
(il filo rosso di oggi, 16 febbraio)
«Meno male che non hai figlie femmine», mi hanno detto ieri. Una frase come uno schiaffo. Non l'avevo mai sentita dire in tutta la mia vita. Avere figlie femmine era una disgrazia ai tempi della mia bisnonna: si racconta in famiglia di una prozia rimasta vedova con quattro figlie. Poveretta. Quattro femmine da crescere, da custodire, da maritare. Vedova della '15-'18. Un secolo fa. Cent'anni dopo la madre della ragazzina Irene, sedicenne compagna di classe di mio figlio, mi chiede con le lacrime agli occhi se dobbiamo impedire ai ragazzi di uscire il sabato pomeriggio «perché poi quando lei torna a casa è buio e credimi avere una femmina è una disgrazia: viviamo nel terrore». Ecco. La soluzione è tenerle a casa, in quanto femmine. Sottrarle all'inevitabile corso delle cose: la violenza maschile che, secondo natura, si esercita liberamente ai giardinetti sotto casa, al pomeriggio, in centro. Istruirle a difendersi, in quanto femmine. Spray al peperoncino, corsi di karate. Farle coprire e indurle a nascondersi, specie se graziose. Le figlie belle sono la disgrazia suprema. Le bruttine meno.
L'altro adagio corrente, di questi giorni, è la tesi dello scontro di civiltà. Dice più o meno così. Gli stranieri che abitano le nostre città sono portatori di una cultura della violenza sulle donne per loro «naturale». Le trattano così anche a casa. Le picchiano, le umiliano, le abbandonano incinte, le fanno prostituire. Gli africani, i romeni, gli slavi: sono così, non vedete? Non sono loro ad adattarsi ai nostri costumi, al nostro livello «evoluto»: siamo noi a subire la loro inciviltà. Regrediamo, nel contatto. Dobbiamo difenderci. È un argomento emotivo potentissimo contro il quale esercitare la ragione è un esercizio titanico. Dire che ci sono i romeni criminali e gli italiani criminali ma anche no - gli uni e gli altri - sembra un distinguo accademico davanti all'onda mediatica che dipinge le «nostre ragazze» come vittime di marocchini pregiudicati e di slavi accampati al buio sugli argini dei fiumi. È in molti casi anche vero, del resto. L'uomo di origine nordafricana che ha aggredito la ragazza a Bologna avrebbe dovuto essere in galera. Chi ha violentato la quindicenne al parco della Caffarella - non la periferia di Roma, il parco delle ville - era quasi certamente romeno. Molti sono italiani, anche, però. Bravi ragazzi di famiglie tranquille.
E poi ci sono le bande di italiani che fanno prostituire le bambine romene e russe. E poi ci sono i fidanzati che ammazzano di botte le ragazza per San Valentino, giusto ieri. È una consolazione dire che lo fanno tutti? Non lo è. La verità è che la violenza del più forte sul più debole è il metro esatto di questo tempo cupo, esito di un decennio almeno di immiserimento culturale. Un tempo in cui le leggi sono derise, i più forti e i più furbi la fanno sempre franca, unica difesa i gendarmi. Sono le vittime a doversi nascondere perché chi può ruba, rapina, violenta, soffoca e prevarica: va così. Guardatevi attorno: è l'ordine naturale delle cose: per strada, nelle pubblicità patinate, in tv, nei fumetti e nei reality, a palazzo. Si studiava a scuola: lo stato di natura e lo stato di diritto. Ecco cosa stiamo perdendo, dove stiamo tornando. Nessuno che si fermi per strada o si stupisca, del resto. La violenza di una guerra invisibile, e il vuoto intorno.
ai serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello
Per Zimbo: gia' credo che tu abbia proprio ragione! Sono disgustata quanto te, amareggiata, sconvolta da una scelta inspiegabile (pdl in Sardegna). Unica mia consolazione e' che, tempo addietro, decisi di andare a vivere in un paese estero dove tuttora risiedo, il quale nonostante abbia un governo di centro destra e' decisamente piu' attento alle esigenze e richieste dei cittadini, piu' democratico, piu' ricco, meno corrotto da politiche di palazzo e che risente un po' meno della crsi economica.
Fate lo stesso e lasciate quel paese ai nuovi stupratori: arriveranno a stuprarsi fra loro?
"DEL RESTO"Fondamentale ricordare i 4 figli ogni tot, forse portano copie. Fenomenale la frase che segue (mi aspettavo un inciso in cui infili di nuovo almeno uno dei 4 figli):"sembra un distinguo accademico davanti all'onda mediatica che dipinge le «nostre ragazze» come vittime di marocchini pregiudicati e di slavi accampati al buio sugli argini dei fiumi. È in molti casi anche vero, del resto." Accademico, distinguo, mediatico, onda, per poi passare finalmente ai reality e andare dritti dritti a berlusconi e mediaset. Anche se però il distinguo "è vero in molti casi", MA DEL RESTO. Del resto significa bof è vero, ma mi prude il GF e Mediaset. Passando al giornalismo invece - mi riferisco a notizie verificate o opinioni dotate di fondamento - pare che in italia non ci sia alcun campionato che contrappone violentatori stranieri o italiani, senza tetto o figli di papà , ecc. E che tutti i reati di violenza vadano perseguiti.Sempre stando al giornalismo - ma al senso di una singola frase- ci sarebbe, DEL RESTO, da osservare che in italia è impossibile che ci siano "slavi accampati al buio sugli argini dei fiumi". Pensa Concita, a latitudine italiana perfino Berlusconi se si accampa a mezzogiorno, non è al buio.
Certo che vedendo oggi, le pagine internet del Corriere e di Repubblica ,dove in una galleria fotografica si "vede" una modella che casca posso pensare che il testosterone o il GF colpiscono ancora.Quando negli anni 70' ero sui cancelli della ditta a distribuire volantini per il divorzio e per l'aborto,non pensavo proprio che si potesse scendere così in basso nei confronti delle donne.
Avendo due figlie femmine sono nel girone dei condannati all'ansia, ma spero anche no.
La tecnica di fondo è questa, si sposta il problema, si crea il problema, si usa il problema, questo è quanto produce questa cultura mediocratica, una cultura che ha due cardini fondamentali, l'ansia e la paura.
E' la paura del peccato e dell'averlo provocato, il paradosso della spartizione della colpa tra vittima e colpevole poichè l'innocenza è bandita dalla società e le colpe devono essere condivise, ma solo quelle.
E' il risultato del dimagrimento dei grandi valori laici, che ormai non abitano più da queste parti da diversi anni, è anche uno dei motivi della scomparsa della cultura di sinistra che conseguirà tra breve alla scomparsa pure fisica, ci siamo arresi, non siamo più capaci di essere critici con i modelli e gli stereotipi che arrivano dal media nella sua complessità , abbiamo perso la capacità di ragionare in modo complesso, riducendo tutto a valori e risposte binarie, buono/cattivo, si/no, con/contro, del resto i modelli veicolati sono questi già pronti e rassicuranti nella loro semplice verità , è già così complicato vivere, che ben vengano risposte immediate e rassicuranti non importa da chi, che poi siano oltre 500.000 le denuncie di stupro domestico e ripetuto in Italia è un fatto irrilevante, perchè in logica binaria i processi cognitivi diventano semplici e rigidi quindi, l'Italiano è buono e l'immigrato è cattivo a prescindere, il potente non delinque il povero delinque a prescindere, il calciatore è appetibile il laureato coglione sfigato a prescindere.
Ed in questa logica diventa semplice e pure concreto dire "Meno male che non hai figlie femmine" a prescindere pure questo.
Riccardo.
Una sera d'estate di due anni fa, a cena con amici ed amiche, esprimevo il mio sgomento per un dato, letto, mi pare, sull'Unità . Il dato esatto non lo ricordo, una donna ogni cinque, forse, o ogni sette, al mondo aveva subito violenza fisica o molestie. Gli amici uomini, non tutti, reagirono sbeffeggiando me e il dato.Ridevano, scherzavano, mi prendevano in giro. Non riuscivano a credere al dato, rispondevano che non era possibile fosse così alto. Noi donne restammo allibite dalla loro reazione, si aprì uno scontro dialettico infuocato.Ma si chiuse presto, con una semplice e ovvia domanda ed un altrettanto semplice ed ovvia risposta:"Se fosse così - chiese l'amico pensando di coglierci in fallo - anche qualcuna tra voi dovrebbe esserne rimasta vittima".?Infatti - risposi io - non qualcuna ma noi tutte lo siamo state".Eravamo tre: Una era finita in tribunale per avere denunciato la persecuzione di un uomo, io ero stata toccata da adolescente da un lontano zio (un classico - mi toccò il seno per pochi istanti ma fu sempre una violazione scioccante), molestata da un ragazzo a 16 anni sul pianerottolo di casa(si masturbava mentre mi rivolgeva epiteti altrettanto classici, non arrivò a toccarmi ma fu scioccante lo stesso). La terza di noi, era stata violentata.Quella sera d'estate a cena eravamo tre su tre. Ma per i nostri gentiluomini era impossibile da credere, al punto di mettersi a scherzarne e riderne.
Siamo dominati dalla ignoranza piu' bieca che esalta, tramite i mass media e i giornali di proprieta' del presidente del consiglio, i sentimenti piu' incivili e gli istinti piu' bui che animano l'essere umano. Purtroppo sono affezionato a tanta brava gente "comune" (per motivi di lavoro sono a contatto stretto anche con i piu' umili) in cui ho notato un amore smisurato e fideista verso tutte le bugie e le false verita' che ci propinano quotidianamente i cosidetti "giornalisti" e operatori vari ( veline,presentatori televisivi e quant'altro) con tutti i media di cui dispone Bberlusconi.Per impedire che questi programmi televisivi insulsi tipo GF ,talk show pomeridiani,trasmissioni del mattino ecc..., bisogna che i nostri compagni e amici del PD si mobilitino anima e cuore in mano per elevare culturalmente questo nostro
paese bombardato da concetti di incivilta' e ignoranza.I VERI DEMOCRATICI ANZICHE' SNOBBARSI A VICENDA LA SMETTANO DI PUNZECCHIARSI SOTTOBANCO E PORTINO AVANTI UNA BATTAGLIA PER ELEVARE CULTURALMENTE IL NOSTRO POPOLO CHE E' DISPOSTO AD ASCOLTARCI E A SEGUIRCI SE GLI PARLIAMO COL CUORE IN MANO.Qualcuno prenda esempio da Soru,anche se ha momentaneamente perso le elezioni,e prenda a cuore l battaglie civili di cui ha bisogno la nostra societa'.Anche se le falsita', le bugie e la paura hanno vinto qui in Sardegna cio' non toglie che la verita' e il buon senso alla fine prevarranno su tutto e su tutti.
Cara Concita e cara Unita' continuate a battervi per inculcare a tutti i nostri rappresentanti del centrosinistra che le battaglie contro l'ignoranza e per la civilta'sono giuste.Che i nostri dirigenti la smettano di lisciare troppo il pelo a partiti opportunisti come l'UDC che ci hanno fatto perdere le elezioni qui in Sardegna.BUON LAVORO A TUTTI I BRAVI GIORNALISTI DELL'UNITA' che ai tempi d'oggi sono unpatrimonio nazionale.grazie e scusate se sono stato lungo.
fino a 15/20 anni anche nelle citta' e paesi di provincia, oltre alla solita mala, non c'era di che preoccuparsi: tutti o quasi tutti ci si guardava in faccia, si parlava ci si sentiva solidali, poi, il crollo
una frana composta dal consumismo, dal tutto , facile ed ad ogni costo
ha disgregato quella societa' un po' provincialotta e non ancora pronta
ad un subdolo progresso!
Ma le famiglie dove stanno? Domenica ho incontrato due quindicenni o poco giu' , ore 01,30 , mi hanno chiesto se avevo da accendere: ho chiesto loro se avevano famiglia la risposta e' stata un'alzata di spalle.
forse non è il post giusto ma ... in sardegna a rivinto silvio!!! e allora:
o le elezioni sono truccate o questa nazione è giusto che scompaia.
Oggi Maria e Ugo, ieri Ugo, hanno scritto degli ottimi commenti, leggerli non è tempo perso. Non mancano gli interventi di buona qualità .Ieri un intervento, con firma sibillina, Pinocchio, ti invitava a valutare la coerenza del tuo lavoro, con quanto avevi promesso al momento della tua presentazione, con l'inizio di quella che poteva essere anche un'avventura.Non ricordo un solo tuo intervento nel tuo blog. Una qualche sintesi, con una certa periodicità , anche mensile, la potevi programmare, avrebbe dato un senso ai commenti dei tuoi lettori. Raramente ho letto un seguito, a quanto scritto nel blog, sulle pagine del giornale. Dai commenti appare evidente la critica diretta contro gli attuali dirigenti del PD e la richiesta di un partito diverso dall'attuale. I tuoi lettori chiedono un partito decisamente dalla parte dei lavoratori, che sieda con i socialisti in Europa, laico; i tuoi lettori mal sopportano, soffrono la presenza dei cattolici. Questi lettori hanno avuto voce sul blog, spero sempre, ma non hanno trovato, mai, forma, non sono divenuti contenuti, nei tuoi editoriali. Alcuni sono partiti da un libro dell'infanzia, quindi con simboli e rappresentazioni, semplici, volutamente lontane dalla politica, fresche, innocenti, privo delle violenze verbali insite nella critica politica, per farti capire quale poteva essere il tuo ruolo, cosa ti chiedevano. Non ti hanno chiesto di morire per loro, solo di sacrificarti per loro, di diventare la loro "Eroina". La poltrona di direttore, il futuro come autore, sono ben poca cosa di fronte alla parte che ti è stata proposta. Se deciderai di rifiutare la parte, comunicaglielo, non dimenticare di ringraziarli, poiché hanno una grande idea di te, se ti immaginano pronta per quella parte.
e chi si stupisce!se buona parte della società italiana ha scelto di regredire lasciamola regredire magari fino all'estinzione. Lo stato di diritto e lo stato di nautra teniamocelo noi, insegnamolo solo ai nostri figli,i figli degli altri che cazzo se ne fanno!hanno il grande fratello! Aumentiamo e arricchiamo il nostro sapere, (abbiamo tanto tempo e godiamocelo tutto) ma non trasmettiamolo ad estranei, contribuiamo anche noi se non in modo sapiente all'impoverimento di quella parte della società italiana che non ci appartiene,se non alro per assecondare la sua naturale vocazione al regresso culturale. Tuttavia la sua completa estinzione non è auspicabile, qualche esemplare, purchè minoranza, conviene tenerlo, vanno pur sempre rispettati gli equilibri naturali.
Qual è la condizione della donna oggi?Grandi progressi, grandi risultati, che l'hanno portata a una sempre maggiore emancipazione, che a volte ha dovuto raggiungere con un nodo scorsoio al collo, più si allontanava dai canoni in cui è racchiuso il suo status,più questo si stringeva; risultati che mutano da paese a paese, a volte da zona a zona dello stesso, come in Italia.I mezzi d'informazione oggi mettono l' accento su una condizione che è sempreesistita, il dramma per una donna è dietro l'angolo, dentro le mura domestiche,sul luogo di lavoro, che sia un connazionale o uno straniero, la violenza è pursempre violenza.La TV, i giornali, le riviste, internet, non ci mostrano continuamente una figurastereotipata del concetto femminile, evocando e radunando, futilità e superficialità ?
la società italiana vive un momento difficile, sgomenta dover constatare che lo abbiano capito soprattutto i fuoriusciti di paesi a bassa tenuta democratica. e anche questo è un segno del degrado culturale di questo paese.
Al momento sto facendo un esperienza come ragazza alla pari a Brema, in Germania. Qui non si usa accompagnare a casa le ragazze la sera, non ce n'è bisogno. Io, invece, cresciuta a Milano, le prime volte vedevo ovunque un pericolo. Ogni angolo, ogni pezzo di strada meno illuminato mi mettevano in allarme. Ho scoperto, con mia grande felicità , che in questa città gli episodi di violenza sono alquanto ridotti, la sera (anche se si rientra al mattino) si usa il tram per muoversi e una ragazza può tranquillamente girare da sola, anche se carina e magari con la minigonna, e nessuno le dà fastidio. Ora, non per disprezzare il mio paese, ma perché ragazze come me dovrebbero preferire vivere in Italia?
Quando successe a me di anni ne avevo 19.Era estate e stavo studiando per la maturità .Dopo pranzo, sono uscita a fare una passeggiata e avevo parecchi vestiti addosso perché quel giugno era piovoso. Guardavo la campagna vicino a casa e un tipo si fermò a chiedermi se volevo un po' delle sue ciliegie che marcivano sui rami.Nel giro di pochi secondi i suoi 90 Kg mi erano addosso e io non riuscivo a muovere nemmeno un muscolo.In quel momento ho provato sulla mia pelle cosa significhi essere preda.Per fortuna ho mantenuto la lucidità e ho giocato d'astuzia, così sono riuscita a scappare.I carabinieri scoprirono poi che quel signore italiano era anche un vigile urbano della mia civilissima città e che aveva già un'altra denuncia per aggressione. Ma questo non gli impediva di vestire i panni di un pubblico ufficiale.Ecco, secondo me le italiane di storie come queste ne potrebbero raccontare tante ma non andrebbero mai a finire in prima pagina perché rappresentano la normalità .La normale brutalità del più forte sulla più debole: "Woman is the nigger of the world", indipendentemente dalla nazionalità .
Commento n. 1Gentile Direttrice De Gregorio,La chiamo così perchè sono convinta che anche nella forma si rivela la sostanza. Non so se leggerà mai questo commento e l'uso che ne vorrà fare, ma sentivo l'esigenza di farlo come donna, mamma, insegnante e cittadina.Mi occupo del settore prima infanzia da oltre trent'anni. Non sono abituata a scrivere ai giornali, ma cerco di svolgere il mio lavoro in silenzio. E' da troppo tempo, però, che vedo cambiare ogni cosa intorno a me in maniera negativa e frettolosa e faccio una fatica incredibile a svolgere il mio lavoro per tantissime ragioni ecertamente anche perchè iointanto cambio, ma c'è dell'altro. Sono comunque estremamente convinta che per risolvere un problema bisogna: 1) analizzarlo in maniera razionale, 2)compiere delle scelte positive ed efficaci, 3) assumersi laresponsabilità delle azioni. Certo non ci sono ricette sicure ed indolorima ritengo fermamente che ognuno per la parte che gli compete deve metterein atto tutte le "life skills". Sono altrettanto convinta che fino a quando ognuno non si riappropria del proprio ruolo non si può ricominciarea mettere ordine in questa società . Per una buona società occorre la cultura dell'esempio, delle regole ed il rispetto di esse. Questa è una società dell'appariree non dell'essere, dove si confondono i ruoli e tu non sai più se sei l'insegnante, l'amica o cosa altro ... Questa società va di corsa e non si ferma a riflettere, a fare silenzio e pensare e fareun esame di coscienza perchè la colpa è di ognuno di noi se il mondo va come va. Corriamo per arrivare dove? Tutti vogliono fare tutto, tutti vogliono tutto e subito e così via. Ma il tempo dell'attesa, dei ritmi, la pazienza, il sacrificio che fine hanno fatto? La natura con i suoi ritmi e il cuore con il suo ci insegnano se solo ci soffermassimo ad ascoltare ...Perciò penso che che dobbiamo ripensare ad un altro modello di convivenza, di educare, di vivere. Certo non proprio quello della nonna, ma attenzione, mettiamo in atto tuttele nostre abilità per prendere le cosepositive del passato e farle convivere con quelle positive del presente e del futuro, che pure ci sono. Io, che ho quasi sessant'anni, da mia nonnae da mia madre ho imparato tanto. Sono state per me maestre di vita assieme ai miei insegtnanti ed altre figure di riferimento. Non importa fare un trattato di qualsivoglia materia. Oggi ci sono fin troppi "esperti" che parlano e parlano di tutto e spesso si contraddicono, dal campo pedagogico a quello medico e così via. Ma chi è veramente di esempioper i nostri figli? Chi ascolta i loro bisogni ed i loro disagi? Anche quì io penso che ognuno di noi ritiene di rappresentare il punto luce per ilproprio figlio. Allora deve stà l'inghippo? Riflettiamo se vogliamo cambiare, domani potrebbe essere troppo tardi. E non minimizziamo per toglierci il senso di colpa! Maria Di Fabrizio
Commento n. 2Cara Concita,chi ti dice "meno male che non hai figlie femmine" non ti vuole dare certo uno schiaffo, nemmeno in senso metaforico. Anzi, pensa di tranquillizzartiun poco perchè tu hai figli maschi e quindi non corri il rischio di vederli tornare a casa violentati. Non credo vogliano indicare neanche una specie di "sorte" che tocca alle ragazze ed alle donne in genere a subire violenza. La gente, ormai, non sa più a che santo votarsi e si riduce ad augurarsi il meno peggio possibile, anche ricorrendo ai vecchi adagi della nonna. Ed anche se questo può significare domandarsi se fare andare in giro i figli dopo una certa ora della sera. Non vogliono limitare la libertà delle ragazze, ma vogliono solo evitare che possano succedere episodi di violenza, di quella che si legge ormai quotidianamente sui giornali e si vede nei servizi in TV. Mentre credo tutto questo, non ho mai pensato che una figlia femmina possa rappresentare un problema in più. Intanto perchè i figli non sono problemi ma pezzi di cuore e risorse. Poi perchè anche i maschi corrono rischi, almeno entro una certa età . Ma soprattutto perchè nella remotissima ipotesi che mio figlio fosse mai stato coinvolto in un episodio in cui una ragazza avesse subito un pur lieve maltrattamento, il problema sarebbe stato anche di mio figlio e mio, di mia moglie e, se possibile, di tutta la famiglia. Una grave contraddizione con l'educazione culturale e morale avuta in famiglia e tramandatagli. Con apertura al dialogo ed all'ascolto in qualsiasi situazione e con l'esempio. Molto più che con le parole. Quello della nonna di cui parla mia moglie.Torniamo al medio evo, si domanda qualcuno? A stare chiuse in casa? No, impariamo a difenderci dai nuovi barbari. Il prodotto di una società violenta ed arrogante, senza alcun rispetto per il prossimo e dei valori fondanti del vivere comune. Dove la donna viene mercificata, sia che debba diventare ministro, sia che debba mostrarsi in TV oppure al cinema, sia che debba far fare bella figura al "capo". Ma anche quando ella stessa è "capo". Ed anche quando è l'abbaglio della pubblicità e del consumismo che illude milioni di ragazzine sole, mentre i genitori sono "occupati" nei loro rituali di persone arrivate o impegnate inderogabilmente. Come soli, d'altra parte, vagano i maschi. Pronti ad affermare le loro fragili personalità di figli incompresi di ricchi, di emigranti forzati e di emarginati, in azioni di tragica rivalsa o stupida noia, distruggendo, violentando e persino dando fuoco ad un altro essere umano. Nessuna giustificazione, sia chiaro. Ma un avvertimento: niente crociate razziali, indice di ignoranza e ipocrisia. Sappiamo tutti che le violenze sulle donne nel nostro paese avvengono per una grandissima percentuale ad opera di italiani ed in famiglia. Per tutti, dunque, valgano leggi e pene severe ed esemplari che devono funzionare da deterrente. Contemporaneamente lavorare tutti per una nuova solidarietà che consenta la diffusione della cultura del rispetto per il prossimo, di qualunque colore sia la sua pelle e di qualunque sesso, a maggior ragione se è la parte più bella delle due metà del cielo. Ugo Boccagna
sono una ragazza di 21 anni e vivo da sola. Per mia necessità e per libertà personale cammino da sola molto spesso in orari non del tutto a fascia protetta, e molto spesso in luoghi che l'opinione pubblica attuale reputa decisivi perchè avvenga una qualsiasi violenza in particolar modo se sei donna; per questo ho sempre messo in conto la possibilità di rimanere vittima di violenze sessuali;l'immagine dello stupro è presente nella mia testa, e forse ci rimarrà per sempre, non lo so; comunque sia non rinuncio a pensare che la società che abbiamo di fronte non è quella che proviene dalla maggior parte dei media italiani, dai giornali e tv dei padroni; mi ostino a scindere le 2 realtà , comunque pensando che queste cose accandono in qualsiasi paese, e che non sarà una superficiale generalizzazione che usa lo scandalo e i pregiudizi preconfezionati di un italia moderna plasmata dalla pubblicità dal consumo e dalla paura costante di essere derubata o violentata; e quando questa paura passerà in secondo piano cosa useremo per screditare in modo esplicitamente razzista, nelle tv e nei giornali gli immigrati presenti sul nostro territorio a fini puramente politici? nelle altre nazioni si usano soldi pubblici per integrare meglio gli stranieri per evitare che l'alienazione e il rifiuto li spinga a diventare devianti; in Italy si usano soldi tempo e denaro per cacciarli via e farli diventare sempre piu disadattati.
La sicurezza è inversamente proporzionale alla distanza della tua abitazione da quella dei benestanti (centro città , rione esclusivo, quartiere altolocato).
Il dislocamento delle forze dell'ordine segue le stesse regole.
Ho notato, qualche tempo fà , una camionetta dell'esercito con 2 militari "a guadia" di una vietta a ridosso di piazza Duomo a Milano. A 150 mt dal duomo. Io e mia moglie abbiamo considerato che forse li abita qualche personaggio importante.
Difficile correre rischi in zone così centrali e frequentate.
Era meglio dislocare queste forze in viale Monza.
Ecco perchè, in accordo alla relazione di cui sopra, chi corre i rischi, subisce le violenze e ci rimette sono sempre gli stessi.
Scusate se non partecipo alla discussione sul tema, quando vorrete parlare di trovare proposte o soluzioni, anche parziali, io ci sarò. Volevo segnalare un bell'articolo di Silvia Balestra sull'Unità di oggi, pagina 48. Non lo racconto, merita di essere letto intero. Aggiungo, a quanto scritto, un elenco delle associazioni cattoliche. Un vero e proprio esercito, ben addestrato, funzionale. La speranza rimane tale senza organizzazione.Movimento dei Focolari (Opera di Maria): nato in Italia, fondato da Chiara Lubich (1920-2008) nel 1943. Conta 580.000 aderenti in Italia ed è presente in tutto il mondo.Comunione e Liberazione: nato in Italia, fondato da don Luigi Giussani (1922-2005) nel 1954/1969. Conta più di 100.000 aderenti in Italia ed è presente in più di 80 paesi.Cammino Neocatecumenale: nato in Spagna, fondato da Kiko Argüello e da Carmen Hernández nel 1964/1970. Conta 250.000 aderenti in Italia e circa 1 milione in tutto il mondo.Movimento Salesiano: nato in Italia, fondato da san Giovanni Bosco nel 1859. Conta più di 400.000 membri nel Mondo.Rinnovamento Carismatico Cattolico: fondato nel 1967 negli USA, ha omologhi in ambito protestante. Conta 150.000 aderenti in Italia ed è presente in tutto il mondo, specialmente negli USA.Comunità di Sant'Egidio: nato in Italia, fondato da Andrea Riccardi (1950) nel 1968. Conta 40.000 aderenti in Italia, 8.000 dei quali vive ed opera a Roma e 50.000 in tutto il mondo.Comunità di Taizé: nato in Francia da frère Roger Schutz (1915-2005) nel 1940. Conta decine di migliaia di aderenti in tutta Europa.Legionari di Cristo: nato in Messico, fondato da padre Marcial Maciel (1920-2008) nel 1941. Conta circa 65.000 aderenti in tutto il mondo, legati ai 650 sacerdoti e 2.500 seminaristi dell'omonima congregazione cattolica.Luce e Vita (Chiesa Viva o Oasi): nato in Polonia, fondato da padre Franciszek Blachnicki (1921-1987) nel 1954/1976. Conta decine di migliaia di aderenti quasi tutti in Polonia.Conferenza Internazionale Cattolica dello Scautismo (CICS): riunisce tutte le associazioni scout di ispirazione cattolica aderenti all'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (OMMS).Conferenza Internazionale Cattolica del Guidismo (CICG): riunisce tutte le associazioni di guide di ispirazione cattolica aderenti all'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (AMGE).Movimento Studenti Cattolici: nato in Italia, fondato da Fratel Giuseppe Lazzaro nel 1980. Conta migliaia di aderenti in Italia.Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi nel 1968Principali Associazioni Cattoliche Italiane [modifica]Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani (ACLI): fondata nel 1944 da Achille Grandi (1883-1946). Conta circa 950.000 aderenti.Azione Cattolica: fondata nel 1867. Conta circa 400.000 aderenti.Movimento Cristiano Lavoratori: fondata nel 1970/1972. Conta circa 280.000 aderenti.Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI): nata nel 1974 dalla fusione dell'Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI) con l'Associazione Guide Italiane (AGI). Conta circa 180.000 soci.Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (FSE): nata da ex membri di ASCI e AGI non aderenti all'AGESCI.Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII: fondata da don Oreste Benzi nel 1968.P.S. Ho letto il messaggio di S.E. richiede riflessione, risponderò.
La violenza purtroppo non fa solo parte della cultura degli stranieri. Sono cresciuta nella stessa piazza di Roberto Spaccino, l'uomo accusato di aver ucciso nel maggio 2007 la moglie Barbara incinta all'ottavo mese di gravidanza. Anch'io, ancora adesso vorrei credere che la cultura della violenza è lontana da noi. Che i mostri non possano condividere lo stesso nostro passato, gli stessi luoghi, lo stesso dialetto, la stessa aria "sana" di un paese di appena trecento anime. Eppure sembra che le prove stiano dimostrando il contrario. Parliamo sempre più di pari opportunità senza capire quanto nelle frasi, negli atteggiamenti che viviamo ogni giorno ci sia sempre più un'inclinazione alla violenza nei confronti delle donne. Perché a volte sentirsi dire che "ci vorrebbe un soldato per ogni bella donna" equivale ad uno schiaffo.
Io ho una figlia femmina 19enne alla quale ho procurato un flacone di spray al peperoncino (per quel che puo' servire). Ma lo stesso spray lo spruzzerei volentieri in faccia a questi nostri politici, non mi si venga a raccontare che non e' forse grazie a leggi tipo .'' indulto, dimezzamenti di pena : patteggiamento, rito abbreviato, sconti vari, difficolta giuridiche a tenere in galera se non prima della fine dei tre gradi di giudizio (anni) etc etc. Ci sono reati per i quali non dovrebbe essere previsto nessun tipo di sconto e modificare il c.p.p. affinche' sempre per certuni reati venga applicato il carcere alla prima sentenza,
gia' ma quando mai: La casta dominante e' impegnata in parlamento a impedire di fatto le intercettazioni, poi cianciano di sicurezza.
Sono disgustata per la frase pronunciata da qualcuno che pensa alle figlie "femmine" come ad una disgrazia,starebbe bene in Cina dove qualche anno fa fu gettata nella strada una neonata che veniva presa a calci dai passanti.Il suo corpicino martoriato fu raccolto da una persona impietosita che lo mise in una scatola di scarpe.
100% d'accordo
Siamo al nuovo medio evo!!!!? Che fare?? Torniamo in piazza? Forse il grido ALLARME ALLARME LE STREGHE SON TORNATE!!servirà a spaventare, a darci voce...a creare ulteriori discussioni su come le donne sono trattate ultimamente.
Grande Concita!
io non ho figlie femmine e neanche maschi....che fortuna dira' qualcuno!condivido appieno il fatto che la violenza sulle donne non abbia razza!pero'in questi ultimi tempi i clandestini la fanno da padrone inutile nascondersi!per loro le donne sono un "mezzo" solo sfogare le loro pulsioni e in altri casi per generere figli che le stesse donne devono allevare!noi italiani siamo molto piu' "rispettosi"per le nostre meta' non c'e dubbio!le violenze di questi ultimi tempi sono frutto di una politca sfasciata, immobile ,corrotta e anche"benevola" nei confronti di questi "animali" come li chiama giustamente RONCHI!Nessun governo dal 1990 anno della prima invasione clandestina ha saputo fronteggiare con leggi severe questi nuovi barbari...premetto che sono di sinistra!Neanche e tantomeno il "nostro" centro sinistra!"La sinistra se vogliamo ancora chiamarla cosi'deve smettere di difendere questi"poveracci" come li chiama, perche' non sono tali!vengono in questo stato perche' ci sono leggi che li difende, polizia che li arresta ma una magistratura che li scarcera il giorno dopo grazie a queste leggi vecchie, inefficaci, obsolete ecc ecc!anche qui dove abito io piccola cittadina di provincia le cose sono cambiate in peggio grazie a questi poveracci, con furti,prepotenze di ogni genere...nessuno qui aveva sentito parlare di OMICIDIO...e purtoppo questi nuovi barbari hanno portato anche questo "loro bagaglio" culturale!chissa' per quale motivo la sinistra ha perso le ultime elezioni?chissa' per quale motivo operai di sinistra icritti alla CGIL hanno votato la LEGA?Perche' questo governo ha cavalcato con furbizia questi problemi, non risolvendoli....vedi ALEMANNO con i campi nomadi a ROMA!Se la sinistra vorra'riappropiarsi del suo elettorato e della sua unita' dovra' per forza cavalcare la sicurezza dei cittadini che hanno fatto la sua storia!inutile dire che non siamo razzisti dopo questi episodi,o meglio lo siamo diventati Ben vengano nel nostro paese a lavorare perche' e' un diritto sacrosanto di tutti, ma in regola con le nostre leggi,con il rispetto dei piu' deboli...donne, bambini, anziani!
ogni giorno abbiamo la bruciante confema del decadimento morale e civile, dell'uso strumentale della disinformazione. condivido quanto scrive, e i sentimenti sono ambivalenti:madre di femmine,la indiscussa preoccupazione di cui sopra e la rabbia della schiavitù che ne deriva, madre di maschio:la consapevolezza e la responsabilità di dovere dare una svolta decisiva nell'educazione affinchè tutte e donne di domani possano vivere almeno rispettate.
proprio perchè siamo "pensanti e responsabili" non possiamo non avvertire la cappa pesante sotto la quale si rischia di soccombere, ormai è una battaglia su tutti i diritti fino a poco fa considerti acquisiti.
buona giornata, nonostante tutto
bisoga dare un segnale forte a questo problema mi pare di avere ascoltato per radio stamani che il partito della lega metterà in tutte le piazze dei gazebo per raccogliere le firme per la castrazione chimica per gli stupratori e i pedofii non so se sarà la cura giusta ma sono convinto che raccoglierà una vataga di firme forse anche la mia anche se sono del PD avendo una nipote tredicenne sono preoccupato quando esce.Certo che i astrati avranno un odio cosi forte nei confronti delle donne e della società che potrebbero fare guai maggiori se no li castriamo e li teniamo in galera ,allora sarebbe meglio dargli pene severe ed avere la certezza della pena.Bisogna tenerli dentro. Efare si che la giustizia funzioni. e questi magistrati sono convinto che se venisse violentata picchiata e stuprata la loro filia o moglie si comporterebberop in modo diverso.Ciao a tutti
è un modo per rimettere al loro giusto posto le donne: hanno preso e stanno prendendo troppo spazio, bisogna nuovamente rinchiuderle in casa, stavolta con la paura, e l'aspetto fisico conta ben poco, l'importante che siano segregate e che ricomincino a dedicarsi alla casa e a fare la calzetta, in silenzio. poi se sono gli italiani a struprare, quelli fanno poca notizia e, anzi, si rimandano a casa perchè sono di buona famiglia. e se poi tutto questo fa gioco per far pulizia, perché non cavalcare la tigre!
Lo sconforto è più che comprensibile, così come lo sgomento. Mi creda, lo sento anch'io. Ma non mi faccio travolgere dall'abbattimento, non siamo alla deriva. Viviamo un momento difficile, ma per ogni persona che grida che bisogna cacciare tutti i rumeni, ci sono una schiera di dottori che si rifiutano di denuncare i clandestini. Per ogni legge fatta sull'onda dell'emozione populista o per servire interessi di parte, ci sono magistrati, giudici, poliziotti onesti che svolgono bene il loro lavoro, anche se in situazioni difficili. E' sempre stato così, loro strillano più forte e per questo sembrano la maggioranza. Ma se lo fossero, saremmo affondati tanti anni fa. Gli "altri", quelli che rispettano le idee altrui ma non rinunciano alle proprie, non urlano e non si agitano, ma ci sono, e sono tanti.
Il Ministro della Difesa tira la coperta dalla sua parte e invoca la Folgore per qualsiasi cosa. FI prende la palla al balzo per attacare la magistrtura la quale riesce ad essere lassista e giustizalista al contempo. La Lega ne approfita e da fuoco ai peggiori istinti umani, coltivando il razzismo come fosse un campo di grano. Non sono moralista ne misogeno (tuttaltro), tuttavia "noi", perchè non apriamo una riflessione sui media? La maggiorata del GF, ad esempio, o l'imbecille tronista, non contribuiscono a distorcere il desiderio sessuale di questo regredito territorio Italiano?PS da oggi solidarizzo con il contadino polacco di Rutelliana memoria.