viene
    inviato il messaggio mediatico della donna oggetto. Veline, letterine, schedine, troniste ed escort (ossia oche starnazzanti),che tanto piacciono
    all'uomo medio di destra e non dispiace alla sottocultura metropolitana.
    INVECE DELLA GIORNATA MONDIALE. FACCIAMO LA "GIORNATA PERMANENTE". LA PARITA', NON PUO' ESSERE L'EMULAZIONE DEL POTERE MASCHILISTA, MA LA CONDIVISIONE POTRA' LIBERARE SIA LE DONNE, SIA GLI UOMINI!INIZIAMO DA NOI!

    • dolto
    • 26/11/2009 16:12

    Carisma! Nessun PD lo possiede. Coraggio! Pochissimi l'hanno. Bersani, no di certo. E perchè mai l'hanno votato? Paura del nuovo? Ogni giorno che passa è, per l'Italietta, un piccolo/grande dramma. Siamo indietro in tutto (ma troppi, per opportunismo o per ignoranza) non se ne rendono conto (o fanno finta di non saperlo: tanto, che cosa cambia per uno che ha auto con autista?). Emigrare? Non è così facile...

    • luciano incatenato
    • 26/11/2009 16:09

    A le donne. Dimenticavo. Un buon articolo, ineccepibile. Ma Lei, cara Direttrice, si è domamdata quali donne possano leggere questo articolo! Io credo che dalla 14enne in sù, fino a 22, 23 anni, no. Poi si sposano e diventano brave. Non avendo valori a cui basarsi, esse si trovano allo sbando. Dovè la concezione morale della famiglia, della scuola, della chiesa e di tutte le persone che ci circondano. SOLDI. SOLDI. Donne, volete un consiglio! Siate voi stesse. Siate INTELLIGENTI, bone già lo siete, mogli e madri. Io ritengo che se una donna vuole rispetto lo deve anche portare. Quindi a Voi

    • mery
    • 26/11/2009 16:01

    ieri il giorno di ricordo per le violenze alle donne oggi la risposta del governo,STOP alla pillola del giorno dopo,prima bisogna veder se è compatibile,MA A COSA?,IN FRANCIA è 20 ANNI CHE CI STA, noi continuano a dire che siamo paese del bengodi,dove tutti siamo ricchi portiamo i soldi nei paradisi fiscali,abbiamo la disoccupazione quasi a zero,ma nei DIRITTI CIVILI SIAMO DA CAVERNICOLI,tante parole ,ma poi le donne sono sole con i loro tabù le loro paure,ci costringono da quando nasciamo a subire ad ubbidire ,al maschietto di turno,al politico,al prete ,al frate,al padrone,ecc,ecc,per questo le nostre giovani sono così spaesate hanno visto quanta ipocrisia in questa società nelle famiglie nelle chiese,loro non vogliono fare la nostra fine ,quella delle nostre nonne ,così sono passate all'opposto,ilo subito il facile,non è colpa loro ma questa società che noi gli abbiamo consegnato,non hanno più il lavoro come punto di partenza della loro vita,la scuola non le aiuta,tralascio la religione,ne abbiamo bisogno tutti per ritrovare il senso della vita,ma non con questi,sdraiati solo a difendere i loro interessi,non importa se poi la donna sola,senza rendite senza chi la sostiene,anche nelle famiglie ,uccidono i figli,si tolgono la vita,soli coloro che hanno malati non autosufficenti,condannati siamo a soffrire,forse è per questo che molti diventano egoisti,indifferenti,non si può soffrire sempre un pò di felicità la dobbiamo avere anche su questa terra,ecco se non ci metteremo davvero nei penni di tutte le donne e dare a noi di decidere cosa fare ,sarà un a società destinata allo sbando.

    • rvvsimeoni l'anagrammatica
    • 26/11/2009 15:58

    Una volta c'era Barbablù ora c'é Barbarosa. Bisogna stare molto attente a questa trasformazione da qualsiasi parte provenga,fidarsi é bene non fidarsi e meglio.

    "Medusa"

    "Un altro mostro del Mediterraneo è Medusa, di cui ci parla Omero nell'Odissea. Medusa è una delle tre Gorgoni, figlie di Phorcys e di Ceto, divinità marine. Esiodo ci tramanda che Medusa, un tempo meraviglia degli abissi marini per la sua bellezza, fece innamorare Poseidone, e che dalla loro unione nacque Pegaso, il cavallo alato. Ma ciò fece salire su tutte le furie Athena, eterna rivale di Poseidone, che si vendicò trasformando Medusa in un mostro orribile, con una corona di serpi al posto dei capelli.
    Tutti coloro che guardavano in faccia Medusa, rimanevano immediatamente pietrificati."
    In un'altra leggenda sappiamo che Medusa riuscì ad essere sconfitta perché l'eroe di turno usò uno scudo per nascondersi e nello stesso momento Medusa vide riflessa la sua immagine pietrificandosi all'istante.

    La pietra...si può utilizzare per costruire o per distruggere o rimanerne pietrificati. La storia, a memoria d'uomo, ne é costellata: leggende, libri sacri, racconti, dipinti e musiche etc..

    La donna,sempre a memoria d'uomo, é sempre stata considerata come un oggetto.A memoria donna, l'uomo é un troglodita del terzo tipo, forse salvatore, ma non sappiamo da che cosa ci ha salvato, in considerazione che stiamo alla sua memoria, e le gira intorno facendo tanta aria, per soffiare sul fuoco. E sappiamo quanto é stato importante il fuoco nella storia.Alla donna piacciono i fuochi d'artificio, ma, sarà.
    Ultimamente essa é un vestito da portare a secondo delle occasioni, e la stessa si é impegnata molto perché i trogloditi del terzo tipo vadano in giro vestiti come si deve.
    Siamo all'inizio del 2000, essendo una data molto importante, siamo un po' nudi, come mamma ci ha fatto mentre il papà era un po' distratto, e stiamo cercando di trovare dei vestiti per coprire le nostre nudità,avendo perso il pelo tanti milioni di anni fa ,che ci riparavano dal freddo, ora abbiamo i vestiti. I trogloditi pseudo salvatori, alcuni sono di primo pelo e devono essere coperti,altri se li fanno con la carta, ma certuni li hanno proprio sullo stomaco e preferiscono un sarto; mentre le donne-vestito,o sono come Penelope che fanno e poi disfano aspettando il loro eroe se no diventa cornuto, o sono delle brave sartine, come la madre di Lara, nel romanzo di Pasternak che non sa dire di no al bruto del momento, oppure portano abiti firmati: tutto questo a memoria d'uomo.Le donne con la loro labile memoria stanno ancora cercando...
    Mi é capitato un po' di anni fa un fatto strano. Ero in Puglia nel salento e volli fare un bagno di prima mattina. Riposi il mio vestito giallo su una staccionata e feci una bella nuotata. Al ritorno non trovai più il mio ed unico vestito giallo.Mi manca molto. Sono dell'idea che meglio pochi ma buoni, sì ma se quel poco te lo rubano. Non solo bisogna stare attente a Barbarosa, ma anche a Si si fo. Ciao a tutte quelle donne che qualche volta riescono a dire no, non é facile. Buon lavoro.

    • I bambini restano in silenzio
    • 26/11/2009 15:50

    Studio ONU sulla violenza contro i bambini - Conclusioni - Lo Studio pone l'attenzione sulla natura e l'estensione della violenza sui bambini in 5 contesti specifici: 1. La casa e la famiglia 2. La scuola e le altre strutture educative 3. Altri contesti istituzionali (orfanotrofi, istituti per bambini con problemi giudiziari) 4. Il posto di lavoro 5. La comunità e la strada. Un bambino di strada a Odessa (Ucraina) Artem, 14 anni, bambino di strada a Odessa (Ucraina) - ©UNICEF/HQ05-1826/G.Pirozzi La conclusione è che la violenza sui bambini si verifica ovunque, in ogni nazione, società e gruppo sociale. Le violenze efferate sui bambini possono fare notizia, ma sono gli stessi bambini ad affermare che anche piccoli e ripetuti atti di violenza e di abuso commessi su base quotidiana provocano loro sofferenze, intaccando la loro autostima, serenità e senso di fiducia nel prossimo. Sebbene alcune violenze si verifichino in modo imprevedibile e isolato, la maggior parte di quelle sui bambini sono commesse da persone in cui dovrebbero poter riporre la loro fiducia: genitori, fidanzati o fidanzate, sposi o partner, compagni di scuola, maestri e datori di lavoro. Il grosso delle violenze sui bambini rimane nascosto; i bambini sottoposti a violenze, così come quelli che vi assistono, spesso restano in silenzio, per timore di punizioni e a causa della riprovazione sociale che la violenza comporta tanto per chi la subisce quanto per chi la commette. Molte persone, e tra queste i bambini, accettano la violenza come un aspetto inevitabile della vita. Spesso, i bambini che hanno subito violenze o che ne sono a conoscenza restano in silenzio, perché non ci sono modi sicuri o affidabili per denunciarle o per chiedere aiuto. L'estensione del fenomeno - A livello mondiale, vi è una mancanza cronica di dati sulle violenze sui bambini che mina la comprensione del fenomeno e l'intervento di contrasto. I numeri a disposizione quasi certamente sottostimano il problema. Ad esempio: * Utilizzando diversi studi e i dati demografici del 2000, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che oggi l'incidenza di rapporti sessuali forzati e di altre forme di violenza che includono un contatto fisico si attesti, tra bambini e bambine sotto i 18 anni, rispettivamente a 73 milioni e 150 milioni di casi. * In 16 Paesi in via di sviluppo analizzati da una ricerca globale sulla salute, effettuata su base scolastica dall'OMS e dal Centro USA per il controllo e la prevenzione delle malattie, risulta che la percentuale di bambini in età scolare che affermava di essere stata vittima a scuola di atti verbali o fisici di bullismo nei 30 giorni precedenti la ricerca variava dal 20% registrato in certi paesi al 65% rilevato in altri. * Ogni anno, circa 275 milioni di bambini si stima assistano in tutto il mondo a violenze domestiche. Quest'esposizione produce un impatto negativo sullo sviluppo dei bambini tanto nel breve quanto nel lungo termine. * Dei circa 218 milioni di bambini lavoratori di cui si stimava l'esistenza nel 2004, 126 milioni erano coinvolti in attività lavorative rischiose, secondo dati dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL/ILO) del 2006. Le ultime stime disponibili dell'OIL mostrano che nel 2000 5,7 milioni di bambini erano coinvolti in attività lavorative forzate o loro imposte per l'estinzione di un debito (bonded labour), 1,8 milioni nel giro della prostituzione e della pornografia, circa 1,2 milioni risultavano vittime del traffico di minori. Molti altri ragazzi in età lavorativa subiscono ogni giorno violenze sul posto di lavoro, commesse dai loro datori di lavoro o colleghi. * Un numero variante tra 100 e 140 milioni di donne e ragazze hanno subito la mutilazione o il taglio di organi genitali, secondo quanto riferisce l'OMS. * I dati dell'OMS mostrano che almeno 53.000 bambini tra 0 e 17 anni sono stati assassinati soltanto nel 2002. Bambini a rischio - Tutti i bambini sono potenzialmente a rischio di subire violenze, ma: * I bambini maschi incontrano un rischio maggiore di violenze fisiche rispetto alle bambine; le bambine sono soggette a un più alto rischio di violenza sessuale, abbandono e induzione alla prostituzione. * Da un importante studio condotto in più paesi emerge che il 21% delle donne di alcune nazioni hanno subito abusi sessuali prima del 15° anno d'età. * I bambini di paesi a basso e medio reddito hanno una probabilità più che doppia di morire per omicidio rispetto ai bambini di paesi ad alto reddito, secondo quanto riferisce l'OMS. I ragazzi tra i 15 e i 17 anni e i bambini tra 0 e 4 anni sono quelli a maggior rischio. * Alcuni gruppi di bambini sono particolarmente vulnerabili, tra cui i bambini disabili, i bambini appartenenti a minoranze, i bambini di strada, i bambini con problemi giudiziari e i bambini profughi o sfollati dalle loro case. Cosa è in gioco - La violenza ha un effetto devastante sui bambini, esponendo chi vi sopravvive al rischio di danni permanenti per la salute, lo stato emotivo, cognitivo e sociale. La violenza genera violenza: in età adulta, i bambini vittime di violenza hanno maggiori probabilità di ricaderne vittima o diventarne loro stessi autori. La violenza perpetua povertà, analfabetismo e mortalità precoce. I segni fisici, emotivi e psicologici della violenza derubano i bambini dell'opportunità di sfruttare a pieno le loro potenzialità. Moltiplicata su scala maggiore, la violenza priva l'intera società del suo potenziale di sviluppo. Porre termine alla violenza significa accrescere le opportunità di crescita e di sviluppo. Ma la situazione non è immutabile. Ricerche recenti dell'OMS hanno individuato i fattori che rafforzano le capacità di recupero dei bambini che hanno subito violenze. Tra questi vi sono un saldo attaccamento ad un membro familiare adulto; grandi attenzioni e cure da parte dei genitori; una relazione stretta e di sostegno con genitori non coinvolti in abusi e relazioni di reciproco aiuto e sostegno con i propri coetanei. Vuoti legislativi e nella prevenzione - Le risposte dei governi al questionario connesso allo Studio mostrano che molti paesi hanno compiuto sforzi reali per riformare le loro legislazioni e affrontare il fenomeno della violenza sui bambini. Allo stesso tempo, questi sforzi contrastano nettamente con investimenti spesso minimi in politiche e programmi diretti a documentare l'incidenza e le caratteristiche della violenza sui bambini, per intervenire contro le sue cause sottostanti e monitorare gli effetti degli interventi. Vi è una distanza notevole tra gli impegni presi per prevenire le violenze sui bambini attraverso la legge, da una parte, e gli investimenti in programmi concreti diretti ad impedire che questa si verifichi dall'altra. Ciò è particolarmente vero in relazione agli omicidi di bambini tra i 15 e i 17 anni, alla violenza sessuale sulle bambine, al maltrattamento di neo nati e bambini piccoli dalla nascita fino ai 14 anni. Solo un piccolo numero di bambini sono protetti da leggi che vietano punizioni corporali in tutti e cinque i contesti specifici analizzati dallo Studio: * Almeno 106 Paesi non vietano punizioni corporali a scuola * 145 Paesi non vietano punizioni corporali negli istituti di assistenza * Le punizioni corporali sono ammesse come provvedimenti disciplinari in 78 Paesi e come parte di sentenze penali in 31 Paesi.

    • rinagiuliani@ibero.it
    • 26/11/2009 15:35

    per l'emergenza delle emergenze, nessuno si preoccupa.Forse perchè occuparsene vorrebbe dire,per qualcuno,fare autocritica,tornare con la mente a quel dato fatto che ci ha coinvolto,magari che ci ha visto protagonisti. Come crede Concita che si possa gestire l'emergenza violenza se non si è neanche consapevoli di esercitarla? Già,perchè i colpevoli esistono.Il problema è che sono una vasta maggioranza e, quando tornano in se,sa cosa succede? che rimuovono,rimuovono tutto.Non voglio però personalizzare un discorso che è prettamente politico.Lei crede che il processo di emancipazione femminile possa concretizzarsi in assenza delle donne? ovvero senza che le donne trovino la strada per unirsi,fare le barricate e rivendicare? Pensa veramente che la cultura riuscirà ad incidere nella crescita generalizzata se quella cultura non sarà influenzata significativamente dal pensiero femminile? Forse è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche,all'interno dei partiti,per promuovere gruppi di lavoro strutturati e permanenti che si occupino di questa tematica. Oppure vogliamo lasciare che gestiscano tutto, ancora una volta, Lorsignori? il binomio Leggi+ azioni di governo,ha fatto cilecca su tutti gli aspetti di questo fronte, con giunte di tutti i colori e, questo è il segno che la questione può essere risolta solo dalle dirette interessate: le donne.Troviamo il modo.

    • s.cecchi
    • 26/11/2009 15:32

    illusionismo.
    Non sono più di trecento,scrivono i giornali,ma si fanno sentire: -se saltelli muore Balotelli- e ancora :-un negro non può essere italiano - Questo è il livello.
    Sono tifosi juventini e sicuramente non rappresentano il pubblico dello stadio nel suo intero .Tuttavia si sentono solo loro,e se l' intero pubblico fosse veramente contrariato da questo genere di "sfottò" razzista, visto che la superiorità numerica è cento a uno, lo stadio dovrebbe essere sommerso da urla e fischi di dissenso.
    Niente di tutto questo.
    Tocca a Buffon prendersi la briga di fare da contenitore della vergogna internazionale. Eppure in campo, schierato tra i bianconeri, c'è un certo Sissoko ,il quale dovrebbe trasportare la qualità del gioco a centrocampo con motivazioni e voglia di merito.È lui che dovrebbe allungare la storia gloriosa dei giocatori di colore che sono stati il fiore all'occhiello del club torinese.
    Niente di tutto questo,dicevo,nello stadio si odono soltanto i cori razzisti di trecento teppisti di ultra destra e il silenzio consensiente di ventimila scalzacani leghisti : tutti figli di Borghezio e Calderoli;
    tutti padani.
    Questa è una realtà con un numero di partecipanti considerevole,cifre con molti zeri,difficilmente catalogabile come caso sporadico,al contrario..è un esempio emblematico,è l' Italia allo specchio.
    È la nazione che vede una campionessa Anna Mei fare la reclame della cioccolata,associazione per quanto innocente nei propositi ,eticamente e moralmente pregiudizievole.
    L'Italia è diventata(o forse è sempre stata) un popolo di razzisti , il popolo della libertà. La libertà di chi ? NON delle persone di colore,NON dei comunisti,NON della sinistra,NON dei nomadi ,NON dei munsulmani,NON delle minoranze etniche in genere,NON degli omosessuali,NON dei giudici,NON dei giornalisti e forse non.... delle donne.. almeno se per donna s'intende un essere esteticamente commerciabile,un prodotto di consumo fuori e dentro le mura di casa; un essere costretto a prestazioni di rappresentanza,con le labbra gonfie d'ingredienti o di botte,o peggio "geometricamente" ricucite,con i seni pieni di plastica..
    Tutte coercizioni subculturali,tutte, gridate in nome della "libertà".
    La libertà di chi,allora? La libertà dei potenti? La libertà dei manganellari in uniforme? La libertà dei complotti di stato? La libertà degli opportunisti a scapito della povera gente? La libertà dei pusher d' alto borgo? La libertà dei furbi? La libertà degli impuniti perpetui? La libertà dei mafiosi? La libertà per gli stupratori?
    Eppure, anche se molto in ritardo, ieri è stato messo un braccialetto di controllo a Roman Polansky,meglio tardi che mai...Per un artista del suo livello un braccialetto magnetico ed un milione di dollari per la libertà (provvisoria),non è neppure tanto umiliante.
    Noi in Italia, sempre in nome della libertà e del garantismosoltantoperipotenti,aspettiamo da anni la condanna di un politico,un cavaliere misterioso al quale un braccialetto di controllo serebbe poco congruo...molto più indicato al caso potrebbe essere un collare.
    abracadabra.

    • luciano incatenato
    • 26/11/2009 15:28

    Battisti, il brasiliano, l'altro giorno ha detto: io sono tranquillo, tanto Berlusconi mi lascia qui. Una affermazione forte. Allora mi chiedo: vuoi cedere che anche Berlusconi è ricattabile? Se è si, cosa avrà fatto, ancora, che noi non conosciamo. Ai posteri l'ardua sentenza, a breve.

    • veleno
    • 26/11/2009 15:25

    Credo che la situazione italiana l'abbia capita già tanti anni fa Indro Montanelli, famigerato sovversivo di sinistra:
    "Il berlusconismo è il liquame che risale dalle fogne"
    Tentano ed hanno tentato di raffinarlo ma sempre liquame è.

    • cristina b
    • 26/11/2009 15:16

    vorrei mettermi nei panni dei poliziotti che han pensato bene di picchiare le donne che ieri manifestavano a milano con uno striscione che segnalava gli stupri nei famigerati centri di raccolta per immigratiper quanto mi sforzi non riesco davvero a capire il gesto di violenza di questi giovinotti in divisa!e pensare che era la giornata CONTRO la violenza sulle donne...complimenti ragazzi

    • unuomocheragiona
    • 26/11/2009 15:06

    Noi parliamo , parliamo.... e gli altri fanno i fatti.
    Ruffini è stato segato con la complicità del PD , bel risultato strategico per Bersani , un buon inizio .
    Ma per favore non parlate più di antiberlusconismo e di mille piazze , mi pare che si fa quello che vuole Berlusconi !

    • nanni48
    • 26/11/2009 14:14

    Cara Concita ora mi metto nei panni degli operai dell'Alcoa che hanno preso le botte dalla Polizia.

    Ho appena letto che gli operai sardi dell'Alcoa stanno protestando a Roma. Che ci sono stati scontri con la polizia che con gli operai ci sono Epifani e Di Pietro.
    Di Pietro era già stato seduto in mezzo agli operai dell'Eutelia ora è con quelli dell'Alcoa.

    E i dirigenti del Partito democratico? A brindare per la nomina di Di Bella a dirigente di Rai 3?

    Evidentemente nel Pd pensano che ad una manifestazione della Cgil non ci si va o si mandano le seconde linee. Si comportano con gli operai come con i giovani del web che hanno organizzato la manifestazione del 5 a Roma.

    L'Italia ha bisogno come il pane. Come l'aria che si respira di un partito di sinistra riformista, ma non è scritto nelle Sacre Scritture che questo partito debba essere obbligatoriamente il Pd. D'altro canto la pensano così anche i dirigenti del Pd visto che fanno di tutto per portare acqua al partito di Di Pietro.

    Un motivo in più per partecipare in massa alla manifestazione del 5 a Roma. Un motivo in più per gli iscritti al Pd, che mi auguro vengano a Roma in massa e rendano visibile la loro presenze con le bandiere del Pd.

    Un motivo in più per partecipare e difendere l'articolo 3 della nostra bellissima Costituzione, quello che dice:


    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    • teresa barrara
    • 26/11/2009 13:55

    Nella Giornata contro la Violenza Sulle la Digos Carica a milano un corteo di donne.la stampa nazionale non ne parla .. ero certa Che lo facesse "L'Unità" .. non ho parole per la mia rabbia e la mia delusione
    " una pesante carica della polizia contro il presidio organizzato a Milano . .si trattava di un presidio pubblico di contro-informazione e sensibilizzazione su quanto accade, in particolare all'interno dei CIE con un riferimento esplicito alle ultime proteste-Rivolte e alle denunce delle donne contro il responsabile immigrazione del CIE, Vittorio Addesso Sugli Stupri All'interno dei CIE.

    • Bruno Elio
    • 26/11/2009 13:54

    Fermo restando che, naturalmente, concordo con l'articolo del direttore mi chiedo come di possa picchiare una donna senza essere di una vigliaccheria unica.
    Ma vado fuori tema: Schifani è stato minacciato di morte!! Ma pensa te in Italia... addirittura il "terrorismo ad orologeria"

    • antonella
    • 26/11/2009 13:53

    per tex. (oggi mi allargo, scusate, non ricapiterà più )Stavolta ti parlo, visto che sei stato civile. Hai ragione, la legge sullo stalking è importante, è un passo, ma è stata "bipartisan". Quindi caso mai merito condiviso. Comunque nessun problema. Ora il famoso "processo breve" renderà forse inutile questa come altre leggi. Comunque è - sarai d'accordo se sei stato sincero - disprezzabile questa istigazione all'odio, al disprezzo, alla diversità, questo far crescere con idee di sopraffazione, di diversità, di vuoto. Hai ragione sulle donne che si svendono, ma la colpa maggiore è di chi le ha costruite così con le televisioni ed altro. e a chi fa credere che tutte siano così, enfatizzando questi bruttiesempi, nascondendo quelli, a migliaia, ben diversi. Dirai: sempre solo contro B? Sì, è il male. Ma ti faccio contento, e gli accomuno anche tutta la destra, e a quanto pare, buona parte della sinistra. Comunque, non riduco sempre tutto solo a destra e a sinistra: penso, come ha detto Di Pietro, che o si è guardie o si è ladri. E la maggioranza al giorno d'oggi (intendo maggioranza di gente, non solo politica) è purtroppo non solo ladro, ma di più. Anzi, di tutto di più. Ed ora non deludermi, parlare è meglio che offendere. E ragionare sulle cose porta ricchezza interiore.

    • ultime dall'alcoa
    • 26/11/2009 13:52

    13:28 La questura: "Nessun agente ha usato manganelli""Le forze dell'ordine non hanno effettuato alcun tipo di intervento repressivo né tantomeno fatto uso di manganelli, ma solo azioni di contenimento". Lo afferma in una nota la questura di Roma

    • rinagiuliani@libero.it
    • 26/11/2009 13:44

    cara Concita il meccanismo si è inceppato,non mi consente di spedirle le considerazioni che ho fatto sulla sua proposta.Che peccato! saluti

    • gianni
    • 26/11/2009 13:41

    Condivido l'articolo in tutto. Ma ho sentito Violante a Ballarò, mi pare che la legge che vuol fare, scudo atomico per i politici, mettere mano al potere della magistratura, legalità e democrazia sono cose diverse, vada proprio in senso contrario alle leggi auspicate per i deboli, anzi è meglio per i forti di quelle proposte dagli amici-servi dell'utilizzatore finale ( di donne ,leggi, soldi dei cittadini). Ma il PD la pensa così? Bersani la pensa così? Ho avuto molti dubbi sul PD e ho pensato che aveva bisogno di tempo per per crescere ma mi pare che cominci proprio male. Dovrò cominciare a cercare altrimenti alle regionali sara la prima volta che non voto

    • oizirbaf
    • 26/11/2009 13:30

    A proposito di violenza sulle donne: ieri la commissione sanità del senato è riuscita, con un capolavoro di ipocrisia e bizantismo, a bloccare nuovamente l'utilizzo della RU-486 il farmaco per l'interruzione di gravidanza farmacologica. Tale farmaco è, nei paesi civili, in uso da un paio di decenni. Qualunque diniego al suo utilizzo che voglia ammantarsi di motivazioni medico scientifiche è quindi palesemente insensato. L'On. Gasparri sproloquia di vittoria in difesa della salute. Non riesco a definire in altro modo che violenza il costringere ad un intervento chirurgico ove sarebbe sufficiente un farmaco.

    • antonella
    • 26/11/2009 13:28

    ieri sera la mia nipotina di 12 anni, è venuta con la mamma, mia cognata, a vedere x factor a casa mia (adoriamo la musica) perchè il papà a casa loro vedeva la partita.(indovinate chi è dovuto uscire di casa?)Ad un certo punto, la mia nipotina ha detto: che bello essere famosi! come sono fortunati! come mi piacerebb!e vedendo un cantante un po' meno giovane: che fortuna la figlia ad avere un papà famoso!con un tono estatico.Mi sono venuti i brividi. Ha mostrato in poche parole ciò che stiamo permettendo di fare ai nostri figli. Mi ha fatto capire meglio quelle centinaia di ragazze che sono andate in coda dal leader libico, e tante altre cose. Direte:colpa della mamma. No,mia cognata è una bravissima persona, seria, creativa, che cura e segue i figli nonostante il lavoro, che controlla ciò che guardano, che non li lascia quasi mai davanti alla televisione, portandoli in ogni minuto libero a camminare nei boschi, al lago, in piscina, gioca con loro, gli insegna un mucchio di cose, che cerca di dare regole, spiegazioni, che regala loro libri, che li fa stare spesso con altri ragazzini perchè giochino in modo semplice. Fa il possibile, come me. Non basta. E' andata abbastanza bene per i miei, ma sono bastati pochissimi anni di differenza per cambiare le cose. L'influenza esterna, l'esempio esterno peggiorano ogni giorno.

    • RENZO
    • 26/11/2009 13:24

    Caro direttore,
    condivido con te che ci sono troppe celebrazioni, e a queste non seguono atti o comportamenti che possano cambiare questa societa'.
    In precedenza si dava cultura civile nelle scuole e nei comportamenti,oggi l'unica vera scuola e' la televisione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    -Si celebrano le giornate di tutti; della mamma, del papa', della Repubblica,della Croce Rossa,dei Bambini,dei Santi e dei puttanieri e tutti insieme formiamo l'attuale societa' civile. Forse e' arrivato il momento di riflettere.
    Con i migliori auguri invio i miei calorosi saluti.

    • antonella
    • 26/11/2009 13:14

    x VALENTINA. Belle parole. Davvero. Le ho sempre dette nel mio modo sconclusionato e confuso ogni volta che mi si rinfaciava la presunta parità, o nel caso di chi definisce con parole strane un handicap, e naturalmente nessuno ha mai capito cosa intendessi e tanto meno condiviso il pensiero. Ma tu hai saputo trovare un'espressione chiara, semplice e sintetica. ti ringrazio

    • carlo
    • 26/11/2009 13:07

    io quando vedo sfilare le idossatrici sulle passerelle, penso che le donne non si emanciperanno mai.

    • ROBERTO BOLIDE
    • 26/11/2009 12:54

    in una famiglia il padre deve servire d'esempio, ora nella famiglia ITALIANA che esempio abbiamo?il padre é utilizzatore finale,in altri paesi é chiamata promozione canapé, tu mi dai ,ti faccio minstro, tu mi dai,ti presento alle elezioni, tu mi dai,sarai meteorina,e via di seguito,posso palpare la signora?e cosa volete non sono un santo, e una platea di beati che applaudono,credete veramente di vivere in un paese che rispetta, le donne o semplicemente la differenza?

    • u.angelo
    • 26/11/2009 12:42

    A proposito di violenza sulle donne. Circa 300 artisti, uomini e donne, andate voi a cercare i nomi, sono tati "chiamati" dal Papa in Vaticano, ma nessuno di loro ha chiesto a vescovi e cardinali di firmare la petizione per portare "Agorà", il film su Ipazia di Alejandro Amenábar, nelle nostre sale cinematografiche. Sì, una petizione, perchè per non fare un torto al Vaticano quel film rischia di non essere visto in Italia. Nessun distributore ha acquistato i diritti di produzione, neanche il nostro Moretti, che gestisce il Sacher, presenti con la mammia all'appello del Vaticano. Ma dal Papa è andato. Eppure quell'incontro è stato voluto per parlare della "Bellezza". E Bella era Ipazia, per la sua vita, e la sua intelligenza (qualcuno lo dica a Monica Guerritore, presente a quell'incontro). Squartata viva e poi bruciata dai monaci fanatici al servizio di Cirillo, vescovo d'Alessandria, canonizzato dalla Chiesa nel 1882, e ancora ricordato con fervore da Benedetto XVI appena due anni fa. Era bella Ipazia, per me ancora Bella, e Maestra di vita e d'intelletto, ma nessuno di quegli artisti ha ricordato al Papa quella Bellezza. E questa è la Bruttezza, metafisica bruttezza.

    • chef lorenzo
    • 26/11/2009 12:40

    Sento chiedere spesso se Al Cafone è ricattabile, in che misura e perché. Occorre domandarselo? Perdoni, gentile Direttrice, se la faccio troppo semplice, ma mi pare che, stringi stringi, il soggetto abbia solo bisogno di un usbergo,con un numero di strati crescente, che lo temga al riparo dai suoi guai giudiziari e lui sa meglio di tutti quanti ne arriveranno ancora. Per fare le necessarie e sempre più spudorate leggi ad personam ha bisogno di due alleati: i voti della lega lega e la non-ostilità di quegli speciali poteri forti che più forti non si puo', menzionati oggi da Draghi, che garantiscono il consenso di lassa in intere regioni del nostro sud. Per cui, accontentare la lega nelle sue pretese di espansione del dominio sul territorio (presidenze di regioni) e di promulgazione di leggi anti-disperati è il pagamento l'assistenza, a spese di tutto il Paese e del suo futuro; quanto all'altro bisogno, ai nostri nipoti occorrerà tempo per arrivare a sapere quanto ci sarebbe da sapere oggi.E ci domandiamo se è ricattabile? Non lo è già abbastanza?

    • Marco 02PD
    • 26/11/2009 12:17

    Cara Concita,stasera alle 18.30 in piazza Lima a Milano il circolo democratico 02 PD inscenerà il processo al ddl sul processo breve, con tanto di accusa, difesa e testimonianze delle vittime costituitesi parti civili nei processi che rischiano di saltare, dal caso Santa Rita al crack Cirio ai processi per maltrattamenti in famiglia (non saranno presenti le vittime in carne e ossa, ma verranno raccontate le loro storie).Questo sciagurato ddl rischia di lasciare senza giustizia le donne che hanno subito violenza dai loro mariti/compagni e che hanno avuto il coraggio di denunciarli.Un'ulteriore e gravissima ingiustizia che non possiamo accettare.Grazie di tuttoMarco

    • qwer
    • 26/11/2009 12:16

    noi scriviamo commenti e loro analizzano e prendono le contromisure, forse sarebbe il caso di non farci piu' controllare con il silenzio, che poi controllerebbero lo stesso, almeno fino ad un certo punto. siamo spontanei e forse ingenui.

    • marcella
    • 26/11/2009 11:56

    cara concita, è anche per questo che occorre una legge sulle Quote Rosa. Apparentemente sembra non esserci un nesso ma c'è il nesso. Ci sono leggi che recepiscono i cambiamenti della società e leggi invece che contribuiscono a far cambiare usi e costumi e a migliorarli. E la legge sulle quote rosa aiuterebbe questa evoluzione della società portando più donne nelle istituzioni che farebbero sentire la propria voce. Dico agli spocchiosi che storcono il naso quando sentono parlare di quote rosa( e anche alle spocchiose forse soprattuto a loro) non abbiate paura delle parole,questa legge può solo aiutarci amigliorare. tutti. E' solo un gradino però sul quale non dovremmo fermarci, ma con questi chiari di luna che abbiamo(leggi governo sessista, razzista, genuflesso ecc.) sembra tutto arduo e impossibile. e pensare che negli anni settanta si era arrivati ad un passo dalla legge su "I tempi delle donne". come sono lontani quei tempi!!!

    • Ottavonano
    • 26/11/2009 11:54

    Basta Spatuzza, basta Fini, basta Di Pietro, basta Veronica, basta Taormina, basta famiglia Guzzanti, basta De Benedetti, basta Giudici, basta Travaglio, basta Draghi, basta Casini, basta Comunisti non ce la faccio più a vedere Papino ridotto così, gli occhi gonfi, la testa asfaltata sempre più incassata nelle spalle, le orecchie sempre più grandi, la voce roca e il colore grigio della pelle ormai cadente del viso. Bastaaaaaaaaa. Spero solo che quello che è diventato ormai un Brutto Rospo venga una mattina baciato dalla Fatina Sandrina Bondi e ritorni il Cavaliere Azzurro bello e sorridente da cui tutte le escort del mondo vorrebbero essere possedute (a gratis)

    • Nina
    • 26/11/2009 11:48

    Sono d'accordo con la direttrice, prima di giudicare bisognerebbe SEMPRE mettersi nei panni degli altri. Purtroppo tante belle parole però il più delle volte sembra quasi di stare al tempo dell'Inquisizione con la strega da bruciare e nè destra nè sinistra ne sono immuni.

    • Roberta Cialfi
    • 26/11/2009 11:43

    Grazie...potresti scrivere articoli come questo almeno una volta al mese..per non dimenticare o accantonare questa EMERGENZA

    • maria pia
    • 26/11/2009 11:37

    grazie concita.

    • marzia mencarelli
    • 26/11/2009 11:35

    andrebbe recitato come un mantra ad ogni violenza volgare subita: nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, nelle scuole, durante la messa
    "troppe emergenze, nezzuna emergenza"

    • sambulbeck
    • 26/11/2009 11:27

    Modelli sociali perversi sono l'unico esempio per molte.
    Non vedo altra ragione per cui delle povere meravigliose ragazze accettino oggi situazioni e ruoli degradanti e degradati - solo per difendere una ipotetica libertà di scelta.
    E cosi' , per dimostrare che sono libere, finiscono sempre piu' prigioniere

    • Marzio
    • 26/11/2009 11:17

    Cara Conchita
    E'vero che negli ultimi 15 anni c'è stata una recrudescenza di cultura machista,ma è una verità parziale che si inquadra in un orizzonte più ampio.Ciò che è venuta meno è la presenza di ideologie progressive e progressiste ossia di ideologie che si fondano in sostanza, sulla capacità umana di costruire una società su valori diversi da quelli "tradizionali".Chi persegue l'idea che la società debba fondarsi su principi quali la solidarietà,la difesa dei più deboli,l'accoglienza,la condivisione etc.è visto come un ingenuo o peggio come chi vuol fare l'anima candida in un mondo immutabile dove la sopraffazione è regola e legge.

    • Lorena
    • 26/11/2009 11:12

    In questa società non contano le donne come non contano i deboli,donne e deboli spesso si identificano sovrapponendosi.Ma per i ricchi e i forti va sempre tutto bene.Possono essere mafiosi o sottosegretari a volte sono l'una cosa e l'altra,ma non pagano mai qualsiasi cosa abbiano potuto commettere e spesso si macchiano di orrori grandi quanto una casa.Le donne e i deboli pagano sempre ,pagano senza avere mai commesso nulla,devono pagare,devono essere sottomessi e se protestano o rivendicano il diritto di esistere qualcuno sa come non farle più parlare.Ti voglio bene Concita come donna e come debole.

    • carlopasquale
    • 26/11/2009 11:04

    carissima Concita,

    oggi è davvero difficile dire qualche cosa:
    il tema della violenza sulle donne è di quelli paralizzanti.

    in generale il tema delle violenze lo è: si fatica a credere ai numeri e ci si vergogna delle tipologie: donne ma anche minori, stranieri, omofobie di vario genere etc. purchè DEBOLI e purchè DIVERSI dal rassicurante quadretto codificato, purche RICATTABILI.

    questa violenza è certo una spia dolorosa di un disagio diffuso e terribile.

    nella difficoltà del quadro generale rappresenta credo lo sfogo dell'insoddisfazione, dell'incapacità a raggiungere il modello sociale che viene proposto o qualche cosa che almeno gli somigli; della serie:
    non ce la faccio e quindi........me la prendo con te, tanto è facile ed a buon mercato, ben più che tollerato.

    hai ragione, il problema è proprio, prima di tutto, il brutto modello sociale che viene proposto, e poi tutto il resto.

    non voglio dire che la "qualità morale" degli individui dipende dal modello sociale (abbiamo imparato a caro prezzo che non è vero) ma di sicuro non ne è disgiunta.

    non posso dire (e dirmi) altro che una parola di speranza:

    se è vero, come scrivi, che:

    >.....il sentire comune negli ultimi vent'anni sul tema dei ruoli e delle funzioni legate al genere ha fatto passi indietro da gigante....<

    è anche vero che con riguardo alla questione femminile tanti passi avanti sono stati fatti, alcune regole sono state scritte, tutele importanti sono state introdotte.

    c'è chi le vuole rinnegare, non a caso insieme alle conquiste di libertà e di progresso sociale in generale.

    è la stessa battaglia, che ci tocca combattere oggi su posizioni di ripiego ma..........qualcuno, tanti, stanto per fortuna continuando a portare avanti.

    coraggio!

    • umberto
    • 26/11/2009 10:55

    Sono d'accordo con lei sulla tematica della violenza sulle donne, ma non credo che la condizione della donna oggi sia peggiore che in passato. In passato se un marito voleva fare sesso con la moglie contro la volontà di quest'ultima, nessuno avrebbe parlato di violenza sessuale e polizia ed enti religiosi avrebbero convinto la moglie ad essere più acconsenziente con il marito. Per fortuna qualche passo avanti è stato fatto. A mio parere una responsabilità grossa in fatto di educazione ai maschi, lo hanno le madri.Non sono poche per esempio le madri a cui da fastidio vedere il figlio maschio che aiuta la moglie(nuora) nei lavori domestici.Vi è poi una tendenza a giustificare sempre e comunque il figlio anche contro i professori. Ai miei tempi un ricorso al TAR perchè uno era boccaito sarebbe stato inconcepibile. Penso che sia peggiorata la condizione della donna rispetto agli anni settanta, per la commercializzazione dei corpi in televisione ed anche per una corresponsabilità di alcune donne che giudicano più facile fare le veline che non le ricercatrici. Un proverbio dice: chi agnello si fa, il lupo se lo mangia. Spero, come padre e nonno di solo donne che la società cambi, ma esorto anche le donne a non piangersi adosso ed a farsi rispettare.

    • Gennaro Di Matteo
    • 26/11/2009 10:39

    Gentile Dr. Concita,
    vorrei segnalare una lettera che è arrivata alla redazione de La Repubblica inviata da due ragazzi che vivono e lavorano a Barcellona.
    Non ho parole e sono indignato come padre e come italiano.
    Un solo commento: anche a lei caro sig. Ministro....di cuore!

    • chef lorenzo
    • 26/11/2009 10:39

    Gent. Direttrice, se vince la cultura dei vincenti? Proviamo a vedere dai fatti quotidiani come va la battaglia ? Bene, leggo dall'articolo di Padellaro su "Il Fatto" circa la negazione dell'autorizzazione a procedere per far tornare nella sua fogna il camorrista che fa parte della compagine di governo; "... dall?opposizione si è levato alto il grido: che messaggio stiamo dando al paese?". Però ho saputo anche, qualche giorno fa, come hanno votato i nostri del PD in Parlamento: 2 contro (e perché?), 25 astenuti (e perché?), 31 assenti non si sa perché, 50 presenti in parlamento ma assenti dall'aula (forse erano in bagno), i restanti in missione per impegni di partito. Mi chiedo chi di tutti costoro abbia lanciato adesso quel grido di sdegno. Faccio parte della moltitudine che ha fondato il Partito Democratico, ma comincio a non capire. Sul serio.

    • Alberto Rapini
    • 26/11/2009 10:28

    Ma che si deve dire cara Concita?Questi sono tempi di menzogne e corpi esposti come feticci per vendere tutto,corpo compreso.Mandiamo(in generale)i soldati in Afghanistan a difendere una democrazia guidata da Karzai firmatario di fatto della legge che autorizza lo stupro familiare.Si pratica ancora l'infibulazione per privare la donna del piacere del sesso ed evitare che tradisca il proprio uomo,venendo a noi:si blocca l'immissione sul mercato della pillola del giorno dopo,nei processi si domanda ancora alle donne vittime di violenza di descrivere nel fatto le proprie senzazioni,la televisione propone culi e tette anche per il meteo,un paese insorge per difendere gli stupratori,addirittura il sindaco si offre di pagar loro gli avvocati,spessissimo lo stupratore va a casa ai domiciliari,che non sono i domiciliari di una ragazzina violata nella sua intimità per il resto della vita,per lei niente domiciliari,ma prigione del corpo del cuore e della mente vita natural durante.Ho due figli maschie sono "orgoglioso"del fatto che le ragazzine li cerchino e loro si facciano trovare,ma sono pure orgoglioso delle mie nipoti,belle,pulite,serie nel ruolo che svolgono di madre giovane e lavoratrice una e di educatrice l'altra.Non siamo un'isola felice,siamo persone attente alla dignità del vivere,ma chi preserva(soprattutto le donne)le persone per bene da ipotesi di violenza gratuita e bestiale di personaggi che vivono ai margini della società,per disperazione,per la Bossi-Fini e quant'altro?Questo governo no di certo!Dopo le ronde fallimentari arriva il buon vicinato cioè i delatori del pianerottolo,le forze dell'ordine(tranne qualche scheggia impazzita)ci sono,ma sono senza benzina,per fortuna cìè "ghe pensi mi"...non è un buon Paese,questo!Buona girnata buona Concita!

    • gian 65
    • 26/11/2009 10:21

    fuori tema : il Giornale parla per drammatizzare la situazione e ridicolizzarla su una poossibile indagine per mafia su berlusconi.
    Magari arrivvasse cosi ci si togle il dubbio che 'e molto forte se si analizza la vita di berlusconi fin dall'inizio da prima del 1994, partendo magari dal 1978 o 79 il dubbio e' forte.
    Dovrebbe avere il coraggio di andare in tribunale a dimostrare la sua innocenzasmettendo con la panzana della persecuzione giudiziaria.
    Se lui avesse sempre fatto il bravo nessuno lo indagherebbe.
    E' sufficiente l'affermazione che Mangano e' un eroe per far nascere piu' di un dubbio.

    • lorena
    • 26/11/2009 10:13

    LA VIOLENZA SPESSO SI ANNIDA ALL'INTERNO DELLE FAMIGLIE,HO UN PADRE MOLTO TOLLERANTE E MAI HA OSATO PICCHIARE NE ME NE MIO FRATELLO ,EPPURE MIA MADRE TEMPO FA MI HA RACCONTATO CHE ALL'INIZIO DEL LORO MATRIMONIO ERA SOLITO RISOLVERE LE DIVERGENZE CHE SI VENIVANO A CREARE TRA LORO A SUON DI SCHIAFFI,FINCHè MIA MADRE STANCA DI QUESTE SUE PREPOTENZE NON HA FATTO LA VALIGIA E LO HA INTIMATO CHE SAREBBE ANDATA VIA....ERA INCINTA DI ME QUANDO QUESTO ACCADEVA POI UNA VOLTA NATA IO LUI HA CAMBIATO REGISTRO DIVENENDO UN VALIDO SUPPORTO ANCHE NELLA CRESCITA DEI FIGLI.
    ONESTAMENTE QUANDO MI FU FATTA QUESTA CONFIDENZA STENTAI A CREDERLE,MA OGGI A DISTANZA DI ANNI HO AVUTO LA RIPROVA CHE SPESSO GLI UOMINI QUANDO SONO A CORTO DI ARGOMENTAZIONI,E QUESTO ACCADE SPESSO,INVECE DI USARE LA LORO UNITà CENTRALE(IL CERVELLO) USANO LE PERIFERICHE (LE MANI)CREDENDO DI ANNICHILIRE L'AVVERSARIO.
    PER QUANTO RIGUARDA IL MIO VISSUTO, HO SEMPRE PRETESO IL MASSIMO RISPETTO AVVALENDOMI DELL'ESPERIENZA DI MIA MADRE CHE è RIUSCITA A TRASFORMARE MIO PADRE IN UN UOMO EQUILIBRATO CAPACE ANDCHE DI FRONTE A GRANDI AVVERSITà DI NON SCOMPORSI.
    CERTO BISOGNA ANCHE SAPERSELI SCEGLIERE GLI UOMINI E MOLTO SPESSO VEDO NELLE DONNE UNA FORTE VOLONTà DI AUTODISTRUZIONE CHE LE SPINGE A FREQUENTARE PERSONE CHE ANDREBBERO ALLONTANATE.
    ABBIAMO UNA INSANA VOLONTà DI CAMBIARE LA TESTA DEGLI UOMINI E QUESTO AHIMè NON è POSSIBILE ,DOVREMMO INVECE INIZIARE A PUNTARE SU NOI STESSE IN MANIERA DECISA CREANDO UNA BASE SOLIDA CHE NON POSSA ESSERE BUTTATA GIù DAL PRIMO MALCAPITATO,DOVREMMO GUARDARE AGLI UOMINI COME DEGLI ELEMENTI ACCIDENTALI UTILI SOLO SE APPORTANO DELLE MIGLIORIE NELLA NOSTRA VITA E SMETTERLA DI GUARDARE A LORO COME SI FA COL PRINCIPE AZZURRO.
    IL TEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE è MOLTO GRAVE ED ESTESO BASTa GUARDARE I DATI :(n Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo. Secondo i dati dell'Istat, sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, tre milioni quelle che hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata.)
    QUELLO CHE SI PUò CONSIGLIARE è SEMPRE E COMUNQUE LA DENUNCIA CHE DEVE SCATTARE NELL'IMMEDIATEZZA DEL FATTO,SENZA RIFLESSIONI NE GIUSTIFICAZIONI DI SORTA,BISOGNA TUTELARSI E TUTELARE I MINORI,QUESTA è L'UNICA PRIORITà.
    SE MI POSSO PERMETTERE UN MONITO è DI USARE INTERNET PER FINI COSRTUTTIVI E NON FIDARSI DELLE CHAT,LE VIOLENZE SONO AUMENTATE ANCHE IN SEGUITO A QUESTO UTILIZZO UN PO' AVVENTATO DELLA RETE.
    INFINE CREDO CHE SERVA UNA GRANDE PACIFICAZIONE CON I RAGAZZINI DI OGGI CHE SONO EDUCATI IN MANIERA "ASSURDA"SIA ALL'INTERNO DELLE FAMIGLIE CHE NELLE SCUOLE,CREDO SIA ORA DI DARE LORO DELLE REGOLE DA SEGUIRE E DEGLI OBBIETTIVI SU CUI INVESTIRE.

    • Francesca
    • 26/11/2009 10:06

    Ieri ho sentito dire una cosa in un dibattito televiso su La7 da Paolo Liquori che a mio avviso ben rappresenta la visione che in Italia si ha delle donne. Questi, commentando uno spot di Le Monde fortemente dengratorio nei confronti del Presidente del consiglio, ha commentato: beh, che volete che sia, si sa che attorno a Berlusconi si sente "sapore di donna" (sempre meglio che sapore di trans, aggiungeva).
    Mi sono chiesta, ma io sono una cosa da assaggiare? Un oggetto inanimato che attende solo di essere utilizzato da un uomo, questo sì, riconosciuto nella sua individualità? Mi chiedo se gli uomini italiani non condividano intimamente questa visione. Non sò proprio che rispondere.

    • Menhir
    • 26/11/2009 10:05

    Secoli di cultura maschile e maschilista accompagnati dall'anomalia italiana di essere troppo vicina al Vaticano hanno prodotto la barbarie che tutti conosciamo per averla vista, letta sui giornali,studiata sui testi di storia o semplicemente ascoltata dalle mamme ,nonne,sorelle, amiche.Ho vissuto il femminismo sulla mia testa avendo sempre avuto compagne di sinistra(e non sarebbe potuto essere altrimenti)ho vissuto i rimorsi e i sensidi colpa per cose che non avevo mai commesso ma sentivo e sento dentro me la colpa di genere, il peccato di essere maschio. Ma oggi la cultura del machismo, del darla per fare carriera, dell'arrivismo a tutti i costi ha pervaso anche granparte dell'universo donna :anni di lotte di riunioni di slogan e manifestazioni tutto buttato sul letto di papi.Di chi la colpa? Saluti e baci comunisti

    • antonella
    • 26/11/2009 09:46

    E' vero. Le giornate mondiali si susseguono: per la fame, per l'ambiente...ma da noi mai niente, rimangono colore. Tutto ciò ci riconduce alla causa di tutto questo male e quindi anche della continua degradazione mediatica e conseguentemente quotidiana, delle donne. Come pure tutta questa enfasi sul lavorare fino all'ultimo giorno, sul riprendere subito, come se fossimo parte solo di una catena dimontaggio, dei niente che fanno da incubatrice per dei bimbi che non devono più essere bimbi ma perfetti robot schiavi. La cultura del guadagno, dello spremere, dell'annullare, invece di quella dell'amore, della bellezza, della poesia, della responsabilità e dell'educazione. Questa enfasi che oltre al resto, è data da donne molto false, stupide, ignoranti. A parte che c'è gravidanza e gravidanza. A parte che per il bene del bambino deve essere un periodo in cui una può anche raccogliersi in se' stessa, trovare il suo tempo,e non fargli correre rischi né fisici né psicologici, a parte tutto ciò e tanto altro, diverso è quella che da fare ha solo le ore dal parrucchiere e in palestra, da chi deve lavorare duramente. Diverso è lo stress di chi comanda e gode, da quello di chi è umiliato, zittito, sottoposto. Diverso è chi arriva con l'autista, torna a casa e trova pulito dalla colf che le ha anche fatto la spesa e preparato da mangiare, se per una volta non cena fuori. Diverso in tutto. Ma è lo scopo di queste esternazioni, enfasi, sceneggiate che aiuta a rovinare la donna. Che mortifica. Che come il togliere la pausa pranzo, denigrare le istituzioni, la giustizia...e il discorso sarebbe troppo lungo. Quello che volevo dire è questo: se non si toglie il marcio alla radice, staremo sempre peggio. E come sempre, donne e bambini pagano per primi. Un esempio eclatante del marciume che pervade l'Italia è l'indifferenza assurda ad ogni cosa, anche la più abietta, e la mancanza di indignazione e di reazione. Per esempio dove quel sindaco ed il paese difendono gli stupratori e non la vittima. E credo che quello stesso atteggiamento che Lei così bene racconta, del sentirsi in colpa,dell'essere quasi un dovere, quasi giusto sopportare non vi sembra sia uguale a quello che provano ormai anche molti italiani, che più stanno male, più lo ritengono giusto e normale? Una cultura malata portata dalla gente malata che governa quasi ogni sfaccettatura della nostra vita. Sarà difficile che la situazione non peggiori, se non si troverà il modo di cambiare le cose. Ma non mi sembra che l'opposizione stia facendo il possibile, troppi calcoli o cecità. Continuo a vedere solo l'IDV reagire, avere ancora qualche sussulto di indignazione, di nausea. E pensare che sono sempre stata di sinistra! anche se già alle europee ho votato idv, ci tenevo arrivassero in europa alcune persone degne. Ma pensavo sarebbe stato un voto una tantum.tempi sempre più bui.

    • Ettore
    • 26/11/2009 09:38

    Il sorriso di una donna é più che un raggio di sole che scalda solo il corpo. Il sorriso di una donna scalda anche l'anima e ti fa apprezzare la vita.Che Dio stramaledica chi tenta di spegnerlo!

    • Valentina
    • 26/11/2009 09:15

    Cara Direttrice,
    le sue parole, incisive e piene di dignità, si sovrappongono perfettamente ai miei pensieri di donna, di italiana e spero un giorno di madre. Credo che nel nostro Paese manchi la concezione di DIRITTO, ossia si ha un diritto solo quando esso viene negato ed invece credo che esso IMPLICITAMENTE debba esistere. Sono donna e come tale vorrei essere considerata con i miei doveri ed i miei diritti e che questi siano cuciti sul mio essere cittadina, donna e madre. Non credo nella parità dei sessi per così facendo si è portati a credere che siamo tutti uguali ed invece ritengo che il rispetto si fondi proprio sul riconoscere le differenze e ritenerle ricchezza. Finchè ci sarà la convinzione che finalmente si è raggiunta la parità le donne si sentiranno sempre in debito per quanto ricevuto dagli uomini. Scendere in piazza quindi per dire no a tutto questo per dar voce a chi è convinto che le DONNE siano come gli UOMINI ed INVECE no: NEL BENE E NEL MALE SIAMO L'OPPOSTO. E vorrei che questo fosse difeso da tutti!

    • rossadigiorno
    • 26/11/2009 09:14

    Manca la politica, cara concita, e di conseguenza un sostegno culturale che, unico, serve a dare forza. e mi domando a cosa serve questa manifestazione? se la politica non si è svegliata negli anni '80 e '90 figuriamoci oggi dove, a parte poca facciata, sull'argomento non c'è studio, non c'è volontà, non c'è la voglia di vedere a che punto siamo. insieme. la mia opinione è che le donne prendano in mano la loro vita, alcune compagne ci saranno sempre per loro, l'universo femminile è ricco e grande responsabilità è di tutte noi, che abbiamo voluto punizioni e non la fierezza delle nostre conquiste, non la consapevolezza della nostra forza, non la cultura della differenza, grande, inestimabile ricchezza. ci siamo fermate alla superficie, alcune di noi no.

    • Barbara Summa
    • 26/11/2009 09:14

    La violenza sulle donne non è un problema solo di donne, ma degli uomini (in fondo di tutti), che solo per questo vengono accorpati al grande mucchio dei violenti, dei molestatori, degli stupratori.
    Dove sono gli uomini che non si riconoscono in queste categorie? Perché non scendono in piazza?
    E questi uomini, se proprio non gli viene in mente scendere in piazza a dimostrare il loro non assimilarsi all'immagine del maschio-carnefice, cosa fanno per emancipare le donne nella loro vita da quello di donna-vittima?
    A parte l'uguaglianza sostanziale, stiamo sempre lì, dobbiamo fare noi del nostro. Io quest'estate me la sono presa con i bambini e gli amichetti perché sfottevano il piccolo dandogli della femminuccia. Perché femminuccia è denigrativo? Io sono una femminuccia, e non vi insulto dandovi del maschietto, e voi siete i miei figli, quindi cominciate ad usarlo come un complimento, dare della femmina a qualcuno.
    (Il discorso violenza sulle donne in termini anche verbali, di carriera, di opportunità l'ho tirato fuori anche la volta che il grande mi ha chiesto cosa fosse una puttana: ne farò dei disadattati, poveri figli miei:-)).

    • ernestino
    • 26/11/2009 09:04

    Io credo che, scontando alcuni aspetti discutibili della vita privata e di alcuni provvedimenti legislativi del premier, il nostro governo è uno di quelli che ha affrontato meglio la crisi, tenendo conto del terribile peso del debito pubblico. Lo ha fatto con risultati ad esempio migliori di due governi di sinistra, quello spagnolo e quello inglese, che hanno problemi di occupazioni incomparabilmente più seri dei nostri, e lo ha fatto, aggiungo, in termini di economia sostenibile, laddove sta ad indicare una gestione delle risorse del paese che tenga conto anche delle esigenze delle nostre generazioni future. Anche sulla politica dell'immigrazione non credo che potesse scegliere una strada diversa. Anche se suggerita da una visione evengelica, l'accoglienza tout court è difficilmente sostenibile e produce inevitabilmente risultati peggiori per gli immigrati di una politica severa e contingentata. Lasciando stare alcune esagerazioni leghiste, più declamatorie che altro, è utile abbandonare l'idea idealistica di un'Italia multietnica e multireligiosa e partire dalla concreta situazione della capacità attuale d'integrazione del nostro paese, che non dipende tanto dalla predisposizione degli italiani quanto dalle reali possibilità di trovare un terreno comune d'intesa e di convivenza, molto difficile ad esempio con gli immigrati di fede islamica. Credo che siano queste alcune delle ragioni per cui gli italiani continuino a dare fiducia ai partiti che formano l'attuale coalizione di governo e allo stesso Berlusconi, anche se magari non ne condividono tutti i comportamenti sia privati che pubblici.

    • Elena
    • 26/11/2009 09:03

    tutto perfetto, l'unica cosa che hai dimenticato di dire è che oltretutto nel nostro Paese abbiamo pure un premier per cui le donne hanno unicamente una funzione "utilitaristica" (finale) e se ne fa pure un vanto.

    • mario nicoletti
    • 26/11/2009 09:00

    Cara De Gregorio,Le faccio i miei complimenti per il suo editoriale. Lei ha indicato alcuni spunti di riflessione inediti su di un tema banalmente drammatico, nel senso della banalita' del male, ovviamente. mario nicoletti

    • Teresa Battista
    • 26/11/2009 08:48

    Oltre alle violenze di cui la cronaca è ricca ce ne sono altre che dovrebbero far riflettere.
    Sono le migliaia di ragazze che affollano i set telvisivi, quando per esempio vengono selezionate per fare le veline. Perchè ragazze giovani, normali fanno a gara per andare in una trasmissione in cui ballano per pochissino tempo e fanno finta di cantare.
    O quando dalla De Filippi, che ha il pregio di tirare fuori il peggio da ognuno, si insultano, gridano senza vergogna.
    Forse perchè ragiono da vecchia femminista, ma anche verso di loro vedo esercitata una forma di violenza tanto più subdola quanto invisibile.

    • Renato
    • 26/11/2009 08:47

    I maschietti si devono educare fin da piccolini ad una civile convivenza con le femminucce; un grosso aiuto lo potrebbero dare i vari media, TV per prima, che ora invece fanno tutto il contrario, trasmettendo una massa di film pieni di violenza gratuita ed anche troppe scene di violenze contro protagoniste femmine: Io vivo in Germania da parecchi anni, qui la situazione delle donne, ben lungi dall'Optimum e' comunquemigliore, anni luce da quella italiana, in questo l'opera delle scuole primarie tedesche, gioca sul primo piano. Io, pur proveniendo dal Nord Italia, da una famiglia per bene, non mi resi conto al mio arrivo in Germania di quanto fossi arretrato e irrispettoso nei riguardi delle donne, poi ho imparato a convivere con loro su un piano di parita'vera,ed ora mi trovo bene, ho scoperto inoltre quanto possono esserci di aiuto le donne per vivere meglio. Purtroppo l'Italia intera in queste materienon vale una cicca, a cominciare dal Presidente del Consiglio, ancora in carica, che dovrebbe dare il buon esempio..........

    • luisa51
    • 26/11/2009 08:38

    Sono pienamente d'accordo, cara Concita, su quello che scrivi...ma c'è un ma....se come forza di opposizione non riusciamo neanche a mantenerci quello che ci siamo conquistato negli anni passati la colpa è della società che cambia perchè un deturpatore squallido così ha deciso e con le sue televisioni e con l'appoggio di una sinistra complice oggi siamo arrivati a questo bel risultato.....e non è finita...Ruffini è fuori gioco con il beneplacido di chi avrebbe dovuto fargli vedere i sorci verdi, almeno non votandogli contro. Sono disgustata!!!!!

    • giovanna darco
    • 26/11/2009 08:16

    Cara Concita,
    CREDO CHE L'EMERGENZA PIU' GRANDE SIA LA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE CHE è IN SERIO PERICOLO PERCHè CERCANO DI DISTRUGGERLA PEZZO PER PEZZO,MA NON POSSIAMO ASSISTERE A QUESTO SCEMPIO SENZA FARE NULLA .
    giovanna darco

    • lavoratore
    • 26/11/2009 07:43

    il fatto che CISL e UIL siano andati all'incontro con il governo, senza nemmeno informare CGIL, mostra chiaramente come stanno le cose . E non è più questione di simpatie politiche . Nel senso che i due sindacati minori sono proprio saliti sul carretto del loro capo politico

    • remo
    • 26/11/2009 07:29

    il primo evidente inciucio della nuova segreteria PD è cosa fatta . Ruffini out.

    • oscar
    • 26/11/2009 07:28

    Ottima riflessione, condivido tutto, ma come dice lei, chi potrebbe almeno provare a cambiare le cose: solo slogan, pochi fatti. pace sandro.

    • angelo pirro
    • 26/11/2009 07:14

    fuori tema , ma il siluramento di Ruffini a RAI 3 , con il determinante consenso di uomini del PD, avrà pur un significato . Umiliante come simpatizzante , e ancora più umiliante , come cittadino, il voto pro Cosentino. Ormai , è pur legge non scritta , ma scolpita nel marmo che basta sedere al parlamento per farla sempre franca. Fuori , invece, per i cittadini normali la LEGGE è proprio una altra cosa.

    • mogol_gr
    • 26/11/2009 06:48

    E' vero, i fatti narrati da Spatuzza risalgono a vent'anni fa, ma anchele sue dichiarazioni sono vecchiotte (26 Ottobre scorso). Il lodo VannaMarchi, sell information.

    • Mauro
    • 26/11/2009 02:24

    Carissima Dr. Concita
    Le scrivo per sottoporLe una lettera che mi ha indignato.
    Anch'io vivo da dieci anni in Spagna, alle Canarie e ho un figlio di 24 anni che vive e lavora da oltre due anni a Barcellona.
    Leggendo questa lettera inviata da due ragazzi a Repubblica, mi sono sentito offeso come italiano e padre.
    Non li conosco nè sono amici di mio figlio, ma al pensiero che un ministro della repubblica possa augurare il cancro a dei giovani del suo stesso paese in una città straniera mi ha fatto rabbrividire e indignare come se fosse successo a mio figlio.

    [url=http://www.servimg.com/image_preview.php?i=83&u=13134240][img]http://i93.servimg.com/u/f93/13/13/42/40/censur10.gif[/img][/url]

    E' una cosa semplicemente indegna per un ministro italiano: On. La russa si vergogni!

    • ugo boccagna
    • 26/11/2009 02:01

    Cara Concita, un uomo è credibile fino in fondo se dice di condividere il tuo editoriale in ogni sua parola, nella sua intima essenza, nel dolore che in esso sembra materializzarsi? E' credibile che egli possa sentire la disperazione per l'incapacità di trovare la via per far cessare il crimine odioso che i suoi simili perpretano inesorabilmente dalla notte dei tempi sulle donne? Forse il maggior senso di impotenza che egli possaprovare si accompagna al peggiore dei giudizi di falsità e di ipocrisia che egli possa avvertire sulla propria pelle. Credo che solo la violenza sui propri figli ed il conseguente devastante senso di colpa siano maggiori. Sempre che sia mai immaginabile per davvero tali stati d'animo. Siamo davvero credibili noi uomini se diciamo di voler cessare tale abominio nei confronti delle madri dei nostri figli, delle sorelle, delle nostre stesse madri e di tanto universo femminile che ci circonda? No, non lo siamo perché lo diciamo e basta. Lo ripetiamo con slogan e manifestazioni che rimangono parole e lasciamo ipocritamente che le vittime si vergognino delle violenze subite e, per atavica disperazione, cerchino quasi di umanizzare la bestialità dei propri violentatori così da rendere normale una cosa riprovevole per illudersi di vivere nella normalità. Oppure giochiamo con volgare cinismo sulla facilità con cui si può dominare su tanta "disponibilità" che il costume attuale offre e mette in bella mostra, soprattutto per chi ha potere, ma, in misura diversa, anche per i tanti vigliacchi mimetizzati perfettamente tra la brava gente.Oppure ci giriamo dall'altra parte perché temiamo di avere la peggio ad intervenire se episodi di violenza, piccoli e grandi, anche quando si svolgono sotto i nostri occhi. E l'alibi è sempre lo stesso: che ne sai se lei non è una poco di buono e magari ha abbandonato i figli a casa? Oppure si fa passare la maligna e subdola idea che lei era consensiente. Come se anche evenienze del genere possano comunque giustificare la violenza. Oppure non vogliamo correre il rischio di essere tacciati di omosessualità, come dici tu. E così tante altre situazioni in cui se non per ripugnanza della violenza, neanche il senso di solidarietà ci aiuta a prendere per la collottola un infame e ridurlo alla impotenza (magari anche in senso letterale). Manca, purtroppo, tutto ciò che tu dici ed è la cultura del rispetto. Quella con cui si dovrebbe bandire la violenza fisica e sessuale, ma anche quella psicologica e della subordinazione, sempre vincenti sulla donna, come dici sempre tu. Impareremo mai noi uomini a considerare voi donne non l'oggetto dei nostri desideri, dei nostri istinti di potere e di sopraffazione, ma compagna di vita con cui scambiare cose, esperienze, desideri e progetti, stima, amicizia ed amore, per sostenervi ed essere sostenuti? Vorrei tanto di sì. E soprattutto essere creduto. Almeno per cominciare. Un grande abbraccio a te e tutte le donne del mondo.

    • elio
    • 26/11/2009 01:27

    brava

    • TEOBALDO- Banalmente violenti.
    • 25/11/2009 23:58

    Oggi (25) mi è capitato di vedere Gasparri, vomitare odio dagli scranni del Senato. Violento rozzo, bugiardo, l'occasione erano le mozioni su Cosentino, tra l'altro respinte con larghissima maggioranza, se Fini pensa di far paura così a Berlusconi si fa notte. Ma l'argomento no è questo, ma è anche questo. Può una legge o una campagna pubblicitaria togliere dalle spalle di questo paese questa banale volgarità, questa banale e gratuita violenza, banale nel senso che essa è scontata nel suo proporsi, quasi naturale. Un paese che tollera le battutine divertenti del Premier, la banalizzazione dei rapporti di coppia, la banalizzazione del corpo, di sentimenti, come può reagire, non è in grado di capire neanche da quale giogo è oppresso. Siamo un paese avulso dal minimo di civiltà necessario, come bambini capricciosi irragionevolmente e banalmente violenti, corriamo incoscienti verso il nostro nulla. Mai come oggi l'amore è rivoluzionario. Buonanotte Direttore.

    • guido perazzi
    • 25/11/2009 23:37

    La donna purtroppo ha sempre troppo subito anche la violenza del padrone e del suo uomo. Nel passato un po' di rispetto per la donna esisteva; il rispetto dell'altro si conosceva. Oggi purtroppo il rispetto dell'altro quando va bene è scambiato per debolezza...../ oggi si vede quale è il livelo di democrazia in questa modernità della società occidentale ricca di cose SUPERFLUE; MA MOLTO povera DI amicizia-amore. Oggi domina il progresso della tecnica........ che ha generato l'uomo della tecnica... leggo Emanuele Severino......e L'umanità è arrivata al tramonto (senza punto interrogativo).....Infatti la democrazia si misura principalmente su quanto rispetto c'è nel rapporto con gli altri, con l'altro. L'altro sei te stesso. Non rispettando l'altro significa chiaramente non rispettarti, non sopportarti, aver PAURA DEI PROPRI LIMITI, SENTIRSI INFERIORE: ---- o ti rinchiudi in te stesso emarginandoti........ oppure ti dai alla violenza.L'uomo fa violenza alla donna come all'altro perchè non è capace di conoscere se stesso e i propri limiti------ e fa violenza alla donna perchè la vede superiore (e non sbaglia)..... non vado oltre altrimenti........ ciao da guido, ogginon più quasi eremita. ...........(qualcuno ricoda le parole di Pier Paolo Pasolini, sulla società dei consumi che porta all'omologazione al consumismo di quasi tutti i cittadini sulle cose superflue??').......... Ma dove è la democrazia in questo mondo?

    • emilio dario
    • 25/11/2009 23:22

    Daccordo ! ...da uomo e padre di famiglia con moglie e figlia, ma vedendo e leggendo la cronaca quotidiana mi e vi chiedo.. non sarebbe opportuno, soprattutto voi donne che occupate e siete in posizione di comando sia su carta che tv, ecc., permettere meno mercificazione ed esibizioni del corpo femminile e IMPORRE LA DIVULGAZIONE DI VALORI e trasmettere riferimenti di DONNA, se non già, futura madre ed Essere Vitale per l'intera umanità( non trovo aggettivi che possano definire la vostra importanza ) ....magari parlane con Marina (figlia di Silvio ) e spiegagli che sulle sue tv può trasmettere cose migliori (ci vuole poco) e che aiutino le nuove generazioni a guardare avanti per il proprio futuro e che le veline hanno il tempo che trovano.

    • giipii
    • 25/11/2009 23:12

    nei panni degli altri io cerco di mettermi sempre, a volte, lo ammetto faccio fatica. soprattutto a mettermi nei panni delle donne. sarà che sono un romantico, ho sempre avuto un certo sentire per le donne, le ho sempre idealizzate per il loro lato più dolce al contempo ho sempre ammirato la loro forza e determinazione. però sempre più spesso osservo una "mascolinità" nel linguaggio, nei modi, in politica poi una perfidia e un arrivismo che non immaginavo. l'altro giorno abbiamo visto papi in parlamento circondato da un nugolo di donne che lo adulvano dopo le note vicende di vallettopoli/puttanopoli. non erano i maschi ma le femmine...

    • nanni48
    • 25/11/2009 23:07

    Cara Concita,

    poco fa ho ascoltato Fiorella Mannoia. Ha un disco in uscita e veniva intervistata. Ha trovato il modo di parlare della condizione delle donne. Ha ricordato che ora vengono usate, che se mostrano il di dietro magari diventano eurodeputate.

    Ha anche detto con voce sommessa, e per questo forte, che le donne devono riconquistare la loro dignità.

    Non ha detto che le donne devono essere rispettate o farsi rispettare. Si è rivolta a se stessa ed alle donne parlando di dignità. Un sentimento connesso alla moralità e, usando un termine antico, all'onorabilità. Alla considerazione di sé. Alla strada che si sceglie di percorrere.

    Ecco. Oggi ho ascoltato prima, e letto poi le parole di due donne che hanno scelto la strada da percorrere.

    Grazie. A tutte due.

    • M.G. in Progress
    • 25/11/2009 22:42

    Condivido pienamente. Ma le uniche donne di cui si é parlato o hanno parlato ultimamente in TV e sui giornali sono: Veronica Lario, Patrizia D'Addario, Brenda, Amanda, ecc. Quali modelli? Altro che censura reciproca...

    • archimedesr
    • 25/11/2009 22:36

    CIAO DIRETTORE . NON POSSIAMO FAR FINTA DI NIENTE ,PARLARNE E GIA QUALCOSA .NON FACCIAMO GLI STRUZZI METTENDO LA TESTA SOTTO LA SABBIA.

    • archimedesr
    • 25/11/2009 22:31

    CIAO DIRETTORE,LO SAPPIAMO CAMBIERA POCO O NIENTE.MA ALMENO SE NE PARLA,NON FACCIAMO GLI STRUZZI METTENDO LA TESTA SOTTO LA SABBIA.

    • Tex
    • 25/11/2009 22:21

    Gentile Direttore, condivido il suo articolo e, personalmente, sono assolutamente pronto e vigile per affrontare qualsiasi situazione mi si dovesse presentare per difendere il diritto di una donna ad avere la sua dignità, soprattutto tra le mura domestiche e già il fatto che qualcuno possa arrivare ad alzare le mani, anche solo una volta, lo ritengo un fatto che nessun "scusami" al mondo possa servire da perdono.
    Dottoressa, voglio solo fare un piccolo appunto. Non ritengo ci possa essere correlazione tra lo scegliere di fare una carriera di top-model o personaggio TV di (magari mostrando la propria bellezza fisica) con tutte quelle donne che non scelgono il marito o convivente da cui farsi maltrattare o picchiare. Una è una scelta di vita l'altra è una grande sfortuna alimentata dall'ignoranza.
    L'ignoranza sul significato della vita, l'ignoranza del rispetto della persona.
    Sul piano pratico deve anche ammettere che questo Governo con l'approvazione della legge contro lo stalking qualcosa in piu' ha fatto rispetto ai predecessori. Magari non è ancora sufficiente ma quando sento in TV o leggo sui giornali che "tizio" è stato arrestato semplicemente perchè ha fatto 30 o 40 sms o ha pedinato con insistenza una donna, mi creda, provo una enorme soddisfazione anche se con rammarico penso che se questa legge ci fosse stata prima sicuramente si sarebbero potute salvare delle vite.
    Detto questo, mi aspetterei da parte del centro-sinistra anche qualche applauso al Ministro Carfagna al posto dei beceri commenti che ogni tanto la accompagnano.
    Grazie.

    • Sandra Mazzinghi
    • 25/11/2009 22:12

    Se da un'indagine di Eurispes e Telefono Azzurro della pubblicata la scorsa settimana, risulta che le femmine da grandi vogliono "fare" la Belen Rodriguez qualcosa vorrà dire. Questo è il modello delle piccole di oggi? Non è stata una violenza psicologica quella che è stata fatta attraverso i vari mezzi di comunicazioni alle future donne? Senza nulla togliere a quella bellissima donna che è la Rodriguez! Questo è un modello che il nostro sistema ha prodotto e quindi, ci meritiamo purtroppo le marie de filippi, i grandi fratelli e le isole dei famosi che riducono in pappa il cervello dei nostri piccoli...
    Io ho due maschi. Non rientrano nella statistica per fortuna, perchè i maschietti vorrebbero diventare come Valentino Rossi...
    Saluti, con molta stima. Sandra Mazzinghi

    • romano
    • 25/11/2009 22:02

    non ho nemmeno finito di leggere l'articolo del direttore, che mi sento di dover scrivere, di dover chiedere ammenda alle donne, di spiegare (se vengo ascoltato) le ragioni per l'accettabilità delle mie scuse. Il maschio, nell'uomo, è in genere più forte fisicamente della femmina. questo è il primo e unico punto a suo "favore". Lei lo ammira perché quel che fa lui, lei non è capace di farlo. (Fosse tutto qui. Ma lui crede fermamente che sia tutto qui.) Lui si sente un grande. La marea cresce Fino a che egli, non solo sente, ma si convince di essere un grande e quando, in un confronto verbale egli viene sopravanzato dala lucidità di lei, scatta il maschio-belva e parte la sberla, l'offesa, ma come ti permetti, a me che ti ho tirata fuori da ... !
    Il vigliacco sa bene che non è vero, ma crede di essere ancora un "grande". E si convince che è "così che fanno gli uomini".
    Gli risparmio la fatica di pensare a lungo (che non gli fumi il cervello): se anziché lei, davanti avesse un lui, non più forte, non più furbo, tale quale il nostro eroe, la contumelia verso lei nemmeno nascerebbe: rimarrebbe soffocata nel ventre ed egli, con tutta la sua saggia viltà, proporrebbe una "duratura pace".
    In questo imperversare di "machismo" sensibilizziamo i cittadini per far capire che la parola maschio per molti comincia per m.
    grazie. ciao


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