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11/08/2009 19:40

Indovina dove sono

Dove sono i cittadini in Italia? Dove sono le donne? Si chiede Nadia Urbinati - docente di Teoria Politica alla Columbia University - riecheggiando una domanda che ormai da mesi ci sentiamo fare, noi che lavoriamo nei giornali, dai colleghi stranieri che arrivano con gli occhi tondi di stupore e il registratore in mano, che vengono con le loro domande semplici e taglienti. Dove siete, chiedono. Dove siamo? Qualche intellettuale di tanto in tanto parla, voce isolata che fa eco nel vuoto. Una lettera, a volte, un messaggio. Una bozza di documento che gira di mail in mail alla ricerca delle parole per dirlo e non le trova. La promessa di una mobilitazione, forse, a settembre, vedremo.
Dice Urbinati: «Dai bagni di palazzo Grazioli le ragazze del tiranno telefonano alle madri contente per dir loro "indovina dove sono", si rallegrano insieme. Le madri hanno la nostra età. Cosa è successo tra quelle madri e queste figlie, tra noi e loro?».
Il tema è questo, cosa sia successo. La docilità, l'apatia, la disillusione con cui ci si è arresi - in sostanza, nei fatti - alla logica del potere e del suo esercizio fin nelle ultime pieghe o nelle prime. Le donne si comprano. Si usano e si cambiano. Si convocano a decine. Le loro madri le offrono. Le loro insegnanti allargano le braccia e dicono - come quella professoressa del liceo di Noemi - chi non vorrebbe avere un amico importante? Ecco, chi? Le donne rallegrano la vita del capo. Sono un delizioso intrattenimento, a volte tradiscono ma nessuno è un santo e gli italiani capiranno. Un militare per ogni bella donna, giacché è ovvio che una bella donna per strada sia naturalmente oggetto di naturali assalti. Un miliardario da sposare per chi ha belle gambe, cosa può desiderare di meglio una ragazza dotata di belle gambe che una carta di credito Gold? Nelle bancarelle dei mercati si vendono le magliette: le donne sono come i mobili dell'Ikea. Si comprano si montano e quando si rompono si cambiano. Gli adolescenti che sognano una Vita Smeralda le indossano insieme all'abbronzatura della lampada, che costa meno di un viaggio e non si suda.
Dove sono le donne, dunque? Dove sono i loro compagni e i loro figli, i loro padri e i fratelli, dove sono gli italiani? A casa, certo. Davanti allo schermo della tv o del computer, sul blog. «Un pubblico che si cela al pubblico», dice Urbinati. Tutto è privato. La politica è potere. Soldi, affari, favori, scambi. Guerre intestine. Rivalità e rancori. Lamento. Le gabbie salariali, le ronde: ecco come si distrugge quel poco che resta della solidarietà tra cittadini, della giustizia. Divide et impera. Gli uni contro gli altri, poveri contro deboli, vecchi contro giovani e tutti a giocare la schedina, poi, che si può sempre aver fortuna. Se non hai belle gambe per sedurre un miliardario accendi la tv, c'è il quiz.
Il regime birmano ha condannato il premio Nobel San Suu Kyi a un anno e mezzo di reclusione, giusto il tempo necessario per tenerla lontana dalla competizione elettorale del 2010. Reclusa in casa. Un'altra icona, un altro simbolo da esibire nelle piazze dove le piazze ci sono. Non qui. Qui è il tempo del silenzio. Il suo, il nostro.

    • CARLA CANTATORE
    • 29/08/2009 23:04

    Ho letto con interesse l'intervista con la Prof. Nadia Urbinati.La professoressa si pone alcune domande mostrando di essere molto attenta a quanto accade nel nostro paese, fa considerazioni e dà risposte che condivido.Quello di cui la Prof. Urbinati non può tenere conto è che la comunicazione da noi non funziona come in America.Le singole donne e le Associazioni di donne parlano e agiscono, anche nella direzione che ella auspica, semplicemente il messaggio non passa, neanche nei quotidiani più "liberi".Che si tratti di documenti, di iniziativa politica, del lavoro di tante, non conta. Se non se ne parla, non esiste.CAMBIAMO LA TENDENZACi sono paesi, nel mondo, il cui governo impedisce o scoraggia ? non sempre apertamente ? con varie modalità, l?accesso delle donne all?istruzione per limitarne l?indipendenza e l?autonomia di pensiero. Ci sono paesi che vengono considerati meno avanzati del nostro dove le donne riescono a diventare Presidente della Repubblica. Ci sono anche paesi dove le donne pagano con il carcere, le frustate, la segregazione, con la vita, la loro autorevolezza che spaventa il potere. Ci sono paesi, come l?Italia, dove al patriarcato non è necessario ostacolare la crescita culturale della popolazione femminile che, come sappiamo, non è solo connessa all?istruzione. Ci sono paesi che si pretendono democratici dove l?accesso per le donne alle alte cariche della politica sono condizionate, con varie modalità, a logiche di obbedienza alle ?correnti? e perciò ai maschi. Oggi, ?laureata?, viene detto delle belle ragazze, come fosse un orpello, ovvero se non fossero avvenenti non si avrebbe interesse a sapere se siano anche alfabetizzate. La comunicazione, attualmente, trasmette in modo diretto e indiretto messaggi squalificanti sul genere femminile e nello stesso tempo insinua nei desideri e nel le aspirazioni delle giovani donne la dimensione dell?apparire piuttosto che dell?essere. La sfida che abbiamo davanti sono la tendenza, il modello e il messaggio proposti senza contraddittorio da questa comunicazione. Contrastare questa tendenza, questo modello e questo messaggio diventa urgente, ogni giorno di più. Tanto quanto si fa più violenta e invadente l?ingenerosa denigrazione delle donne e la negazione della loro soggettività. La tendenza impone l?effetto ?Rosa purpurea del Cairo? ? devi entrare dentro lo spettacolo, esisti se sei dentro e se vuoi entrare devi assomigliare a quello che vedi . Inaccettabile ?condizione? per accedere alla comunicazione, per chi ne ha diritto.Le nostre parole, parole di donne che si riconoscono in una nazione delle donne, parole che vengono da chi osserva, guarda, ascolta e non si fa ingannare, vengono ignorate dai media.Gli stessi media che ogni tanto, soavemente, si chiedono ?dove sono le femministe??Non ci bruciano sul rogo in fiamme, ci tagliano la voce. Sul rogo mediatico mettono la nostra immagineNoi ci riconosciamo in una nazione di donne che ha diritto di parola. A quella parola negata.Siamo qui per affermare che ci siamo, e parliamo.Questo è un appello per tutte le donne, perché insieme possiamo provare a contrastare la tendenza. Carla Cantatore(del Coordinamento Nazionale UDI ? Unione Donne in Italia)

    • Cristina Martelli
    • 29/08/2009 20:13

    Ma le piazze rimangono vuote

    Cara Emma,
    ti ho letto e ti ringrazio dei tuoi commenti; credo che i due punti di vista siano compatibili e rispecchino visioni di una parte di realtà accessibile ad ognuna di noi. Vero è, comunque, che tanti sono i motivi di indignazione, ma tanto poca, la capacità sicuramente, la volontà forse, di esprimere questo dissenzo.
    Si è vero che ci sono molte donne che non sono fatue, ma ci sono, te lo assicuro, anche molte Barbies.
    Gli articoli comparsi sul giornale, che entrambe leggiamo, sono un po? la cartina di tornasole della situazione: ci sono tante donne ,anche tanti uomini, che portano avanti il vivere civile dei valori fondanti la dignità umana, quali l?antirazzismo, la laicità, la lealtà, il rispetto, l?impegno, l?operosità; d?altra parte, dal mio osservatorio di medico di famiglia, vedo quotidianamente applicati da noi gente comune, il razzismo,l?oscurantismo , l?egoismo, l?arroganza, il qualunquismo ,l?arrivismo??tutti gli ismi possibili, contro cui mi sento sola e disarmata e che mi hanno ridotta ad un don Chisciotte anche nei confronti dei figli: siamo stati una moltitudine di don Chisciotte noi sessantottini, genitori quasi, ma molto quasi, perfetti, come imprenditori illuminati , dalle braghe bianche, sempre più bianche che più bianche non si può. Fatto è che il berlusconismo dilaga e su questo mi pare siamo d?accordo in tanti, nonostante le schiere di brave persone che ti circondano e che formano il tuo ambiente??.c?è da augurarsi una bella epidemia di perbenismo per risolvere il nostro impasse? Non vorrei che l?illuminismo fosse passato invano; se non riusciamo a riattizzare i falò della nostra gioventù, evitiamo almeno la palude del politically correct. Non basta più essere donne con le palle, bisogna tirarle fuori, farle valere, parafrasando la logica maschilista che tanto affascina.
    Credo che proprio le palle di noi madri ed i nostri panegirici dell?emancipazione, abbiano creato queste Chimere che sono le nostre ventenni, donne, donne con le gonne, come loro avrebbero voluto noi, ma decise ad arrivare ai loro obbiettivi con ogni mezzo come maschietto docet.
    Ma pensiamoci bene! Ma non era proprio questo uno degli obiettivi principali del ?68 che ognuna potesse fare ciò che desiderava: diventare medici, imprenditrici, presidenti, astronauti, direttori. In queste scelte, c?erano comunque presenti i valori della democrazia, del vivere civile, del sociale e della laicità, senza il perbenismo dilagante di oggigiorno.
    Questa lezione , le nostre figlie l?hanno imparata bene, ma a metà; lottano per quello che vogliono con ogni mezzo; purtroppo molto spesso è quello che volgono che non ci piace; troppo spesso scelgono come Videocrazia vuole, troppo spesso si perdono nell?individualismo, nel pietismo qualunquista.
    Hanno perso di vista l?essenza del vivere sociale e cioè che in tanti e da pari si progredisce.
    Ed intanto non riusciamo a contarci per contare.
    Cristina 49

    • Piero da Firenze
    • 28/08/2009 11:36

    Il Noi e l?Io
    E? vero! Stiamo vivendo in un mondo di ?io? e si è perso, meglio, si è smarrito, il ?noi?.
    Leggendo il tuo articolo sull?intervista a Nadia Urbinati e poi, la bellissima replica della Ravera, non si può non essere d?accordo. Altri articoli sono seguiti e l?analisi, più o meno, si conferma.
    I motivi di indignazione sono ormai innumerevoli e, purtroppo, fanno parte del nostro quotidiano. Detto ciò e proclamata la nostra solidarietà e la nostra volontà di agire, resta la rabbia dell?impotenza.
    E? vero, dove sono finite le donne che alla fine degli anni sessanta hanno combattuto per l?affermazione di diritti civili, ma anche dove sono le persone, donne e uomini che, sempre in quegli anni, hanno difeso lo stato dagli attacchi eversivi, dal terrorismo e che hanno difeso la Costituzione e le istituzioni tutte.
    Allora le piazze si riempivano, oggi no e bisogna anche chiedersi perchè.
    Prima di tutto c?erano, a differenza di oggi, delle forze politiche che riuscivano a coagulare il dissenzo. Non solo, le piazze si riempivano anche quando le forze politiche erano latitanti, la protesta studentesca insegna.
    Dobbiamo ragionare sulla differenza, perché li è la chiave.
    Oggi abbiamo una situazione che sembra a prima vista paradossale: abbiamo attacchi alle istituzioni da ogni dove, leggi ad personam, veline elette in parlamento, alcune ministro, un premier che organizza festini e dispensa incarichi per riconoscenza, non rispetto delle regole e ipotesi continue di cambiarle in modo unilaterale, monopolio dell?informazione ecc. ecc.
    Ce n ?è da dare e da serbare, per riempire le piazze, ma questo non succede. Intanto il principale partito di opposizione è li che si guarda il bellico, ovvero è tutto orientato verso i propri problemi interni, oggi; ieri, invece, quando è stato per ben due volte al governo, non è riuscito a ripristinare l?ordine democratico, vedi leggi sul conflitto d?interessi, disposizione europea su rete , eccetera eccetera ?..
    Quanto sono lontani gli anni 80 quando esisteva un predominio culturale della sinistra, che non solo orientava negli indirizzi, ma aveva educato nel paese una larga base alla democrazie ed al rispetto delle regole di convivenza civile. Erano tempi nei quali fatti quali l?accoltellamento di ragazzo gay a Roma, avrebbero avuto una risposta di piazza immediata e spontanea, figuriamoci le esternazioni di Berlusconi e del suo sodale Bossi.
    Patrimonio purtroppo disperso,sperperato dagli attuali dirigenti della sinistra, sempre quelli che oggi si stanno guardando il bellico. Allora che fare per contarsi per contare.
    Credo che tutti quanti noi che abbiamo ancora fiducia nelle istituzioni, nelle regole della democrazia, dobbiamo ricostruire questa cultura di civiltà, impegnandoci nel nostro quotidiano, al lavoro, in casa, nel nostre relazioni a stimolare la discussione, a educare a reclamare libertà e diritti civili, senza se e senza ma.
    Occorre riportare al?ordine del giorno temi per i quali abbiamo lottato e che devono, purtroppo, essere riaffermati; la laicità, il diritto a morire con dignità, la fecondazione artificiale, il riconoscimento delle coppie di fatto, comunque siano formate, la sicurezza affidata alle forze di polizia, non all?iniziativa delle ronde, il diritto all?informazione libera, il rispetto della Costituzione e delle regole in generale.
    Dobbiamo ritessere la trama della civile convivenza, riaffermare la supremazia del sociale rispetto all?individuale. Allons enfant.
    Enrico Berlinguer all?inizio degli anni 80 chiedeva di introdurre piccoli elementi di socialismo nel nostro quotidiano, oggi dobbiamo introdurre elementi di civismo nel nostro quotidiano. Se ci riusciamo, forse potremo nuovamente contarci per contare.

    Piero da Firenze

    • emma
    • 26/08/2009 16:37

    PER CRISTINA 49- stesso anno, stessa età, due figlie di 35 e 33 anni, nonna di una bimba di due, imprenditrice. devo dire che sei sfortunata e mi auguro tua figlia non faccia parte di quelle "veline" che sposano big gym abbronzati! le mie ragazze non lo hanno fatto, una è con me ed il marito in azienda, l'altra ha sposato un professionista come lei. io sono sposata da ben 37 anni con lo stesso uomo, che purtroppo ho perso per malattia due anni or sono ed intorno a me non vedo solo il mondo che tu descrivi. anch'io sono una femminista ma non sono assolutamente desaparesida, continuo a lottare come facevo a vent'anni, non mi sono mai arresa, ho insegnato alle mie figlie l'orgoglio di essere donna, madre, moglie, lavoratrice e mi auguro loro facciano altrettanto con i loro figli. ci sono senz'altro le donne che dici tu ma la maggioranza non sono "veline", sono brave operaie, brave impiegate, brave professioniste, oltre che brave mogli e madri, ti chiedi cosa possiamo fare noi mamme, zie e nonne, come, cosa possiamo fare? possiamo fare moltissimo e basta che ti guardi in giro e vedrai quante mamme, zie e nonne lo hanno fatto e lo hanno fatto bene, la maggioranza sono donne con le palle,giovani signore o signorine che si affacciano al mondo del lavoro e della famiglia con volontà e grinta, figlie di quelle donne che come te e come me le hanno spianato la strada anni fa e loro continuano su questa strada facendosi sempre più largo, magari a gomitate, magari con qualche bernoccolo ma lottano e molte battaglie riescono a vincerle grazie a noi, alla nostra educazione, ai nostri insegnamenti. credimi. io non sento per niente il bisogno di contarci per contare perchè ho la consapevolezza che conto già da sola e quanto entrano nella mia azienda queste ragazze, non veline, magari sono rappresentanti di commercio di bulloni o di lamiera, vedo dietro di loro mamme, zie e nonne che hanno inculcato loro gli ideali per i quali si sono battute e probabilmente continuano a battersi. credimi cristina, la società è piena di queste giovani donne avvocati, autiste, insegnanti, infermiere, ecc. che si fanno onore nel loro lavoro, magari a spallate ma vanno avanti consapevoli che il futuro è nelle loro mani e le loro figlie faranno meno fatica di loro. questo deve spronarci, non serve contarci dobbiamo essere consapevoli di contare punto.

    • In trincea .
    • 25/08/2009 16:27

    Già, bella domanda. Dove sono le donne e, soprattutto, come votano? Sono la maggioranza, è noto, e pertanto è facile rispondere su come votano. Più difficile è capire perché. Io non mi capacito, davvero. L'unica cosa che mi viene in mente è che forse è questa "l'immaginazione al potere".

    • Laura
    • 25/08/2009 12:02

    Mi viene da ridere: le donne dove sono finite? Ma cosa credete che anni di nomine di destra ai vertici delle aziende non abbiano cambiato nulla? Di immaginazione ne ho ma non mi aspettavo di vedere il mio direttore Finanziario ed il mio direttore del personale festeggiare con il saluto romano la vittoria di Berlusconi, e non sto parlando di una azienda familiare, parlo di un?azienda con oltre 300 milioni di fatturato. Il gioco delle poltrone è oramai a senso unico,
    Immaginazione: sapete cosa possa voler dire lavorare per un capo che ha in mente solo tre categorie di donne: la moglie (che sta a casa), l?oca e l?amante ? No non potete immaginarlo a meno che non siate donne o un certo tipo d?uomo, quello che oggi piace.
    Ho conosciuto donne che sono state capaci di farsi valere anche in queste situazioni, le ho ammirate, Concita te rientreresti tra una di queste. Ma una cosa le accumunava tutte: non avevano tutto da perdere, in fondo mettersi l?orgoglio sotto ai piedi era un costo maggiore che perdere il posto di lavoro.
    Il mio cassetto è pieno di sogni ma sono troppi anni che non riesco a trovare il tempo per aprirlo.

    • Cristina '49
    • 25/08/2009 11:01

    Per la civiltà
    Il 22/8, sul giornale in edicola, ho letto la lettera di Chiara, 20anni, come mia figlia, e mi sono arrabbiata. Io di anni ne ho 60 ed appartengo alla generazione delle femministe desaparecides. Nel mio piccolo, leggi personale, non ho mai smesso di lottare, nel lavoro, sono medico, nella famiglia, sono separata con figli da tanto tempo, nella vita relazionale...... Le sconfitte più pesanti e indigeste le ho avute proprio dal mondo delle attuali ventenni, dovendo assistere alla distruzione di quel poco che, delle nostre conquiste, siamo riuscite a portare fin qui: ho visto ragazze massacrarsi nel fisico e nella testa, per riuscire ad avere l'inconsistenza delle veline, Barbie in carne (poca ) ed ossa (tante) andare all'altare tra nuvole di pizzo , tulle , petali di rose, bianchi,invitati firmati come referendum, quasi tutti ex compagni, accanto a Big gym , abbronzati, depilati e insipienti. Ho visto gravidanze non volute, sbandierate come conquiste contro le famiglie di origine ed usate come presunti strumenti di libertà o di distinzione. Cosa potevamo fare noi, mamme, zie, oltre a quache battutaccia e a grandi scuotimenti di capo? I nostri consigli e le nostre considerazioni cassandresche sono state liquidate come provenienti da chi ha avuto la fortuna, sic, di avere venti anni o poco più nel '68. Mi sono interrogata ed ho sentito un gran disagio:
    "ma come dopo tanto tempo siamo ancora qui a confrontarsi su questi temi? uomini , donne, ragazze, studenti, guardandoci talvolta con sospetto, senza più partiti, leaders, chiusi nei nostri gusci, senza il coraggio di affrontare quello che non va."
    Un tempo ci si trovava e ci si riconosceva impegnandoci, come ci invitava Enrico Berliguer, a inserire piccoli elementi di socialismo nella vita quotidiana; oggi ci dovremo impegnare ad inserire nella vita quotidiana piccoli, ma costanti elementi di civiltà isolando e contestando chi fa del proprio interesse e profitto l'unico obbiettivo, drogando le aspettative e sogni di chi non ha potere. Smettiamo di vivere in un mondo di monadi, l'unica aggregazione possibile non può essere quella dei festini o delle conventions. Contiamoci per contare!


    Cristina'49

    • Giovanna
    • 25/08/2009 09:25

    Mi dispiace che l'Unità abbia eliminato lo spazio di dibattito sulla "posizione" femminile (...) nell'epoca Berlusconi, con diversi articoli interessanti di Nadia Urbinati, Dacia Maraini, Livia Turco, Lidia Ravera, ed i commenti dei lettori. E' tornato il silenzio.

    • rosita
    • 24/08/2009 22:42

    Leggo sempre i tuoi articoli e provo da un lato soddisfazione perchè c'è ancora qualcuno in italia che riesce a fare critica di ciò che avviene intorno a noi e trovo nelle tue parole la forza per credere ancora in un cambiamento, in una presa di coscienza da parte di questo popolo che sembra non avere memoria storica, nè coscienza; ma allo stesso tempo provo, rabbia perchè non si riflette, non ci si interroga, nessuno comprende che si sta attacando seriamente "la democrazia" e la libertà.

    • giampiero
    • 24/08/2009 13:00

    Ho trovato nelle parole di "anna daicapellirossi" un pensiero molto simile al mio. Dice Anna: "Perchè noi dovremmo mettere a rischio il poco che abbiamo quando voi non rischiate le vostre poltrone e la vostra sicurezza economica?"Ricordo perfettamente quando Moretti uscì dallo schermo cinematografico per salire su un palco e gridare il suo disaccordo con una classe dirigente ammuffita. Forse è triste ammetterlo, ma è questo che manca oggi: qualcuno che scenda in piazza "davanti a noi" per gridare la nostra rabbia. All'epoca dei girotondi eravamo qualche milione di persone, di tutte le età, di tutte le classi sociali. Citando Fabrizio De André "... voi avete voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo" e non lo fate abbastanza. Chi parla più delle leggi ad personam o del conflitto di interessi, chi indaga più sul "successo" imprenditoriale di Berlusconi? Ammettetelo, voi intellettuali vi siete "abituati" a tutto questo. Di volta in volta cavalcate lo scandalo di turno perché vi porta un po' di fatturato in più e oggi è il turno delle donne. Voi che avete "voci potenti adatte per il vaff", questa prerogativa l'avete lasciata a Grillo, che è pur sempre un comico, invece di scendere in piazza "davanti a noi" e gridarlo "insieme a noi".Ecco dove sono i cittadini italiani, sono qui che aspettano perché sono stanchi di credere in qualcuno che sta seduto a una scrivania.

    • giuliana
    • 23/08/2009 07:05

    Finalmente si comincia a sentire l'indignazione delle donne!!!
    Sono una donna che negli anni settanta manifestava per la parità delle donne e mai avrei potuto immaginare di ritrovarmi nel 2009 indietro di millenni. Ma cosa sta succedendo ? cosa ne è delle donne? possibile che siano tutte salite sulla giostra preparata ad arte dai soliti uomini che ci vogliono ancora schiave? possibile che non si accorgano del gioco perverso in cui si sono messe mercificando se stesse, consentendo di venire stuprate per il solito denaro o la promessa di un posto in parlamento ? MI SONO SENTITA MOLTO SOLA negli ultimi periodi! Ho cresciuto i miei figli, un maschio e una femmina, nei valori dell'onestà del rispetto per gli altri e soprattutto per la propria persona. Mia figlia è una ragazza molto bella, è alta, avrebbe potuto fare la modella o la miss, ma non mi è mai passato per la mente di esporre mia figlia ad un simile mercimonio e non capisco come possano esserci madri o presunte tali che incoraggino le proprie figlie ad intraprendere una strada così desolante ed umiliante per qualsiasi essere umano.
    Con mia figlia ho parlato di dignità, impegno e fatica nel perseguire i propri obbiettivi . ho fatto fatica perché non è semplice in una società come la nostra tener fuori dal "comune sentire" una ragazza che rischiava di passare per "diversa", ma non mi sono mai arresa alla giostra.
    Ho provato delusione ed avvilimento quando non ho sentito le donne politiche di sinistra, tantomeno di destra, sollevarsi indignate contro un uomo che, fregandosene completamente del ruolo che ricopre, offre uno spettacolo di sé così squallido e tratta le donne, tutte!, come prostitute ed anche peggio.
    Spero sia giunta l'ora di ricominciare da dove siamo state interrotte.

    • gelsomina
    • 18/08/2009 23:44

    finalmente c'è una donna che risveglia le coscienze,donne dove siete? prima di tutto siamo persone e no oggetto di desiderio sessuale, non voglio essere governata da persone che per avere un ruolo la donna deve vendere il suo corpo,essere belle, giovani superati i quaranta sei finita, devi avere paura di essere esclusa dalla società anche se sei brava e intelligente nessuno fa caso a te, ma in che mondo viviamo, dove sono finiti i valori che hanno trasmesso le donne che hanno combattuto per noi liberandoci dalla schiavitù maschile nella famiglia e nel lavoro rendendo tutte noi libere di scegliere il nostro futuro

    • mercedes
    • 16/08/2009 14:43

    Esercitare il diritto di voto è un modo egregio per farci sentire, considerati i livelli di astensione sempre più crescenti è bene ricordarlo.

    • giorgio parlanti
    • 15/08/2009 16:07

    donne e uomini, dove sono? profesoressa a chi chiedi questo? a questa generazione o alla nostra? perchè le risposte potrebbero essere diverse.
    alla mia, ti potrebbe rispondere che abbiamo cercato di dargli di tutto e ne abbiamo fatto degli opportunisti senza palle, uomini e donne.
    alla generazione di oggi, ti potresti sentir rispondere, combattere per i diritti di tutti e troppo faticoso e forse non si vince, fare le veline naturalmente a diversi livelli forse non si vince, ma almeno ci si diverte. noi e loro è meglio che piano piano con umiltà si ricominci dai valori della generazione di prima, ma piano piano.

    • Gabriele
    • 15/08/2009 12:07

    La televisione ha rovinato tutto e purtroppo tanti intellettuali e anche tanta sinistra c'è cascata e ora per riparare il danno mi sembra tardi...Niente più politica e niente cultura, niente opinione pubblica, solo la videosfera. Ma gli studiosi di scienze della comunicazione che ci stanno a fare!! Non saranno un po' troppo acquiescenti (in puro stile italico peraltro) ai poteri costituiti? Come studioso di cinema mi sembra che ormai sia il tempo di chiedersi se possiamo riprendere a fare qualcosa!!!

    • Caterina
    • 14/08/2009 20:12

    Per Leonardo......... "uno dei pochi"?
    Ti chiedo scusa. Avevo letto la canzone di Fiorella M. ma mi erano proprio sfuggite le tue bellissime parole alla fine.

    Grazie

    • Leonardo
    • 14/08/2009 00:37

    Per Caterina.
    Leggi anche il mio commento del 12/08, ore 00;28.
    ....................................................................................................................................................
    Fatto?
    Uno splendido futuro, Caterina.


    Leonardo

    • Bruno Elio
    • 13/08/2009 23:10

    Questo vale a livello individuale non con lo Stato che fa solo il Banco e ti ciuccia altri soldi. Comunque Marco, non puoi intervenire senza aver letto i post precedenti tra Uno Dei Tanti e me. Oppure non mi sono fatto capire e me ne scuso. Non ho mai condannato le debolezze altrui, nemmeno per i drogati o gli alcolizzati. Ce l'ho con lo Stato e le sue lotterie di m.... e tutto quanto fa cassa sul gioco e da illusioni, lo volete capire o no!!! Poi c'è anche chi vince e questo serve per far giocare e di conseguenza incassare ancora di più. Intanto le Caiman prosperano perchè anzichè prendere i soldi li, continuano a prenderli ai poveri.
    Ma che cosa me ne frega se qualcuno gioca a Poker o alla Roulette, ma vi rendete conto che con questo Jack Pot lo Stato è arrivato 30 miliardi, mi ripeto: credete mica che abbia giocato anche la Santanchè!?

    • MARCO
    • 13/08/2009 22:08

    Il gioco fa parte della natura umana, sta all'itelligenza delle persone giocare il giusto, a volte si esagera......e comunque debolezze ne abbiamo tutti. Il gioco e' la peggior debolezza se si esagera.
    Hasta siempre.

    • Bruno Elio
    • 13/08/2009 21:28

    Ok UNO DEI TANTI. Adesso però ti posso confidare che mio padre ultraottantenne ha sempre giocato la schedina, ora che non ne è più capace si è cimentato con le macchinette, e sai dove le trova queste macchinette?? In un circolo ricreativo per pensionati. 2.500 euro in 6 mesi, fortuna che me ne sono accorto. Cosa dovevo fare, lasciare perdere in nome della libertà? La pensione sarà anche sua, ma io non ci sto. Prova a protestare e dire a qualcuno di toglierle queste macchinette, ti ridono in faccia. Così come i suoi fratelli e sorelle, tanti, tutti con al massimo la quarta elementare (ecco dove sta l'ignoranza) hanno sempre, oltre sudare oltre misura per il lavoro che comunque hanno sempre fatto, tentato la fortuna per cercare di cambiare le loro vite. In tutti questi anni hanno beccato due o tre ambi e nessun 13. Ma lo Stato ha beccato molto, molto di più. Senza rancore. Hasta... siempre

    • uno dei tanti
    • 13/08/2009 17:37

    Ok....va bene così.
    Hasta siempre.

    • Fearlessjohn
    • 13/08/2009 15:52

    Questa volta lei ha ragione Concita. Dove sono quei cittadini? Quelli per intenderci formati a partire dagli anni 60, che hanno dato vita al 68. E' inutile gettare il sasso e nascondere la mano: Quelli che a lei non piacciono non sono "loro", siamo "noi tutti": Il frutto di 50 e più anni di predominanza della pseudo cultura della sinistra nelle scuole e nelle università. Quella predominanza che assieme a qualche giusta conquista nel 68, ci ha portato in dono la cancellazione del concetto di meritocrazia anche tra i docenti,la convinzione tra i ragazzi che la società debba loro il raggiungimento dei loro sogni, senza fatica, impegno e competizione da parte loro; ci ha portato una magistratura politicizzata che nessuno stato civile possiede e vorrebbe, ed ha seminato tra il popolo il seme variegato di quei molti frutti che oggi stiamo raccogliendo e nemmeno a lei sembrano piacere molto. Troppo facile lavarsene le mani ora dicendo che le giovani che inseguono facili ed effimere vittorie e le loro madri consenzienti sono "loro, gli altri". Qualcosa non ha funzionato, questo è certo. Io non so se la strada imboccata da questo Governo vada nella direzione di cambiare le cose per il meglio. Per saperlo bisognerà verificare a consuntivo. Ma per certo la situazione non sarà mai risolta dal Governo di una sinistra che non solo ci ha portato a questo punto, ma si è dimostrata incapace e disunita, impastoiata tra le altre cose dalla necessità di salvaguardare i "diritti acquisiti" degli insegnanti, quasi che la scuola fosse principalmente una fabbrica di posti di lavoro, e non la fucina dalla quale dovrebbe uscire il futuro del Paese, ragazzi ben preparati, competitivi e consci di doverselo guadagnare il posto al sole.--- Si piange, a ragione,per San Suu Kyi, dimenticando le migliaia di dissidenti che le molte dittature comuniste hanno giustiziato o inviato a rieducarsi nei Gulag dai quali spesso non sono più tornati. Tutte le dittature parlano lo stesso linguaggio di morte e costrizione personale. In Italia siamo in tanti a non dimenticarcene, e siamo in attesa che le nostre sinistre ci assicurino ufficialmente che oltre ad aver cancellato il nome "comunismo" dal loro logo, ne abbiano anche rinnegato l'ideologia. Finora non l'hanno fatto, anzi, qualcuno che ingenuamente l'ha proposto si è sentito dare del pazzo. Tanta compassione per una dissidente da parte dei fieri eredi di coloro che i dissidenti li hanno ammazzati a migliaia non suona un pò ipocrita anche a lei?

    • Bruno Elio
    • 13/08/2009 15:12

    Caro UNO DEI TANTI,
    In Gran Bretagna c'è il RE (o la REGINA, tanto per spartire la "roba" sempre in famiglia). Ti dice niente questo? I re o regine o principesse sono dispensatori di sogni e favole da millenni, oltre che di guerre e sangue pro domo sua. E per favore lascia perdere la cultura popolare del gioco, si tocca un tasto delicato che porta inevitabilmente a fare i conti con l'ignoranza (nel senso buono del termine) di un popolo, altro che cultura. Tu pensi che la Santanchè o Papy facciano la fila davanti all'Enalotto?? Non che siano colti, ma lasciano che sia il popolino a smenare altri soldi (oltre alle propprie tasse) allo Stato, loro, con i quattrini hanno altri programmi. Quanto alla mia arroganza è una forma di difesa personale, ma rileggiti il tuo primo post, e alla mia presunzione guarda che non ho detto che tuo nonno ti ha insegnato male (essendo comunista è impossibile) ho detto che TU non hai imparato bene. C'è una bella differenza.

    • uno dei tanti
    • 13/08/2009 12:18

    Caro Bruno Elio, secondo me giocare una schedina o prendere un biglietto della lotteria è una scelta personale e non può essere responsabilizzato un paese. In Gran Bretagna le scommesse sono parte della cultura popolare da secoli. ovviamente è bene non esasperare la cosa ma mantenerla nei termini di un gioco. Per quanto riguarda mio nonno ed i suoi insegnamenti la tua presunzione ed arroganza è incomprensibile. Ti posso solo dire che oltre che giocare una schedina mio nonno mi ha insegnato il rispetto e l'educazione sopratutto verso coloro che hanni idee diverse dalle mie.....però erano altri tempi.
    Cordialmente........andrea.

    • bruno
    • 13/08/2009 11:33

    il PD AL CONGRESSO DOVRà SMETTERE DI PARLARE DI ECONOMIA e parlare di morale, sarà dura convincere un popolo rimbecillito da 70 anni di dominio
    USA con la cultura grecolatina fatta a pezzi dalla cultura dittatoriale capitalista USA aiutata dal'immoralità cattolica

    • bruno
    • 13/08/2009 11:26

    tante donne, hanno preso la scorciatoia per semplificarsi la vita e si prostituiscono,vedi codazzo del magnaccia e ministre

    • Rory
    • 13/08/2009 09:57

    Strategie


    Vorrei provare a fare un ragionamento sensato, pragmatico, che possa trovare una sua attuazione attingendo a quel residuo di onestà e intelligenza che alberga ancora in quella minoranza di italiani che sono la forza etica di questo misero paese allo sfascio.

    Mi preme dire in premessa che non mi appassiona fare la conta dei delinquenti al fine di stabilire se sia peggio il PD del PDL o viceversa. In quanto ritengo siano speculari: si tengono insieme.

    Li divide soltanto l esercizio retorico in nome del nulla da offrire in pasto al popolo bue; poi, nei fatti, quando si tratta di salvare un presunto colluso con la mafia del PDL, come avvenuto l altro giorno, oppure, un noto malfattore del PD, sono tutti uniti in un unico afflato nella causa comune: difendere i delinquenti, che in quanto tali non hanno colore e appartenenza.

    E, l appello che il custode della Costituzione ostinatamente declina ogni qualvolta si presenti l occasione, e anche quando non si presenta, non lascia alcun margine di dubbio.

    Il custode è un derivato del Partitone della premiata consorteria, dei Bassolino, dei Latorre, dei D'Alema, dei Del Turco, pare del tutto evidente che la terzietà sia ?seconda? per il cittadino, e terza solo per i compagni e colleghi del custode medesimo.

    C'è un sondaggio di Micro Mega che certifica quanto ho asserito.

    Ora, è anche altrettanto chiaro che chiunque abbia un qual certa disinvoltura morale, il quale viva la democrazia, e il concetto che vi è in essa del rispetto delle regole e pensi che la giustizia debba valere ed intendersi solo per gli altri, si orienti verso chi regole e leggi non le ha mai rispettate: verso chi fa della elusione di regole e leggi la propria ragion politica.

    Sono professionisti, sono il meglio che c'è, è ragionevole pensare quindi che su questo terreno il PD non può pensare di erodere consenso al PDL.

    C'è da registrare, ad onor del vero, che il PD ha tentato in ogni modo, con tutte le sue forze di sottrarre voti, attirare a sé quella parte di elettorato di cui sopra, e che per far ciò si è spinto a fare ciò che nemmeno il PDL, in precedenza, aveva mai nemmeno pensato di fare: mi riferisco alla esautorazione dei Magistrati De Magistris e Forleo, ad esempio, avvenuto quando vi era il fu Governo Prodi, su insistente e encomiabile determinata abnegazione del fu Ministro della Giustizia Mastella, indagato assieme ai compagni del fu Botteghino.

    La deriva sfascista in luogo della giustizia ha preso le mosse e si è affermata nel era del Governo Prodi. Serve a tutti ricordarlo.

    Ma se tutto quanto scritto è vero, ed è vero, il risultato è che il PDL si è rafforzato, in termini di consenso elettorale in modo inaspettato, mentre il PD ha perso consenso in modo altrettanto inaspettato, seppure prevedibile.

    Inaspettato per la classe dirigente del PD, prevedibile per gli ex elettori e chiunque sia sostenuto da un minimo di materia grigia e buon senso..

    Il cittadino onesto quindi cosa può fare praticamente?

    Non credo sia utile cercare di scalfire il PDL, il cui elettorato sa benissimo cosa è, cosa vota e perché lo vota, lo sforzo sarebbe del tutto vano, e l esercizio, oltre che inutile dannoso.

    Non resta che concentrarsi sul PD, aiutarlo nel' opera di auto-distruzione cui il formidabile ex Segretario Veltroni ha portando avanti con encomiabile abnegazione e rigore, bisogna riconoscere che il Segretario è il meglio si possa sperare di trovare per disintegrare il partito, ha dato il meglio di sé.

    Si può tentare quindi di far implodere il polmone del PDL, il PD, e fare in modo che qualche forza nuova, o vecchia che sia, possa contrapporsi a questo sistema mafioso istituzionale che si tiene assieme.

    É possibile se si agisce sul anello debole. Non è una questione ideologica, è pura strategia.

    Se si vuole rinnovare questo penoso paese, l unica via percorribile è aiutare il PD ad estinguersi.

    • salvo da bivona
    • 13/08/2009 09:14

    la sentenza del tar del lazio ha sconvolto la CEI, Il ministro della pubblica istrizione (d'istruzione) dando torto a dei magistrati, magistrati che giudicano giudicati da clericali e ministri, facenti parte di un organo dello stato italiano, che hanno dato un giudizio su dei ricorsi presentati da cittadini ed organizzazioni le quali lamentavano dell ingiustizie nei loro confronti, ma a quanto pare, il vaticano è il padrone di nostri tanti politici, e il "padrone" ha potere di vita o di morte. Tristezza di stato. Coloro che offrivano agnelli e a volte chiedevano come vittime anche persone sui loro altari da offrire al loro essere supremo, adesso si sentono vittime e vogliono invertire i ruoli; la verita lo sappiamo qualè, il potere è meglio di un miracolo o qualche preghiera anche a costo di mantenere ingiustizie.

    • Caterina
    • 12/08/2009 22:59

    Dove sono le donne? Ci siamo Concita, ci siamo.
    E siamo tante, che lavoriamo, studiamo, viviamo vite dignitosissime anche se non se ne accorge nessuno. E non ci interessa minimamente rifarci le tette perché abbiamo investito sui nostri cervelli e siamo belle e importanti così. Insomma piacciamo a noi stesse. Siamo la maggioranza silenziosa. Una maggioranza che non ha nessuna voce. Sconcerta anche me vedere queste ragazzine e le loro mamme che investono su di loro e sui loro corpi e poi le danno in pasto a uomini senza scrupoli, che ovviamente non sono meno colpevoli.
    Ma in tutta questa storia c?è qualcosa che non mi torna: gli uomini.
    Dove sono gli uomini?
    Dove sono i mariti che dovrebbero affiancare le loro mogli nell?educazione dei figli? Dove sono gli uomini che dovrebbero prendere le distanze e deprecare i comportamenti di vecchietti maniaci che mettono gli occhi (e non solo) addosso alle ragazzine? Per non parlare di quelli che invece che trascorrere del tempo con i figli, aiutarli a crescere, preferiscono alimentare il mercato del voyeurismo mediatico guardando il c*lo di Belen Rodriguez in televisione in orario pre serale? Perchè gli uomini non si sentono mai responsabili di niente e si auto assolvono sempre?
    Bene, siccome dubito che avrò una risposta, concludo riprendendo due post:

    X Maurizio, A proposito della L. 194. Eccome se si corrono dei rischi. Rischi grossissimi. Anzi, sono sicura che se si votasse oggi quella legge non passerebbe. Siamo l?unico paese che non va avanti, ma sta tornando indietro.

    X Uno dei tanti: ?Quando vedo una bella ragazza mi giro e faccio un fischio?.?. Oh mamma, esistete ancora? Ma in quale angolo del medioevo vivi? E quelle che fanno, ti mandano aff?.?

    • gennaro romano
    • 12/08/2009 22:25

    Non per contraddirti,cara Direttrice,ma sarebbe più giusto aggiungere:dove sono i politici,gli ideologi,gli uomini di cultura,i sindacalisti,i giornalisti,i religiosi CON " LE PALLE"?Quà si ha l'impressione che ognuno fà " bu-bu-bu" ma poi pensa ai " caz...i " propri.Quà ,si ha sempre l'impressione che " lo scemo e puttaniere di arcore" tutto sommato torna comodo e cerco di spiegare perchè:ad una parte dell'opposizione perchè quando ritorneranno troveranno i cittadini più sottomessi e meno rivendicativi,agli ideologi perchè avranno modo di discettare su tutte le sciocchezze accumulate,agli uomini di cultura perchè si è arrestato un appiattimento pre-esistente,ai sindacalisti perchè il lavoratore deve guardarsi " la pagnotta" e non correrà dietro sogni irrealizzabili,ai giornalisti perchè hanno bisogno dei finanziamenti,alla chiesa perchè vuole i fondi per le scuole cattoliche.QUA' OGNUNO HA PRESO POSIZIONE PER AFFERRARE QUELLO CHE POTRA',ED IL QUADRO GENERALE MOSTRA UNA APATIA GENERALE NEL VOLERE VERAMENTE,E DICO VERAMENTE,DISARCIONARE IL " commerciante-corruttore di arcore"Insisto da mesi nel sottolineare che il partito che ho votato fin ora,il PD,se pensa veramente che il Parlamento è stato svuotato della sua funzione e che è stato sostituito dalla dittatura della maggioranza,E POI NON NE'ACCELERA LA CHIUSURA ANTICIPATA PROMUOVENDO ELEZIONI ANTICIPATE,NON MI SEMBRA SERIO DOMANDARSI DOVE SONO GLI ITALIANI.Gli italiani sono lì dove li hanno confinati politici timorosi e interessati ad altri obiettivi.Nel frattempo si opera in Italia una gigantesca trasformazione sociale che vede i RICCHI E LE LOBBY AFFARISTICHE appropriarsi del potere e dettare condizioni PIU' DISUMANE per famiglie,lavoratori,giovani.IL 68,al confronto,è un movimento di dilettanti,mentre questo è di professionisti,ma fior di professionisti,le migliori CANAGLIE che si potevano selezionare.E "questi " vogliono lasciare il segno per i prossimi cinquanta anni.E dagli italiani che cosa pretendiamo?.Il " puttaniere di arcore" colpisce per dominare ,stà facendo questo dal primo momento del suo insediamento,si è creato UNA CORTE di CORTIGIANI,MARIUOLI,CAMORRISTI E PUTTANE,ha riempito le istituzioni con personaggi che potenzialmente potevano ricattarlo, e Voi adesso scoprite che gli italiani sono ammutoliti?Tutto questo che vedono,secondo Voi,che reazione avrebbero dovuto produrre?E quì torniamo ai politici: sono loro che SE sanno interpretare lo sdegno e l'indignazione della parte del paese che CUSTODISCE i veri valori repubblicani e democratici CHE DEVONO TRASCINARLI in azioni limpide e determinanti.Ma ,aggiungo,se tanti politici devono tenere conto anche di una TRASVERSALITA' DI PARENTELA,DI INTERESSI,DI MILITANZE ED APPARENTAMENTI PASSATI O DI MILITANZE ED APPARENTAMENTI FUTURI,ECCO DA DOVE NASCE L'IMMOBILISMO ED ECCO PERCHE' LA DOMANDA DELLA DIRETTRICE CONTIENE UN SOTTOFONDO DI AMBIGUITA'.UNA VOLTA SI ERA ATTENTI A NON OFFENDERE L'INTELLIGENZA DEGLI ITALIANI.QUA' NON SIAMO VELINE,ESCORT,QUESTUANTI O PERSONAGGI IN CERCA DI " RISURREZIONE" MA NON SIAMO NEMMENO " STRUNZE".!!!E SE CERCHIAMO DEI " RIVOLUZIONARI" DORMIENTI ANDIAMO A SCOVARLI TRA I POLITICI DELL'OPPOSIZIONE,IN PARTICOLARE NEL PARTITO CHE HO VOTATO FINO AD ORA.

    • almarida
    • 12/08/2009 21:45

    In questo panorama desolante, è certamente una notizia positiva l'iniziativa di Franceschini di mobilitarsi a ottobre per difendere la libertà di stampa e di informazione. Però.. però è troppo poco! E' una goccia in un mare e mi sembra anche troppo aspettare ottobre. Sarebbe stato meglio a metà settembre con l'inizio dell'anno scolastico, con uno slogan tipo: "Ricominciamo a studiare e a ri-costruire la nostra capacità critica". Bisognerebbe inoltre publicizzare molto di più la proposta di legge per regolare il conflitto d'interessi e mi riferisco alla proposta del sen. Furio Colombo e a quella più recente di Veltroni. Bisognerebbe lanciare una campagna contro Porta a Porta: infatti, non è pensabile che a fronte di una trasmissione settimanale di Ballarò e di Annozero l'insetto vada in onda 5 volte a settimana. Bisognerebbe limitare i quiz, limitare la pubblicità commerciale nelle fasce orarie dedicate ai bambini, boicottare i prodotti che sfruttano il corpo delle donne e che inviano espliciti messaggi di natura sessuale, rendendo il sesso una super merce. ma la domanda è: chi deve e può fare tutto questo ? La risposta non la sò, sò solo che non vengono sfruttate tutte le occasioni che si presentano e molte energie si spendono ad esempio per le primarie e non per stare tra la gente e fare politica. Eh già fare politica ! Ma come si fa?

    • TEOBALDO memento n. 2
    • 12/08/2009 21:05

    Il Vaticano è senza dubbio la più vasta e potente organizzazione privata che sia mai esistita. Ha, per certi aspetti, il carattere di uno Stato, ed è riconosciuto come tale da un certo numero di governi. Benché lo smembramento della monarchia austro-ungherese abbia considerevolmente diminuito la sua influenza, esso rimane tuttora una delle forze politiche più efficienti della storia moderna. La base organizzativa del Vaticano è in Italia: qui risiedono gli organi dirigenti delle organizzazioni cattoliche, la cui complessa rete abbraccia una gran parte del globo.In Italia l'apparato ecclesiastico del Vaticano si comporta di circa 300.000 persone; cifra imponente, soprattutto quando si consideri che essa comprende migliaia e migliaia di persone dotate di intelligenza, cultura, abilità consumata nell'arte dell'intrigo e nella preparazione e condotta metodica e silenziosa dei disegni politici.Molti di questi uomini incarnano le più vecchie tradizioni d'organizzazione delle masse e, di conseguenza, la più grande forza reazionaria esistente in Italia, forza tanto più temibile in quanto insidiosa e inafferrabile. La P2 prima di tentare il suo colpo di Stato dovette trovare un accordo con essa. Si dice che il Vaticano, benché molto interessato all'avvento della P2 al potere, abbia fatto pagare molto caro l'appoggio a Berlusconi. Il salvataggio del Banco Ambrosiano, dove erano depositati tutti i fondi ecclesiastici, è costato, a quel che si dice, più di un miliardo di dollari al popolo italiano. ADATTAMENTO DI TEOBALDO.

    • TEOBALDO Memento x Il futuro segretario del PD n. 1
    • 12/08/2009 21:02

    Il Vaticano è senza dubbio la più vasta e potente organizzazione privata che sia mai esistita. Ha, per certi aspetti, il carattere di uno Stato, ed è riconosciuto come tale da un certo numero di governi. Benché lo smembramento della monarchia austro-ungherese abbia considerevolmente diminuito la sua influenza, esso rimane tuttora una delle forze politiche più efficienti della storia moderna. La base organizzativa del Vaticano è in Italia: qui risiedono gli organi dirigenti delle organizzazioni cattoliche, la cui complessa rete abbraccia una gran parte del globo.In Italia l'apparato ecclesiastico del Vaticano si comporta di circa 200.000 persone; cifra imponente, soprattutto quando si consideri che essa comprende migliaia e migliaia di persone dotate di intelligenza, cultura, abilità consumata nell'arte dell'intrigo e nella preparazione e condotta metodica e silenziosa dei disegni politici.Molti di questi uomini incarnano le più vecchie tradizioni d'organizzazione delle masse e, di conseguenza, la più grande forza reazionaria esistente in Italia, forza tanto più temibile in quanto insidiosa e inafferrabile. Il fascismo prima di tentare il suo colpo di Stato dovette trovare un accordo con essa. Si dice che il Vaticano, benché molto interessato all'avvento del fascismo al potere, abbia fatto pagare molto caro l'appoggio al fascismo. Il salvataggio del Banco di Roma, dove erano depositati tutti i fondi ecclesiastici, è costato, a quel che si dice, più di un miliardo di lire al popolo italiano. ANTONIO GRAMSCI.

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 20:53

    Vedi UNO COME TANTI giocare la schedina , come l'enalotto o altro non è ne di destra, ne di sinistra, ma è tipico di un Paese che ai suoi cittadini non sa sare altro che illusioni. Quanto al tuo lavoro è più che onorevole solo che prima ne hai parlato come se fossi un self made man e io con i self made man non vado molto d'accordo anche perchè, in genere, si vantano (vedi Papy della prima ora, quando era ancora obbligato ad andare ai processi) di guadagnarsi la pagnotta portando la "Bustarella" fra i denti al politico di turno. Ci sarà pure l'eccezione che conferma la regola, ma in genere... Ah io ho poco meno dell'età di tuo nonno, e la tessera l'ho mollata da un bel pò, tu però da tuo nonno potevi imparare qualcosa di più che giocare la schedina

    • arzachena 66.
    • 12/08/2009 20:30

    BRAVO GIUSEPPE!

    • Davide V.
    • 12/08/2009 20:24

    @ UNO DEI TANTI.
    Che dire? Buon per te.
    Per quel che riguarda la reazione delle ragazze o sei un figo mai visto o racconti palle: ma dopo tutto sono sicuro che anche questo fa parte del tuo fascino.
    Buon lavoro.

    • Fabrizio M. 12/08/09
    • 12/08/2009 20:11

    Egr. Direttore:Assistere impotenti al dramma di San Suu Kyi e di oltre 2000 detenuti politici, la dice tutta sulla Democrazia che vige in Birmania.
    Le proteste della Commissione Europea caldeggiate da M. Barroso, dello stesso Fassino, hanno questa volta finalmente trovato di accordo il ministro Frattini che di comune accordo con Fassino chiede di rafforzare le sanzioni contro la Birmania.
    A volte è difficile capire la azione anche del singolo (che con ogni probabilità per lo impegno che ricopre ha lo obbligo di intervenire), questo Governo ancora non si è pronunciato, forse una volta sentito il parere degli alleati esprimerà il proprio risentimento.
    Ricordo, ai tempi della guerra del Vietnam, la repressione in Cile da parte di Pinochet, già, non avremmo esitato un attimo, avremmo invitato (da subito) il popolo a scendere nelle piazze di tutta Italia per esprimere la immediata solidarietà e condannato la Dittatura vigente in quello Stato.
    I tempi cambiano, ma le ingiustizie, le repressioni continuano anzi si rafforzano, cosa aspettiamo?
    I partiti che tanto parlano di valori, di moralità, di democrazia, hanno per caso i paraocchi?
    Il nostro ammaliatore, protettore, operaio aspetta forse il benestare della Lega, di Bonaiuti o Capezzone per esprimersi?
    Già, sarà in compagnia dello amico Ghedini impegnato nella denuncia dei paparazzi che violano la Privaci di un uomo impegnato 24 ore al giorno per risollevare il nostro Paese che però continua a fare acqua da tutte le parti.
    Che tristezza le sorti di ognuno di noi in mano a un Governo che assieme alla Confindustria e parte del Sindacato scende a compromessi contro coloro (lavoratori dipendenti) che pagano fino allo ultimo le tasse a uno Stato che per racimolare denaro incentiva anche attraverso la pubblicità televisiva i giochi (lotto, enalotto, gratta e vinci e quanto altro) dando la illusione al disperato di essere il prossimo fortunato, colui che c?è la può fare, che per disperazione si rivolge allo usuraio per partecipare alla fortuna cieca dimenticando che (il gioco, il rischio è la illusione dei poveri).
    Complimenti. Grazie

    • Sicula
    • 12/08/2009 20:08

    Dove sono le donne? Direttrice,perchè dici così? Quanta amarezza e rabbia leggo nel tuo editoriale. Non crucciamoci per queste quattro vallette, possono diventare ministre e papesse ma la Storia le ha già cancellate. Le donne sono come te, che si indignano e soffrono e lottano - anche con la tua "pacatezza risoluta" (è un cult su you tube il tuo "scontro" con La Russa). Le donne ci sono, Concita de Gregorio, e non hanno paura e non si vendono.

    "Costano, le donne costano/ma quelle vere sono rare e non si comprano..."

    E, ti dirò di più: se un tempo si cantava "SEBBEN che siamo donne/paura non abbiamo/PER AMOR DEI NOSTRI FIGLI..." ora, stai certa che lotteremo e lottiamo PER NOI, per la NOSTRA individuale dignità.

    Pare che in prima fila, nella presa della Bastiglia, fossero le donne,
    nel quadro di Peliza da Volpedo è la donna con il bambino in braccio l'unico personaggio che dimostra un "movimento d'intelletto" oltre che "d'inarrestabilità" nella avanzata del quarto stato
    a piazzale Loreto fu una donna poi tirata via ad infierire più di altri sul cadavere di Mussolini...
    più di recente e più prosaicamente fu una donna a far venir fuori tutto il marcio che portò a mani pulite, un'altra sta facendo emergere infamie più recenti...
    I post più agguerriti sono spesso di donne...
    E tu, cara direttrice, hai questo giornale. Fidati. Come dire...sii te stessa. Noi già facciamo del nostro meglio. E se ci arrabbiamo TREMATE TREMATE!

    • Lupo x Kurtz
    • 12/08/2009 20:07

    Ho letto tutto, ci penserò. Un cagnolino fedele mi sembra esagerato. Certo, era una provocazione buona. Una cosa sono le posizioni personali, altra quelle pubbliche. Giudico le tue osservazioni interessanti. Per oggi basta così, sono stanco. Buona serata.

    • MARCO X LUPO E KURTZ
    • 12/08/2009 19:46

    Ci sono cose che non si possono dire e non si devono assolutamente dire. Pero' diciamo quelle che possiamo.
    Allora Beppe Grillo ha fondato il movimento di liberazione nazionale. Di Pietro, Travaglio,Santoro,La direttrice,Ilaria D'amico ed altre donne intelligenti che ci sono eccome,nei blog e nella base. Le Istituzioni sono salde, sia la Chiesa(grazie al Papa Benedetto XVI), sia lo Stato con il Presidente della Repubblica, sia Fini. Ora il Popolo deve scegliersi i suoi leader del dopo Berlusconi(perche' e' chiaro che e' iniziata la sua parabola discendente). Io votero' Ignazio Marino, ma se nel PD passa una vecchia logica, votero' da ottobre in avanti il movimento di Beppe Grillo, con Di Pietro,Travaglio,Santoro e compagnia cantante.
    I laicisti che vogliono fare fuori la Chiesa sono fuori dalla realtà. Il Papa ha fatto un grande gesto d'amore verso il Popolo Italiano, non penso che siamo cosi' stupidi da non capirlo. La Chiesa Cattolica va ascoltata sempre. Poi si puo' dissentire. come sempre. Ma fa parte della cultura occidentale. Qui bisogna costruire, non distruggere.

    • Fabio Giacomazzi
    • 12/08/2009 19:32

    ma dai se simbolicamente Pdl e Pd si scontrassero in un incontro di pugilato, solo due scenari sarebbero possibili:Incontro regolare il Pd avezzo alle difficolta e realta della vita e su questo molto allenato e forte bastonerebbe il Pdl e vincerebbe per knock aut.Secondo scenario vince il pdl perchè compra almeno due dei tre giudici e trucca l'incontro.Punto

    • Lupo x OSVIX
    • 12/08/2009 19:24

    caro osvix il tuo commento è interessante, ma io non volevo dire le cose che tu hai capito. Forse mi sono spiegato male o forse hai interpretato male. Prova a leggerlo ancora, è tutto un altro discorso. Saluti cordiali.

    • uno dei tanti
    • 12/08/2009 19:21

    per il caro Bruno Elio.....ho appena finito di servire un cinese che ha comprato un paio di scarpe, si faccio il commesso !! Però ti prego non lo dire a nessuno. E' vero, sono un italiano medio che gioca la schedina ma per fortuna c'è gente come te che alza la media. Scusa solo una domanda: ma giocare la schedina è di destra ? Solo per avvertire mio nonno che ha la tessera del partito da 60 anni.
    Grazie.

    • Kurtz x lupo
    • 12/08/2009 19:17

    Non ci siamo, lupo. Il problema non è la forma: educazione, riguardo...ovvio che la forma debba manifestare rispetto per la Direttrice. Avrai letto che qualche giorno fa ho difeso la direttrice dall'ingratitudine e da critiche insensate. Io ho osservato che mentre prima non ti ponevi il problema di far del male, ora questo problema è per te diventato un'ossessione. Condivido quanto hai scritto, ma vedo quanto hai taciuto. Ti sei concentrato sulla forma, ma eviti i temi. Sei consapevole che eviti di far del male? Sai il perché? Può anche darsi che io apprezzi questo, ma come hai scritto alla Direttrice, diciamo le cose come stanno. Vedi che anche tu hai le tue ragioni per non dire le cose esattamente come stanno..."Che orrore! Che orrore!". Kurtz.

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 19:07

    Veramente IPPOGRIFO, quando ho sentito "Bieco Illuminismo" mi sono venute le lagrime agli occhi dal ridere. I fratelli Guzzanti, Vairo, Fortebraccio cavolo,Fortebraccio, il fior fiore della Satira; tutto sparisce davanti a queste due paroline....nel 2009 (terzo Millennio, appena cominciato ma terzo Millennio). Se non fosse che, pensandoci un attimo, c'è da piangere

    • OSVYX
    • 12/08/2009 18:54

    IL PUGILATO
    Lupo 12/08/2009 18:39
    ========================

    Caro Lupo,
    non sono daccordo che se ci fosse un incontro tra PDL e PD perderebbe nel senso che tu dici.

    Oggi il PD perde per due motivi fondamentali:
    1.
    manca di un "vero" leader. mi piaceva Veltroni, ma è fuori dal tempo, fuori da "questo" momento storico italiano. Avrebbe avuto più seguito se NON ci fosse stato l'Incantatore di Serpenti. La politica e le idee di Veltroni sarebbero andate alla grande con una modalità di politica "ragionata", non da venditori di pentole.
    2.
    Perderebbe xkè c'è NECESSITA' di una politica di rigore ! !
    Solo a scrivere ciò già sento alcuni che si lamentano xkè pensano a nuove tasse... Vero!!! Se i soldi non ci sono, non ci sono. E' inutile pensare che si può andare in vacanza se non si riesce a pagare il mutuo di casa.
    Siamo un paese povero -già scritto- illuso di essere ricco... ma è una brutta illusione, che pagheremo a caro prezzo.
    Il PD, con Prodi, lo sapevano bene... Poi è arrivato l'Incantatore... e con colpi di piffero... è tornato a far finta di govenare.
    Perchè si sbraccia e sbraita per ritornare a "consumare"... come se non volessimo. Senza soldi non si muove nulla... ma essendo ricco, non si rende conto di cosa significhi vivere una famiglia con 1.200,00 euro mese... quando ci sono...

    Ecco perchè il PD perde, perchè fa una politica sui sacrifici... e il popolo della libertà non vuole lacci e lacciuoli.
    Vuole essere libero di arrabbattarsi, ribacchiare, applicare la legge del più furbo, senza una base di EDUCAZIONE CIVICA.

    Il bene di tutti è di tutti... tranne che a DX...

    ___OSVYX___

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 18:42

    Dimenticavo io non gioco all'enalotto, nè, ho mai giocato la schedina e tantomeno acquistato i biglietti della lotteria. Tu, caro UNO DEI TANTI, nonostante il tuo appagante lavoro (che, pare, ti dia solo la pagnotta)hai bisogno di vincere qualche lotteria, come tuo nonno del resto.

    • Lupo
    • 12/08/2009 18:39

    Se assistiamo ad un incontro di pugilato, il pdl ed il pd i contendenti, ed il pd le prende alla grande: le ragioni sono o che il pdl è molto bravo o che il pd non è bravo per niente. Se la stampa, punta l'attenzione sulla bravura del pdl e, non analizza il pd, non sta facendo un buon servizio al paese. Se uno perde è perché l'altro non è all'altezza. Se la Direttrice dichiara "si abbiamo perso, ma non come si pensava" non sta facendo anche Lei un buon servizio, perchè in realtà ci hanno suonati e molto. Quindi o si rompe questo modo di agire, dicendo le cose come stanno o che senso ha chiedersi poi "cosa sia successo", non ha senso. E' successo che chi dovrebbe dire le cose non le dice, questo è successo. La domanda è: "cosa succede" e richiede delle risposte dai giornali, dalla critica. Altrimenti da chi? P.S. Ci siamo kurtz, ci siamo?

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 18:26

    Per UNO DEI TANTI Se non capisci, o non sai, sono problemi tuoi, poi tu non devi andare a guadagnarti la pagnotta? Che fai qui !!

    • pippo tre
    • 12/08/2009 18:18

    Mi viene una similitudine: Ai tempi della D.C. c'erano i congressi, le correnti e varie persone si alternavano alla segreteria. Relativamente all'altra parte c'era il famoso detto : "contrordine compagni". Ora nel P.D.(in parte eredi della seconda), succede esattamente ciò che si faceva nella ex D.C. Dall'altra parte (in parte eredi della prima), si eseguono supinamente gli ordini del CAPO.CONTRORDINE COMPAGNI!!!!!! DUNQUE: perchè ora, coloro che criticavano quelli che eseguivano supinamente, oggi lo fanni loro e criticano gli altri?

    • ippogrifo
    • 12/08/2009 18:11

    La settimana scorsa il papa ha parlato di relativismo pericoloso come ai tempi della rivoluzione francese. Oggi leggo della presa di posizione della cei contro la sentenza del TAR del Lazio a proposito della partecipazione agli scrutini degli insegnanti di religione I vescovi parlano di " BIECO ILLUMINISMO" Viviamo in un mondo alla rovescia dove anche le porte girano ormai sui battenti piuttosto che sui cardini.Ma veramente a questi mantenuti in sottana può essere consentito di bestemmiare in modo così osceno? A quando i tribunali dell'inquisizione, i nuovi torquermada e gli autodafè con i roghi nelle pubbliche piazze?

    • Cadog
    • 12/08/2009 18:11

    Si domanda dove sono le madri che dovrebbero seguire le figlie, nel loro percorso di crescita?
    (Piccola modifica alla domanda che si pone e mi pongo.)
    Come giustamente dice Lei; in giro? a consegnare, sia a manca cha a dritta, il book della propria figlia.
    Su Internet impazza un gioco al femminile dove le piccole menti da formarsi, si trovano di fronte ad una bella sfilza di valori morali che a tempo giusto possono far comodo, per imbambolare il milionario di turno.
    Sono tutti atteggiamenti che in qualche modo vengono giudicati ed eventualmente condannati in altri paesi; noi invece, abbiamo il venditore da mercatino che li incentiva.
    Distinti saluti.

    • antonella
    • 12/08/2009 18:01

    Ho letto con attenzione e estremo interesse l'intervista a Nadia Urbinati.
    Dove sono i cittadini d'Italia, dove sono le donne,ci chiedete. Bè, lo sapete, chi detiene il potere oggi è in grado di attivare una strategia che ci rende ammutoliti. Strategia effettuata con bombardamenti continui di ?lanci di idiozie?, non saprei altrimenti definire le uscite quotidiane da parte di uomini di governo. Penso, per esempio, all'ultima uscita del ministro Zaia. Quando ho letto la notizia non sapevo se ridere, piangere, scrivere ai direttori di giornali, o tornarmene a letto. Ogni giorno pensi che il limite sia ormai raggiunto, e invece il giorno successivo ? c'è sempre qualcuno che apre la bocca ... tanto per rinfrescarsi l'ugola. Tanto per tornare a Zaia che invoca fiction in dialetto, ma non sa che in Italia ci sono tanti dialetti quanto campanili? E non sono differenze minime! Ma 'sti difensori delle tradizioni culturali hanno mai aperto dei testi di etnologia o antropologia culturale? E ieri c'era il lancio delle ?gabbie salariali?, domani magari una battuta ?spiritosa? del nostro premier ?. Ogni tanto ci si scuote, si caccia un urlo: ?BASTA?, ma il giorno dopo loro ne lanciano una nuova.
    Non credo però che questo ?mutismo? sia equiparabile al consenso. Credo che l'immagine dell'Italia che B&C ci vogliono dare, di appiattamento alle loro posizioni (il 75% di consenso secondo il premier!), sia più molto più sfaccettata. E credo, direttore, che sarebbe bello rendere più visibili, sui media dell'opposizione, le altre facce. Ieri, per esempio, ho trovato una piccolissima ma bellissima fotonotizia: all'isola d'Elba 200 bagnanti sono entrati in acqua e hanno creato una barriera umana per impedire che il catrame, disperso da delinquenti, arrivasse sulle spiagge. E' un'immagine piccolissima, ma se messa fianco a fianco ad altre foto estive, credo che meriterebbe molto di più perché vuol dire che, quando serve, ci siamo.

    • paolo rapello
    • 12/08/2009 18:01

    Grazie ad Anna dai capelli rossi! Sei stata perfetta nella tua concisione. Mi chiedo anche: se hanno paura a pubblicare le intercettazioni del puttaniere di Arcore quali altre cose non pubblicano pur sapendole? Quali cose non ci spiegano e raccontano? Non a proposito del sultano, bensì su quel che potrebbe riservare il futuro alle nostre povere vite di uomini e donne senza potere, ricchezza o semplice benessere quotidiano.E se davvero, come noi, non sanno, allora perché invece di chiederci dove siamo non chiedono a se stessi se sono davvero capaci a fare il loro mestiere? Grazie Anna dai capelli rossi.

    • uno dei tanti
    • 12/08/2009 17:56

    per DAVIDE V
    Dimenticavo: normalmente quando faccio un complimento ad una ragazza che incrocio per strada, che sia un fischio o una parola carina, solitamente sorridono e ringraziano. Prova.

    • uno dei tanti
    • 12/08/2009 17:52

    Per DAVIDE V
    Rilassati, è un momentaccio ma poi passa. La differenze è che mentre te vai a cercare informazioni io vado a lavorare. A me non interessa trovare alibi per l'andamento della mia vita, se le cose andranno benino sarà merito mio, viceversa sarà colpa mia. Poi, come già detto, siamo in un paese libero ed è giusto che ognuno esprima le proprie idee nel rispetto del prossimo.
    Stammi bene.

    • maurizio
    • 12/08/2009 17:46

    E' da un pezzo che le donne mancano all'appello. Clamorosa la loro assenza al referendum del 2005 sulla fecondazione assistita, cellule staminali salute delle donne ecc.In quel tempo, da illuso, credevo che le donne si sarebbero compattate come in occasione dei storici referendum sul divorzio e sulla 194.Cara Concita, care lettrici, siete sicure che oggi in caso di ricorso al referendum per bloccare una sempre più probabile riforma della 194 non si corra alcun rischio?

    • uno dei tanti
    • 12/08/2009 17:44

    per BRUNO ELIO
    Visto che sei indovino vedi se becchi il superenalotto. A parte questo non ho capito a cosa alludevi, comunque contento te !!

    • Francesca (womenomics.it)
    • 12/08/2009 17:43

    Credo che l?appello di Nadia Urbinati sia interessante soprattutto per il suo punto di vista esterno.
    Essere italiani (soprattutto donne) in vacanza all?estero in questo periodo è veramente frustrante. Fino a qualche tempo fa il modo simpatico degli stranieri per attaccar bottone era il binomio ?pizza-spagnetti?, oggi il termine omnicomprensivo, accompagnato spesso da un occhiolino, è ?Berlusconi?. Anche sfogliare i giornali stranieri cercando qualche notizia sull?Italia è molto istruttivo per capire che cosa non si osa più dire a casa nostra.
    ?Lanciare un appello?: si, pensiamoci e proviamoci!

    • MARCO
    • 12/08/2009 17:40

    Non capisco perche' non si possa avvicinare una bella ragazza per strada.....ma stiamo scherzando.......Se a me piace una ragazza che sta camminando non posso avvicinarla....io sono single, non sono sposato.... e avvicino chi mi pare....se non gli piaccio o e' impegnata o hs i cazzi suoi non c'e' problema.Un'altra cosa e' creare una mignottocrazia. Ma che discorsi sono.......Dobbiamo diventare tutti gay?????
    Ci sono i gay le lesbo e ci sono gli etero.
    Qua non si capisce,secondo me, che non e' un discorso di sesso, e' un discorso di ruoli e di conflitti vari. In cui, in ruoli di responsabilità estremamente importanti chi di dovere, ha fatto una cazzata dietro l'altra, invece di gestire una responsabilità, ha abusato di un potere in modo grave. Questo e' il nocciolo della questione. Non il sesso. Perche' sesso lo facciamo tutti(spero) e che cazzo. Non facciamo del moralismo d'accatto. Etica e Morale e moralismo sono cose estremamente diverse.
    Qua mi sembra si parli mossi dall'invidia, ha ragione Berlusconi.
    E se continuate ad attaccarlo sul sesso, abbiamo perso prima di scendere in piazza.

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 17:26

    Caro Luciano 15:04 complimenti per essere riuscito a leggere tutto dearfriend. Io non ci sono riuscito, mi sono rotto alla seconda riga il nulla mi deprime, come certi post chilometrici di aria fritta. Stringere per favore se no, che barba, peggio della Bibbia.

    • roberta
    • 12/08/2009 17:20

    direttrice, guardi che noi ci siamo. è il Partito che manca.
    io sogno qualcuno che mi inviti in piazza, anche ogni domenica, in ogni piazza d'Italia. una bella messa laica di protesta, in un giorno accessibile anche a quei lavoratori che non possono permettersi di scioperare o prendere permessi, perchè siamo tantissimi: precari, neomamme, il clima è di terribile intimidazione e non ci si può permettere il rischio di perdere il posto, e allora tutti in piazza ogni domenica. con cartelli, cori, come una festa: contiamoci! viviamo il dissenso! troviamoci tra di noi e guardiamoci in faccia, che ormai neppure nelle sedi di partito si riesce più a farlo.
    francamente, non me ne frega niente del congresso e delle primarie, sono stanca di credere occorra una "persona" guida.
    il popolo c'è, basta chiamarlo. basterebbe volerlo.

    • Kurtz x lupo
    • 12/08/2009 17:03

    Caro lupo, non ti riconosco più:"Che orrore! Che orrore!". Quante premure, quante attenzioni nei confronti della Direttrice, riguardi, educazione. Cosa è successo? Non sei più tu. Più che un lupo sembri un cagnolino fedele.Scherzi a parte, leggo i tuoi commenti con interesse, ma non leggo, non sento, la stessa forza di prima. "Che orrore! Che orrore!". Kurtz.

    • Josiane
    • 12/08/2009 16:57

    HAI RAGIONE PEPPE ORE 13,44, MA ALCUNI SONO DAVANTI AL PC, COME NOI, A CERCARE DI CAPIRE, SPERANDO DI TROVARE UNA VIA DI USCITA, MA COME FACCIAMO A METTERCI TUTTI INSIEME? IL NOSTRO DISORIENTAMENTO è PROPRIO QUESTO. E COMUNQUE SIA CI SIAMO....SI CI SIAMO ANCORA, NON SO QUANTI SIAMO, DONNE E UOMINI, MA SE CI LEGGIAMO IN QUESTO POSTO VUOL DIRE CHE CI SIAMO. LE CORRENTI SONO TANTE, I BLOG SONO TANTI, I SITI SUL WEB SONO TANTI...MA COME FACCIAMO A METTERCI TUTTI INSIEME? LO RIPETO, COME FACCIAMO????

    • mery
    • 12/08/2009 16:56

    cara professoressa è da tempo che io lo stò scrivendo e dicendo dove va l'ITALIA?ma siamo sempre meno aporcela questa domanda con il rischio di passare per dei trogloditi, donne ,ma dove sono le donne ,l'ho chiesto anch'io ad una festa del pd ,segreteria tutti uomini,l'ha interventi ,tutti uomini,e si che erano presenti anche le donne ,SILENZIO ASSOLUTO,poi dovremmo meravigliarci per ciò che succede nel paese,già la nazione nonostante lo sproloquio di berlusconi la lega e il suo governo che stanno facendo tutto sopratutto per le donne,è maschilista,figuriamoci se non ci facciamo sentire,è vero molte colpe sono della famiglia dello stato e della chiesa che in questi anni hanno dato esempi degradanti ,il denaro al primo posto,essere belli andare tutti in televisione in palestra,il lifting,vedi berlusconi,feste vacanze ,divertirsi ad ogni costo,anche con la perdita di se stessi e della propia dignità,vendere il propio corpo,non solo le donne lo fanno ma molti anche i maschietti ,arrivare sempre primi...se questo non succede allora le crisi,gli isolamenti,criticare chi questi modelli non li ha mai seguiti ed ha cercato nonostante le mode di portare avanti un tipo di società diversa,si insultano li si equipara a chi in questi anni ha rubato,falsificato,attraverso il suo potere e le sue televisioni ha mistificato la società,ha portato la politica ad essere un carrozzone da bordello,senza offesa per coloro che nel passato ci lavoravano erano più oneste di tanti politicanti e ecclesiasti del giorno d'oggi,comici che voglino fare politica ma creano un solo risultato quello di far passare tutti uguali,con la disgregazione di quel poco di credibilità che persone oneste ,stanno tentando di fare, cambiare questa tendenza pazzoide che stà portando tanta parte disocietà sopratutto giovani e donne a perdersi a nascondersi dietro alla televisioni blog ,compiuter,diventando deigli zombi,chiusi dentro le loro case che sono prigioni del loro spirito e della loro umanità,riempiamo le piazze certo ma bisogna anche trovare le motivazioni quelle vere che stanno nel fondo di ciascuno di noi.

    • Pasquale
    • 12/08/2009 16:55

    Ciao Concita hai perfettamente ragione. Credo che se ci sono ancora le persone come te dobbiamo avere speranza che le cose possono cambiare.PS.Mi collego al sito quotidianamente e noto qualche sbavature tra rubriche ferme o non aggiornate mi farebbe piacere che una cosa molto importante come il sito venisse curata di più.

    • Sara da Carrara
    • 12/08/2009 16:52

    Gentile DirettriceCome non sottoscrivere in tutto le sue parole dell?editoriale di oggi e, in particolare, della conversazione con Nadia Urbinati.È tutto drammaticamente vero, come le scrivono. Aggiungerei che, intimamente, già ce ne siamo accorte e, credo, ci faccia male proprio questo: vederci sbattere in faccia una verità che non vorremo vedere.Non sono madre, lo sarò tra poco, e tuttora spero che sia femmina!Potrei però avere, a meno di pochi anni, l?età delle madri a cui le ragazze che aspirano alle farfalline del Cavaliere telefonano dai vari harem.Ed è proprio questo che da tempo suscita il mio maggiore sbigottimento: che senso ha continuare a sentire rivendicare l?affermazione di un femminismo nostrano, la partecipazione attiva alle lotte degli anni ?70, per poi accettare in silenzio, se non addirittura con manifesto orgoglio, riconoscersi a pieno titolo, immergersi con soddisfazione in questo magma senza dissenso, in cui la donna è mero oggetto di desiderio, stereotipo di femmina ansiosa di facile successo e, quando l?ottiene (per una notte, per una campagna elettorale, per un ruolo da protagonista in una fiction, che tanto è sempre la stessa cosa), diviene oggetto di invidia da parte delle altre donne. Mentre l?uomo è come deve essere un uomo: maschio, padrone, preda e predatore.Mah??Lamentarsi, risentirsi, portare rancore?? questo dice Nadia Urbinati nel suo articolo. Ecco, personalmente penso che è vero che siamo stanche e affaticate per una vita sempre più difficile da vivere nel quotidiano, un quotidiano che marcia vorticosamente, che ci impone di combinare a ritmi accelerati il lavoro con la famiglia, la casa, i figli che spesso ?gravano? soprattutto su noi donne, con le attese e i timori per un futuro in cui i sogni e le speranze sembrano negate ai più, uno stipendio che è fra i più bassi in Europa, a fronte di servizi progressivamente carenti, affitti insostenibili e mutui impossibili, anche quando in una casa l?entrata è doppia.È vero che avvertiamo il tradimento di una classe dirigente di sinistra che da tempo non ci rappresenta più, autocelebrativa, invischiata in battaglie interne a noi incomprensibili e comunque del tutto inutili, lontane anni luce dal sentire, figuriamoci dal vivere, della sua base. Così come da intellettuali e giornalisti che più liberi di noi non usano la propria libertà a nostro favore.Gli Stati Uniti hanno mostrato al mondo il proprio scatto di reni perché Obama glielo ha permesso: si sono riconosciuti nel suo messaggio nel momento in cui avevano necessità e desiderio di svoltare pagina, completamente.Penso sia naturale avere bisogno di una figura leader che ci rappresenti. Storicamente è sempre stato così, una guida, un modello che incarni un pensiero collettivo.La cosa grave è che senza questa personificazione sembriamo proprio incapaci di averne uno di pensiero autonomo, non allineato a quello maggioritario, e se lo abbiamo quasi ci vergogniamo di manifestarlo, tanto che piano piano si spegne, lo annulliamo.Il dissenso, la responsabilità morale, l?etica, la schiena dritta? possibile ci costi così tanta fatica? Possibile si sia perso il piacere di gustare certi sapori, il sapore della libertà, quella più succulenta: la libertà intellettuale!E allora viva l?approvazione definitiva della RU 486; viva gli ospedali in Italia che già ne facevano uso sapiente e caritatevole; viva la sentenza del TAR del Lazio (a proposito, io mi sono sbattezzata ad aprile!!); viva la reazione ai massimi vertici in favore di Aung San Suu Kyi, le manifestazioni in Iran; viva gli operai della INNSE e le loro mogli coraggiose; viva la mia Regione che ha rifiutato i CIE perché non c?è Sindaco di sinistra o di destra che li voglia; viva l?Unità e il TG3 che osa aprire le sue edizioni con notizie vere e riempirle di contenuti giornalistici, invece che di costume della nostra bella società; viva tutte le trasmissioni di Rai 3 (l?unica rete televisiva che ancora si possa vedere) che si oppongono ostinatamente alla direzione dei venti; viva donne italiane come Margherita Hack che osano parlare di laicità con tanta chiarezza e determinazione, come Rita Levi Montalcini, da sempre dalla parte delle donne di tutto il mondo, soprattutto di quella parte di mondo più svantaggiato; viva Federica Pellegrini che non nasconde le sue crisi di panico, conseguenza, forse, di tanta passione, determinazione e impegno; viva le tante donne emigrate che si occupano dei nostri anziani, vivendo in condizioni di limitatezza, lontano migliaia di kilometri da casa, dagli affetti, da figli spesso piccoli; viva i tanti successi che, con enorme fatica, studio e dedizione, vengono raggiunti nelle sale operatorie dei nostri ospedali, nei laboratori dei nostri centri di ricerca, in un silenzio quasi assoluto dei media? e via ancora.E viva tutte noi, quando siamo padrone di noi stesse, della nostra testa, ovunque siamo, qualsiasi cosa facciamo.

    • Davide V.
    • 12/08/2009 16:50

    @ UNO DEI TANTI . Sì, vai a guadagnarti la pagnotta, bravo, perchè noi, sai, siamo alle Maldive con la Carfagna e la D'Addario. Sono quelli come te i veri responsabili del regime attuale e quelli che in unltima analisi ne saranno le più schiacciate vittime. Io sono uno sfigato come tanti ma se Dio vuole ho una coscienza e mi procuro una buona informazione sui fatti. Solo la consapevolezza salverà il mondo, specialemnte il nostro. E tu puoi continuare a fischiare dietro a una bella ragazza quando passa, mentre io continuerò a sperare che lei si volti e ti molli un manrovescio.

    • raissa
    • 12/08/2009 16:47

    dove siamo? Mah... forse siamo tutti impegnati a pensare che, come diceva Eduardo De Filippo "adda' passà a nuttata!" (Cosi è contento pure Zaia del mio dialetto)

    • Centofiorirossi
    • 12/08/2009 16:29

    CaroCompagno: come hai ragione e che lucida analisi della sinistra italiana. Non vedo anch?io altre strade se non una sinistra unita, pur nel riconoscimento delle numerose identità che la compongono. La speranza è che il congresso serva anche a chiarire tutte le posizioni all?interno del PD allo scopo di far capire al maggior numero di italiani chi siamo, che cos'è e cosa vuole il PD per il futuro nostro e delle future generazioni.

    • Saverio
    • 12/08/2009 16:28

    Io in silenzio non ci sono stato mai. Ho sempre affrontato tutte le discussioni con colleghi, amici, parenti, conoscenti. Per strada, a lavoro, come su internet. Capodanno, Natale, Pasqua e Ferragosto. Sempre e comunque.
    Tra le altre cose, questo era un modo per dare un contributo fattivo al dialogo. Vivo a Milano da un anno e mezzo, io fiorentino di sinistra, e tutti i giorni mi scontro con una realtà nella quale sono ampia minoranza. Tutelata e sopportata, ma minoranza.
    E lo sai cosa mi rispondono? Che Berlusconi non piace neanche a loro, ma che sono di Destra e quindi votano lui, o se proprio non ce la fanno, come voto di "opposizione" a Berlusconi votano la Lega!!!! Chiaro?

    Poi quando li metti nell'angolo, ti rispondono che il PD non lo votano perchè non ha una posizione chiara su niente ed è un tentativo malriuscito.

    E quindi diciamo l'unica verità di cui nessuno parla ma è la vera unica costante degli ultimi centocinquantanni: gli italiani sono ideologicamente schierati a priori e non cambiano la loro posizione in base ai rendimenti del governo. Chi vota a destra, continua a farlo e chi vota a sinistra continua a farlo. Le variazioni, quando ci sono, sono legate all'astensionismo e dal rimescolamento interno.
    Il massimo cambiamento è derivato nel '76 dal boom demografico degli anni '60. In politologia si discute da anni sullo "scongelamento" dell'elettorato, ma in realtà in Italia questo non è mai avvenuto. Destra e Sinistra. Da trent'anni si dice che non significano più nulla e invece è ancora tutto lì.
    L'unica variabile è costituita dalla Lega, che pesca a destra come a sinistra. Che è un partito nazionalsocialista e nessuno lo dice chiaramente.

    Speravo che il PD riuscisse a rompere questo schema e sicuramente ci speravano anche i dirigenti del partito, rompendo con la sinistra "radicale". La verità è che purtroppo anche questo è uno schema già visto, le scissioni e le divisioni a sinistra si sprecano da troppo tempo e mai hanno portato i risultati sperati. La sinistra radicale è oggi più che altro "residuale" e incapace di rinnovarsi se non guardando al passato, il PD non riesce a coniugare laici e cattolici e molti si danno all'astensionismo.

    Ha ragione chi ha scritto prima dicendo che dopo la caduta del Comunismo non c'è stato altro che asservimento al modello capitalista, "contrastato" solo dalla Chiesa. Che comunque ha sempre preferito chiunque alla sinistra, dai fascisti ai capitalisti ai Berlusconi. Non importa che siano pludivorziati, corrotti, corruttori, mafiosi, piduisti, ladri, incapaci etc etc l'importante è che siano anticomunisti e magari che facciano un Family Day ogni tanto, per lavarsi una coscienza troppo sudicia per essere pulita.

    Manca una coscienza pubblica, è vero.
    Ma io so di non essere solo. So che ci sono milioni di persone che la pensano come noi. So che siamo pronti a lottare. Ho fiducia nel futuro, nonostante tutte le finte paure che ci sparano addosso i destrorsi che invece se ne fregano dei veri problemi incombenti (Ambiente e povertà del Terzo Mondo in primis) e non hanno risposte per niente se non alimentare le paure e dividere la gente per imperare e anche in questo la Storia ci insegna che questa strada porta solo alla guerra e alla distruzione di massa. Vedremo cosa succederà oggi, in un mondo non più bipolare, nè unipolare ma multipolare. Con nuove Potenze che alzano la teste pronte a sfidare il monopolio statunitense.
    Vedremo se il Capitalismo avrà ancora qualcosa da dire dopo questa crisi o se finalmente riscopriremo Keynes e la socialdemocrazia.
    Vedremo....

    Intanto prepariamoci a lottare oggi, prepariamoci ad un autunno difficile, dal quale dovremo essere bravi ad uscire vincenti. Berlusconi è alla frutta, non basta più lui a garantire l'unità del centrodestra, la crisi lo sta distruggendo. La crisi sua e quella economica.

    Se penso che se Prodi fosse durato ancora oggi il centrodestra non esisterebbe neanche più...... Bah.... Lasciamo stare.

    Solo una cosa resta da dire: che l'Italia questa massa enorme di vampiri, non se li può più permettere. E' semplice.

    Se partendo da questa semplicità il PD riuscirà a spezzare la divisione ideologica dell'elettorato italiano, avrà fatto davvero la Storia.

    • Lupo x Concita
    • 12/08/2009 16:08

    Cara Concita, scrivi oggi "Il tema è questo, cosa sia successo". Non voglio puntare il dito contro di te, lo hanno fatto in troppi in questi giorni. Cosa è successo tu lo sai, non penso che tu lo voglia nascondere. Fa male concludere, tirare le somme. Credo che per sia per questo che non affronti il tema. Butto qualche sasso in acqua. Per il tuo partito (scusa per il tuo) manifestare equivale a bestemmiare, ha terrore della piazza, può scappare di mano, non fa propaganda, non appende manifesti, non distribuisce volantini, ha dimenticato cosa vuol dire lottare. Non rappresenta, poichè esiste una evidente frattura tra il pensiero dei suoi elettori e le scelte e le decisioni del partito. I dirigenti sono una macchina che va da sola. Vogliamo provare a contare da quante persone è composta la macchina del partito: circoscrizioni, amministrazioni locali (regioni, province, comuni), enti, consorzi, portaborse, responsabili vari, più mogli, figli, compari.... Quanti sono? Non vorrei che fossero forte maggioranza tra 820.000 tessere. Portano in troppi il sigaro in bocca, non scrivo come chi, vanno spesso in tv in trasmissioni anche idiote, trovano anche il tempo per scrivere libri. Candidati europei e candidati alle direzioni regionali. Sono una vergogna, ma nessuno lo scrive, purtroppo neanche tu. Cosa è successo ? Dei burocrati hanno ucciso il movimento, il dibattito, le iniziative, le idee, la creatività e nessuno gli sputtana. Hanno dimenticato le classi più deboli e si sono rivolti alle imprese, principale interlocutore, si sono inchinati alla chiesa, hanno creato un partito, il tuo, che nell'incontro tra due culture, a mio giudizio inconciliabili, hanno prodotto il niente e l'immobilità. Cosa si potrebbe fare? andare la domenica allo stadio, distribuire un volantino che richiama tutti alla consapevolezza. Le centomila persone potrebbero andare a manifestare e cambiare le cose, creare un futuro a se stesse ed ai propri figli. Andando allo stadio finanziano un sistema che oltre che mostrarsi corrotto, paga ai calciatori cifre spropositate, mentre i ricercatori sono pagati 1000 euro al mese. Ricordare loro che esistono malattie incurabili, che potrebbero colpire i loro figli o loro stessi. Se ciò accadesse, capirebbero che tutto quel fiume di moneta è stato stupido darlo a chi sa dare due calci ad un pallone, che tanti milioni all'anno di euro è meglio darli a chi lavora per noi, per un fututo migliore. Lo stesso si può dire di certi contratti nello spettacolo. Si potrebbe andare davanti ai grandi magazzini, chiedere alle persone se spendono in modo consapevole, se capiscono che le confezioni dei prodotto le pagano due volte, quando le comprano e quando sono da smaltire, chiedere loro in base a cosa decidono cosa comprare, quanto è deciso dalla pubblicità, fatta a volte di due gambe, due seni o un bel culo. Chiedere loro: credete di decidere voi o decidono altri. Molti non hanno abbastanza soldi per vivere, ma altri riempiono i carrelli, molta roba marcirà nei frigoriferi, a questi bisogna ricordare che ci sono pensionati in questo paese costretti a volte rubare nei super market, e che nel mondo ci sono bambini che muoiono di fame. Il discorso è che basterebbe esserci e invece non ci siamo. Da una persona intelligente, capace, brillante come tu sei, io mi aspetto risposte, non domande, risposte, Concita. Spero di essermi mosso nel commento all'interno dell'educazione e del riguardo che la tua persona, sono convinto, merita. Con affetto lupo. P.S. Nadia Urbinati ha scritto degli articoli interessanti sulla sinistra, su dove, come, ha sbagliato. Perchè non la intervisti anche su questo tema? Ciò non toglie che la tua di oggi sia una bella intervista.

    • carlo
    • 12/08/2009 16:07

    ribuongiorno a tutti, sono il carlo che nel commento precedente è uscito fuori tema, ma mica tanto, perchè ho detto che sono a giocare al superenalotto, ma leggo in molti che sono indignati, cercano riferimenti, ma è molto semplice, invece di aspettare proponetevi, date un punto di incontro, date un informazione dove contattarvi, organizziamoci, ma facciamolo, non aspettiamo che qualcuno ci conduca per mano, perchè normalmente quando si è condotti per mano poi si fa quello che dice lui, capito?
    ciao a tutti

    • nanni48
    • 12/08/2009 16:06

    Disse no al marito

    Si infilò le scarpe da ginnastica

    e andò viaggiando per il mondo

    una donna di settant'anni

    dai grandi occhi viola


    Secondo me, Concita carissima, questa poesia di Dacia Maraini nell'Invece di oggi ci sta bene. E poi, se per caso non è così, leggere una poesia fa sempre bene. Ciao e grazie.

    • emilio
    • 12/08/2009 15:55

    Abituati all'illegalità e ad assentire all'abuso del potere personale come nelle 'migliori' dittature,sembra essere il ritratto fosco degli italiani. A sentirle tutti i giorni queste notizie diventano dei mantra malefici che a furia di ripetersi trasformano la percezione della gente in una specie di asservimento e rassegnazione allo spirito del tempo,in cui i più bassi istinti dell'uomo e del potere fanno da guida alle azioni di governo.E noi in parte ci ridiamo sopra e questo spettacolo osceno nello stesso tempo ci indigna, però ci fa ridere, e la satira ci strappa risate ancora più amplificate, perchè i soggetti sono fatti ad hoc e si prestano bene al gioco della satira. Sarà che si deve cambiare anche il tipo di satira per educare lo spirito degli italiani? Mi spiego: se gli italiani sono abituati alla risata grassa,come nelle adunate di piazza durante la recita delle satire latine, sarà forse che la satira agevoli gli italiani a perpetuare un carattere e un punto di vista più favorevole allo scempio del potere che non alla sua trasformazione etica e civile?Forse mi sbaglio, ma una riflessione per una satira propositiva che faccia eticamente sorridere pur criticando fortemente il potere potrebbe rivelarsi d'aiuto per un popolo in crisi di democrazia?

    • Sergio Conegliano [coneglianot@tiscali.it]
    • 12/08/2009 15:53

    .al caso - fra l'altro - per incrementatoLavoro pure al SUD...^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^Banksy x 500 a Serie Limitata*?!?Mi riferiso a "Banksy versus British Museum"[oggi pubblicato]: ritengo che il quanto mai bravo Marchionne (al caso in sinergia Montzemolo-L.Elkiann nello studio di rinnovati paradigmi di commercializzazione) si mettano in contatto con l'estroso artista U.K. per veder di ATIPICAMENTE Personalizzare fasce di veicoli "a serie limitata".Saluti,Sergio Conegliano

    • Manu
    • 12/08/2009 15:50

    Caro Direttore, stavolta non mi trova d'accordo. I cittadini ci sono, manca un partito che organizzi il dissenso. Manca il PD. Speriamo che si faccia vivo a settembre, mettendosi a capo della mobilitazione che il mondo ci chiede e si aspetta da noi.

    • nanni48
    • 12/08/2009 15:45

    A proposito di 'Indovina dove sono'.

    I dirigenti nazionali del Pd mentre gli operai della Innse RESISTEVANO dove erano?

    • antonio
    • 12/08/2009 15:34

    ma le donne non hanno sempre fatto così?

    • rino
    • 12/08/2009 15:24

    @gattofelix51
    Io non sono un legale nè un esperto ma posso assicurarti che la tua idea di non pagare il canone Rai purtroppo non è fattibile.

    La legge parla di "possesso di qualsiasi apparato atto a ricevere ... etc" quindi anche se hai il computer e non un televisore devi pagare il canone; che poi si possa arrivare ad una protesta in massa contro questa "furba" legge io sarei certamente a fiaco di chi volesse organizzarla.

    Saluti a Concita e tutti voi.

    • DARIO BANDERA
    • 12/08/2009 15:10

    forse la domanda e' retorica. Comprende gia' la sua risposta. gli italiani ? dispersi ? in ferie tutto l'anno ? Ferie da febris ? ferie stultorum ? ferie della ragione .O forse il domandone e' un pugno troppo violento per le tre famose scimmiette ? Anche io lancio il mio urlo da tanto tempo ma in genere mi sento come l'ultimo dei Mohicani in mezzo a tantissimi Mohicani sparsi che pero' non fanno un insieme ma solo tante singole entita'. Pero'... come sono tristi i potenti e i loro seguaci. e come diceva jim morrison piu' triste di un sorriso triste c'e' solo la tristezza di non saper sorridere. Concita hai un sorriso stupendo.

    • luciano
    • 12/08/2009 15:04

    i commenti vanno dalla dotta disquisizione di " dearfriend " al qualunquismo naif di " uno dei tanti " . è l'Italia bellezza... direbbero al cinema. quello che mi spaventa più di tutto, però, è aver letto una lettera sul giornale della mia città in cui chi scrive dice che: dopo gli scandali sessuali che hanno coinvolto il nano ( questo l'ho messo io ) Lo ammiro ancora di più, è più umano. Neanche a Mao. vero culto della personalità al più squallido livello, mah!

    • TEOBALDO x Nicola TRANFAGLIA
    • 12/08/2009 14:58

    Ben detto professore, mi riferisco all'articolo di oggi, si potrebbe aggiungere che sarebbe interessante sapere se gli eminenti Galli della Loggia e Panebianco, i quali non hanno mai messo in seria discussione la leadership del Cavaleire, se si sono mai chiesti se le Tv, il comportamento istituzionale, la politica del cucu, ei non secondari traffici di escort e droga, di Silvio Berlusconinon, abbiano contribuito alla demolizione del paese? No, è più comoda prendersela con dei funzionari pubblici i quali hanno dovuto, per dovere di ufficio, fare il proprio dovere. Piccola Italia. Ma non è per questo che invio questa mia. Voi ritenete lontana la possibilità di una divisione dell'Italia? La possibilità è meno remota di quanto sembri. Una carissima mia amica, che svolge volontariato nelle carceri, ha sentito più di un esponente della mala dire, che i boss in Sicilia sono già pronti. Se si considera il fatto che Benedetto XVI non potrebbe altro che gioire per un rinato stato pontificio (non sono ironico), la possibilità è remota? Io penso meno di quanto possa apparire. Del resto il debito pubblico e il disavanzo fanno paura, come la disoccupazione, la recessione e la crisi. Fanta-politica? Forse. Ingenuità? Sicuramente. Ma non dobbiamo ma sottovalutare i processi storici. Come dice Gramsci: La storia insegna ma non ha scolari.

    • anselmo
    • 12/08/2009 14:40

    E' triste ma è così.
    Un paese per la maggior parte morto o che sta per morire.
    Industrie che vivono solo per far brindare al primo miliardo nel capannone di periferia, chiese che combattono battaglie da medioevo comandate dagli sceicchi di oltre tevere, partiti che non rappresentano nessuno tranne se stessi, cittadini che odiano i cittadini diversi da loro, il potere che ride di nascosto guardandoci..........!
    Quello che fa più male e che qui scrive anche qualche imbecille che dice che è colpa della sinistra.........il guaio è che lo pensa davvero.
    Una sola cosa conforta: il femminismo aveva ragione, le donne sono assolutamente uguali agli uomini.
    Ciao

    • betty
    • 12/08/2009 14:31

    Ho letto il commento di Loredana e mi trovo d'accordo con lei.
    Vorrei aggiungere una cosa che mi pare molto importante. Noi donne possiamo far sentire la nostra voce soltanto con spazi sui mezzi di comunicazione e con l'appoggio di partiti e politici "illuminati".
    Oggi questa opportunità non la vedo, anzi. Abbiamo molta tv orrenda.
    I giornali parlano di noi donne soltanto se siamo vittime di stupri o violenze, o in qualche altra rara occasione. Si parla in tv di matrimoni finiti, o di altre problematiche, sempre e solo in chiave di gossip se il soggetto in questione è una donna famosa.
    In politica abbiamo il nostro Silvio che è un gran bel modello di marito.
    Per altri 10 anni vedo solo buio su questo argomento. Poi chissa....

    • MARCO
    • 12/08/2009 14:29

    Sono perfettamente d'accordo con dearfriend, il Papa ha perfettamente ragione, dalla caritas in veritate in avanti sono d'accordo con tutte le uscite del papa e di Bagnasco.
    La liberta', quella vera, e' saper accettare il diverso, perche' il diverso e' un'opportunità per imparare e crescere. Le discussioni, anche accese e appassionate, fanno bene. Oggi non sappiamo più comunicarci nulla, c'e' uno smarrimento generale che fa paura.....Non c'e' amore vero, ci sono rapporti usa e getta....ma sono rapporti ipocriti e finti,rapporti che alla prima difficoltà crollano....perche' non c'e' nulla di condiviso. nulla di profondo, nulla di vero.
    La solidarietà tra cittadini e' saltata completamente.....E questa crisi la aggrava ulteriormente e l'ignoranza generale del Paese la rende esplosiva.
    Poi ci si mette pure la giustizia a fare cazzate....non capisco togliere l'ora di religione.....io quando a scuola mi hanno chiesto non l'ho fatta....c'e' chi la fa chi no. Viva la liberta' anche religiosa, e la Chiesa deve, e ripeto deve, poter dire la propria sempre. E tante volte ha ragione. L'ora di religione e' nella cultura Italiana.
    Una persona libera non e' estremista......essere radicali non significa essere estremisti.

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 14:14

    Che tu sia "UNO DEI TANTI...." è molto facile da capire, soprattutto da quello che scrivi. Ancora più facile è indovinare che parola c'è dopo i puntini.

    • piero
    • 12/08/2009 14:11

    brava Concita, vedrai che prima di quello che pensi ci/si sveglieranno le donne, gli uomini, i giovani dal sonno di agosto. continua il tuo lavoro senza perdere fiducia ed entusiasmo perchè serve a tutti noi.

    • anna
    • 12/08/2009 14:05

    purtroppo il pd sta scontando una troppo lunga convalescenza.
    veltroni era afasico. se diceva troppo veniva smentito poco dopo. io credo che l'indignazione che pure sento vicino a me, debba essere accolta e guidata. ma ci vuole un leader riconosciuto.
    sopravviveremo a ottobre?

    • dearfriend
    • 12/08/2009 13:53

    Io credo che non si possa comprendere quello che è avvenuto in Italia senza comprendere quello che è avvenuto nel mondo. Nel 1989 cadde il muro ma ci fu anche Tien an men e il congresso del PCI con la mozione di Occhetto. Bee, sui giornali della borghesia italiana pareva che in Cina avesse sparato Occhetto in persona! Vede, cara Concita, il nostro paese è sempre stato teatro di lotte fra le potenze, era così anche nel 1500 e che dire del 1999, della guerra umanitaria? Senza l'Italia la NATO non avrebbe potuto bombardare la Serbia, e il Gen. Clarck (un criminale di guerra secondo me) non accettò di interrompere i baombardamenti neanche per Pasqua, nonostante Giovanni Paolo II glielo avesse chiesto. E che dire di Cossutta che si recò a Belgrado per chiedere la librazioone di Rugova. E riuscì nell'impresa. Ecco io ricordo quese cose perché la sinistra italiana si è compromessa seriamente con l'occidnete, per essere chiamata dal Financial Times "sinistra non sinistra" ha rinuncato ad ogni autonoma visione, davvero umana.
    Vede, la questione è che non si ha il coraggio di una posizione morale come poteva averla Berlinguer, o Gramsci. E così non si ha nemmeno quel consens minoritario certo ma coerente. Vede il papa Benedetto XVI non ha torto nel dire che il Nichilismo porta al Nazismo. Io ricordo personaggi come Cacciari he dicevano che bisognava assolutamente lggere Nietzsche, e così l'autore di "Al di là del bene e del male" si è affermato anche a sinistra. Mentre i Manoscritti economico filosofici del 44 tradotti da Norberto Bobbio sono stati abbandonati.
    Ora non dico che la colpa sia nostra solamente.
    Dico che noi abbiamo una bella responsabilità ad aver favorto una morale da libertini.
    Poi c'è il Capitale che trasforma tutto in merce, e soprattutto la gioventù.
    Ecco che la gioventù viene sfruttata due volte, con i lavori precari e con il corpo. In particolare le donne giovani, sono sfruttate due volte, come lavorfatrici precarie e come corpi.
    E che dire della vostra rubrica per incontri tra single?
    E che dire dell'oroscopo?
    Davvero gli Editori Riuniti dobvevano fallire? Che dire dell'operazione UNIPOL-BNL?
    "Finalmente abbiamo una banca!" esclama il dirigente Diessino.
    Non abbiamo più una casa editrice, ma quello fa niente.
    Ecco, ci sono responsabilità enormi da parte dei dirigenti diessini.
    Ad ogni modo io sono per una sinistra unita e articolata, e quindi capace di mettere insieme le diverse identità. Non c'è altra strada, a mio parere.
    E sono ottimista.

    • Peppe
    • 12/08/2009 13:44

    SONO TUTTI AL MARE,IN PISCINA A BALLARE DANZE IDIOTE,A COPIARE I LORO MODELLI RICCHI DELLA COSTA SMERALDA,SONO A RIMINI NELLA BOLGIA INFORME,SONO IN CODA IN AUTOSTRADA SOTTO IL SOLE A RITAGLIARSI IL LORO SPAZIO DI APPARTENENZA,MAGARI AVENDO CHIESTO IL MUTUO PER POTERSELO PERMETTERE,GLI ALTRI SONO A CASA DI FRONTE ALLA TV A SEGUIRE VESPA O GIORDANO,IL TG 1 O RETEQUATTRO...ECCO DOVE SONO.

    • gpaolo
    • 12/08/2009 13:33

    l'epilogo della INNSE (felice) dimostra che dove non interviene il nano il suo partito la lega e la destra tutta le cose vanno a buon fine ....dove sono tutti quelli che dovrebbero affossarli (letteralmente metterci una pietra sopra?)

    • anna b.
    • 12/08/2009 13:18

    "non è il tempo del silenzio" - lo so, me lo ripeto in continuazione, ma non so come uscirne. Come, dove, quale piazza riempire? Discutiamone, organizziamoci selezionando solo la parte sana dei vecchi modelli politici che hanno fatto il loro tempo.

    • uno dei tanti
    • 12/08/2009 13:18

    In un stato di libero arbitrio ognuno decide di stare dove ritiene più opportuno. Che poi questo non piaccia a tutti è assolutamente normale, il problema più fastidioso è sentire continuamente " soloni detentori assoluti di verità" che dispensano quotidianamente scenari apocalittici. Io sono uno dei tanti, gioco la schedina ( come faceva mio nonno ), quando vedo passare una bella ragazza mi giro e faccio un fischio e vado a lavorare sapendo che la mia giornata dipende solamente dalle mie capacità di produrre un reddito accettabile. Ritenere però che le donne siano come i mobili dell'IKEA, mentre i ragazzi sono tutti bancarelle e solarium mi sembra proprio una gran bella cazzata. Però, come detto in precedenza, ognuno deve poter esprimere le proprie opinioni. Fortunatamente io la penso in modo assai diverso e questo, tanto per cominciare, mi fa vivere un pò più serenamente.
    Buone vacanze a tutti.....( per chi ci va...io rimango a sudarmi la pagnotta).

    • TEOBALDO - l'ora di religione - l'ora di cambiare.
    • 12/08/2009 13:04

    Come Leonida Bissolati al'inizio del '900 volle ribadire il concetto che la scuola Italiana non è la scuola del vaticano, cosi oggi il TAR (organo amministrativo, non politico) vuole affermare il solito principio. Allora il paese si spacco profondamente, il Governo cadde e tra i cittadini inizio una profonda lacerazione che arrivo addirittura a mettere in discussione alcune conquiste Risorgimentali. Forse oggi non arriveremo a tanto. La chiesa Cattolica, che con Benedetto XVI ha mostrato tutta la sua contrarietà alla modernità e alle libertà religiose e politiche, oggi, grazie anche a questo Papa, è meno forte di quanto sembra. Tuttavia il Vaticano può confidare in conoscenze e appoggi nel governo, di cui non sempre a goduto, neanche ai tempi della DC. ma la cosa che io da progressista e democratico non riesco a capire, perché debba essere Fioroni il primo a gettare un appiglio oltre Tevere? Qualcosa non quadra, questa è la dimostrazione che il PD è una amalgama non riuscita.

    • Gastone: IL "PUTTANIERE" AGENTE PER IL SUD:
    • 12/08/2009 13:03

    Quante ancora ne dovremo sentire e vedere non ci è dato sapere, quello che possiamo sapere è quante cretinate vengono sparate da un incapace che fa il presidente del consiglio. Che è un incapace lo dimostra il fatto quando afferma che sulle gabbie salariali è stato frainteso, e per giustificare una bugia dice un'altra castroneria, questa; io intendevo che deve esistere una contrattazione diversificata. Domani dirà un'altra cosa perchè la contrattazione diversificata esiste da prima ancora che lui nascesse.....ci troviamo di fronte ad un incapace che non conosce nemmeno le regole di quel capitalismo che gli ha permesso di divenire uno degli uomini più ricchi del mondo. Moltissime donne, madri e non, sono finite nell'illusione propagandata da Mediaset da più di un ventennio che solo seguendo il potere e i soldi puoi avere quello che più ti piace. Questa è la cultura in cui sono cresciuti i giovani di oggi; Televisioni culi scoperti, putridume ciarpame e altro. Vi ricordate quando il "puttaniere" disse alla madre che non arrivava alla fine del mese, che se voleva risolvere i problemi dei propri figli avrebbero dovuto sposare un Berlusconi? Ecco questo è l'uomo che gli italiani (una parte minoritaria s'intende), hanno messo al potere. Pensiamo un problema come quello dello sviluppo del sud che richiede una unità nazionale concreta, che prevede uno spostamento di indirizzi economici e industriali non indifferenti e che sono patrimonio di un governo nella sua collegialità, e di pertinenza del ministero per lo sviluppo economico, ecco che lui s'inventa un'agenzia per il sud con lui presidente....non mi dilungo sul cosa intenda lui per agenzia perchè mi sembra abbastanza chiaro. Ci troviamo in presenza senza ombra di dubbio del piu superbo degli uomini, dotato di una presunzione che offusca anche il dittatore Mussolini, questo è anche più pericoloso perchè si avvale di essere Cristiano e democratico. Invito le persone che ancora non l'abbiano fatto ad adoprare Google satellite. Con Google satellite, possiamo andare in Sardegna dove appare "Villa la Certosa" ben descritta, e dall'alto possiamo vedere tutta la proprietà del poverello di "Arcore". Cercando appare una collina artificiale chiamata "collina dei pensieri", anni fa fece venire dalla Grecia 12 ulivi per simboleggiare il Getsemani l'orto di "Gesù" e in cima una panchina, dove lui si siede e parla con DIO. Volete una cosa più blasfema di questa? In altri tempi ci sarebbe stata da parte della Chiesa minimo la scomunica, in altri tempi ancora il rogo con l'accusa di bestemmia e stregoneria. Invece oggi con un rimprovero tutto passa . Questa è l'Italia che stanno costruendo e se non ci mobilitiamo sul rogo presto andranno tutte le persone che come noi amano Dio e la libertà.
    Piombino 12/8/09

    • Fiorenzo
    • 12/08/2009 13:02

    La professoressa Urbinati ha ragione da vendere. Purtroppo la società civile italiana è assuefatta, sfiduciata direi quasi rassegnata al modello di società imposta dal berlusconismo. Le responsabilità di questa situazione sono equamente da ripartire tra il silenzio colpevole dei cittadini, uomini e donne, e dalla politica, soprattutto quella parte che non si riconosce nel centrodestra la quale quando ha avuto la possibilità di governare non ha saputo cogliere la voglia di cambiamento che l'elettore di centrosinistra chiedeva e si aspettava ad esempio l'abolizione delle leggi ad-personam, la soluzione definitiva del conflitto di interessi, una vera riforma del servizio radio televisivo il quale ha dimostrato e come qualcuno, dopo avere detto che la TV non influenzava le scelte politiche dei cittadini, ora si sta ricredendo, infine una equa politica fiscale effettivamente favorevole nei confronti di chi da sempre paga le tasse, lavoratori dipendenti e pensionati e via discorrendo. Accanto al silenzio dei soggetti indicati non va dimenticato un altro settore colpevolmente complice del berlusconismo e sono gli organi di informazione la maggiore parte dei quali commentano situazioni, notizie, comportamenti in un modo che in nessuna altra democrazia di stampo occidentale accadrebbe. Tutto ciò contribuisce a comprendere quello che la professoressa Urbinati acutamente ha evidenziato nel suo bellissimo articolo. Un saluto a tutti.

    • simona
    • 12/08/2009 12:45

    mi chiedo sempre come mai la piazza qui non ci sia... indignazione se ne sente tanta in giro, ma anche rassegnazione.. chissa' se un giorno qualcuno inventera' un modo per farci resuscitare...

    • anna daicapellirossi
    • 12/08/2009 12:26

    Siamo qui, sono qui. Siete voi che non ci vedete, non ci vedete quando rientriamo a casa distrutte dalla fatica e senza nemmeno la forza di parlare, quando apriamo sconsolate il frigorifero che sembra il remake di un tè nel deserto. Quando dobbiamo mettere a tacere la rabbia per i supprusi sul lavoro. O quando ascolto mio figlio 23enne, che mi dice, mamma ormai vivo alla giornata perchè il futuro non esiste, continuo? Ve la faccio io una domanda adesso, dove eravate voi quando avevate in mano le intercettazioni proibite, le foto, quando avete deciso che non era conveniente per voi o la vostra testata pubblicarle perchè si correva il rischio di denunce o chiusure o quant'altro? Perchè noi dovremmo mettere a rischio il poco che abbiamo quando voi non rischiate le vostre poltrone e la vostra sicurezza economica? Noi già viviamo in purgatorio, il paradiso non esiste più per la classe operaia e l'inferno è dietro l'angolo. Ma ci sarebbero così tanti altri argomenti, e noi siamo già tanto stanche.

    • Sergio Conegliano (conegianot@tiscali.it)
    • 12/08/2009 12:21

    PostscrittoRiducendo al minimo articoli su Gay,lasciando problematiche BinettianGasparriane a Interne Coscienze,e togliendo dicitura Gramsciana e alcunchè di polveroso/datato,aumentando gradiente di brio/imprevedibilità/utilità, evalorizzando collaboratori fra cui - da soggettivo professionalepunto di vista Prof.Pietro GRECO ..avete miglior premesse perottimamente competere al nuovo quotidiano settembrino di verosimile pregiata equipe A:Padellaro/F.Colombo/M.Travaglio.Sempre in volontersa (confido non peregrina..petulante)collaboarzioneda Sergio Conegliano (p.i.elettronico/g.pubblicista) rinnovaticordiali saluti.

    • SALVO DA BIVONA
    • 12/08/2009 12:13

    avendo già scritto un commento voglio aggiungere due sole parole sulla dichiarazione della Binetti, dato che non si ha altra alternativa dato che l'articolo è privo di blog. la signora Binetti, nota per i suoi punti vista religiosi si lamenta della sentanza del tar sui crediti dati agli studenti sullinsegnamento della religione e dice che ci saranno insegnanti di serie A e di serie B, ma finora non si era accorta che il sistema adottato, dando i crediti agli alunni che avevano scelto l'ora di religione, costoro erano considerati alunni di serie A e tutti gli altri di serie B, ma forse la Binetti sicuramente essendo nel Partito Democratico imparera ad essere più DEMOCRATICA nel vero senso della parola, è dovrà capire che la scuola dovrà formare cittadini di uno stato democratico e laico, non cittadini cristiani, ognuno poi, fuori dalla scuola e nella vita, potrà scegliere o non scegliere la sua fede religiosa, ma il politico deve guardare i cittadini con occhio laico.

    • graziano
    • 12/08/2009 11:58

    E' davvero paradossale che nell'era della comunicazione diffusa,pur coi limiti dei tg e delle testate giornalistiche asservite,laddove la maggioranza dei cittadini ha(dovrebbe avere)consapevolezza del decadimento morale in cui stiamo sprofondando questa stessa maggioranza non abbia un impeto di ribellione forte.O forse succede che proprio per il fatto che ciascuno di noi,partecipando ai vari blog ha la possibilità di esprimere il dissenso e l'indignazione,finisce per smarrire l'obbiettivo vero da raggiungere quasi ritenendo che altri,e non anche noi,abbiano il compito di assumere iniziative concrete come le manifestazioni di piazza.La protesta su internet non incide nemmeno sui sondaggi di gradimento del governo,figuriamoci se può produrre anche il minimo scossone in una maggioranza parlamentare come questa.

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 11:36

    La vicenda INNSE sta lì a dimostrare che forse, con scioperi, lotte, occupazioni ecc. qualcosa si riesce a ottenere, certamente non con i raduni del sabato mattina. Mi piacerebbe sapere se fra i 50 (circa) operai della INNSE c'è qualche Maronaro o Calderolaro, e se questi due, o chi per loro, abbiano fatto qualcosa per risolvere la vertenza.
    Sicuramente si diedero da fare per i fuorilegge delle quote latte.
    Un plauso anche alla polizia, sempre vigile davanti ai cancelli di qualsiasi fabbrica. E beh si eh!!!

    • GiuseppeT
    • 12/08/2009 11:35

    Direttrice, io mi sto sconsolatamente chiedendo cosa fare da mesi... le capacità comunicative per fondare un nuovo partito non le ho, che puo' fare il cittadino se non indignarsi, discutere con quelli che votano Berlusca e che ancora sono convinti di farlo e farsi per questo il sangue amaro? Franceschini dice che "se Berlusconi continuerà" a attaccare la libertà di stampa, allora in settembre blablabla. Ma non è bastato quello che ha fatto fin'ora, alla libertà di stampa?
    Sinistra e libertà si prepara all'assemblea di settembre... quando hanno fatto l'incontro in luglio sulla loro home page il giorno dopo non ce n'era traccia e mi sono dovuto andare a cercare le conclusioni in un articolo infognato nel sito.
    Tutti apatici, tutti in attesa, come se ci fosse tutto il tempo del mondo. Che tristezza.

    • qwer
    • 12/08/2009 11:23

    quando negli anni 70 si aprivano i manicomi ci rendemmo conto che i poveri ammalati avevano due cose in testa ben chiare: sesso e soldi. proprio come oggi.

    • iosys
    • 12/08/2009 11:21

    I cittadini italiani sono anche quelli dell'Innse di Milano, per esempio...

    • Luciano Libero
    • 12/08/2009 11:20

    Non così, carissima Direttrice!

    Tono troppo rassegnato, il tuo, nel blog di oggi!

    Fuori gli artigli, come al solito...e grinta, tanta grinta!

    Abbiamo avuto, nella nostra storia, "tempi di silenzio" peggiori di questo e la mobilitazione generale li ha superati.
    L'Italia non è fatta solo di Noemi, troiette arriviste e puttanieri di Arcore.
    C'è anche gente che resta nella cabina di una gru per riprendersi il maltolto, senza "vendere" le proprie figlie e senza "mercimonio" di sè stessi.

    Ci riprenderemo la nostra dignità, come è successo ogni volta che si è superata la soglia limite della boria e dell'arroganza del potere di classi dirigenti inadeguate e incompetenti.

    Quanto la gente non ne può più...le cose cambiano, altrimenti la storia si fermerebbe.

    Persino ad Hegel, che con la sua filosofia aveva preteso di "fermare la storia" dichiarando che dopo di lui ci sarebbero stati "solo ripetitori", ...la storia ha dato torto...semplicemente "andando avanti".

    Beh, con Silvio e il suo sultanato siamo a livelli più bassini, direi.

    L'Italia andrà avanti e probabilmente qualche grande puttaniere e qualche prostituta d'alto borgo - magari ministra - finirà anche in galera.

    Insomma, se Craxi, persona "onestissima" se confrontata all'attuale Duce, ha fatto la fine che conosciamo, credo che si possa essere abbastanza ottimisti sul futuro di questo povero paese.

    Forza Concita! Tira fuori le unghie e graffia!!

    Buona giornata a tutti.

    Luciano Libero.

    P.S.
    Carissima Concita, per cortesia, pubblica i post di ParMigiano Azzurro (formaggio ammuffito??), altrimenti continuerà a dire che i "comunisti" censurano chi non la pensa come loro -.-
    (Non te la prendere, ParMigiano; niente "livore" - termine del quale sei particolarmente incline ad abusare - e continua pure a concederti "qualche momento di buon umore" leggendo gli scritti di noi poveri ignoranti che "ci vantiamo di una presunta superiorità intellettuale". Vuoi Mettere!!! la genialità di Fertri, Belpiero e pensatori simili a confronto con quel povero mentecatto di Antonio Gramsci!!! Auguri -.-).

    • Enzo
    • 12/08/2009 11:19

    ho letto quello che hai scritto in internet, e ti ringrazio, c'è molto bisogno di chi risvegli le coscienze e che faccia capire che l'effimero è una pessima caricatura della vita, ti stavo quasi scrivendo una mail per raccontarti di quanto l'autodistruzione ha radici profonde e che l'omertà nasce soprattutto in famiglia e non è necessario che dall'altra parte ci sia un milionario, basta che il mio io sia soddisfatto, anche se questo va a scapito di mia madre, mia figlia, mia sorella, mia cognata... (tralascio in questo gli uomini ma non certo per assenza di colpevolezza)è una storia che è successa davvero, come credo tante altre, e che forse un giorno racconterò, ma sinceramente spero che donne come te riescano a riscattare le altre donne dal giogo che con il nostro egoismo, che il nostro tempo insipiente ci impone

    • Pier
    • 12/08/2009 11:18

    Dov'è la gente? Si parla, forse, di una possibile mobilitazione a settembre...chissà, forse, per cosa?
    Dove sono i riferimenti per la "gente"? Quale altra alternativa credibile ha oggi? Ha visto per caso qualcuno del PD o della "sinistra radicale" in giro in questi giorni? Qualcuno ha detto una parola sugli operai della INNSE? Hanno paura, i politici eventualmente alternativi, di portare in piazza la gente a manifestare contro tutto questo schifo?
    Veltroni portò 7-800.000 persone al circo massimo per parlare del nulla. Ma gli argomenti di cui parlare ci sono, e se si affrontassero, forse scenderebbe in piazza qualcuno in più.

    • Francesco Polverini
    • 12/08/2009 11:08

    Gli Italiani sono dove hanno sempre voluto essere: lontano dalla responsabilità, lontano dall?impegno lontano dalla fatica di vivere le verità della vita. Bravo Berlusconi che gli ha creato un mondo dove la responsabilità non esiste e si può sempre pensare di trovare la via più breve per le stelle. Bravo due volte perché si è fatto pure pagare (e bene) per realizzare questo mondo di cartapesta dove lui fa l?animatore e gli altri ridono, parlano, pensano e sognano a comando. Non tutti gli italiani sono così? Forse è vero: io sono sicuro di non essere così , e tutti i giorni provo a dimostrarlo: chi mi conosce, in famiglia, in ufficio, in treno e negli altri luoghi che frequento lo sa, sa che sono continuamente contro, ma il mio agitarmi rimbalza contro i muri di gomma di tanti, troppi, egoismi che non intendono rischiare un centesimo di quanto hanno raggiunto. E chi non è egoista è apatico, o impaurito, e, soprattutto, maleinformato. E? difficile, tremendamente difficile continuare ad andare contro senza farsi prendere dallo sconforto. Io sono sicuro che in tanti la pensano come me, e sono sicuro che basterebbe una piccola spinta perché anche altri inizino a muoversi perché di gente indignata, nonostante la paura o l?apatia, ce n?è sempre di più. Ma come si fa se l?unica fonte di informazione (?) è la tv? Come si fa se fasce intere di popolazione ignorano quello che sta succedendo veramente nel nostro Paese? Ma come si fa se non esiste (almeno mediaticamente) una opposizione? C?è chi parla della necessità di un leader serio a sinistra, uno che parli alle persone con il linguaggio delle persone, sono d?accordissimo (e forse questa persona c?è già), ma come si fa se poi per il 70% della popolazione questo non esiste o, peggio, se esiste, la sua immagine è deformata in funzione di ciò che serve al potere? Sa Direttore qual è il problema, che quelli che avrebbero davvero la possibilità di fare conoscere alla gente cosa sta succedendo preferiscono che le cose vadano così: non hanno interesse a che si cambi perché nulla hanno da guadagnare! E parlo della Chiesa, degli Imprenditori e e della ex borghesia liberale: tutti loro a pensare che con un governo diverso potrebbero solo perdere soldi e potere. E poi parlo della mafia, delle mafie, che con un governo della gente, con un governo per la gente, perderebbero non solo soldi, ma spazio e potere di controllo sui territori. Mi raccontano che anche nei primi anni ?20 del vecchio secolo le cose andavano cosi: e poi arrivò il Fascismo.

    Se la direzione è questa, invece di chiederci dove sono gli italiani dovremmo chiederci dove sono quelli che potrebbero raccogliere le ?membra sparse? di un popolo e cercare di tirarlo su prima che sia troppo tardi. Ancora siamo in tempo. Finche ci saranno persone in grado di chiedersi perché saremo ancora in tempo, poi non lo saremo più: e sarà di nuovo Fascismo.

    Un saluto
    Francesco Polverini

    • vanna
    • 12/08/2009 11:04

    E' terribilmente tutto vero.
    tanti anni fa c'era un giornale titolato "Noi Donne" che ci ha insegnato a prendere coscenza di Noi come esseri pensanti e quindi decisionali.
    Negli anni cinquanta c'era la Chiesa e il potere politico a dirci come dovevemo comportarci in casa come figlie e mogli e in società come cittadine,ma sempre subalterne all'uomo.Poi arrivarono gli anni della contestazione e la nostra generazione si illuse di cambiare il mondo in meglio.Siamo riusciti a cambiarlo si,ma in peggio.
    Le nostre lotte per ottenere divorzio,aborto,riconoscimento di Essere paritario,non sono servite a niente altro che ad accettare una libertà sessuale per le ESCORT.

    • Fabrizio M.12/08/09
    • 12/08/2009 10:59

    Egr. Direttore: Attraverso Lei vorrei giungessero i migliori auguri agli operai della Innse che con tenacia hanno saputo gestire una situazione occupazionale assai difficile.
    Con gioia e soddisfazione certamente si può affermare che quando vi è coesione e volontà e in particolar modo la unione il sindacato riesce sempre a imporsi.
    Bisognerebbe ricordarlo anche a personaggi sindacali quali Bonanni e Angeletti. Grazie

    • rosacanina
    • 12/08/2009 10:57

    Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare (questa è la volontà di chi detiene il potere, taci e non chiedere altro)

    • Fabio Giacomazzi
    • 12/08/2009 10:49

    Dove sono le donne? ma dove sono sempre state nel letto per soddisfare il maschio, in cucina ed in casa a fare le facende domestiche, e madri fattrici della prole il cui accudimento ricade quasi totalmente su di loro. Insomma fanno le donne o perlomeno quello che si è sempre inteso per con la parola donna. Non ci facciamo fuorviare , che siano più belle a 50 anni mentre anni fa erano "vecchie", che siano più curate, acculturate e forbite (alcune), che insomma formalmente siano diverse è una purà menzogna nella sostanza sono le donnne di sempre (con le dovute eccezioni che sono una piccola minoranza). Perchè la vera domanda non è dove stanno le donne, ma dove stanno quelle persone , quelle cittadine. La condizione di Donna non corrisponde per moltissimi esseri umani di sesso femminile(la maggioranza) alla condizione di persone e di cittadini, è un autocstrazione , si può discvutere del perchè sia così ma il fatto la realtà è che è così.C'era stato un sussulto ai tempi della legge sull'aborto e della 194 ma poi qualcosa si è interrotto le donne hanno avuto paura di se stesse dell'ignoto e hanno iniziato a prendersi in giro con la bugia formale di prendersi il potere di cittadine e persone che gli spettava , ma con la sostanza di tornare a cedere il controllo all'uomo che ha contnuato solo in forme diverse ad usarle e controllarle.E' da tempo che penso questo, ovviamente con le dovute eccezzioni di quelle donne che sono coscienti di essere persone e cittadine e si prendono per quanto possono il loro potere personale la loro autodeterminazione, penso qunato scritto fin ora dai tempi della discussione nelle aule parlamentari della legge 194 e poi del relativo referendum , non ho potuto per ovvie cose che rilevare che le donne non vogliono essre persone e cittadine altrimenti una legge come la legge 40 sulla fecondazione assistita che le tratta peggio di un contenitore di detersivo da buttare a fine uso, avrebbe dovuto spingerle in massa a fulminare , smaterializzare questa legge che non rigurdava solo quelle che cercano di avere un figlio ma che riguarda tutte perchè i principi di questa legge dicono che la donna non vale un cazzo,non ha diritto ad un cazzo e non deve dire un cazzo,(scusate) cioè è un oggetto da usare senza nessuna remora e diritto personale e di cittadino.Io come uomo mi sono dato da fare perchè quella legge non ci fosse e perchè poi il referndum abbrogativo la spazzasse via ma sono rimasto deluso e alibito dalle donne, soro rimasto deluso dal fatto incomprensibile che loro che sono più della meta della popolazione votante avrebbero dovuto spazzarla via, e questo non è successo nemmeno nelle tanto intelligenti, colte e "autodeterminate " donne" della sinistra perchè i numeri parlano chiaro. Dunque quella è stata la cartina di tornasole di cosa le donne Italiane pensano di sè, che non sono persone, che non sono cittadine con diritti , ma oggetti e cose da usare e controllare, e a volte scartare e buittare.A voi donne la risposta, solo a voi spetta di fare il saltino, nessun altro può farlo al posto vostro. Dove sono le Donnb? Bho chiedetelo a "papi" che vi dara una risposta migliore della mia (purtroppo)Giacomazzi Fabio
    PS sono stato durissimo e ho usato il bianco e nero invece del grigio che andrebbe sempre usato, convincentemi che sono stato esagerato

    • rilka
    • 12/08/2009 10:46

    Gentile Concita,

    invece di elevarsi, la concezione e la stima che le donne hanno di se stesse, è molto peggiorata dagli anni '60.

    Allora si sognava di sposare un "buon partito, spesso era l' unica occasione di mobilità sociale.

    Oggi si sogna di appartenere al reame di vecchi puttanieri, l'obiettivo è finire, anche solo per un giorno, in copertina o in TV.

    Qualcosa mi dice che le madri della mia generazione (sono del 64) hanno molte colpe su cui riflettere.

    • OSVYX
    • 12/08/2009 10:46

    LA DOLCE VITA
    =============

    Concita scrive:
    " ... La docilità, l'apatia, la disillusione ... "
    Non è una questione di apatia: non credo. Piuttosto è una questione che gli italiani si illudono di essere benestanti, in quanto facenti parte del G8, che crea l'illusione di essere ricchi... E poi, ci si mette anche il P.M. che illude come un incantatore di serpenti... Diversa era la politica di Prodi con il suo CN-SX, dove i problemi italiani erano noti, messi a nudo, affrontati, anche con una politica non ben accettata dal popolo, ma sicuramente veritiera. Siamo una nazione "povera" nel senso che viviamo solo trasformando materie prime -che importiamo- e le rivendiamo. Ma con la deregulation della trasformazione in nazioni dove la manodopera è meno costosa, il nostro mercato dell'export soffre e soffre anche il famoso PIL. Allora è meglio far finta che i problemi non ci siano, farsi prendere dall'apatia del... "e che ci posso fare io?".
    Ma tutto ciò lo pagheremo molto caro... e la fattura sta arrivando.

    Concita scrive ancora: " ... Le donne si comprano. Si usano e si cambiano ... "
    Quanto è triste questa affermazione... quanto è veritiera questa affermazione... Ormai sembra proprio che la "moralità" e la "etica" più semplice siano un lontano ricordo... Non darei solo la colpa alle donne... ma anche a quegli uomini che vedono la donna come un "oggetto", un oggetto da applicare intorno al loro @@@@@... Poco importa se abbia o non abbia un cervello, una ragione... L'importante è che abbia quella e che la dia facilmente, senza se e senza ma...
    Per il resto, nulla !!!
    Ma, cara Concita, di cosa ci scandalizziamo poi quando una malcapitata viene stuprata? Qual'è la differenza tra uno stupro "di strada" e uno stupro in "villa"?
    Stiamo parlando sempre dello "stesso oggetto di desiderio"...

    Concita scrive: "... Davanti allo schermo della tv o del computer, sul blog ... " Permettimi, ma qui farei un distinguo ben articolato. Un conto è stare davanti la TV a subire tutte le angherie che la BerluskTV ti fa sorbire ogni giorno, non dicendo cose reali, dicendo solo falsità sulle malefatte del P.M. Qualche giorno fa ti scrivevo dicendo che anche la lingua italiana è stata modificata pur di non mortificare e abbassare lo share del Nastro di Asfalto. E così la parola "puttaniere" è stata modificata in "end-uder"... la parola "zoccola" è stata modificata in "escort". Un'altra cosa invece è stare davanti ad un computer e sui blog -tra i quali questo- a tentare di fare opinione, controtendenza, ribellarsi, tentare di aprire le menti. Se così non fosse non avrebbe senso neanche il tuo articolo di oggi. Non credi?

    Concita scrive in ultimo: " ... Qui è il tempo del silenzio ... "
    Non sono daccordo: questo è proprio ciò che vorrebbe "Colui che appare senza essere". Non è così. Fino a che avrò un respiro combatterò questo essere che nulla ha da insegnare a nessuno: anzi ciò che insegna è riluttante. Mia figlia ha espresso forti e sensati dubbi salla persona e mi poneva seri dubbi tra gli insegnamenti di vita che le riporto e la condotta pubblico-privata di tale uomo.
    No, non mi faccio prendere dal silenzio.
    Il governo non dice nulla silla vicenda in Birmania... Ma perchè ha detto altre cose rispetto a tutte le malefatte del loro governo stesso?
    Nessuno, dico nessuno, ha mai espresso opinioni che non siano quelle del "capò".
    Sono solo dei falsi... solo degli "yesmen", solo degli zerbini, solo degli arrampicatori di parole e frasi senza senso per giustificare il "non-senso" delle azioni di questo governicchio da strapazzo.

    Affetto per te cara Concita.
    Non cadere nel silenzio... almeno fin quando ci saremo noi, da quest'altra parte dello schermo.

    ___OSVYX___

    • Fabrizio M.
    • 12/08/2009 10:44

    Egr. Direttore: Credo abbia colto nel segno il suo collega E. Mauro con lo articolo ?la isteria del potere (8 Agosto 09 su Repubblica).
    Come possiamo permettere a un Despota di attaccare cronisti politici, indicandoli ?Quelli sono dei delinquenti?.
    In Italia il più grande delinquente è colui che mischia le carte, colui che arrogantemente promuove leggi a suo favore proprio per evitare la GALERA, colui che insabbia verità certificate con prove e che non è in grado di smentire, colui che usa ogni mezzo (il ricatto le tangenti), colui che fa pagare le proprie responsabilità ai suoi più stretti collaboratori.
    Con quale coraggio si permette di parlare a nome del popolo italiano, non è in grado di governare il nostro paese non è in grado di controllare con il potere movimenti come la Lega e parte degli stessi ministri che aderiscono al suo stesso partito.
    Il birillo alla mercé di tutti coloro che vogliono apparire, essere protagonisti in prima persona, nella speranza di entrare nelle grazie di colui che potrebbe arricchirli.
    Lo obbiettivo è lo scambio ( fare troppo bene il proprio lavoro al fine di arricchire il nostro paese con programmi economici a difesa del posto di lavoro diventa impossibile, bisogna prima mettersi di accordo con le imprese, concordare il prezzo e controllare la concorrenza), oggi ricopro un ruolo che mi deve permettere il più in fretta possibile di arricchire.
    È vero, condivido bisogna formare le GABBIE GOVERNATIVE, al suo interno chiudere tutto il Governo e spedirlo con biglietto di sola andata nel Paese più povero del Mondo a lasciarli marcire.
    Il danno che in 18 mesi di governo hanno fatto è incalcolabile, eppure li continuiamo a lasciare fare di testa loro.
    Caro Franceschini, hai un bel da dire (al rientro dalle ferie sarà la piazza a scendere in campo per contestare la arroganza del Despota a difesa della liberà di stampa, ok ma non posso credere che filosoficamente passi inosservato, con indifferenza il concetto (Io sono al potere, il popolo italiano mi ha eletto e Io voglio governare in barba alla Costituzione e alla Democrazia come mi pare e quindi nessuna televisione nessun quotidiano politico mi può diffamare e criticare).
    Domanda, come bisogna definirlo tale atteggiamento?
    Ancora oggi sul nostro giornale Sondaggio Ipr. ?Bersani in volata?, Fassino?Attenti a cantar vittoria?.
    Vogliamo smetterla, così facendo copiamo il metodo della destra.
    Arriviamo a un congresso che sarà di spartizione, che chi avrà più voce in capitolo si aggiudicherà la guida del partito.
    Sono molto perplesso, no confuso.
    Speriamo il bene. Grazie

    • gigliola
    • 12/08/2009 10:41

    colpa del consumismo e dellignoranza della maggior parte delle persone , e comunque anche deigiornalisti che ,spesso e volentieri parlano di cose fatue quando c'è tanto da dire, Africa. povertà disoccupazione ecc ecc invece si parla del sedere della carfagna o dei flirt inventati di attori. E dell ambiente? se ne parla sempre troppo poco.

    • lauralucchini
    • 12/08/2009 10:39

    perchè ho lasciato l'italia http://lauralucchini.wordpress.com/2009/08/11/ecco-perche-lascio-litalia/

    • Concetta
    • 12/08/2009 10:36

    Io ci sono, sono qui davanti allo schermo del computer a tenere i contatti con chi conosco e chi non conosco in attesa di settembere, della mobilitazione che spero ci sarà (dovrà esserci!) per esprimere tutta la mia, la nostra indignazione per quanto sta avvenendo in Italia. Sono donna, siciliana, insegnante: ho molti motivi, quindi, per essere indignata, arrabbiata, disillusa: appartengo alla generazione delle madri delle ragazze del satrapo di palazzo Grazioli, so che non mi sono mai arresa e mai mi arrenderò. Mi vergogno che l'insegnante di Noemi sia una mia collega, vorrei conoscerla di persona per esprimerle tutta la mia indignazione come donna, come madre e come insegnante.Concita, teniamoci in contatto in attesa di settembre, ti assicuro che nelle piazze io ci sarò, ma spero che le piazze ci saranno!

    • antonio bari
    • 12/08/2009 10:29

    e vero che è il governo che ci meritiamo.ma di fronte a quello che sta facendo questo signore se signore si puo chiamare io mi vergogno di essere italiano ,perche'gli perdoniamo tutto cosa deve fare ancora? .

    • gaud
    • 12/08/2009 10:13

    Cara Concita, è drammatica e ovviamente retorica la domanda iniziale dello spazio di riflessione di oggi... "Dove sono i cittadini in Italia?"

    Si vorrebbe quasi tutti in vacanza: il premier per esempio ha avuto un ripensamento sulla località; doveva essere L'Aquila e invece il richiamo di villa Certosa è stato più forte... Ma la domanda sottintende un "dove"
    ben diverso...Sarebbe da riformulare così :Quanti cittadini in Italia - non tutti ovviamente -si sono ubriacati di berlusconismo ? Fra i quattro operai sulla gru da molti giorni,per difendere 49 posti di lavoro a Milano e l' "indovina dove sono" delle ragazze del tiranno... c'è di mezzo il mare. Quando sarà colmato questo tragico divario, fatto di sonnolenza delle coscienze civili,ne riparliamo,dando risposta a... Dove sono i cittadini in Italia?
    Michele

    • Ginetto
    • 12/08/2009 10:01

    Cara Direttrice, ciò che Lei oggi riporta sulle parole della Urbinati, è proprio ciò che amaramente da tempo stiamo constatando e non riusciamo a dire neanche a noi stessi nel nostro intimo, altro che gridarlo in piazza o dalla finestra di casa verso gli abitanti che mi circondano! Eppure sappiamo che siamo andati e andremo sempre più , fuori da quei canoni che sono sempre stati nostri, voglio dire di noi latini: l?onore, la rispettabilità, l?attenzione nell?uso delle parole, l?educazione, la moralità (poveri ma onesti), non riusciamo più a ridare un po? d?ordine alla nostra esistenza, ordine inteso come rispetto e dignità. In altri tempi ( neanche tanto lontani appena 25 anni fa) gentaglia come quella che ci sgoverna e che in poco tempo ha azzerato ciò che per secoli abbiamo costruito in merito alle relazioni umane e sociali, non avrebbero avuto modo di parlare ( perché le sciocchezze soprattutto quelle politiche, sono sciocchezze è vanno trattate come tali e la cultura non è cosa che si inventa dall?oggi al domani, ma è frutto di sudate carte e di doverosa dedizione) , ma oggi a quanto pare la sciocchezza ( il successo promesso in cambio di prestazioni sessuali da parte dei ricchi alle belle donne anche minorenni spinte da madri scellerate moralmente marce dentro ) fanno parte del nostro vivere quotidiano e chi ragiona lontano dal sistema televisivo non ha neanche interlocutori interessati alle questioni serie.
    Come uscire da questo cul de sac? Riprendendoci gli spazi attraverso l?invasione capillare della denuncia: nelle piazze, nei ristoranti, nei sagrati, negli uffici postali , in treno , nei posti di lavoro, nelle mense, negli oratori , ovunque ci sia un capannello di persone si può aprire una discussione e parlare a voce alta manifestando il proprio dissenso contro questa immoralità diventata regola di vita.
    Cara Direttrice il suo articolo è, come al solito, chiaro e veritiero: complimenti.

    • Max
    • 12/08/2009 09:54

    Non capisco di cosa ci si debba meravigliare....
    il popolo italico...merita quello che ha voluto...
    vogliono questo...il nano gli da questo..
    e quello che verrà....

    • gianni4532
    • 12/08/2009 09:50

    Ci meravigliamo solo ora del comportamento delle donne oggetto.Da quanto tempo esistono i concorsi di bellezza?Quelli sono la mercificazione delle donne e le stesse è proprio quel mondo che desiderano.Quindi non solo ai nostri giorni, ma sempre le donne hanno desiderato quel mondo.

    • Sergio Conegliano (coneglianot@tiscali.it)
    • 12/08/2009 09:45

    [epc.inv.a sez.p.za v.le de LASTAMPA.it]Con Rispetto - pure x NoPennivendoli - PARLANDO...Leggendo a caso vari post, per icasticità non hanno paragon alcuno - in ambito, ad es., di inusual sapidità - con quanto si è soliti vedere, rubrica Jene a parte, su ogni sorta di peninsularquotidiano.Bye,Sergio ConeglianoPS.Perhaps - sottotraccia - il Busillis:ProblemiFinanziamenti e..GiochiRISIKO...

    • carlo
    • 12/08/2009 09:36

    Buon giorno gentilissima direttore e buon giorno ai partecipanti del blog, si è vero molti si continuano a chiedere dove sono le donne, le madri i padri italiani, è come dire dove sono gli italiani, si è vero e quei intellettuali che ogni tanto lanciano qualche timido messaggio, ma non si sbilanciano molto, (il solito discorso, tengo famiglia, aggià magnà), ma approfitto , di questo tema, ?indovina dove sono? non per parlare ancore delle escort, ma per dire, dove sono gli italiani in queste settimane , che stanno sognando per vincere al super enalotto. Si cara direttore, vedi como è strana la vita e qualche volta è bizzarra, ci troviamo con le casse dello stato quasi vuote, la crisi che non c?è continua a mietere vittime,e dove sono gli italiani? no , non è un problema che ci riguarda, tanto il governo dice che è passata, ma dove sono gli italiani? nelle ricevitorie a pagare con molto piacere ,più e dico molto di più, di qualsiasi altra tassa che questo governo poteva applicare. Allora come diceva un vecchio e non saggio politico italiano, pensar male è un peccato, ma ci si indovina sempre, si è proprio vero, forse questo discorso, è frutto della mia fantasia, ma tento di dimostrarlo come il governo tenta di dimostrare che la crisi non esiste. In un momento così difficile per noi, è ovvio, come avrebbero potuto mettere qualche tassa in più, forse poteva nascere qualche rivolta, e allora come si fa a fregare questo popolo addormentato?, si sa anche che questo popolo davanti a qualsiasi tipo di disgrazia, scatta qualche scintilla che fa dimenticare tutti i propri guai e comunque aiuta, (vedi Abruzzo), ma questo non basta a questo governo e allora bisogna inventare un?altra, e cosa può essere migliore che non una vincita milionaria (o miliardaria in lire). Si il premio è alto, ma quanti euro entrano ogni due giorni nelle casse dell?erario? Pensate, voi che chissà dove state, vedete hanno cambiato le regole del gioco, almeno prima bene o male c?era una verifica , i numeri erano il risultato di un altro gioco, e il gioco di partenza non viene fatto in una sola sede, ma sono coinvolte molte sedi e quindi molte persone. Se un malpensate, decideva magari di taroccare il gioco, le sedi sono tante e le persone da coinvolgere tante, e il silenzio costa, e allora la pensata, non abbiniamo questo gioco all?altro, ma lo facciamo come la lotteria di fine anno. Sicuramente voi dite, ma cosa sta dicendo, questa è pura fantasia, si può essere, ma riflettiamo insieme, la società che gestisce il gioco, tramite le giocate sa benissimo in tempo reale tutte le combinazioni che vengono giocate, o si, la dea bandata, la fortuna è cieca, ma per la società ci vede e come, e allora, immaginate, una sola sede, pochi funzionari, pensate che qualcuno non si presti? ma solo per il bene dello stato, di far continuare questo gettito spontaneo e mai una tassa è stata pagata con tanta allegria, (attenzione, questa tassa (contributo spontaneo) la pagano tutti anche i clandestini,(al momento delle giocate nessuno si permette di denunciarli). Sarà fantasia, ma per molti era ed è fantasia anche le madri che erano felici e orgogliose di avere una figlia minorenne amica di un potente(cena della festa del milan, come era felice la mamma della bambina minorenne di essere tra la crema del potere e dello sport), come sono felici e orgogliose quelle donne che sono intime del potente. Sarà anche fantasia, ma ripeto pensar male è peccato, ma ci si indovina sempre, quindi le persone coinvolte, ripeto solo per il bene dello stato possono essere il frutto della stessa fantasia delle escort.
    allora indovina dove sono?
    A giocare al superenalotto, che squallore.

    • salvo da bivona
    • 12/08/2009 09:35

    che i cittadini in italia sono sempre stati considerati sudditi è un fatto, che le donne sono sempre state considerate oggetto di desiderio è realta quotidiana del maschio cosidetto latino, come se ai maschi anglosassoni le donne fanno schifo; è soltanto un modo di vedere le cose. in molti paesi europei e nord americani il cittadino o la cittadina ha raggiunto livelli di trattamemnto uguale, da noi siamo uguali solo sulla carta, persino a casa quando si pranza l'uomo sta seduto a tavola per essere servito dalla donna; negli ultimi tempi poi se la figlia o la sorella frequenta certi ambienti perchè ha belle gambe, diciamo anche volgarmente bona ed un po bagasc, a quanto pare anche le mamme ne sono felici, impensabile sino a qualche tempo fa, forse certe cose esistevano ma sicuramente nessuno se ne vantava apertamente. I cittadini trattati in modo disuguale anche per legge e una evidenza anche scolastica, il Tar con la sua senteza recente sui crediti dati agli alunni che frequentano l'ora di relione è un'altra anomalia tipicamente italiana, cittadini italiani discriminati per il semplice fatto che non sono cattolici o non professano nessuna religione; ci manca il senso democratico di vedere le cose, siamo condizionati da parlamentari che antepongono le lore credenze religiose ai loro atti politici, e di conseguenza formulano leggi anche negli interessi di alcune religioni (in verita solo una, quella cattolica) non considerando che in giro ci sono anche gli altri, e che i voti li prendono anche dagli altri.Le persone ormai perdono tempo davanti alla televisione e vivono nel loro divano dorato dietro a quiz e programmi demenziali tipo grande fratello, fattorie e minchiate del genere, piano piano stanno portando le persone fuori dalla realtà quatidiana, che viene dimenticata appena si torna a casa dal lavoro davanti al tv, sperando che qualche parente, figlia o figlio un giorno possa apparire in qualche quiz o reality o fare la velina per poi avere vita facile per una carriera politica brillante.

    • Carlo
    • 12/08/2009 09:30

    Strano a dirsi ma stamattina prima di leggere il suo scritto pensavo proprio all'indifferenza che regna sovrana intorno a me. E' brutto da ammettere ma la rivoluzione o reazione, a seconda dei punti di vista, è stata realizzata e la prova di ciò è il nostro Presidente del Consiglio che, modestamente, considero un prodotto, forse quello meglio riuscito, della nostra società piuttosto che una causa dello sfacio in cui si trova la nostra nazione. Il dramma è che non ci si prostituisce solo per fare la velina, l'attrice, o l'eurodeputato ma ci si prostituisce anche per fare la segretaria di qualche R.S.A., per passare gli esami all'università, per fare la cassiera o il cassiere in qualche supermercato. Il dramma è che non si prestano i propri favori solo ed esclusivamente al capo supremo ma anche e sopratutto ai vari signorotti locali che imperversano come piccoli feudatari in tutto il territorio nazionale. La raccomandazione non si cerca solo per un posto di lavoro ma anche per far giocare titolare il proprio figlio nella squadra del paese o peggio ancora per fargli ricevere la comunione o la cresima senza esser mai andato al catechismo. Alla luce di tutto ciò chi potrebbe mai biasimare una bella ragazza magari colta e intelligente che per ottenere ricchezza e potere si concede all'imperatore? Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

    • Bruno Elio
    • 12/08/2009 09:24

    Ineffabile Binetti! Le discriminazioni ante-sentenza Tar del Lazio non l'hanno mai interessata, i privilegi degli insegnanti di religione neppure. Come dimenticare che sti poveracci (prossimi alla B) sono scelti dalla Curia, ma stipendiati dallo Stato? Ora questa cattocomunista (?) parla di insegnanti di serie A e B, ma con quale coraggio, ma quando la sbattete fuori, ma che ci fa con voi, questa è un'altra dei tanti infiltrati del vostro Partito, e se sta con i comunisti perchè il Vaticano non la scomunica, il manifesto della Curia di Piacenza del 1947 o giù di li parla chiaro no?
    Scusi non ho di nuovo rispettato il tema , mi dispiace.

    • Ettore
    • 12/08/2009 09:22

    Cara Concita, questo é un quadro d'autore,un capolavoro di descrizione dello stato attuale del paese.Spesso mi chiedo cosa sia successo alle menti delle persone con le quali mi intrattengo.Non riesco più a capirle.
    Bisogna chiedersi chi sia il colpevole di questa situazione paradossale che vede protagonisti una gran quantità di "ghe pensi mi" che credono di avere una soluzione che si allontana sempre più.Tutto si sta facendo più confuso e chi si avvantaggia son tutti fuorchè quella poca gente onesta sperduta tra le nebbie di un sistema pauroso e avverso. Che Dio ci aiuti!

    • Paolo2008
    • 12/08/2009 09:21

    Bella e giustissima domanda,cosa è successo a questa italia?Sono crollate le ideologie, tutti o quasi erano contentissimi,x i lavoratori non serviva piu la lotta di classe solo il denaro e gli affari renderanno tutti felici,basta con cultura, ribellione,altro modo di vivere.Franceschini mesi fa chiedeva ai genitori se volevano berlusconi come educatore,dov'era in questi anni quando migliaia di giovanissime(soprsttutto ragazze) vengono portate come trofei alle varie trasmissioni TV.Che messaggio ha dato Fassino partecipando a una serata di maria de filippi creatice dei peggiori spettacoli televisivi e creatrice del maggior consenso politico verso il suo datore di lavoro?

    • maria
    • 12/08/2009 09:20

    mia figlia laureta a 25 anni naturalmente con 110/110, non ha un lavoro.
    la laurea in biologia (la scienza che studia la vita, cioè noi stessi)non ha mercato in italia. eppure non si arrende vuole fare il suo lavoro per cui tanto ha studiato. neppure noi genitori ci arrendiamo, come cittadini
    cerchiamo di essere attivi presenti, informarsi è divenuto un ulteriore lavoro. le chiedo gentile signora quanta responsabilità hanno i suoi colleghi della stampa sempre pronti a servire pur di fare carriera!!!
    e l'opposizione mai stanca di menare le mani tra di loro, invece di dare voce a tanti che non ne possono più di questa squallida italietta. saluti

    • Rory
    • 12/08/2009 09:14

    Buongiorno Concita

    Come si fa a non essere d'accordo con quanto ha scritto?
    Ogni sua frase la sottoscrivo. Sa usare bene le parole, è il suo mestiere, il suo scrivere è suggestivo.

    Ma permetta: una volta detto ciò? Registrato che.... quel che scrive è con divisibile, che si fa?

    Io credo sarebbe il caso di completare l' analisi inanzittutto.

    I cittadini, le donne, aggiungo: gli intellettuali, i giornalisti, dove sono?

    L Italia è un paese i cui cittadini non riescono ad essere popolo, e a cui manca senso civico. Un paese la cui gente " del sentire democratico" è infante"

    Ma sappiamo che ogni popolo, degno di questo nome, ha bisogno che qualcuno lo rappresenti, che sintetizzi le istanze, che sappia coinvolgere, emozionare: che sappia svegliare le coscienze assopite. Servirebbe una scossa, ma soprattutto, qualcuno che sia in grado di darla.

    Non credo possa farlo il PD, per evidenti ed elementari motivi.
    Tra i quali, il più determinante è il freno a mano presidenziale sempre
    tirato.
    Napolitano un giorno si , e l altro pure, invita ad abbassare i toni: che tradotto significa: non disturbare il manovratore.
    Non bastando, arriva a chiedere tregue, che tradotto significa: silenziare l informazione.
    Pare, si dice( sarebbe da verificare, ma stranamente nessuno lo fa, lei stessa la considera questione minore), pare che arrivi ad intimidire i direttori dei quotidiani, in subordine, a chiedere di abdicare al loro dovere: ch'è quello di informare i cittadini.

    Le faccio dunque una domanda, al fine: pensa che il Presidente sia come un Dio in-giudicabile?

    Pensa che il rispetto sia dovuto al uomo che rappresenta l Istituzione, o alla Istituzione in quanto tale, a prescindere dal uomo che la rappresenta?

    • Luca
    • 12/08/2009 09:10

    E' il metodo della rana. Se prendi una rana e la metti in una pentola con l'acqua, la rana e' felice.Se accendi sotto il gas, lento lento, la rana non si accorge di nulla e muore bollita e felice.Sorge il dubbio... Siamo uomini o ... rane???Complimenti. Bellissimo

    • Elisabetta Bolondi
    • 12/08/2009 09:02

    Ho un elenco di firme di oltre 200 donne, di ogni età, professione, classe sociale, che hanno aderito all'appello che ho lanciato sul mio sito, www.monnaelisa.it, sulla linea suggerita da Nadia Urbinati: MA NON HO TROVATO NESSUNO che abbia accettato si dargli visibilitàLe donne che si ribellano ci sono, ma non trovano canali con cui esprimere il loro dissenso, disgusto, distanza!!!!
    Elisabetta Bolondi, Roma
    Si può continuare a firmare l'appello: www.monnaelisa.it

    • Sergio Conegliano (coneglianot@tiscali.it)
    • 12/08/2009 08:53

    Why NOT====================Se ppò fàa!?Attuabile Percorso?!Rispetto a Talun condotte, MultmedialiORGANi.. accanto a non parlarne interamente.. non presenzino in alcun modo a ..veruna..PressReleaseCONFERENCE...Bye, Sergio Conegliano(p.i.elettronico/g.pubblicista)

    • Tiziano
    • 12/08/2009 08:36

    Cara Direttore,

    perche' non ti sei candidata alla guida del PD?

    Lo dico seriamente, non e' sarcasmo.

    • L2
    • 12/08/2009 08:28

    Dove sono le donne? Le donne sono arrabbiate, sono stanche, sono uomini e donne, sono domestiche e padrone, madri e amanti, lavoratrici, pensiero differente. Le donne sono confuse. Tanto lavoro su di se, tanto coraggio, tanto mettersi in prima linea, scrivere, tirare su figli, rinunciare a vite comode e mariti spenti o violenti o...Le donne si chiedono "che fare"? in un mondo dove a certi livelli (parlo di livelli di potere, di management) sei sola, oggettivamente sola. Tutti uomini. E allora il pensiero della differenza è lì, dentro di te, ben radicatio, ma tu sei stanca e non sai che fare. Le figlie lo sanno, lo sentono, vorresti che fossero la tua naturale prosecuzione, la tua bandiera, il tuo portato, ma non è così, loro vedono che cosa sta succedendo, molte soffrono talmente tanto la diversità da ammalarsi, altre chiudono occhi e orecchie e si buttano in mondi che non riconoscono, ma come è facile! Sembra, io lo so, sembra, glielo dico, sono disperata...ma so che per ognuna/o di noi c'è una strada e che il personale mi ha portato lontano dalla politica, dalle manifestazioni (servono, mi chiedo? E mi dico "poco, servirebbe una mobilitazione continua, un essere diverse nel proprio lavoro, nella propria vita perchè è proprio vero che il personale è politico...").
    Mia figlia sta male e allora sono così stanca e il personale è mio e basta. Per fortuna che ci sono le donne e sono tante, come me, come tante lucide e disperate, lontane ma vicine. Forse questo ci salverà

    • RiccardoP
    • 12/08/2009 08:27

    Cara donna Concita, molte donne, non tutte per fortuna, sono si perse per la strada, qualcuna attaccata ad un lampione come una falena, altre nelle gabbie di un mangiafuoco che spaccia fili da burattino per collane.
    Sono morte insieme al nostro pensiero laico collettivo, quello che negli anni 70/80 ha permesso i grandi scontri ma anche le grandi conquiste, quello stesso che patrimonio di tutti era scudo per la democrazia e l'intelligenza e che rendeva più vicino l'ateo e il credente ma anche l'uomo e la donna, quello stesso che obbligava l'intellettuale a fare da traduttore del vivere, a spiegare il complicato in modo semplice, ad essere servizio collettivo, aborrendo l'essere cassa di risonanza, ben pagata, del potente di turno.
    Oggi è diventato un pensiero privato, da spolverare ogni tanto su un blog o tra amici, da non diffondere pena la derisione se non peggio.
    Un pensiero incompatibile con quella scatoletta di vetro ora spesso piatta, che regola e scandisce le nostre giornate, poichè il senso comune odierno mal si concilia con qualsiasi spirito libero ed indipendente, figuriamoci col giudicare e mettere paletti, a cose gesti e comportamenti.
    Laicità significava anche responsabilità, poter dire di no, guardare ad un progetto che non ha una scadenza giornaliera, ma che resta e diviene obbiettivo e percorso di vita, che coinvolge non solo il privato ma anche la famiglia, gli amici, l'educazione dei figli, ne ho due femmine e pure belle, non parlo a caso.
    I primi che hanno mollato sono state proprio le donne, perchè si deve condannare chi corrompe ma anche chi trova normale farsi corrompere, chi aggiusta e calibra il proprio corpo per diventare letto o scrivania o mensola, pensando di mutare e diventare multifunzionale con qualche ritocco, non dire questo sarebbe ingiusto nei confronti di chi, donna, ha rifiutato questa logica del fare presto, rifiutando compromessi facili e rimettendo di persona, sapendo di rimettere e basta, senza contropartite in mondi ultraterreni, senza pensieri di improbabili santità, ma solo perchè intollerabile per la propria dignità.
    Ecco cosa abbiamo perso, laicità e dignità, ed in mancanza di questo tutto è lecito e facile, di più direi "normale".

    Riccardo

    • suni53
    • 12/08/2009 08:23

    "USATE LA VOSTRA LIBERTA' PER PROMUOVERE LA NOSTRA!"con queste parole di San Suu Kyi,scritte su uno striscione, si è tenuta ieri sera una fiaccolata per chiedere di liberarla,nella città in cui sono felice di vivere.
    Ed io dove sono?Sono a casa a mandare avanti la mia famiglia(nel migliore dei modi spero,)questo è il ruolo e il lavoro che ho scelto di fare.
    Naturalmente sono anche una cittadina e come tale nel mio piccolo credo di aver fatto la mia piccola parte,tutta documentabile.
    Ho scritto una lettera al Sindaco della mia città(di cui ho grande stima)
    subito dopo il Noemigate(già dimenticato)lamentandomi della condotta del premier,secondo la mia modesta opinione unico responsabile(vista la potenza della TV e dei cattivi esempi di vita che si fanno passare
    per accettabili in una società CIVILE e non lo sono)del degrado morale
    del nostro paese.Ho messo la mia firma sull'appello alle first ladies a
    disertare il G8 in segno di protesta per il trattamento inadeguato nel
    confronto di noi donne tenuto dal premier.
    Del suddetto appello io non ho saputo più niente,mi chiedo:la Sig.ra Carla
    Bruni(che è stata incolpata dalla stampa di snobismo) con la sua breve assenza non avrà forse in parte voluto accogliere l'appello,pur senza scatenare un incidente diplomatico?
    Per una come me che è "la metà di niente"(vedi Dunne ,vedi prima lettera
    aperta su Repubblica della Signora Veronica Lario)mi sembra abbastanza.
    Infine grazie a Lei Concita e a tutti i giornalisti seri che sono piuttosto rari di questi tempi e che non sono pagabili per essere addomesticati!Grazie, grazie e ancora grazie!

    • things
    • 12/08/2009 08:18

    Questa della mobilitazione degli intellettuali per di più "che vivono all'estero" è una leggenda da sfatare.
    Primo, perchè caratteristica degli "intellettuali" è quella di non essere mai stati in sintonia con gli umori della "gggente"; sono solito rinchiudersi nelle loro torri di avorio a dispensare giudizi.
    Secondo, si tratta nel 75% dei casi di baroni che erededitano il loro status per meriti familiari.
    Terzo, ho vissuti anni all'estero e ne ho visti di "espatriati" blandire ed enunciare ricette magiche su "come si dovrebbe fare in Italia"; dimenticandosi però che una ricetta se funziona in USA (per esempio) è perchè ci sono i cittadini statunitensi, e non è assolutamente veroo funzionerebbro altrove.
    Quindi inviterei questi soloni o a starsene zitti, o a fare come Francesco Boccia: vengano in Italia, si candidino, e dimostrino con i fatti il valore aggiunto che sono in grado di dare alla nostra vita pubblica.
    Sennò, sarebbe meglio si facciano una bella passeggiata a Central Park e si schiariscno le idee.

    • felice Conegliano
    • 12/08/2009 08:16

    Sono molto arrabbiata, molto arrabbiata con il mio genere! Sono arrabbiata perché le donne hanno tradito Rosa Luxsemburg, il diritto universale al voto (in Italia nel 1946), legge sul divorzio,nuovo diritto di famiglia,legge pari opportunità ('91), nel 1996 la violenza sessuale non più delitto contro la morale, ma contro la persona.Quale tumore maligno ci ha riportato così lontane dai sofferti obiettivi raggiunti? Come spiegare le violenze che si manifestano in questo ultimo periodo? Numerose uccisioni di donne compagne, mogli da uomini, che vivono le donne come "roba"? La morte non è affatto una via di uscita. Quale scissione avviene tra il corpo di una donna e il suo metterlo in vendita al migliore offerente. Queste belle signore non sono "prostitute per necessità". Ne usciamo molto cambiate e rassegnate da questa situazione con un danno grave certamente.

    • francesco
    • 12/08/2009 08:16

    Il tempo del silenzio, amara considerazione quella che ci offri stamattina, anche se c'è una direttrice di un giornale donna che non si arrende, che scrive e si appella non al buon senso ma all'orgoglio. Concita "ha da passà a nuttata" e quando ci risveglieremo da questo torpore fatto di slogan sarà di nuovo primavera. Spero arrivi il più presto possibile, spero che le donne, le madri, i padri possano tornare a dire ai loro figli, impegnati, suda, studia, lavora e sopratutto smettila di accavallare le gambe, di fare la bella statuina non ti serve a nulla, se non a umiliarti e poi dire che è più interessante avere un amico sincero che un amico importante. Buon lavoro e "teniamo dritta l'asticella dei valori" e così ritorneremo a parlare e a farci sentire.

    • marti rosaria
    • 12/08/2009 08:01

    io sono qui con la stessa domanda e senza una risposta ,non c'è più la capacità di scandalizzarsi in giro, questo torpore è disperante , grazie di esserci

    • Andrea Frasconi
    • 12/08/2009 08:00

    Molti anni fa (prima metà degli anni ?70), qualcuno sosteneva che la televisione avrebbe cambiato le abitudini degli italiani, anzi, il cambiamento era già in atto. C?era la televisione di Bernabei, pensai, e l?unico cambiamento, forse sarebbe stato quello di portare gli italiani a messa la domenica. Poi vennero le TV cosiddette ?libere?, le tele vendite e Mediaset con spettacolini commerciali mascherati da intrattenimento. Il colpo alla nuca per accoppare (e addormentare) le coscienze degli italiani, la loro capacità critica che si era andata formando nel decennio precedente, lo dettero programmi come ?Drive in? ed i suoi cloni da cui non fu estraneo un calo di tensione politica.

    Nei primi anni ?80, il craxismo (ricordate Bettino: ?primum vivere?), con le TV (e Berlusconi), furono gli ermafroditi che generarono se stessi, escludendo tutta una cultura precedente, quando non la rovesciarono a pro loro per i propri interessi, offrendo, alle critiche, dotte ed incomprensibili riflessioni escatologiche. E gli italiani?

    Davanti alla TV, naturalmente, ad ascoltare annoiati i discorsi di politici che replicavano se stessi e ad attendere di vedere le tette delle ragazze di Drive in, con un contorno di battute grevi.
    Non è successo pochi giorni fa, ma oltre venticinque anni fa; il tempo di una generazione, il tempo per formare le menti, gli stili di vita, i modelli di riferimento, le aspirazioni verso il proprio futuro di coloro che, allora avevano sedici/diciotto anni o anche meno. Basta riflettere un attimo sugli ultimi anni per dare una risposta alla Professoressa Urbinati.

    • TEOBALDO - Fare Presto.
    • 12/08/2009 07:12

    La decisione del TAR sui prof di religione, oltre che ad essere giusta è persin banale, come ovvia e scontata era la decisione sulla RU486 da parte dell'Aifa. Cosi come è stato giusto che molti provvedimenti del Governo siano stati corretti dal Capo dello Stato perché incostituzionali, cosi come altri ancora li vedremo bocciati dalla Corte Costituzionale (ricordo che il lodo Alfano è di fatto ancora appeso, sarebbe uno scandalo se non fosse per il fatto che questo provvedimento è una sorta di ascia di guerra sepolta). All'ora tutto bene? No per niente. Costruire un paese più laico e più giusto a colpi di provvedimenti tecnici e non politici, è si sempre meglio di niente (anzi elogio per le nostre istituzioni che dimostrano quanto valgono) ma il rischio è quello di creare uno scollamento tra corpo elettorale e Istituzioni, come se già non fosse enorme. Occorre vincere anche politicamente o perlomeno culturalmente, non possiamo affidare la battaglia politica a dei "santi burocrati che indefessi lavorano a ferragosto". Le forse della reazione potrebbero travolgere istituzioni e tutto. Fare presto, occorre accelerare la questione PD. Questo PD laico e di sinistra manca a noi ma manca anche al paese, il tempo sta per scadere.

    • Gianfranco Menghini
    • 12/08/2009 06:58

    Ma siete proprio sicuri che, proprio voi giornalisti di casa nostra e non solo i vostri colleghi d'oltreoceano, li ascoltereste, questi cittadini? Certo che stiamo zitti e facciamo appena capolino da un angolo dal quale abbiamo timore che spunti un nuovo mostro - sempre politico - che, alla stregua di Berlusconi ma anche di Franceschini & Co. ci spaventino con le loro teorie bacate ma, soprattutto, con la loro insaziabile ambizione che fa sì che nessuno, ripeto NESSUNO, seppure dotato dei numeri giusti, possa attentare al loro potere.Lei mi piace, cara direttrice oltre che come coraggiosa giornalista, perchè no, anche come bella donna. Venga a trovarmi su newsmenghini. Ciao.

    • Onofrio
    • 12/08/2009 05:53

    Il fatto è che voi donne siete diventate riflesso dell'immaginario maschile. E l'umanità s'è persa ogni riferimento.

    • gian65
    • 12/08/2009 04:33

    cara direttrice vivo praticamente all'estero fuori dall'europa.
    la visione che si ha dell'italia e' diversa come lei sa benissimo.
    dove sono gli italiani? perche' non reagiscono?
    In tutte le rivoluzioni c'e' sempre stato un leader carismatico di facciata con alle spalle un gruppo fortemente motivato che sapeva come agire per coinvolgere i cittadini.
    In italia esiste solo una opposizione opportunista che non fa altro che litigare.
    opposizione intendo non solo il pd ma tutti i partiti che non fanno parte della maggioranza che governa.
    mi scusi ma non saranno certo i dalema, fassino, veltroni,di pietro franceschini ecc a muovere con determinazione i cittadini.
    Non abbiamo un leader carismatico ne tanto meno un suo gruppo fedele motivato.
    Si puo pensare ad una Opposizione di Unita' Nazionale dove tutti i partiti mettano da parte le loro ideologie e superino assieme questa tragica emergenza democratica ?
    Ci fu un governo di unita' nazionale per superare il fascimo.
    questa unione ci dono' tra l'altro un costituzione che il mondo ci invidia e che destra e sinistra vogliono stravolgere per i loro interessi.
    Credo che abbiamo quello che ci meritiamo fino a che un GRANDE non ci svegliera'.
    Perche' nessuno dei partiti gira le citta', va nelle piazze, nei rioni ovunque a lanciare l'allarme?
    preferiscono i salotti buoni dove riempire il proprio ego di vuote parole.
    non sanno nulla dei cittadini ed e' per questo che si scannano ai congressi ed ivari partiti dell'opposizione fanno mostra di essere gli uni piu' bravi degli altri solo per pura vanagloria: sentirsi importanti.
    Amano chiamare a raccolta per poter sbandierare numeri a 6 cifre, poi passata la parata resta il deserto, il nulla.































































    Finita la seconda guerra mondiale ci fu un qualcosa di simile che ci dono tra l'altro una costituzione che il mondo ci invidia e che destra e sinistra vogliono stravolgere per paura.
    credo di no : sono troppo presi dalle furberie per dimostrare a parole che uno e' migliore dell'altro.
    Quindi gli italiani sono " davanti alla TV" a dire :i partiti sono tutti uguali senza specifiche interessi per i cittadini.
    Tutti dell'opposizione gridano : ci vuole una dimostrazione nazionale contro la deriva.
    la dimostrazione ci sara' poi i vari partiti ci racconteranno quanti erano di loro presenti, sbandiereranno numeri a 6 cifre e poi...? dopo la parata restera' il deserto e finita' li.
    riprenderanno i compromessi al parlamento alla faccia dei cittadini.

    • Jo
    • 12/08/2009 03:49

    di tutto fanno, le donne in Italia

    Ponte Galeria: avvocatessa arrestata mentre tenta di portare droga nel Cie
    La professionista aveva cocaina e hashish in un borsone che doveva consegnare ad un immigrato suo assistito Clamoroso arresto al Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, alla periferia di Roma.

    • loredana
    • 12/08/2009 03:03

    Mi chiedo anche io carissima Nadia, dove sono le ragazze, donne, femministe, mamme, mogli, figlie.
    Dove sono le donne combattive di un tempo, le mamme............forse oggi sono alle selzioni del grande fratello o alle selezioni per la trasmissione x factor, o ancora sono ad accompagnarle alle selezioni per casting di trasmissioni demenziali e squallide che hanno come tema tette e culi in primo piano?
    O forse sono con loro perchè vorrebbero anche loro andare a villa certosa e sedere con un signore, non molto signore, molto trash.
    La donna quella sedotta e abbandonata prima...poi la donna maschio, quella tutta grinta e carriera..........adesso donna scendiletto, donna da tenere sotto le coperte e da usare all'occasione con la ricompensa di un posto sugli scranni del parlamento italiano o europeo.
    La donna di oggi è l'abominio della donna, è riuscita a screditarsi fino all'inverosimile con le sue mani.......Dopo aver conquistato posizione di rispetto con la legge sul divorzio e l'aborto ecco che soccombe alla pochezza e al vuoto...causa di tutti i mali di questo tempo. E allora la chiesa e lo stato decidono su fatti che riguardano le donne come l'aborto..E le mamme che sono scese in piazza per quella legge? vanno con le figlie a cercare letti e scranni disponibili?
    Mi spiace del declino femminile e dell'annientamento al quale la donna stessa si è sottoposta. Da donna, da moglie e mamma, vorrei il ritorno della donna, nella sua comletezza, nel suo ruolo. Non una donna scandalo e scandalosa, ma la donna, femmina, non quella capelli corti e muscoli......ne quella finta suora calendarista, e sbatti sul tavolo.
    Donne.....quelle vere....dove siete?
    Se ci siete uscite!
    Non possiamo sminuire, annientare, annullare, svuotare il nostro essere, la nostra natura. Ritorniamo a far sentire la nostra voce e non le urla, e i gemiti di calore.....
    Basta-

    • Gennaro Barboni
    • 12/08/2009 02:57

    Cari lettori, Il Direttore scrive questo fondo "INDOVINA DOVE SONO", per offrire una realtà, negativa, determinata dalla assenza di una struttura politica all'altezza della situazione, capace di dare risposte, alla signora Nadia Urbinati. Ma non ci offre qualcosa da conquistare, entrandovi, con la ragione, per acquisire coscienza, nuova, adeguata. Così, vuole dire, il Direttore, che non esiste una struttura, una volontà delle masse, per cambiare l'organizzazione di questa società, da Lei illustrata. Ci provo, partendo dalla esperienza vissuta sin dal 10 Giugno 1940, quando il "duce", al "100%", da Palazzo Venezia, dichiarò la "guerra al mondo", per "vincere". Ma gli costò il 28 Aprile 1945, appeso per i piedi sulla pensilina "ESSO", di Piazzale Loreto di Milano, grazie al nostro lavoro di giovani, coscienti della necessità di lottare, rischiando la galera e la fucilazione, organizzando "scioperi" politici e la "Guerra Partigiana". Quindi, "organizzammo". Perchè? Ognuno dia la risposta. Malgrado la assenza, in ogni dove, di strutture antifasciste, degne di questo nome. Ma forte era la nostra "Resistenza operaia", culminata, come primo atto, negli scioperi del Marzo 1943. Era la situazione oggettiva, che ti obbligava a pensare, essendo debole, di fatto, della struttura "Mediatica", del "regime fascista", per cui ci lasciava spazio, per agire. Vale a dire, che non tutti eravamo addormentati, ad iniziare da una importante fetta dei "capitalisti" italiani, compreso Enrico Mattei, poi Presidente e fondatore dell'ENI, per volontà del Parlamento italiano. L'obiettivo della stampa clandestina e della organizzazione spontanea, era:-"Distruggere il fascismo, affamatore del popolo italiano". Oggi i "capitalisti", non vi sono più, esistono i "petulanti" che vogliono il "sussidio" per vivere e per "portare capitali all'estero", onde ricevere il "premio - condono" per la "gestione" degli Euri nostri. Esiste, invece, Berlusconi, il "duce" già vecchio, al "100%", che ha inventato il "BERLUSCONISMO" ed i "capi" politici, inesistenti, ci sono cascati dentro e dicono al mondo;-"E' vietato fare l'antiBERLUSCONISMO", realizzando la politica del "mancato santo, già unto dal signore". Vale a dire, che, se pur spontaneamente, non sono posti obiettivi politici seri, da conquistare, mobilitanti le masse operaie. Tanta confusione. I "capi", che siedono al Parlamento (ottimamente sussidiati e serviti), o sono extraparlamentari "chiacchieroni", o nelle "burocrazie retribuite", politiche e sindacali, non studiano più, non analizzano, non posseggono la "dialettica", così fiancheggiano il padrone di 6 Miliardi e 500 Milioni di Euri, quando era partito il 24 Gennaio 1994, con esposizioni debitorie di 6.000 Miliardi di lire, come hanno dichiarato più volte, sia Marco Pannella che il marxista Lucio Colleti, poi Deputato di Mediaset (FI). Siamo nel nulla, allora hanno spazio e vita, le Veline, le Escort, le Letterine, le aspiranti intrattenitrici nei "luoghi dorati" dove ci si ubriaca con le bottiglie e con la nebbia di farina di "grano" puro, hanno vita il partito del "predellino, il partito la Lega Nord, tinto di "verde" (speranza - che Arcore ceda sempre più),le Banche che acquistano "titoli tossici" perchè Tremonti possa disporre di tanti Miliardi (grazie al "SUPERENALOTTO") da "regalare" agli stessi acquirenti di "titoli tossici" e combinare il "malfatto" senza andare in galera come già, è avvenuto negli USA. Quindi una realtà, addormentata da tutte le TV, completamente diversa da quella cha ha realizzato il 28 Aprile 1945, dopo il 25 Luglio 1943. Il PD, va verso il "Congresso" e, con le "Primarie" eleggere il Segretario politico, nuovo, capace di realizzare veramente l'"AntiBERLUSCONISMO". Sono in competizione Dario Franceschini, Pierluigi Bersani (col brocco D'Alema) ed Ignazio Marino. Che cosa propongono in risposta alla signora Nadia Urbinati? Chiacchiere. E dicono, in giro, che i due "brocchi", Bersani e D'Alema, già hanno vinto, ritenendo non più necessario, il Congresso di Ottobre. Tanto meno le "Primarie" popolari, che "costano". Già, tutto finito. Partita chiusa, in favore del "BERLUSCONISMO", inventato da Berlusconi? Certo, se i "chiacchieroni" issati in ogni dove, non vengano cacciati, come già abbiamo fatto con gli extraparlamentari, alla Bertinotti ("Il governo Prodi è morente") ed alla Vendola, che in Puglia, di "comunismo" non ha realizzato nulla. Si può battere Berlusconi, certo, subito, proponendo, prima, e realizzando, poi, gli obiettivi della politica (Mezzogiorno, Lavoro, Casa, Sanità, Università, Ricerca, Diritti, Riforme, TV, Media, ecc...). Organizzando l'implosione dei "predellini", lo sfaldamento della Lega Nord, facendo assumere posizione nuova al Vaticano (cattolico e cristiano?) contro gli organizzatori degli scandali e della malavita, che non debbono essere più accolti, creando partiti veri "AntiBERLUSCONIANI", utilizzando bene il "BERLUSCONISMO" inventato da Berlusconi, creando sindacati che lottano contro il "potere" e che fanno vivere i lavoratori. Creando tutto il resto, come l'abbiamo creato, con immense difficoltà dopo il 10 Giugno 1940. Berlusconi appeso a Piazzale Loreto di Milano? NO! Ma, facendo vivere l'implosione necessaria, mandarlo in esilio in una sua villa delle tante disseminate per il mondo, assieme a 100 "Escort" o "Veline" di ricambio continuo. Così, il "maschione", non più santo, morirà con il "MEMBRO" sempre diritto, senza far aspettare le 10 ore di snervante attesa, le "nude" massaggiatrici, come ha raccontato, delle Ministre, il Deputato, uscito dal mondo del "Mignottificio" predellinaro, Paolo Guzzanti, padre di giovani eccellenti "comici" politici. Se questo cambio, riusciremo a realizzarlo, la prima ad essere contenta, soddisfatta, sarà la signora Nadia Urdinati ed il Direttore del giornale, Concita de Gregorio, che ha scritto il fondo, per dirci del "nulla". Grazie, cari lettori, saluti cordiali. On. Gennaro Barboni (Riformista PCI - VI^ Legislatura), Partigiano combattente.

    • gubert
    • 12/08/2009 02:33

    Non è tempo di silenzio neanche qui. Hanno fatto e faranno molto rumore, salendo e scendendo dal carro ponte della loro fabbrica, gli operai della Innse che hanno vinto.Forse non si sa dove siano i "cittadini", femmine e maschi, e nemmeno si sa bene dove siano i dirigenti del Pd, o è meglio non saperlo.Si sa invece, adesso, dove stanno gli operai: a difendere, soli, quel che resta della dignità collettiva.Grazie compagni della Innse

    • Gimmio
    • 12/08/2009 02:13

    Dove sono le donne? boh! per anni ed anni sono state un mondo a sé. Te le vedevi a scuola, poche, col grembiule nero, studiose, nere, pelose, ossute. Le rarissime le eccezioni a questa regola erano inarrivabili. D'estate si rincorrevano le straniere, ma la concorrenza era allucinante. Le puttane di fatto non esistevano. Nelle feste in casa qualche pomiciatina, innamoramenti tanti, ma siccità e fame dominavano incontrastate. Con l'università e con il 68 cambiò tutto. In meglio. Senza soldi, senza macchina, al cinema Mignon, al teatro Verdi (presalario), ma le donne c'erano e come! ti spiegavano il film impegnato, Citizen Cane all'Odeon, comandavano loro, decidevano loro, ragionavano, studiavano, subivano il fascino ideologico del capo con moderazione, ti volevano bene davvero e ti sentivi felice, almeno a tratti. Ho potuto ben osservare, più tardi come padre, zone di assoluta e disinvolta promiscuità e parità tra maschi e femmine dalla prima età scolare (la loro purtroppo!) fino ad oggi: inesistente ai miei tempi. Le giovani donne che oggi frequentano studi televisivi ed agenzie per aspiranti ragazze immagine, aspiranti veline, aspiranti meteorine, aspiranti ballerine, aspiranti attrici, aspiranti deputate, aspiranti ministre, aspiranti escort per l'Esecutivo da dove vengono? chi ce le porta? sono bellissime e già per questo non costituiscono un campione rappresentativo per le loro coetanee in ambito nazionale. Queste BELLISSIME giovanissime chi sono? quante sono? 1.000? 10.000? non vanno più in motorino? vogliono la Mini? le mamme che le invitano a darla al vecchio sudicione si pongono problemi morali? conta di più la televisione, unica realtà.

    • Roberto Perrino
    • 12/08/2009 02:07

    Siamo tutti a casa e ... non ci siamo piu'

    • ciarlietto
    • 12/08/2009 01:42

    dove sono donne e uomini? schiavi dell'apparire, senza un briciolo d'orgoglio per essere, senza amore...tristezza infinita!... ma non tutti, per fortuna, ritroviamo il piacere di parlare e di ascoltare, dai ...

    • mariabezzi
    • 12/08/2009 01:24

    Dove sono le donne? a casa, certo, impegnate a fronteggiare la vita vera, a educare i figli a saper distinguere, a leggere Travaglio [mai nome fu più appropriato] e a saper individuare, con il ragionamento, che richiede argomentazioni, il servilismo dei Vespa, le ecoballe del nostro senilmente libidinoso e impotente Egocrate, il karakiri della sinistra, e dei giornalisti che non trovano argomenti per sgonfiare il pallone gonfiato, per controbattere alle infami pretese di imbavagliare la stampa, che non sanno distinguere tra libertà di informazione e informazione fatta "come mi pare" alla Minzolini [una volta, nella scuola, più i professori erano arroganti e/o ignoranti, più si trinceravano dietro una "libertà di insegnamento" che confondevano con l'arbitrarietà].
    Noi ci siamo, ma se scriviamo ai giornali non ci pubblicano [per fortuna non siamo veroniche].
    Noi ci siamo, e preghiamo ogni momento che D'alema la pianti di fa guerra interna, ma anche che si smetta di rincorrere farfalle. per il programma del Pd è sufficiente riesumare un qualche testo della Resistenza e del Risorgimento: resistere contro l'ignoranza dei leghisti, contro la xenofobia che ci ha fatto tornare al tempo delle leggi razziali, resistere contro chi parla di costo della vita senza far riferimento ai servizi che mancano per vivere...
    Noi [considerando anche i parenti, siamo in cinque] ci siamo, e i nostri figli sono persone serie e riflessive, anche allegre, se la contingenza lo consentissse; noi ci siamo e siamo solidali con i clandestini come con quelli della INSSE: non perdiamo occasione per discutere con la gente, anche andando a far la spesa. Noi ci siamo.

    • Antonio
    • 12/08/2009 01:16

    E' inutile fare gli gnorri.
    La colpa è della classe politica, sinistra compresa (anzi in primis), anche se ora il cavaliere stà dando una bella botta.
    Altre parole sono superflue.

    • Massimiliano Santoni
    • 12/08/2009 00:59

    Perché tanta meraviglia? Questi sono i tempi della decadenza di una società. E' evidentissima. Dopo il Medioevo, il Rinascimento. Dopo il Rinascimento, il massimo splendore estetico con il Barocco. Da lì in avanti sarà solo declino. Perché ci sarà solo l'affinamento del già noto. I futuristi sono stati il massimo dell'espressione della intima progettualità delle sensazioni umane. Chanel e gli abiti degli anni '50 e primi '60, costuiscono l'ultima evoluzione delle aree estetiche sviluppate nei due secoli precedenti. Ma era già decadenza. Con l'arrivo del boom, in Italia, non si è saputo fare quel salto di qualità che era necessario per investire nelle generazioni a venire. La domanda imperante era, io credo: perché dopo tanta sofferenza e miseria, dobbiamo rinunciare al meglio?E così abbiamo rinunciato alla voglia di creare ancora qualcosa di nuovo; di credere nel nostro futuro.Così ne paghiamo le spese. Abbiamo ora una società decadente, al pari di quelle dei millenni passati e delle quali spesso si hanno poche tracce. La misteriosa coincidenza di molteplici fattori che concretizzano le attitudini masochiste di un popolo. Una civiltà cresce e si dà una serie di canoni etici. Ritiene che questi canoni siano universali ed eterni, ma immancabilmente arriva ad una fase di declino dove sodoma e gomorra, nani e prostitute, bacco tabacco e venere, baccanali ed orge, corruzione e volgarità, delusione e disperazione alla fine prendono il sopravvento, e gli schemi sociali iniziano a scricchiolare e poi crollano. Sappiamo come crollano, ma neanche la storia recente ce lo ricorda con sufficiente vigore. Non sappiamo ascoltare ed analizzare le esperienze di chi ci ha preceduto. Oggi a Firenze è stata festeggiata la Liberazione. Un ultraottantenne Partigiano ha esortato i giovani con parole semplici, chiare e belle, a non diventare quegli esseri grigi e pavidi che altri vogliono che diventino; ma chi lo avrà ascoltato?Questi sono tempi strani, e difficili. Io credo che nella Storia dell'uomo tutte le fasi siano satate e sono ugualmente complicate, perché le difficoltà ci sono sempre; cambiano solo forma. E' in questi tempi che si registra la necessità di un apostolato non più nel terzo e quarto Mondo, ma nel mondo occidentale 'sviluppato'. Questo mondo, che si è sviluppato male, in modo disarmonico. Non è un mondo che ha ascoltato la voce di chi ha tentato di tramandare i princìpi universali, siano essi laici o religiosi. E' un mondo dove il nichilismo ed il relativismo hanno trovato una cassa di espansione nella ricettività di menti spugnose ed acritiche. Cervelli che assorbono gli input, ma sono incapaci di elaborarli e filtrarli. Cervelli che rappresentano il nuovo analfabetismo. Sviluppare nuove teorie e ricercare le nuove azioni coerenti ai princìpi universali, è appannaggio di una elite eterogenea, che annovera i positivisti ed i negativisti. I primi analizzano i tempi e la storia e tentano, disperatamente aggiungo io, di sollecitare a comportamenti virtuosi per i singoli e le colletività. I secondi invece appartengono alla specie più invereconda che l'uomo abbia saputo esprimere nei secoli: le forme parassitarie e sfruttatrici. D'altronde come può un uomo creare un patrimonio di miliardi di euro, partendo dal nulla ed in pochi decenni? Nessun componente normale di una qualsiasi società occidentale anche di elevato sviluppo, e che abbia un minimo senso della realizzazione di sé nel rispetto degli altri e della famiglia, dell'equilibrio delle proprie aree di sviluppo sia essa fisica, intellettiva o spirituale, può raggiungere tale livello di arricchimento. Lo si può fare solo se si sfruttano le debolezze altrui e se ne trae ingiusto profitto. Ed è qui che intravedo una chiave di lettura. Le menti della gente normale, sono ricettive tutte allo stesso modo, ma l'istruzione e la sensibilità ne possono fare un soggetto attivo o passivo. Se è attivo, sarà in grado di analizzare la percezione di sé nella società, potendone delimitare positività e negatività. Sarà anche disposto al lavoro, la fatica ed i sacrifici per consolidare quegli elementi etici che lo spronano. Se sarà passivo, si ritroverà con facilità nelle mani degli sfruttatori delle debolezze altrui, perché è facile abbandonarsi all'apatia ed all'ignavia. Tramite questi varchi sarà oggetto degli attacchi delle manifestazioni estreme delle forme aberranti della vita sociale che sono tutti gli 'ismi'. L'ultimo enorme e tragico errore che le società occidentali hanno commesso, è stato il ricorso alla riduzione delle qualità dell'insegnamento. Lo si è registrato nel mondo anglosassone, dove sono presenti eserciti di persone con bassa scolarizzazione effettiva, e si ha una forbice di formazione delle eccellenze che è solo una anomalìa in una società equilibrata. Lo si registra in Italia dove con il periodo postbellico, si ha una progressiva destrutturazione del sistema scolastico, fino alle volgari azioni oggi definite 'riforme', che stanno dando il colpo di grazia ad un sistema che si vuole sempre più americanizzato. Ed allora diventa facile per uno sfruttatore parassita della società, approfittare di posizioni dominanti per plagiare le menti della maggioranza, imbelle, dei cittadini. E' così che diventa gradita una società analfabeta ed una elìte al comando. Se poi l'elìte è popolata si persone compiacenti, il gioco e fatto. In cambio darà la sensazione che il corpo sia merce di scambio e che è giusto che sia così, e sarà avallato anche dal comune sentire, il comportamento per il quale la Urbinati si meraviglia. Cosa c'è di meglio che offrire una vita di luccicanti paillettes e luci della ribalta? Non si vorrà mica fare il paragone con una donna che lavora in fabbrica, va dalla parruchiera ogni tanto, contribuisce all'affitto ed alla famiglia, ama suo marito e insieme crescono i figli nella continuità di una etica universale ed il rispetto della dignità dell'uomo? E facile perdersi nei messaggi del volgare pifferaio magico oggi imperante in Italia. Ed è tanto difficile restare onesti e presenti a sé stessi, coerenti e critici, e nonstante tutto vedere crescere bene i propri figli e la propria famiglia; ma vuoi mettere la soddisfazione?

    • Corrado
    • 12/08/2009 00:56

    terrificante ma realistico purtroppo...La Mafai ha torto a dire che si tratta d'una minoranza, il suo articolo invece è lo specchio della tragica realtà...

    • Gino
    • 12/08/2009 00:39

    dove sono? tutti chiusi, in casa a guardare striscia la notizia, convinti di vedere il telegiornale.
    A proposito di telegiornale, sempre grande il minzolino anche sta sera; con la notizia della condanna a 3 anni inflitta a San Suu Kyi che, ha fatto indignare il globo, è riuscito ad aprire l'edizione delle 20, con una notiziona molto più importante: un'intervista genuflessa, a sacconi (volutamente in minuscolo)e alle sue minch***e. La condanna al Nobel, è stata data, come 3a notizia.
    A gennaio, disobbedienza: usate fotocopie di 200?, per pagare il canone rai; che ci pensi il nano a finanziare la sua impresa televisiva. Disobbedienza, disobbedienza!!!

    • emilio
    • 12/08/2009 00:38

    brava,ci vorrebbe un po piu di orgoglio, le donne che sono le nostre madri e le madri dei nostri figli vanno difese, protette, valorizzate, rispettate.che vergogna e che imbarazzo, ma e' possibile che non abbiamo neanche un briciolo di coraggio?Comuni a cinque stelle SI GRAZIE!via i politici dalla politicaSE CI CREDI LO FAI PER IL BENE DELLA PATRIA NON DELLE TUE TASCHECIAO

    • Santo Treppiede x Fearless
    • 12/08/2009 00:36

    Buongiorno Concita,
    Scusi il fuoritema ma è una risposta che dovevo a Fearless dal Blog Sua Bassezza Morale.
    Fearless intanto decida : o sono figlio di Stalin o fascista , non è proprio la stessa cosa. Per quanto riguarda il prezzolato lasci perdere, a sinistra non c?è (più) una lira, non a caso lei e tanti come lei stanno dall?altra parte. Su una cosa purtroppo le devo dare ragione: la stampa che conta stà al centro o a sinistra, troppo faziosa e servile verso il Capo quella di destra; a poche persone (anche di destra) và di comprare un giornale per leggere , non so, la vera storia di Nonno Silvio o le poesie di Bondi; e poi non crede che il successo di vendita di un giornale sia anche merito di professionalità e onestà intellettuale di chi ci scrive ? Per finire, non ho detto che i giornali sono del tutto ininfluenti ma che incidono poco, c?è una bella differenza; come poco incidono quelle trasmissioni, etichettate come faziose, come Anno Zero TG3 TG4 Studio Aperto ( come vede ci metto quelle di destra e di sinistra ). Per il resto confermo quello che ho detto : chi controlla il TG1 TG2 TG5 e Porta a Porta rimedia un 5 /10 percento almeno di voti in più dalla massa di elettori che non legge i giornali, non va su Internet e si interessa poco di politica. Non ho detto che deve sempre vincere, può vincere anche l?altra parte ma quei voti se li frega sempre chi controlla quell?informazione che fà finta di essere obiettiva ( si ricorda la frase : l?ha detto la televisione, quindi è vero ? . Il controllo di quei media è da tanti anni prerogativa del centrodestra e la vigilanza, che spetta all?opposizione attualmente di sinistra , è praticamente impotente e può solo ammonire ( anche se avete provato a comprarvi pure quella, ricordi il caso Villari) . Che lei creda alla sua informazione di destra ( ma allora è tutto vero, si è anche tradito ) non me ne frega niente, il nodo cruciale è per voi spostare quel cinque /dieci percento e più che ha permesso a una persona IMPRESENTABILE come Berlusconi di vincere incredibilmente tre elezioni in un grande Paese Occidentale. E? facile avere la conferma di quanto è vera la questione controllo dei Media , basta vedere le reazioni del Padrone e, nel suo piccolo, sue, quando si toccano gli argomenti tv , giornali e informazione in generale: un vero nervo scoperto !!! Fearless le dò di nuovo ragione: c?è poco da ridere??

    • Leonardo
    • 12/08/2009 00:28

    Capelli biondi da accarezzare,
    labbra rosse sulle quali morire,
    che sappia bene ballare,
    che ancor non sappia cosa vuol dir l'amore
    o che abbia conosciuto tutti tranne me;
    dieci ragazze così, che dicon solo di si.

    Siamo così
    è difficile spiegare certe giornate amare
    lascia stare
    tanto ci potrai trovare qui
    con le nostre notti bianche
    ma non saremo stanche neanche quando
    ti diremo ancora un altro si.
    E dalle macchine per noi
    i complimenti del playboy
    ma non li sentiamo più
    se c'è chi non ce li fa più.
    Cambia il vento ma noi no
    e se ci confondiamo un pò
    è per la voglia di capire
    chi non riesce più a parlare
    ancora con noi.
    Siamo così
    dolcemente complicate
    sempre più emozionate delicate
    ma potrai trovarci ancora qui
    nelle sere tempestose
    portaci delle rose
    nuove cose
    e ti diremo ancora un altro si
    anche quando non parliamo
    quando ci nascondiamo
    o camminiamo
    ma potrai trovarci ancora qui
    con i nostri sentimenti
    e i condizionamenti
    non ci senti
    stiamo per gridare ancora un altro si
    e ti diremo ancora un altro si.

    Uomini di sinistra, ma anche di destra; uomini del Sud, ma anche del Nord;
    uomini operai, ma anche imprenditori; uomini poveri, ma anche ricchi; uomini brutti, ma anche belli: non facciamo anche la figura di merda di nasconderci dietro chi già non meritiamo e ci "difende" quotidianamente.


    Leonardo

    • Mynameis Attila
    • 12/08/2009 00:18

    Caro Direttore, se le donne fossero tutte come la Binetti...cambierei definitivamente idea riguardo alle grandi ricchezze che l'universo femminile può regalare al genere umano!!Ma come si fa a commentare una sentenza che riconosce che GLI STUDENTI ITALIANI SONO DISCRIMINATI IN BASE ALLA PROPRIA PARTECIPAZIONE ALLE LEZIONI DI RELIGIONE (cattolica of course...), uscendosene a dire ATTENTI A NON DISCRIMINARE I DOCENTI!! (sempre quelli cattolici, certo..).Ma che cavolo, vabbè che oramai nel PD ci sta tutto MA ANCHE di più, vabbè che la Binetti è una TEODEM (o TEOCON, che differenza farà??), ma prima di sparare almeno prendi la mira, e "Se non lo sai l'itagliano allora e sallo! Caz!" Quest'ultima frase è una citazione dal blog di una donna che invece dice e scrive cose che condivido pienamente, e che leggo tutte le volte che il resto dell'universo femminile italiano mi deprime...Buona religione a tutti!

    • Diamante
    • 12/08/2009 00:17

    Gent.ma Direttrice questa volta pone proprio un bel quesito. Ho una figlia 19enne, reduce dalla maturità classica, bella ragazza. E' sempre stato difficile affrontare l'adolescenza è anche vero però che se si inizia prima ad inculcare dei valori nei nostri ragazzi poi si incontrano meno difficoltà. Il mio credo è sempre stato che il miglior capitale che posso lasciare ai miei figli è una buona istruzione.I soldi si possono perdere, una buona cultura no. ho conosciuto tanti genitori durante il percorso scolastico dei miei figli (il maggiore è plurilaureato)e molte volte sono rimasta veramente sconcertata e allibita sentendo le aspettative delle madri sopratutto per le figlie. Per i ragazzi il sogno maggiore era di farne dei famosi calciatori e per le ragazze imperavano i concorsi di bellezza. Sarebbe opportuno riportare con i piedi per terra i genitori. A me è stato inculcato il concetto di dignità. Penso che bisognerebbe reintrodurlo perchè ormai se ne è persa traccia.

    • silvano46
    • 11/08/2009 23:58

    Cara Concita, hai messo proprio il dito nella piaga, c'è proprio da chiedersi dove sono gli Italiani o meglio dove vogliono andare una parte
    di essi.
    Per fortuna non tutti sono cosi, ci sono i lavoratori che lottano per il
    proprio posto di lavoro, ci sono tanti uomini e tante donne che ancora
    hanno quella dignità e quei principi di cui il nostro paese ne è stato
    fiero, e sono certo che siamo la maggioranza, magari un pò silenziosa forse anche troppo, ma sono sicuro che presto si farà sentire, stà molto
    al nostro partito e al sindacato dare voce a queste persone, non basta fare opposizione in parlamento, dobbiamo andare in piazza perche è li che
    si misura la forza di un vero partito di opposizione oltre a avere un vero
    programma serio e delle proposte alternative a questo governo.

    • angelo
    • 11/08/2009 23:57

    L'asservimento al potere e' frutto di un educazione basata sull'egoismo, bisogna sfatare i miti della ricchezza ad ogni costo e dei riferimenti a personaggi che si pongono come esempi in questo senso.

    • Antonella Blasetti
    • 11/08/2009 23:52

    Apatia, disillusione?Siamo in tante, di donne, ma anche di uomini, a cui tutto questo non sta bene.Ma non esistiamo.Non sappiamo nemmeno chi votare!!Non ci rappresenta nessuno.Meno che meno il PD, che è molto più vicino a Berlusconi che a noi.In una situazione di incertezza, sia economica che sociale, sempre più grande.In Rete le voci di dissenso sono tante (la stragrande maggioranza)...ma non preoccupiamoci..sapranno far tacere anche quelle voci...Che tristezza!!

    • Federico
    • 11/08/2009 23:51

    A proposito di donne, giorno dopo giorno sembra di rileggere i primi capitoli de "La pelle" di Curzio Malaparte. Dove sono le vergini di Napoli?

    • sebastiano
    • 11/08/2009 23:31

    dove sono gli italiani? dov'e' l'Italia ? soprattutto cosa e' l'Italia?gridiamo ad alta voce la nostra indignazione: NOT IN MY NAME !!!Questi cafoni al governo non rappresentano la parte migliore di questo Paese (destra sinistra o centro) che odio e amo, perche' per ognuno di questi cafoni ci sono e resistono decine di persone vere che mandano avanti la carretta, ma con sempre piu' fatica.Solo che non siamo "visibili" come 'sti cialtroni. E' ORA CHE CI FACCIAMO SENTIRE e vedere come gli eroi della Innse di Milano: ITALIA SVEGLIATI!

    • betty
    • 11/08/2009 23:28

    E' proprio vero! noi donne siamo considerate spesso come mobili dell'Ikea!
    Lo si vede sempre più spesso tra la gente comune: uomini che al secondo o terzo matrimonio preferiscono donne molto più giovani e spesso molto più belle di loro. Chissà perchè! Noi donne dobbiamo essere esteticamente attraenti (bone), ottime amanti e poi un pò cameriere che non guasta.
    ..................
    Nel parlamento se guardiamo a destra troviamo :belle o bellocce, sexi (provano ad esserlo) e MOLTO CAMERIERE (SOPRATTUTTO VERSO IL PRESIDENTE DEL C.)
    ..............
    Sul lavoro, se sei carina gli uomini ti guardano,ti apprezzano, ma se ti "fai sentire" , allora cercano di emarginarti, di ricordano che "parli troppo" , che non sei lì per pensare....ecc..ecc.

    Ma cosa possiamo fare noi donne in questo mondo maschilista, in tempo di crisi, quando il potere e i soldi sono in mano ai maschi?

    • veleno
    • 11/08/2009 23:12

    Non sono un intellettuale ma vorrei sapere anch'io dove sono finiti gli italiani. Sono indignato e demoralizzato perchè sembrano scomparsi. Certo, siamo più d'uno a scandalizzarci delle ultime (infinite) vicende politiche degli ultimi 15 anni. Ma nessuno - a quanto pare neppure il sottoscritto - è in grado di reagire se non con le parole. Quando è un italiano che ragiona con la sua testa. Altrimenti è l'apatia, l'indifferenza, il "così fan tutti". E intanto noi italiani tutti siamo alla berlina del mondo intero. Me lo dica lei che cosa possiamo fare, lo dica l'opposizione se non è il caso assolutamente obbligatorio di scendere in piazza contro un figuro che ha rovinato il nostro paese e che, invece, dovrebbe essere in galera. Per sempre

    • neri
    • 11/08/2009 23:11

    Questo e' un articolo amaro .
    Leggo parole che ripeto di tanto
    in Tanto in questa pagina come
    vana richiesta alle donne ,
    alle giovani , di farsi sentire.
    San suu kyi da' la vita per
    la difesa della democrazia.
    In Italia danno il C..O
    per andare in tv e poi magari
    al parlamento .....
    NELLA CASA DELLA LIBERTA'
    c'e' la possibilita' di arrivare
    a tutto l'inutile della vita .
    San Suu Kyi e' una sconosciuta
    per moltissime donne ...
    le lotte per la parita' dei
    diritti calpestate e ignorate.
    Vedo ignoranza e retrocessione
    in questo Paese da troppo tempo.
    DOVE SONO LE DONNE ?????
    DOVE SONO LE MADRI?????
    ma certo ...... in TIVVUUU !!!

    • Silvio Scherini
    • 11/08/2009 23:10

    Non molto tempo fa affermavo, commentando un articolo dell'Unità, che il guasto più grave prodotto dalla politica di Berlusconi era il rilassamento morale e la mancanza di ideali, soprattutto nelle nuove generazioni. Mi fa piacere constatare che non sono il solo a pensarla così.......

    • giorgio50
    • 11/08/2009 23:05

    Se è vero, come è vero, quello che scrive Concita mi chiedo se in questi ultimi anni ci sia stato un errore più grande del non aver fatto una legge sul conflitto di interessi.
    E c'è qualcuno che non addebita questo errore a MASSIMO D'ALEMA?
    E c'è qualcuno che non si incacchia quando lo vede ancora in prima linea a pontificare?
    Io penso che nonostante tutto disperarci non serve a niente.
    Puntiamo ad un autunno, che forse durerà molto, ma in cui fare una vera opposizione, finalmente.

    • Rita
    • 11/08/2009 23:03

    Dove sono, dove siamo, cosa facciamo, cosa pensiamo, cosa diciamo ai nostri figli, cosa vediamo e cosa sentiamo? L'impressione è quella di essere in un gioco troppo grande per le proprie forze... e non è colpa solo di Berlusconi... anche la "cosiddetta" opposizione fa la sua bella parte...

    • gattofelix51
    • 11/08/2009 22:48

    Trovo più pericoloso il silenzio della coscienza che quello verbale, anche se l'audio è lo stesso. Assuefarsi è un pò come far morire lo spirito critico a favore dell'appartenenza mediatica del popolo della TV. Ancora una volta il dominio di un popolo è legato all'informazione, alla comunicazione, al linguaggio. Per rimanere liberi dentro basta non accendere la TV, anzi occorre non pagare più l'abbonamento. Spiego il perchè. Abito in Campania ed a Settembre/Novembre si passerà al digitale ma io non ho il decoder e non ho intenzione di comprarlo nè comprare nuovi televisori che lo integrano. Ho sky ma anche sul satellitare la RAI scomparirà. Il mio contratto di abbonamento, pagato in anticipo per il 2009, non prevede per me l'obbligo dell'acquisto di un decoder dDT o di un RAIMEDIASAT. Ordunque se con il mio televisore analogico non sarò più in grado di ricevere i programmi RAI (non per mia volontà!) vuol dire che GIURIDICAMENTE è stata la RAI a non rispettare il contratto di abbonamento da me stipulato per la visione dei programmi televisivi. Non essendovi OBBLIGHI ulteriori derivanti dal vecchio contratto in durata fino al 2009, vuol dire che dal 2010 sono svincolato e libero di non pagare più alcun chè perchè impossibilitato a vedere i programmi e non obbligato ad acquistare apparecchi che potrebbero consentirmi di farlo. Chiedo a qualche legale esperto di confortarmi su tale ragionamento, perchè credo che su questa questione si potrà fare "saltare" la RAI e far scoprire le carte di Mediaset di affossare òa TV pubblica. Per farci "ascoltare" basta colpire la tasca. E' l'inizio di una piccola rivoluzione che potrà indurre altri abbonati a non pagare il canone TV. A settembre è necessaria una mobilitazione nella scuola come prima risposta poi i cassintegrati, poi i disoccupati: buttamio giù il MALE per amore della democrazia.

    • Umberto Gualtieri
    • 11/08/2009 22:28

    Gentile Direttore,viviamo un periodo veramente travagliato e confuso.Abbiamo bisogno di riprendere in mano la nostra storia ,il nostro futuro.Vanno testimoniati i veri valori della vita e della società civile ,democratica e liberale .Desidero sostenere il Vostro impegno per una informazione libera e completa .Mi auguro che la parte buona del Paese manifesti democraticamente la volontà di opporsi ad una deriva pericolosa.Combattiamo gli egoismi personali e di casta per un futuro migliore anche per i meno fortunati.Grazie

    • Valerio 48
    • 11/08/2009 22:25

    Caro Direttore,è sempre bello leggerti, peccato che ciò che scrivi è l'Italia di oggi. Il berlusconismo è una malattia infettiva che ha pervaso la maggioranza degli italiani, compresi molti di "sinistra". Purtroppo il danaro ed il potere, anche quello spicciolo dell'apparire in qualche schermo, ha contagiato anche molti politici del centrosinistra e della sinistra. Ci restano, per fortuna, i tuoi articoli e l'Unità.

    • alessandro
    • 11/08/2009 22:18

    si parla .. si parla.. si parla... ma non cambia nulla.. caro direttore .. ormai siete sempre di meno a denuciare i fatti reali cosi come sono... lei dice dove sono i cittadini io dico invece dove sono gli uomini della sinistra... quelli con la coscienza pulita .. e con il cuore sano.. i ns riferimenti morali ...dove si sono nascosti.. dove sta più il coraggio delle idee .. sembra che abbinao tutti paura di finire in qualche rete in trappolati ... hanno paura.. di perdere chissa che cosa qunado ormai non c'è più nulla..I cittadini che cosa secondo lei devono fare... siamo stritolati tutti nella morsa della vita.. di tirare a campare.. di racimolare i soldi per comprare un gratta e vinci...dov'è la ricchezza della cultura per affrontare il potere?... io non vedo più uomoini .. cittadini .. donne ... vedo una massa di consumatori... che si sposta per cercare denaro .. e per spedere.... poi tutto si offusca nella nebbia.. le idee .. i fatti ..tutto è confuso ... dove sta la verita'?

    • Gian Marco di Laviano
    • 11/08/2009 21:47

    Ci sono ,gentile direttore, uomini e donne. Sono i figli ,i nipoti e bisnipoti del vasto popolo che sostenne Mussolini. Sono quelli che hanno imparato vagamente l'italiano, e frequentano a frotte gli outlet per trovare abiti dei marchi alla moda, sono i figli e le figlie di "Bellissima". Sono quelli che nel 2009 frequentano i maghi e i guaritori ( pare circa 150.000 in Italia con una clientela di 11 milioni di persone), senza contare i maghi delle finanza e della politica.
    Sono agli aspiranti di Cinecittà , che non è scomparsa , anzi è diventata Cineitalia, più estesa e interessante. Sono quelle persone che pensano di sè quello che di sè pensa e dice Berlusconi : "Io sono elegante,colto e di buone maniere". Sono i rischi della democrazia.

    • marcella
    • 11/08/2009 21:44

    io sono qui! non ho la forza, il potere, le risorse per organizzare una rivolta, non tocca a me, ma non aspetto altro che manifestare tutta la mia rabbia, l'indignazione per questo schifo indicibile che ci circonda, causato, e diciamolo apertamente senza nasconderci dietro un dito, da berlusconi e il suo clan. prima come le sue televisioni poi con le sue leggi vergogna, poi con tutte e due.non ne posso proprio più. ma chi mi sente?

    • Antonio
    • 11/08/2009 21:42

    Dove sono le donne? A vendersi al migliore offerente, a sognare soldi,ville e vacanze esotiche....che tristezza!!

    • Darko
    • 11/08/2009 21:40

    Cara Concita, perchè nessuno parla del fatto che ogni forma di contestazione a qualsiasi esponente del governo viene repressa con metodi fascistoidi dalla polizia e dai carabinieri? Su youtube ci sono molti video che lo testimoniano. In genere le forze dell'ordine prelevano con la forza i contestatori, li indentificano o li portano in questura. A volte capita che gli agenti riempiano di botte chi si azzarda a contestare. L'ultimo caso riguarda un ragazzo che avrebbe voluto muovere delle critiche al ministro Alfano e invece si è ritrovato ad essere picchiato nella caserma della polizia. Andate tutti sul sito di Piero Ricca per vedere gli ultimi vergognosi episodi. Tutto questo non è assurdo? Non stiamo scivolando sempre di più in una moderna dittatura? L'opposizione che fa? Silenzio assordante.

    • oscar
    • 11/08/2009 21:35

    E si... dove sono... dove siamo...e se permetti Concita aggiungerei :cosa siamo...pace.

    • Linda
    • 11/08/2009 21:33

    Bellissimo articolo, davvero un'analisi spietata di quello che oggi noi siamo. Dove siamo è importante, dal punto di vista metaforico siamo alla frutta. I fatti ci dicono che le idee per le quali altri hanno combattuto sono obsolete, sostituite dalla mistificazione assoluta, da una educazione frammentaria e inutile che, il più delle volte, sforma le coscienze, trasformando potenziali ottimi individui in piccoli uomini, dei quali il caro Silvio è il rappresentante più noto. Papi ci sgoverna così bene a livello nazionale, mentre i suoi epitomi locali, qualche volta anche in quota PD, si danno da fare con grande lena per trasformare l'oro in piombo, facendo scempio del territorio e delle coscienze, mettendo in conto sempre e comunque il rendiconto personale, mai, nemmeno per sbaglio, quello della comunità. Ed è proprio la mancanza del senso di appartenenza ad un unico "organismo" che ha ucciso la speranza di cambiare il mondo. Un politico di razza ebbe ad affermare che la sua generazione aveva creduto e lavorato per cambiare il mondo, ma oggi a pochi interessa cosa sarà del futuro. Crediamo di avere tutto, vogliamo avere tutto e siamo disposte a tutto pur di ottenerlo.Le conquiste fatte dal mondo al femminile sono finite nel cesso di palazzo Grazioli e Silvio ha tirato la metaforica catena. Il maschilismo italiano ha radici antiche, forse ho poca memoria, ma, a parte la Iotti e la Anselmi, non ricordo molte donne in politica nel passato. Oggi abbiamo ottime persone come la Finocchiaro, la Bindi, la Bonino che svolgono bene il loro compito, ma non abbiamo come nazione ancora provato ad esprimere un Premier donna. Quando papi non sarà più tra noi, varrà la pena che la sinistra provi a dare una scossa alla dormiente società italiana, anche proponendo un candidato permier donna, chissà che qualcosa cambi anche nelle coscienze di noi cittadini.Sempre che papi non "migri" nella Carfagna o nella Brambilla e si ripresenti per la carica di premier, rubando l'idea al PD. Con Silvio non si sa mai, e nelle nuove vesti non avrebbe nemmeno quel piccolo problema di sollevamento della chiusa là nei paesi bassi. Il vantaggio di essere donna, solo allora apprezzerebbe appieno la figura femminile.Ritornando al presente una bella manifestazione sarebbe un modo pacifico per rappresentare il nostro pensiero, a papi non interessa, ad alcuni dei sui seguaci potrebbe ritornare utile.

    • sergio
    • 11/08/2009 21:31

    Un po' mi stupisco del tuo disappunto nel vedere il mondo così come è e diversamente non potrebbe essere. La natura del capitalismo (termine desueto che getterà un'ombra di tetraggine sulle mie parole) appare senza i veli di finte ipocrisie. Piuttosto è davanti a noi che mi prendono lo scanto e lo sconforto, cosi insistentemente fuori dal mondo, idealisti e sognatori, dunque vittime designate perchè incapaci di cambiarlo.

    • felipe da napoli
    • 11/08/2009 21:10

    Scusami Direttore se preferisco commentare la notizia più importante di questi ultimi anni. Dunque, cosa è successo di tanto straordinario? Pensate al Tar del Lazio, a quei famosi giudici amministrativi che hanno creato il famigerato porto delle nebbie romane, di antica e recente memorìa. Ebbene, quello stesso Tar del Lazio, con sentenza n.7076, ha accolto i ricorsi presentati, a partire dal 2007, da alcuni studenti, supportati da diverse associazioni laiche e confessioni religiose non cattoliche, che chiedevano l'annullamento delle ordinanze ministeriali firmate dall'ex ministro Giuseppe Fioroni (Pd! Ex Margherita- amico di Rutelli&Franceschini) e adottate durante gli esami di Stato del 2007 e 2008. Per effetto di tale sentenza i docenti di religione cattolica non possono partecipare "a pieno titolo" agli scrutini ed il loro insegnamento non può avere effetti sulla determinazione del credito scolastico. Contraria alla sentenza ( chi ne dubitava?) la parlamentare del Pd Paola Binetti: "Così si creano insegnati di serie A e serie B; la religione non è un optional". In tempi così magri questa sentenza ci fornisce un minimo di ossigeno per sopravvivere e sperare, e offre un'utile indicazione nella scelta del nuovo segretario.

    • Emanuele
    • 11/08/2009 21:09

    Effettivamente questo è il segnale più preoccupante. Dove sono le donne? E sopratuto dove sono quelle donne che nei media in particolare, ma nella società intera si sono fatte largo. E' comprensibile, anche se non condivisibile, il silenzio delle ministre, ma tutte le altre dove sono? Ma dove sono anche i loro compagni. E' mai possibile che per gli uomini sia normale tutto questo o che addirittura "l'uso" che fa delle donne il porcino malefico sia un comportamento di cui vantarsi e di andarne fieri? Un Ciellino mi dice: a me non me ne frega niente di quello che fa il porcino, sono fatti suoi. Ma è possibile? Sono stati drogati? A quello di CL appena capita a tiro di Don Giussani se ne accorgerà. Oggi il Porcino se ne deve essere inventata un'altra. Infatti. E' indignato perchè è stato fotografato insieme alle figlie a villa la certosa e quindi ha detto che ora basta bisogna immediatamente fare qualcosa per la tutela della privacy. Sta sfruttando anche il compleanno di una figlia per un suo tornacconto. Si fa fotografare, magari da "CHI", la rivista, che così fa vedere che i figli di una e dell'altra vanno d'accordo (è importante dopo le dichiarazioni di Barbara) e nello stesso tempo la privacy violata lo indurrà (perchè dice non se ne può più) a prendere dei provvedimenti legislativi a tutela dei suoi incontri con le escort e con le ragazzine. Mi sa che è in crisi d'astinenza l'uomo (lui ha la necessità fisiologica di vantarsi di quel che è con le giovani donzelle, con tutti i suoi yes man non gli piace perchè sa che sono yes man appunto. Che faccia da c...o malato. Sulla sicurezza. Perchè nessuno chiede conto circa i risultati raggiunti dall'introduzione dei tanto mediaticamente decantati Poliziotti di Quartiere coi loro Pc portatili? Dove sono finiti tutti, sono in cerca delle donne?

    • gubert
    • 11/08/2009 21:04

    va bene tutto, ma a parte occuparsi delle questioni etiche, dei massimi sistemi, ecc. ecc. dov'è il PD nelle lotte (piccole?) vere? alla Innse per esempio. Continuiamo a non rappresentare, concretamente, NESSUNO, nella pia illusione che DIRE cose sensate (nemmeno sempre) basti a creare consenso. Bof!

    • Gian Marco di Laviano
    • 11/08/2009 20:50

    Si calcola che nell'Italia del 2009 i maghi e i guaritori siano circa 150.000 e che ad essi si rivolgano circa 11 milioni di persone (elettori ovviamente non bambini e neonati). Se aggiungiamo i maghi della finanza e quelli della politica.... Ci renderemmo conto che la maggioranza degli italiani non ha le idee tanto chiare e capisce davvero pochino, avendo invece grandi illusioni.
    Già nel 1799 i Lazzari ( il popolino basso e ignorantissimo del Napoletano ) distrussero la Repubblica Partenopea con la guida del cardinale Ruffo . Oggi c'è ancora una vasta platea di analfabeti della politica e della cultura. Purtroppo.

    • Sergio Conegliano
    • 11/08/2009 20:32

    Contro (speciose) intimidazioni.!.!.!:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::epc.Quanto..volonterosamente inviato a A.DiPietro BLOG[..sulla base che "Ciò che non fa male"..]@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@Mozione Comune per vera Libertà OnWEB[fra l'altro,..contro (speciose) Intimidazioni]#################################################Magari avendo come sponda - in prospettiva - anche qualche legge europea [..v.on.De Magistris se può può en passant attivare al riguardo alcunchè di utile..] non si potrebbe chiedere ad emeriti tipo - nomi pressocchè a caso - Prof.Grosso/Schlesinger/Rodotà/F.Cordero/Ricolfi/G.Sartori/M.Monti - mozione comune su principali ORGANI MASSMEDIALI per"VeraLibertàOnWEB"?! Bye, Sergio Conegliano[p.i.elettronico/g.pubblicista]

    • dolto
    • 11/08/2009 20:30

    Sono anni che mi aspetto - che mi sarei aspettato ormai, una "marcia su Roma" di milioni di persone per protestare contro questa democrazia vieppiù amputata, svuotata. E' successo, invece, quel che non sarebbe dovuto capitare. Hanno anestetizzato la gente, han fatto perdere alle persone il gusto per la democrazia (già debole, invero...). Quanto alla sinistra italiana, essa è compendiata nella stampa estera talvolta come un qualcosa che troppo spesso in poco tempo ha cambiato nomi e composizione, perdendo efficacia; in "crisi d'identità", si legge da noi. Credo, invece, soprattutto, in crisi d'ideali e di concretezza. In preda ad un cupio dissolvi; con troppi capetti che preferiscono che tutti affondino piuttosto che i loro avversari personali (del medesimo "schieramento" si badi bene) riportino maggiore successo di loro.

    • Franco
    • 11/08/2009 20:21

    Gli italiani sono informati. Sanno e, tuttavia, corrono dietro a chi parla alla loro pancia piena (la lega) e a chi promette miracoli per il loro portafoglio, innondando la TV di sesso, stoltezza e riverenza al capo supremo. Perché? Semplice, non c'è alternativa. Che potrebbero fare gli italiani? Aspettare settembre e la manifestazione organizzata dal PD?Per la libertà di stampa del TG3? Un TG coraggioso e indipendente. Talmente coraggioso e indipendente che proprio l'altro giorno ha mandato a casa un giornalista per aver detto una papale verità usando una battuta simpatica che non è piaciuta al papa.

    • anna
    • 11/08/2009 20:19

    anch'io me lo chiedo e non so darmene ragione. che cosa è stato di quel periodo storico in cui ci è sembrato di aver fatto un salto da cui mai più si sarebbe tornati indietro?
    eppure sento che qualcosa si sta muovendo. lentamente,adesso. non posso rassegnarmi.
    non dobbiamo rassegnarci.
    un abbraccio.
    a.

    • TEOBALDO
    • 11/08/2009 20:19

    Mi verrebbe da dire sono a vedere la TV, ma ovviamente è una battuta stupida. Per l'ennesima volta siamo qui a chiederci come mai questo è un paese con c'è, D'estate è più frequente incontrare persone, passeggiare nelle città turistiche o lungo le spiagge, e li che si incontrano gli sguardi degli italiani e io ci vedo no dei feroci razzisti puttanieri (forse ce ne sono anche, più di quanto si crede), ma dei ragazzi non cresciuti, un po' spauriti e molto disorientati. La politica in generale e la sinistra in particolare hanno il dovere morale di dare una prospettiva a queste persone, non solo perché è giusto farlo, è imperativo farlo, ma perché come si sa nella storia i vuoti si riempiono sempre, e non sempre è di roba buona.

    • donnariccia
    • 11/08/2009 20:12

    Non posso che tristemente condividere. Da donna combattiva e cosciente quale sono è difficile comprendere e mandare giù i comportamenti delle mie coetanee: le venticinquenni di oggi non hanno coscienza di sè, e il femminismo per loro era solo un paragrafo del libro di storia. Così passano il tempo tra la spazzatura che danno in tv e cercano di far passare per fenomeno di costume, e ciondolando tra centri commerciali ed estetici, alla ricerca degli elisir che possano far loro incontrare "uno da sposare". Non c'è bisogno che sia ricchissimo, le qualità bastanti sono un impiego ben remunerato, una figura che apparentemente sia gradevole e che sia abbastanza remissivo da poter spadroneggiare almeno in casa e quando si deve decidere di figli e acquisti. L'amore non è contemplato. Le donne non amano più gli uomini, sanno quasi tutte che l'uomo le ha sposate per tenere pulita la casa, perchè non vedeva l'ora di andarsene da casa sei suoi e perchè non può permettersi una prostituta al giorno. In cambio lui sarà tutto quello che vuole lei. Lei sarà tutto quello che vuole lui. Finchè divorzio non li separi. Questo perchè alle donne ancora non è stato dato il diritto di decidere per sè stesse (vedi la commissione per la "pillola scomunicante"), siamo padrone della nostra vita apparentemente, in realtà siamo sempre schiave.

    • Stefano Olivieri
    • 11/08/2009 20:02

    Ciao Concita, hai proprio ragione, dove stanno le donne italiane ? Ci sono, ci sono, ma sono silenziose, mortificate, messe all'angolo. Ci ho scritto un pezzo anch'io tempo fa sul mio blog, ti invito a leggerlo, si chiama "Ciao Mamma" Ecco il link :
    http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/2009/05/28/ciao_mamma_di_stefano_olivieri.html

    • francesco ve
    • 11/08/2009 20:00

    ...si,dove eravamo...? e dove sono ora gli amici del pd,prima pds ecc,ecc...per non parlare dei vescovi,quelli del family day,dove eravate,dove siete ora...? a prop. il ns Fassino non era inviato come osservatore-mediatore delle tragiche vicicende che dilaniano il sud est asiatico??? letteralmente sparito,se sbaglio correggetemi...

    • Garibaldi Giuseppe
    • 11/08/2009 19:57

    ..presente !

    • giuseppe
    • 11/08/2009 19:51

    questo è semplicemente il risultato finale di 20 anni di telecrazia avallata dagli illuminati D'alema e Violante. Io me ne ero accorto nel 94 della piega che stava prendendo questo paese, loro, sagaci tattici e fini politici, no.
    che strano!


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